Giornalismo / Politica

Brunetta come Bin Laden: un video per ribaltare la realtà. Ma la verità è lampante: sui precari il ministro è maleducato e pure bugiardo

Con questo video messaggio alla Bin Laden, il ministro Brunetta cerca ora di ribaltare la realtà e di far credere agli italiani di avere proferito l’ormai celebre frase “Siete l’Italia peggiore” dopo essere stato provocato da un gruppo di precari nel corso di un incontro sulla pubblica amministrazione.

Nel suo video (quando la pezza è peggio del buco, e complimenti ai suoi consulenti per la comunicazione) Brunetta ricostruisce così l’accaduto:

“Quando capisco che la signora vuole parlare di precari, di pubblica amministrazione, dico: “Scusi, l’argomento è troppo complicato e lungo, non ho il tempo per trattarlo”. Mentre scendo dal palco vengo insultato, “Buffone, vai a lavorare”, compare uno striscione e comunciano gli spintoni e q questo punto dico: “Beh, voi siete l’Italia peggiore”.

Ma la realtà invece è un’altra ed emerge chiaramente dalle immagini della scena incriminata. Non appena la ragazza sale sul palco e dice “siamo dei precari…”, Brunetta immediatamente saluta in maniera platealmente maleducata e dopo pochi secondi dice appunto “Siete l’Italia peggiore”.

Andate al secondo 51 del video:

La ricostruzione data a posteriori dal ministro è talmente inverosimile da essere a questo punto più grave dell’episodio in sé.

Perché Brunetta pretende che noi si creda alle sue parole riparatorie e non alle immagini. Brunetta pretende di prenderci per il culo anche davanti all’evidenza dei fatti: non è una cosa normale. Sono cose che riescono bene solo a Berlusconi, tutti gli altri fanno solo delle clamorose figure di merda.

Brunetta poi sproloquia sul precariato nei giornali, nei siti on line, dice di voler fare “controinformazione”. Eja Brunetta, seusu abettendi a tui. O ministro, intanto ti becchi un bello zero spaccato in comunicazione. Perché se stavi zitto dopo quella sciagurata frase, era meglio. Ma forse vuoi anche innovare il modo di rendersi ridicoli: missione compiuta.

Un saluto da un ex precario dell’informazione.

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59 Commenti

  1. non serve a niente parlare male di brunetta,piu’cotto di cosi’non si puo,’ questi probabilmente dureranno ancora un paio di mesi fanno passare l’estate e danno le dimissioni

    • Neo Anderthal says:

      Magari! Berlusconi lo devono portare via con tutto il trono, perché lui non lo molla. Nessuno scrupolo e nessuna dignità, l’alternativa per lui potrebbe essere rovinosa, e non mollerà spontaneamente.

  2. probabilmente vado controcorrente ma brunetta ha ben presente qual è l’italia migliore e fa bene a tracciare delle nette linee di demarcazione (per quanto una simile operazione o ragionamento possano sembrare infantili o demenziali) tra l’italia migliore e quella peggiore.
    lui attorniato dall’italia migliore, cioè dai vari bisignani, verdini, brancher, scajola, cosentino (e gli hanno portato via i ristretti carboni, riina e provenzano) per pudore non può stare in mezzo a plurilaureati che a 35 anni non hanno ancora un lavoro stabile e un salario degno di questo nome… ma come si permettono? non sono mica alla sua altezza…

  3. attilio says:

    Da anni non ascolto più ZAPPING – ALDO FORBICE è insoportabile da quanto è di parte. Per capire quanto siamo stati buoni a sopportarlo basta vedere da quanti anni conduce questa trasmissione.
    Sarebbe ora di finirla visto che non mi fanno ascoltare SANTORO, non voglio sentire manco FORBICE.
    Prima di pensare e dire che sono di parte provate a cercare sulla rete, anche WIKIPEDIA segnala abbastanza, se poi la pensate come me, proviamo a fare a fare sulla rete la stessa cosa fatta a .brunetta

