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Al Comune di Cagliari servono 22 impiegati? E perché attingere da una graduatoria di idonei quando si possono buttare soldi con le agenzie interinali?

Se i comuni non hanno soldi e piangono sempre miseria, perché quando devono assumere qualcuno non attingono dalle graduatorie dei concorsi da loro stessi banditi e si rivolgono invece alle agenzie interinali? Spiegatemelo voi, visto che ovviamente le agenzie prendono un aggio per scegliere chi far assumere a tempo determinato dall’amministrazione quando magari per quelle stesse figure professionali richieste c’è una graduatoria bella che pronta. Perché dunque le amministrazioni non chiamano direttamente loro seguendo l’ordine della graduatoria, invece che pagare un’agenzia interinale per chiamare “a caso”?

Sono le domande che mi sono sorte spontanee dopo aver saputo gli sviluppi dell’ormai famoso concorso bandito dal Comune di Cagliari per “istruttore amministrativo contabile, cat. C”, e che ha portato nei mesi scorsi all’assunzione a tempo indeterminato di alcuni giovani molto brillanti, peraltro impegnati in straordinarie carriere politiche con formazioni di centrodestra. Non certo un caso, ma la dimostrazione che non è vero che i partiti sono morti ma che anzi sono delle proprie fucine di intelligenze e sanno riconoscere i talenti. E’ chiaro che se queste persone si presentano a dei concorsi pubblici è normale che vincano loro, e bene ha fatto la magistratura cagliaritana a chiudere in fretta un’inchiesta che era evidentemente basata su elementi pretestuosi.

Sta di fatto che quattro mesi dopo l’assunzione dei “magnifici sedici”, il Comune di Cagliari si è trovato nella necessità di chiamare altri 22 “istruttori amministrativo contabili Cat. C” per proporre loro un contratto a tempo determinato della durata varia a seconda del servizio: dai tre mesi del Servizio Contratti, ai 12 del Controllo di Gestione (ma la maggior parte sono incarichi da sei mesi).

Visto che dei tremila e passa partecipanti al concorso solo 39 erano stati dichiarati idonei, e visto che di questi 39 sedici erano già stati assunti, perché il Comune per trovare i restanti 22 (già giudicati idonei a svolgere quella mansione) non ha attinto dalla graduatoria che è valida per tre anni e che aveva già belli pronti che selezionati quali idonei ben 23 giovani? Perché?

E chi lo sa! Ma che cazzo di domande vi vengono? Il Comune di Cagliari invece, in pieno periodo pre elettorale, ha preferito pagare un’agenzia interinale per selezionate i fatidici venti istruttori amministrativo contabili categoria C. Lo dice chiaramente la determinazione n°3701 del 7 aprile 2011, facilmente reperibile sul sito del Comune di Cagliari (speriamo che il sindaco Zedda non ci metta mano perché questo sito è un vero esempio di trasparenza).

Ripeto la domanda: perché il Comune di Cagliari ha preferito incaricare una agenzia di lavoro interinale di fornire personale per coprire il medesimo posto per il quale quattro mesi prima aveva svolto un pubblico concorso da cui è scaturita una graduatoria di idonei? Quando si può dire che c’è abuso nel ricorrere all’agenzia interinale? Vorrei, per favore, che mi aiutasse a fare un po’ di luce su questo tema.

E non ripetetemi la solita storiella che alcune agenzie di lavoro interinale sono sospettate di essere legate a partiti politici: certe menzogne non possono trovare credito.

Però io una risposta la voglio. Peraltro, la stessa situazione si verifica da tempo alla Asl 8 di Cagliari, dove si preferisce assumere attraverso le agenzie interinali piuttosto che affidarsi alle graduatorie specifiche. Mistero.

20 Commenti

  1. Anche al Comune di Fonte Nuova (Rm) hanno continuato ad assumere interinali a chiamata diretta tramite agenzie nonostante la graduatoria sia ancora valida. Gente che al concorso neanche era passata alla prova preliminare

  2. Pingback: Ecco un altro caso simile a quello degli Operatori Socio Sanitari idonei della Sardegna

  3. Ma soprattutto, perchè un’amministrazione pubblica incarica un’agenzia di selezione privata quando esiste già una struttura pubblica chiamata Centro per L’Impiego che può fare la stessa identica cosa a costo zero?

