Politica / Sardegna

Come Mauro Pili! L’assessore regionale Liori copia il Piano Sanitario del Piemonte: lui, che derideva la Dirindin! Ecco i due documenti a confronto

Riceviamo dal consigliere regionale dell’Api Roberto Capelli, e volentieri pubblichiamo, un file, Piano_riorganizzazione_Sanità, in cui sono messi a confronto, in due colonne, la bozza del “Piano di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria della Regione Sardegna” (presentata nel corso della giunta tenutasi lo scorso 1° maggio dall’assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori), e il Piano Sanitario della Regione Piemonte.

Secondo il consigliere Capelli, la prima è copiata dal secondo, e la notizia (sconcertante) è uscita oggi sulla Nuova Sardegna: “Piano sanitario sardo, bozza copiata dal Piemonte”.

Sì, ma un conto è dire “il piano è stato copiato”, un altro vedere le parti realmente copiate. Compresa quella dove si parla di “regioni confinanti”.

Quando era un semplice consigliere regionale di opposizione, Antonello Liori chiedeva un giorno sì e l’altro pure le dimissioni dell’assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin. Non lo so, forse inconsciamente Liori rimpiange quesgli anni e tra le tante regioni da cui poteva trarre ispiraizone non poteva che scegliere il Piemonte.

Certo che poi nel centrodestra questa delle copiature è proprio una maledizione. Vi ricordate del presidente della Regione Mauro Pili e delle “undici province” portate di peso dalla Lombardia nella nostra isola?

Comunque Liori non ha niente di cui preoccuparsi e deve piuttosto farsi passare (se mai la dovesse avere) la paura dell’aereo: dopo quella figuraccia Pili è infatti diventato deputato. Ora farà carriera anche lei Liori, stia sicuro: nel Pdl funziona così.

32 Commenti

  1. E’ inutile che vi affaticate a giustificare Liori! Sono semplicemente dei cialtroni al governo di una regione che meriterebbe ben altre! Sempre e comunque, in ogni luogo ed in ogni caso: MEGLIO SORU!

  2. fabio mereu says:

    Sono d’accordo con Massimo Manca che dice che “Questo è il guaio, non tanto il politico che si fa coglionare dai suoi uffici, piuttosto gli uffici , i burocrati e i consulenti venditori di fumo (questi sono la vera peste, quella che avanza senza alcun controllo) che coglionano la pubblica amministrazione che paga loro, spesso, un lauto stipendio”

    Comunque sia Capelli che dopo essere stato assessore alla sanità per 1-2 anni con la giunta pili e sogna ancora la grande poltrona saltando da un partito all’altro non mi sembra la persona adatta a criticare.

    Grazie a jedesire per la segnalazione, anche soru copia, insieme ai suoi funzionari naturalmente, da solo non potrebbe farlo, non ne avrebbe il tempo, ma è comunque colpevole; come si vede soru non si è solo ispirato alla legge friulana sulla lingua ma l’ha anche copiata per 3/4 (leggero sotto per credere) mentre liori dalla legge piemontese sulla sanità ne ha copiato “soltanto” 1/4

    http://www.lenghe.net/read_art.php?articles_id=1280

    http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_74_20081223154316.pdf

    • Caro Fabio, tutti sono adatti a criticare se le critiche sono giuste, perfino l’onorevole Capelli (che è stato assessore per pochi mesi, non uno o due anni come dici tu).
      Soru non ha copiato niente perché che la Sardegna stesse adottando la legge friulana lo sapevano anche le pietre ed è sempre stato dichiarato, come sanno tutti quelli che si occupano di lingua sarda. Il Piano Sanitario è cosa diversa, e te lo dice uno che ha visto da vicino come è stato scritto quello attualmente in vigore in Sardegna. E che la Dirindin non ha copiato da nessun altro testo già esistente è cosa pacifica. La balla delle linee guida nazionali che si ripetono in ogni piano regionale Liori la può spacciare a qualcun altro.