  4. Neo Anderthal says:

    Sono molto d’accordo con Soviet sulla questione insulti-difetti fisici.
    Scusatemi tutti. Non vi sembra che l’insistenza, sgradevole e in fondo ingiusta, con cui a volte si sottolineano le evidenti, non fortunate condizioni fisiche del bersaglio di turno sia poco attinente alle questioni di cui si tratta, e corra il rischio di svilire gli appunti, anche quelli più appropriatamente ironici, al rango di battuttacce?
    Brunetta, o chiunque si comportasse come lui, non sarebbe migliore se fosse fisicamente diverso, se fosse ancora più sfortunato o se fosse bello come Raul Bova. .
    La mia considerazione è in qualche modo riconducibile al molto biasimato “politically correct”?
    Sì.
    Ma a bersagliare il “politically corect”, e invocare la mancanza di pudore come un merito di sincerità (virtù minore, largamente sopravvalutata) in Italia, non sono forse tipi come Gasparri, in perfetta continuità col “Me ne Frego” originale o in sintonia col “cattivismo” ostentato dai media militanti della destra?
    Non dimentichiamoci che uno dei danni causati da questa classe dirigente cialtrona e ignorante è stato senza dubbio l’irrompere nel discorso pubblico, e non da parte di frange escluse dalla pubblica attenzione ma da leader di governo, di una serie di volgarità da taverna -Bossi- e di lepidezze da caserma -Berlusconi- e di arroganza padronale -ancora Berlusconi-.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Politically_correct
    Il noto atteggiamento che -in America, magari funzionasse qui- fa per esempio ritenere indegno di un pubblico discorso il dare dell’abbronzato a un afroamericano, soffre di una intrinseca tendenza alla ipocrisia, alla rincorsa eufemistica, che magari nasconde la crudezza dei problemi sotto il manto dei termini “educati”.
    E questo è un rischio, ma per violarlo intenzionalmente e fare della eventuale scorrettezza o sgradevolezza un’arte bisognerebbe essere artisti, come George Carlin o magari come il suo epigono minore Daniele Luttazzi (vi prego, non voglio iniziare una discussione su Luttazzi) e avere il tempo e il modo di contestualizzare.
    Quindi chiedo, per favore: non sarebbe molto meglio evitare riferimenti alla figura fisica di Brunetta, moralmente deforme?
    Vi invito a ricordare una nota canzone di uno dei migliori cantautori italiani, il riferimento alla statura era funzionale al tratteggio di una persona rancorosa, ma la pressione denigratoria da lui subita per tutta la vita era comunque dipinta, senza concessioni, come una manifestazione di rozzezza. Ecco, perché non essere meno rozzi, ed evitare di perdere il vantaggio acquisito dall’avere ragione?

  5. Basta con i Potenti che trattano la gente come pezza da piedi…

    con Internet non è più possibile e fa il paio con quell’altro idiota che ha detto che la Rete è di Sinistra perchè non vanno a lavorare.

    NON HANNO CAPITO NIENTE!!! Auguri e continuate così

  6. Che pena! Argomenti per criticare (ed insultare) Brunetta non mancano, anzi, direi che è proprio lui che li cerca lfacendosi scudo dei propri difetti fisici, ed per questo (non per il suo aspetto) che dico : BRUNETTA SEI LA CARICATURA DI UN MINISTRO, OLTRE CHE LA CARICATURA DI UN UOMO!.