  4. Caro VIto,
    in seguito alle indicazioni di alcune amiche e compagne, e di alcuni amici, nonchè al tuo pezzo, ho preparato per l’assessore al personale un report con relativi allegati, che puoi trovare su

    http://www.enricolobina.org/wp/2011/07/03/trasparenza-e-merito-nelle-assunzioni-in-comune-una-richiesta/

    A presto per le prossime puntate
    Enrico

  5. Direi che la frase che quei 16 son legati al centrodestra è un’accusa altamente tendenziosa…probabilmente dovresti rileggere bene la lista degli assunti…

  6. Assunta says:

    La regola generale è che le P.A. assumono a tempo indeterminato e con pubblico concorso per il proprio ordinario fabbisogno del personale. Può ricorrere alle forme di lavoro flessibili (tra cui Contratti a termine o si somministrazione) al pari di un qualsiasi altro datore di lavoro privato per rispondere ad esigenze temporanee e eccezionali. Orbene non esiste nessun favor legislativo tra il rapporto di lavoro dipendente e a tempo determinato piuttosto che il contratto di somministrazione mediante agenzie interinali (o come le chiamo io intestinali perché dovrebbero sopprimerle… ma questa è un’altra storia). La scelta è discrezionale e deve essere assunta dalla giunta comunale. Nel caso in esame la giunta del comune di Cagliari ha deciso di ricorrere per esigenze eccezionali e temporanee ad un’agenzia interinale e assumere con contratto di somministrazione a tempo determinato anziché con contratto di lavoro DIPENDENTE a tempo determinato scorrendo la graduatoria del concorso appena svolto. Ogni scelta discrezionale deve sì rispettare il dettato della legge, come avviene nel caso in esame, ma deve altresì perseguire quello che è l’interesse pubblico. Qundi sembrerebbe che non si persegua l’interesse pubblico perché in questo modo si è speso di più e si è vanificata la spesa del concorso appena svolto per perseguire nascosti fini clientelari e voto di scambio. È qui arriva l’avvocato del diavolo con la sua motivazione: “ si è scelto il contratto di somministrazione perché i dipendenti a tempo determinato non vengono gestiti dall’ufficio personale del comune di Cagliari (Buste Paga, Rilevamento presenze, rilascio permessi, Mandati, riversali ecc ecc.); le risorse umane dell’ufficio personale non possono far fronte alla gestione dei neoassunti (che sono circa 22 più gli altri che non sono amministrativo contabili), quindi ciò che si spende per l’agenzia interinale si risparmia nei costi di gestione del personale. In più quando si assume per un così breve tempo (3 mesi) per brevi progetti il personale deve essere già formato e avere esperienza, altrimenti un neoassunto per tre mesi non combinerebbe niente.. BENE con il sistema dell’agenzia interinale possibile assumere in base al solo curriculum e quindi e più facile reperire personale esperto.

    MORALE DELLA FAVOLA CI VUOLE POCO A RIGIRARE LA FRITTATA. Ci si aspettano scelte diverse da parte della prossima giunta ma per il passato purtroppo non si può fare NIENTE.

    • ZunkBuster says:

      Parte della motivazione dell'”avvocato del diavolo” è poco consistente. Il Comune già gestisce circa 2000 dipendenti con risorse umane del settore personale che non supereranno di molto le 20 unità tra dirigenti, funzionari, impiegati di concetto e personale d’ordine. La gestione di qualche neoassunto non cambierà la vita agli impiegati degli uffici dell’area risorse umane (che antiquatamente al Comune di Cagliari si chiama ancora “personale”, al massimo qualche ora di straordinario sempre che sia retribuibile (dato che da tempo non lo sono quelle dei cancellieri addetti alle udienze penali nel palazzo di giustizia, il dubbio è legittimo), e anche se fosse inciderebbero più degli oneri aggiuntivi che comporta ricorrere al privato? Dato che se le privatizzazioni fossero una cosa seria, importerebbero economie di scala, nella realtà dell’Italia berlusconiana importano che il privato “ci marcia” e i servizi sono più scadenti.
      Quanto a chi tira in ballo la magistratura: è vero, forse alle volte l’impressione è di scarsa attenzione, ma avete l’idea di quale impresa sia con la legislazione vigente contestare un abuso d’ufficio per vedere spesso finire tutto in un’assoluzione? Casomai la magistratura da evocare più a proposito è quella contabile …

      • Assunta says:

        Forse hai ragione, ma io volevo solo dimostrare che purtroppo il contratto di somministrazione esiste e si può utilizzare. E’ molto difficile dimostrare un abuso d’ufficio in tribunale. Purtroppo l’Italia che ci hanno lasciato è questa: un Italia dove l’imbroglio e il sopruso è diventato legale. Bisogna farle fuori tutte queste persone disoneste.. Cagliari ci ha provato in democrazia e con il voto. Un amministratore onesto non ricorre alle agenzie interinali. Per questo spero si avverino leaspettative che i Cagliaritani hanno per questa nuova giunta.. Io sono ottimista e credo che le cose cambieranno e tanto..