      • Massimo Manca says:

        Bah, se la memoria non mi tradisce mi pare di ricordare che anche all’epoca di Soru si evidenziarono alcune “copiature” imbarazzanti. Alcune parti di documenti di programmazione regionale della RAS (mi pare riguardasse il piano strategico sull’agricoltura) erano identiche ai Piani partoriti e approvati altrove parti. E sai che c’è di divertente? C’è che la Regione “copiata”, se non ricordo male, era sempre il Piemonte. Ma pure che la linea difensiva della giunta Soru – credimi, questo lo ricordo molto bene – fu proprio identica a quella utilizzata ora da Liori… No, la Dirindin non copiava, troppo seria per scivolare su queste cose, un po’ meno su altre.

      • Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

        Su qualcosa comunque riteniamo si debbe concordare.
        Mai stravisto per Cappelli ma almeno di una cosa bisogna dargli atto (anzi di due): sa esprimersi abbastanza bene in Italiano e non risulta che abbia mai eccelso nell’uso sfrenato del mouse e nel copy & paste.
        La seconda, non meno importante, è che risulta assai molto meno clientelare, appicicaticcio e molto più autonomo nei giudizi rispetto a Giorgio Oppi.
        E, di questi tempi, tutto ciò non guasta più di tanto.
        In sintesi: meglio un ex democristiano capace di intendere e volere rispetto a un ex democristiano che da l’idea di essere molto capace esclusivamente di volere (rimanere attaccato a curare in maniera quasi religiosa e metodica la propria clientela).

  3. Cessssss kopionisiiii! Ma non avevo dubbi a riguardo. Anche questo governo regionale guidato dal Kappella è l’esatta fotocopia di quello presieduto da Masala. Do you remember? Mister Cappellacci e sodali….tutti a casa!!!

  4. Micaela says:

    Correttore di piani, leggi e discorsi copiati, ampliamo le competenze!

  5. Soviet says:

    Così la prossima volta evitano errori grossolani!

  6. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    Rimembro ancor i piccati commenti dei tanti indignados alla Giacomo Sanna e anche alla Pubusa che, per darsi un contegno e/o per sembrare credibili e coerenti che più coerenti non si può neanche se lavati con Perlana, ponevano l’accento “su quell’irresponsabile Presidente dell’Autonomia Sarda” che osò, primo fra tutti (e mai nessuno prima di lui) dimettersi dal suo mandato prima della scadenza naturale.
    Qualcuno parlava di irresponsabilità soprattutto per il fatto che si dimise prima dell’approvazione della Finanziaria perchè queste cose non si fanno e mai erano capitate nella storia dell’Autonomia della Sardegna.
    Visto però che questa Giunta sembra avviata a superare, con successo e a son’e corru, tutti i record della Giunta Pili-Masala che, quando riusciva per caso e per fortuna a non farsi impallinare almeno qualche volta da parte dei componenti della sua stessa maggioranza, faceva festa grande,
    CI VIENE UN LEGITTIMO DUBBIO.
    Fece meglio Soru a dimettersi quando lo mandarono in minoranza su aspetti diciamo così non del tutto marginali o fa meglio Cappellacci a rimanere li e a continuare imperterrito con l’accanimento terapeutico che disgraziatamente pare abbia colpito questa giunta “sanitaria”?
    Ai posteri, come sempre, l’ardua sentenza.
    NB
    Parere del tutto personale del sottoscritto: Fece meglio Soru a staccare la spina.

    • Neo Anderthal says:

      Considerato il risultato direi di no. Soru non fece bene a staccare la spina, come fece male a presentare la sua candidatura per il vetrice del PD. Forse non fece bene neppure a sciogliere Progetto Sardegna.
      Anche perché su aspetti non marginali aveva ottenuto la resa incondizionata -apparente- degli avversari interni.