  7. M.Ulpio says:

    Premesso che stiamo parlando di un signore che vanta una storia personale che parla chiaro.
    Fonte wikipedia: laurea in scienze politiche, “precario” egli stesso all’università con diversi incarichi, diviene professore associato nel 1981 con uno dei famosi concorsi ad personam presentando “ben” tre pubblicazioni. Collabora in qualità di consigliere economico con i governi Craxi I, Craxi II, Amato e Ciampi. Dal 1999 entra in Forza Italia (!)
    Un bel CV non c’è che dire. Certo, il signor Brunetta non è nuovo a uscite del genere come sottolinea tra gli altri Soviet. Quella del premio Nobel è una cazzzzata enorme ma non la più grande. Le sue politiche sono infatti inefficaci, inutili e sostanzialmente demagogiche. Vedasi a proposito la presunta riforma della P.A. che esiste solo sulla carta.
    Detto ciò però definiamo precariato. Il precariato non ha alcuna certezza lavorativa ovviamente e la mancanza di reddito adeguato non offre alcuna prospettiva. In estrema sintesi più di 4 milioni di italiani (istat 2006) sono precari. A questi aggiungiamo altre forme contrattuali come per esempio i contratti a tempo indeterminato con ditte appaltatrici: i conti salgono ancora .
    A questo punto però inseriamo il precariato negli enti pubblici (proprio al centro della polemica). Prima domanda: come si diventa precario della P.A.? con un concorso pubblico oppure con un contrattino di 6 mesi, poi un altro di 6 mesi e così via che aggira le selezioni pubbliche e il blocco dei concorsi? La portavoce del Comitato dei precari, Maurizia Russo Spena, figlia del più famoso Giovanni del PRC (la qual cosa non significa niente, attenzione) in un’intervista afferma che il comitato avrebbe informare il Ministro circa la loro condizione di precari da stabilizzare, entrati nella P.A. con contratti e poi voilà diventati da stabilizzare.
    E qui in Sardegna come siamo messi? Quanti precari ci sono? Quali sono i percorsi per ottenere lo status di “stabilizzando”? e quali i sistemi per aggirare il blocco delle assunzioni nel pubblico? Sorvolo sul dare un parere sulla persona Brunetta, povero precario della politica, nel senso che tra un po perderà il suo lavoro e tornerà laddove non vuole tornare, nella Pubblica Amministrazione!
    p.s. il fatto che sia affetto da acondroplasia non dovrebbe però influire sui giudizi personali!

    • Soviet says:

      In pubblica amministrazione si può entrare per concorso o per selezione. Il concorso riguardo profili professionali per i quali sono necessari laurea o diploma (in Regione sarebbero funzionari di categoria C e D). Per profili per cui non serve almeno il diploma (in Regione A e B) l’avviamento dovrebbe avvenire tramite CSL.
      Le norme di stabilizzazione approvate dalla Regione non prevedono che questa avvenga su domanda se il precario (che ha una certa anzianità, tipo 30 mesi mi pare) è stato assunto tramite un concorso valido per l’accesso alla pubblica amministrazione, attraverso una selezione pubblica (a cui dovrebbero poter partecipare anche altri concorrenti) se invece non ha superato selezioni valide.
      Una legge che stabilizzi senza concorso è impugnabile (e infatti viene spesso impugnata) perché contrasta con la Carta Costituzionale.
      Resta sempre il problema della correttezza dei concorsi, ma se si sono svolti senza contestazioni e annullamenti, dobbiamo assumere che siano regolari.
      Quindi non è importante entrare “con contratti” per avere possibilità di stabilizzazione, ma attraverso concorsi che abbiano i requisiti previsti dalla legge. Per esempio, la L.R. 31 del 1998, che disciplina il personale regionale e l’organizzazione degli uffici regionali, prevede l’accesso: “mediante concorso pubblico per esami, per titoli, per esami e titoli e per corso-concorso” (art. 52, comma 1 lett. a) oppure mediante “avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento […] per le qualifiche per le quali è richiesto il solo requisito delle scuole dell’obbligo…”.
      La verità è che le pubbliche amministrazioni si basano sul lavoro dei precari, anche per attività ordinarie. Il blocco del turn over favorisce il ricorso alle agenzie interinali, che hanno l’inconveniente di fornire personale che costa di più alla collettività per via dei diritti di Agenzia e con poco senso di appartenenza alle istituzioni. Perché sembra strano, ma quel poco che funziona nelle pubbliche amministrazioni si deve al personale che ha senso dell’istituzione.