  7. Urgenzio says:

    E poi tra qualche mese si muoveranno in massa e faranno muovere tanti altri per raccontarci che è uno scandalo che non vengano stabilizzati…

  8. raffap says:

    Purtroppo le Agenzie Interinali legate e partiti e movimenti saltano a piè pari il problema del voto di scambio. Se la Magistratura non chiudesse uno o due occhi, forse se ne vedrebbero delle belle!

  9. Realista says:

    Questa è la cronaca di un qualcosa che va avanti da decenni: ho personalmente assitito alle “ondate” di contratti a temmpo determinato, al Comune di Cagliari ed alla Provincia, che in tempi andati hanno consentito ingressi in plotone di persone che poi sono state regolarmente stabilizzate senza concorso. Immagino, perchè tutte capaci ed imperdibili…
    Due voci mi attendo che si uniscano a quella di Vito e di chi in questo blog si indigna: quella dei 23 idonei non chiamati e quella di chi stava all’opposizione al Comune di Cagliari in quei giorni. I primi a rivendicare i loro diritti, gli altri a dimostrare se e come si siano opposti alla violazione dei diritti di quei primi 23!

  10. M.Ulpio says:

    Che schifo!!!
    Ora vogliamo i nomi. Si tratta di atti pubblici no?
    La cosa che poi mi fa incazzare di più è che quando ci parli (con i fortunati vincitori di questa pesca miracolosa dalle agenzie interinali) ti dicono…no niente accozzo per carità…
    Vogliamo i nomi please!

  11. A.D.S. says:

    “I Magnifici Sedici”!
    Poveracci! non riusciranno più a scrollarselo di dosso questo nomignolo. Soprattutto ora che ha varcato le segrete (mica tanto) stanze del Comuno.

  12. Provo ad azzardare la spiegazione del meccanismo: non è che qualcuno trovi conveniente poter ripetere, spesso a distanza ravvicinata, una promessa capace di sortire riconoscenza, anzichè procedere ad un’assunzione dal carattere definitivo? Ciò che desta scandalo è che il giochetto, che spesso viene perpetrato ai danni di poveracci e in qualche casu su basi etnico-geografiche (sulcis iglesiente), nonostante sia noto a tutti non viene denunciato da nessuno. Ma dov’è l’opposizioni in Consiglio Regionale?

  13. Anonimo says:

    Vito non fare lo gnorri… sono società legate ai politici… e sono anche facilmente scammuffabili… per la asl, ad esempio, ma anche per i brotzu, basta vedere quante persone vengono dall’iglesiente e immediatamente si capisce di che partito e’ la bottega. E’ uno schifo, uno schifo totale, che va avanti assolutamente impunito. L’unica che aveva tentato di spezzare le reni di questa gente era la dirindin, infatti odiatissima da questi cialtroni. Idem al comune di Cagliari. Vediamo se Zedda riuscirà a spezzare le gambe a questi ladroni.

  14. Micaela says:

    Non se ne puo’ piu’, basta. Non e’ solo per il Comune di Cagliari, ma in generale. Sempre precari da stabilizzare, sempre raccomandati o lecchini che cercano vie preferenziali e illegali, e poi non sono nemmeno persone capaci. Basta davvero

  15. Massimo M. says:

    Ma ci fai o ci sei? 🙂 Lo sai benissimo perchè le amministrazioni pubbliche ricorrono agli interinali! Questo sistema di chiama “Ottavo Nano”, alias “Prendilo”. Una delle tante vergogne su cui il Palazzo di Piazza Repubblica dovrebbe accendere un faro, grande come una casa. Peraltro, grazie alla scaltrezza dei nostri legislatori sardi – sventata dalla Corte Costituzionale – che volevano stabilizzare non meglio precisati (o fin troppo) precari, il rischio che si stava correndo è che venissero poi assunti, dopo 30 mesi di servizio, a tempo indeterminato, senza passare da alcun concorso. Un verminaio su cui in troppi hanno chiuso gli occhi…

  16. carlo 76 says:

    Ma la società di lavoro interinale è la Real Job coinvolta nell’inchiesta della Procura di Nuoro. Se tutte le amministrazioni Sarde sono coinvolte nè vedremo delle belle.

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