  7. Ma del fatto che il sito de L’Unione sarda non riporta minimamente che la Giunta Cappellacci è andata sotto sette volte ne vogliamo parlare?? Qui c’è una crisi in atto e il massimo quotidiano sardo fa come se niente fosse! ALLUCINANTI!

  8. A proposito di attacchi violenti…ricordate che con la Dirindin non passava giorno senza attacchi violentissimi, conferenze stampa, interrogazioni consiliari o altre forme di critica fortissima alla politica sanitaria regionale?…E i nostri baldi consiglieri regionali dell’opposizione, PD in primis, dove sono? Avete mai sentito di qualche iniziativa contro la malasanità targata Oppi e Liori? Meditate gente, meditate!

  9. arrogutottu says:

    vebbè. La stoccatina sulla Dirindin ci può stare, Liori, piga e poni in bucciaca…
    Per il resto, peccatuccio veniale, ben venga anzi ispirarsi alle buone pratiche e a chi ha fatto già meglio di noi se compatibile col nostro sistema.
    La cosa veramente importante rimane implementare quanto si enuncia. E’ su questo che ti chiederei le dimissioni caro Liori

  10. ispirarsi non è un reato.. copiare senza capirne il senso è BREGUNGIA!!

  11. Massimo Manca says:

    Provare per credere, un esempio tra i tanti. Inserire tra virgolette, su google, il seguente passaggio, tratto dalla documentazione della Regione Sardegna: “La risposta delle centrali Operative 118 si concretizza principalmente nell’attivazione e nel coordinamento dei mezzi, di terra ed aerei”. Prendere nota dei risultati. :-). Posso già immaginare la linea difensiva di Liori, che ha portato in giunta un documento elaborato da un qualche suo ufficio o burocrate dotato ci connessione internet. Questo è il guaio, non tanto il politico che si fa coglionare dai suoi uffici, piuttosto gli uffici , i burocrati e i consulenti venditori di fumo (questi sono la vera peste, quella che avanza senza alcun controllo) che coglionano la pubblica amministrazione che paga loro, spesso, un lauto stipendio,

  12. jedesire says:

    Ma dai Capelli, tutti copiano, sicuramente hai copiato anche tu quando sei stato assessore alla sanità anche se per pochi mesi. Guarda, questa è una copiatura di Soru:

    Per par condicio sarebbe giusto che Capelli e la Nuova Sardegna, e forse anche tu Vito, diceste a voce alta che il disegno di legge regionale sulla lingua sarda presentato da Soru (e steso dall’attuale direttore dell’ufficio regionale della lingua sarda) una settimana prima di Natale del 2008 fu copiato pressoché in modo integrale dalla legge approvata nel 2007 nel Friuli-Venezia Giulia per la tutela della lingua friulana. Se confrontiamo la copiatura di Soru, caro Capelli, vediamo che è molto più ampia di quella di Liori; ecco la legge friulana:

    http://www.lenghe.net/read_art.php?articles_id=1280

    quella sarda la troverete in internet e confrontatala poi con la friulana, così attendiamo anche un articolo sulla Nuova Sardegna e uno sull’Unione Sarda a questo proposito…

    • Caro jedesire, è inutile che cerchi di mischiare pere con mele fuori tempo massimo. Sempre che sia vero quello che affermi, un conto sono le politiche linguistiche, un altro quelle sanitarie. E bene ha fatto la Sardegna a copiare dal Friuli, regione molto più avanti di noi sul tema della tutela della propria lingua minoritaria.
      Forse non hai capito la notizia, e te la rispiego: Liori massacrava sempre la Dirindin, accusandola di portare in Sardegna esperienze maturate in altre realtà che con la nostra isola non avevano nulla a che spartire. Ecco ora cos’ha combinato.
      Dire poi a Capelli “sicuramente hai copiato anche tu” è fuori luogo, perché da un’accusa così non ci si può difendere. “Tutti copiano” non è vero, è inutile che la butti in rissa.