      • Soviet says:

        C’è un “non” in più: in presenza del requisito di anzianità e di quello del concorso pubblico, il lavoratore precario poteva essere stabilizzato su domanda…

        • Anonimo says:

          Hai fatto centro Soviet! Le pubbliche amministrazioni usano il lavoro precario, anzi lo creano da zero!
          Basta fare un salto, per esempio, nei siti del Comune di Cagliari, della Provincia di Cagliari, del Medio Campidano, di Carbonia Iglesias etc etc. per vedere i contratti a progetto che sono stati fatti nel triennio. Aggiungo ancora, le ditte private che fanno servizio pubblico (con soldi pubblici), veri e propri serbatoi di precariato sotto i nostri occhi, anche nel Comune di Cagliari. Le chiamano consulenze, e in alcuni caso lo sono davvero, ma in tanti, troppi altri casi sono altro.

          http://www.comune.cagliari.it/portale/it/consulenze_collaborazioni.wp

  8. Monica says:

    E’ da sempre che Brunetta si comporta come se chi non la pensa come lui fosse un povero coglione. Non accetta confronti, offende sempre e comunque a prescindere dai comportamenti altrui. Ha un fare arrogante e altezzoso e, se non fosse rasoterra, direi che pretende di guardare gli altri dall’alto verso il basso. Stavolta ha scavato perchè anzichè chiedere scusa per il suo comportamento ignobile, ha rincarato la dose mentendo sistematicamente e volontariamente. Forse non sa che oltre che nel web la sua splendida figura è stata vista anche in televisione, pertanto non ha potuto imbrogliare nemmeno i teleutenti. Ma non è un difetto solo suo. Anche la Gelmini si rifiuta di avere un confronto con i lavoratori della scuola. Li bolla direttamente come comunisti eversivi, scansafatiche e bugiardi, ma non si è mai presa la briga di ascoltarne uno. Quello che dicono loro è verbo. Ritengono di essere persone superiori e si aspettano applausi a scena aperta e standing ovation ogni volta che aprono bocca. Se gli si fanno notare gli scarsii risultati del loro lavoro attaccano abbaiando e mentendo. E dire che lo stipendio glielo paghiamo noi contribuenti con le tasse e che loro hanno non solo il diritto di prendere lo stipendio, ma soprattutto il dovere di lavorare al meglio in collaborazione con i comparti di loro competenza perchè il fine ultimo del loro lavoro non dovrebbe essere il prestigio personale, ma il miglioramento delle condizioni di lavoro e l’ottimizzazione dei risultati attraverso la riorganizzazione. Invece fanno le cose a sfregio solo per vendicarsi del loro essere mediocri perchè loro sono loro e noi non siamo un cazzo.
    Qualcuno si è preso la briga di mettere i video a confronto. La figura di merda risulta ancora peggiore
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=zx3_1rfoP1U

  9. ma non potrebbe essere denunciato , tramite class action, per diffamazione???

  10. Ninfarabutta says:

    Bravo Vito! Ti correggerei solo una cosa: “Sono cose che RIUSCIVANO bene solo a Berlusconi” grazie alla potenza di mezzi d’informazione (tv soprattutto) da lui controllati, ma ora che la rete sta soppiantando la tv quale mezzo principale di fruizione dell’informazione e le voci critiche, intelligenti e ironiche possono esprimersi senza censure anche lui ormai sta perdendo questo potere.
    Brunetta, Stracquadanio and co., coi loro assurdi attacchi dimostrano solo quanto questa classe politica sia arretrata, ostile e totalmente estranea a questo nuovo “mondo”: si agitano scompostamente nel tentativo arrogante di imporre le proprie menzogne ignorando/sottovalutando la potenza di un mezzo libero in cui è possibilie accedere ad ogni informazione e farsi un’opinione indipendente.
    Io non posso che goderci, perché penso che si stiano stringendo il cappio da soli.

  11. Andrea says:

    Rivisto il video la penso come Vittorio. La frase del Ministro Brunetta va riferita alla “Rete dei precari della Pubblica Amministrazione”. Associazione che rappresenta una parte dei precari della P.A., non l’intera categoria.
    Traslando a un altro settore è come se io dicessi “La Fiom rappresenta la parte peggiore dell’Italia”, è cosa ben diversa dal dire “I Metalmeccanici sono la parte peggiore dell’Italia”.
    Che poi sia inopportuno che un ministro rivolga un giudizio così tranciante verso una associazione di categoria non ci piove. Ma la cosa va comunque vista nella sua dimensione reale.

    • Soviet says:

      Quindi se offende solo i precari della P.A. va bene? Non è un giudizio tranciante, è una cazzata!
      Detta poi da uno, che se non fosse per De Michelis e il PSI “da bere” starebbe ancora vendendo gondole souvenir fa ancora più incazzare.
      Mi sembra che la sottigliezza tutt0 vs parte cambi poco o nulla il significato del gesto di questo personaggio.
      Pregherei solo di non tirare in ballo l’altezza di questo figuro momentaneamente ministro, quello è un limite fisico di cui non ha responsabilità. Antonio Gramsci era alto un metro e mezzo…

      • Andrea says:

        Non offende “solo i precari della P.A.” come scrivi tu. Offenede una associazione di rappresentanza di parte dei precari della P.A. La differenza io la vedo eccome. Che poi sia sbagliato offendere le associazioni di categoria non ci piove. Ma una cosa è offendere una associazione di categoria “La Rete dei Precari della Pubblica Amministrazione”. Altra cosa è offendere tutti i precari della P.A..
        Ulteriore nota che vorrei sottoporre all’attenzione è che questa associazione pare pure un pò fantomatica! In rete non se ne trova traccia. Non un sito web, non un indirizzo, non un numero di telefono. Se qualcuno ha informazioni sulla stessa son curioso di prenderne visione!

  12. Soviet says:

    In effetti, non credo che Brunetta sia stato “male educato”. Credo che sia invece tutta farina del suo sacco e che nulla sia attribuibile ai suoi educatori – genitori e insegnanti per primi.
    Ma se uno fa queste affermazioni vuol dire che non c’è con testa. Quand’ero ragazzino, nel bar che frequentavo, prendevamo in giro un ragazzo un po’ più grande di noi perché giustificava qualche sua défaillance al gioco dell’Italiana con l’affermazione che tra biliardo e donne, lui aveva scelto le donne (anche se a nessuno di noi era mai capitato di vederlo all’opera).
    Ecco Brunetta, tra Nobel e politica ha scelto purtroppo la politica e ci troviamo con un dottore in meno e un asino in più!

  13. Brunetta offende i precari.
    Si vabbè..ma dov’è la novità..?

    Mentre Straquadanio, Straparla…: «Sinistra vince sul web perché non fa un cazzo»…Molto meglio non fare un cazzo e guardare ” Uomini & Donne ” …

  14. Thorgen says:

    Mens nana in corpore nano.

    • gigeox says:

      per Thorgen mens nana in corpore nano mi è piaciuta un sacco, sono di destra, sono sicuro che può avere altre applicazioni …. ,continuo a notare la maleducazione,farina del proprio sacco vedi altro post, dei politici, tutti, poveri Italiani, e la totale intransigenza al confronto, se aveva fretta di andare a lavorare….. poteva ribadirlo invece di esordire con parole offensive come si vede dal video e scappare via, ma per esperienza lavorativa personale questa casta di gente si ricopre di un denso strato di muco, è sfuggente e illusoria,argomentano come se possedessero la scienza infusa e quando devono salvarsi ti si avvinghiano addosso con una morsa che ti soffoca ma scivolano via, si mi riferisco al muco,fa un po schifo ma a volte e salvificante. Continuate così e…. io speriamo che me la cavo…..

  15. Neo Anderthal says:

    Mi pare -scusa Vito- che per dargli del maleducato si compia uno sforzo eccessivo in direzione della moderazione e dell’understatement.
    Apprezzo la moderazione e lo sforzo, ma Brunetta non è solo un rozzo intemperante seriale.
    Converrai con me che il difetto non sta di certo (solo) nel essersi espresso in maniera incontrollata, come rilevi più sotto. La perdita del controllo gli fa dire ciò che pensa: che in fondo gli altri hanno quello che meritano e che la situazione gli offre, esattamente come è successo a lui che è Ministro, e non è colpa sua se gli altri, i falliti ed i pezzenti, stentano. Vuol dire che non sono bravi quanto lui, e in fondo ci sono la raccolta delle mele e le cassette del mercato ortofrutticolo. Andassero a lavorare.
    L’arroganza padronale con cui ha insultato i contraddittori, e la pavidità della fuga lo qualificano infine per essere davvero molto peggio.
    Ma non merita perciò neppure che ci si sforzi per apostrofarlo in maniera colorita, urge che sia deposto.
    Ma Berlusconi, quell’elegante politico secondo cui all’opposizione stanno i coglioni, non lo farà, dovrebbe smentire se stesso. Dovrebbe farlo magari chi gli assegna l’incarico, dico Napolitano.

    • Hai ragione. Penso di essere uno degli ultimi in Italia a credere che dare a qualcuno del maleducato sia un’offesa: mischino di me.

      • Neo Anderthal says:

        Non dico che il termine “maleducato” non è un’offesa, e neppure che non la meriti tutta.
        Solo che, nel contesto, ho paura che l’interessato lo prenderebbe come complimento.
        “A di nai burriccu è a du vantai!” (cit. da Sorgu Meu)

        • Neo Anderthal says:

          P.S. Il post è ottimo e chiarissimo. (Uno dei migliori di sempre: clap clap – clap clap)

      • Tziu Mau says:

        non è quello, Vito, è che siamo davanti a un caso eclatante al quale applicare la strategia, qui già approvata con largo consenso, del cunnemamarùa

  16. Grazie per il post. I quasi 9000 commenti sulla pagina FACEBOOK del quasi ex ministro , spero siano quelli che segnano le prime dimissioni di un mini-stro richieste dalla rete.

    Chi di rete ferisce di rete perisce……………

    Per chi volesse approfondire :
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/11/l%E2%80%99uomo-della-finzione-tecnologica/117451/

    • Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

      Va be Sara.
      Tu però lo sai il motivo per cui Brunetta non è stato eletto Sindaco di Venezia?
      Perchè a Venezia certe volte…. c’è l’acqua alta!!!!!!

  17. Brunetta è il ministro che ha tagliato gli sprechi (ma candu mai) così con i soldi risparmiati hanno fatto più sottosegretari per scilipotti & co..
    Vive una frustrazione perenne che sfoga in modi poco civili.
    Ha un deficit di accudimento o meglio di accrescimento psico-fisico.
    In fondo è solo in miserabile

  18. Felice Castelli says:

    e questo è ministro della Repubblica! 🙁
    not in my name!

  19. i poveri precari usati e sfruttrati e sotto pagati e per giunta offesi da una sotto specie di ministro, povera italia, e poveri precari fin che c’e’ questa gentaglia che governa l’arroganza ,

  20. Aldilà dei goffi tentativi di rigirare la frittata, il comportamento di Brunetta(ministro della Repubblica) è stato vergognoso oltre che umiliante. Ha addirittura negato l’ascolto, segno che quando deve fare delle scelte se ne infischia di quelli che sono i reali problemi che viviamo noi giovani in Italia.

  21. Stefano reloaded says:

    Balossu!
    Rimestare
    Ulteriormente
    Negli
    Escrementi,
    Testimonia
    Tuo
    Acume.

  22. il Ministro Brunetta pensa che siamo tutti precari dell’intelligenza. E’ uno degli specchi migliori dell’arroganza e della presunzione berlusconoide. Fra poco finirà di far danni nella pubblica amministrazione e si limiterà a far danni con l’insegnamento universitario.

  23. ieri e oggi ho sofferto. Io sono da sette anni un precario della pubblica amministrazione. E mi sono accorto che non ha affatto sparato a caso, non era affatto una boutade frutto di un momento di tensione. Ha risposto azzannando premeditatamente a un agguato (legittimo ed educato) che lui ha considerato premeditato. Non è l’unico, in questi giorni, Stradaquanio, Aldo Forbice a zapping, ogni “benpensante” la pensa così. Ma lui è un ministro della repubblica. Lui è uno che decide per me. Sono spaventato.

  24. Vendemmia says:

    è completamente pazzo..-_-

  25. topolinoamaranto says:

    Intorno al minuto 2.30, il ministro (sigh! e non è un refuso, è proprio un sigh) Brunetta si lancia contro il Web ed il popolo di internauti.
    Non a caso, visto che sono coloro che hanno contribuito alla sconfitta di Berlu alle amministrative ed ai referendum.
    Aggiungerei in proposito questa perla dell’onorevole (sigh!) Stracquadanio:

  26. Ipazia says:

    Vito puoi indicare i link perche’ non riusciamo ad avviare il video!

  27. Brunetta lavati la bocca………..grazie Vito per il servizio che hai messo – è perfetto!!!

  28. BUFFONE TU E TUTTA LA BANDA BASSOTTI!!!!!!!!!!!!

  29. Anonimo says:

    Che squallore e non ce li meritiamo questi piccoli piccoli minuscoli e tascabili energumeni!!
    speriamo se esiste una giustizia che quest’uomo finisca a colpi di monetine come il suo amico dei tempi di mani pulite!!

  30. un cialtrone. Ecco che cos’è. Si dovrebbe inaugurare una campagna di fischi e ostruzionismo mediatico tale che non possa più uscire in pubblico. Vogliamo dimenticare i reiterati insulti ai lavoratori pubblici, che sono caduti anche sulle teste di chi si fa un mazzo così per mandare avanti scuole che cadono a pezzi, uffici senza cancelleria, servizi pubblici con finanziamenti zero, ore di straordinario che non saranno mai pagate e strutture con carenze d’organico croniche?

  31. vittorio says:

    Caro Biolchini, non faccia come il tanto vituperato “il Giornale”, non riporti i fatti (o in questo caso le parole) a suo piacimento, modificando i concetti. La ragazza non dice “Siamo dei precari”, ma “Siamo della Rete dei precari”. Mi concederà che le due espressioni non hanno esattamente lo stesso significato.
    Detto questo, Brunetta con lo stipendio che prende da noi cittadini dovrebbe rispettare chi cerca di far valere il proprio diritto al lavoro, anche quando ritiene gli interventi siano di carattere provocatorio.
    Riporti le esatte parole che tanto la figura di merda di Brunetta emerge comunque.

    • Felice Castelli says:

      sinceramente mi sfugge la sottilissima distinzione che fai.
      me la spieghi per cortesia? grazie

    • Neo Anderthal says:

      @ Vittorio. Mi concederà -mi inserisco abusivamente- che affermare di essere “della Rete dei <Precari" equivale ad affermare di essere dei precari, solo che si precisa l'adesione ad un qualche coordinamento.
      La differenza quindi non è minima, è inesistente, essendo ovvio che se si interviene -tra l'altro non adoperando la prima persona, ma il plurale- a nome di più precari si presume che ci si sia coordinati in ogni caso con qualcuno. Vito quindi riporta esattamente il senso dell'avvenimento.
      "Il Giornale" invece, giusto per citare un famoso precedente, trasforma lettere anonime in informative della Questura, per tirare qualche fucilata -figurata, meno male- contro un direttore di testata che si era permesso di criticare il Premier.
      Vittorio, non riporti i fatti a proprio piacimento, non modifichi i concetti, non faccia come il vituperato Giornale.

      • vittorio says:

        NeoAnderthal mi permetta di dissentire, la differenza non solo non è inesistente, ma non è neanche minima. Nel suo post anche “Andrea” esprime lo stesso concetto, che condivido a pieno, e pertanto non è necessario che spieghi più dettagliatamente perché ritengo che questa differenza tra precari tout court e rete dei precari non sia minima.
        Non vorrei che il mio intervento precedente fosse stato interpretato semplicemente come provocatorio, voglio precisare che non aveva lo scopo di tacciare Biolchini di faziosità in generale, ma semplicemente l’intervento nasceva da una precedente discussione sulla faziosità dei quotidiani e ho preso spunto dall’articolo per lanciare una piccola frecciata. Se il mio intervento lo ha offeso mi spiace e me ne scuso con Biolchini, essendo oltretutto ospite del suo blog.
        p.s. NeoAndethal io non sto riportando alcun fatto, nè modificando concetti, quindi non credo lei mi possa accusare di faziosità

        • Neo Anderthal says:

          Io non accuso, ma rilevo che la distanza tra Il Giornale e Vito Biolchini è enormemente più ampia di quella che passa tra un precario che parla a nome di precari e un precario che parla a nome della “Rete dei Precari”.
          Veda lei se istituire un paragone simile sia o no passibile di sembrare un pochino fazioso.

  32. Efisio Loni says:

    E ha spacciato per riforma una fumosa rimasticatura della Bassanini sulla Pubblica Amministrazione che ha tenuto in scacco uffici e giornali per anni….il nulla assoluto elevato a sistema

  33. riccardo s. says:

    sono alla frutta e lo sanno!
    ridicoli!

  34. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    QUANDO IL NERVOSISMO E LA PAURA FANNO h90 (cm).
    Dopo la stupenda visione del video mandato in rete dal Ministro, se poi capita che uno si prende la briga di andarsi a vedere pure l’originale, viene spontanea una osservazione e una domanda.

    Possiamo capire tutti che il nervosismo certe volte gioca brutti scherzi e fa perdere il lume della ragione soprattutto quando si inconsapevolmente certi di essere infallibili e di aver sempre ragione e magari è capitato a tutti di innervosirsi un po ma, in casi come questi, quando succede di fare una figura di caramella come questa, non è meglio dire sic et sempliciter “scusate, ero nervoso e ho sbagliato”?

    Ci si guadagna in statura fisica e morale, sicuramente in salute e magari si finisce pure per fare un figurone.

    Come si fa, al contrario, a rigirare le cose in maniera così “maldestra” quando…. hanno visto tutti come si sono realmente svolti i fatti?

    Ammesso anche (e non concesso) che volesse rivolgersi direttamente a quella ragazza o a quel gruppo di ragazzi, rimane comunque il fatto che la ragazza non aveva ancora parlato e non poteva sicuramente averlo offeso se non col pensiero, per e mai, per fax o a mezzo PEC (posta elettronica certificata) per cui come fa una persona normale a dire di essere stata “aggredita o disturbata”?

    Si parlava di paura e nervosismo e qualcuno dirà…. “cosa c’entra la paura?

    Noi abbiano la nostra teoria che abbiamo ampiamente dibattuto con la Irina (la nostra segretaria extracomunitaria bbbona da morire) e che, giusta o sbagliata che sia, è la seguente.

    Il video mostra una ragazza sana, robusta e ben piazzata, magari un po esasperata dagli eventi ma per niente spaventata dalla “statura” del Ministro e la sensazione è che il Ministro abbia avuto soprattutto una paura pazza che la ragazza potesse perdere la pazienza, partire con schiaffi e pugni e picchiare violentemente senza la necessità di aiuti esterni e non richiesti.

    A nostro modesto avviso quella ragazza aveva, senza dubbi di sorta, il fisico del ruolo e la statura fisica e mentale per compiere la missione anche a mani nude e senza neanche tanta fatica e che il Ministro, tra vedere e non vedere, abbia contato fino a 10 e abbia realizzato che fosse cosa buona e giusta cercare una provvidenziale via di fuga.

    In questi casi (e in conclusione) spesso la paura fa 90 (cm di altezza). Di larghezza non sappiamo.

  35. insultare un’intera generazione alla quale è stato strappato il futuro ,ma nessuno lo denuncia per queste frasi provocatorie fatte da un ministro offendedo i lavoratori che vivino con delle miserie di stipendi.
    Brunetta é un falso mistificatore. che arroganza, maleducazione e prepotenza… e poi si chiama psiconano!!

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