      • andria says:

        Infatti, è notissimo che molti linguisti sardi prendono come modello la legge del friuli. Ci sono conferenze su conferenze dove non si ripete altro.

    • Soviet says:

      Tutti si rifanno a testi precedenti, non è copiare, è studiare! Però non credo che nella legge sulla lingua sarda presentata da Soru trovi che la Sardegna confina a nord con l’Austria, a est con la Slovenia, a ovest col Veneto e a sud col mar Adriatico…
      PS ho copiato anch’io da Wikipedia!

      • silvia says:

        Soviet, la Sardegna non confina con l’Austria solo perché S’ufiziu limba sarda si ispira, non copia. Se copiasse confinerebbe eccome!!!

  13. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    Che pibinchi….. Cosa casà mai?
    Vuol dire che siamo aperti al mondo e disdegnamo rimanere rinchiusi nelle nostre quattro mura.
    Che male c’è se nei tempi andati ci siamo occuppati dello sviluppo delle valli apline e se ora magari ci occuppiamo di Superga e della Fiat?
    Vorreste forse asserire che nella Fiat non c’è neanche un lavoratore Casteddaiu e che i problemi della sanità Piemontese e di Cota non riguardano anche lui?
    E può darsi anche che la Regione Sardegna possa partecipare attivamente anche al Campionato Piemontese e Lombardo dele firme false con ottime possibilità di piazzarsi bene nel Campionato del fotocopiatore a misura di Presidente e Assessore Regionale.
    Non siete mai contenti di nulla e avete sempre da ridire.
    Per esempio, siete sicuri che l’Assessorato alla Sanità avrebbe sfornato un Piano migliore di quello di Cota?
    Come facciamo a dirlo?
    Se non c’è la prova contraria, fino a…. prova contraria, rimane sempre il legittimo dubbio, scusai pagu pagu!!!!
    GI FUNTI ACCONCIUSU quelli del Partito del Fare (fotocopie fronte e retro e… di punta, di tacco e in rovesciata)!!!!!

  14. Massimo Manca says:

    Caro Vito, e se ti dicessi che molte parti del testo non solo sono identiche con la programmazione sanitaria della Regione Piemonte, ma anche con quelle della Regione Calabria e Abruzzo?

    • La cosa non mi stupirebbe e, per certi aspetti, neanche mi scandalizzerebbe: si chiama Sistema Sanitario Nazionale, no? Il fatto è che Liori attaccava violentemente la Dirindin perché ogni volta che proponeva delle soluzioni mutuate da regioni virtuose (penso all’Emilia o alla Toscana) gridava allo scandalo della “continentale che non conosceva la nostra realtà”, diceva che “la Sardegna era diversa”, e che erano “piani calati dall’alto”. Ecco come l’abbiamo finita.

      • Massimo Manca says:

        Si, su questo aspetto la tua critica è sacrosanta ed hai pienamente ragione, il bue che dava del cornuto all’asino, certo. Cia’.

  15. ristina says:

    … eeehh, anche questo Capelli, ta manera!!! ma il regno Sardo Piemontese dove lo lasciamo? Sardegna, Piemonte cosa le fa… tanto non ci sono poi mica tutte queste differenze tra le due regioni, a partire dal PIl procapite…
    Comunque trovo di sottile e raffinato impegno aver corretto la parola monolite in monolito (seppure il Devoto Oli li ametta entrambi) e aver disseminato il testo scopiazzato dell’utilissima espressione “di norma” : laddove la regione Piemonte stabilisce e decide, la Regione Sardegna lascia sempre aperta la porticina alla deroga…ché non si sa mai!

  16. medardo di terralba says:

    Fotocopie di programmi? Leggeti le delibere sul sito della regione: 7 su 10 sono di bottega, le restanti 3 sono rimasticature di cose gia fatte da soru

  17. Il programma è piemontese, il saluto è romano…
    L’unico assessore non toccato dal rimpasto…quando si lavora con continuità i risultati si vedono…

  18. assessore liori, mi cade anche lei nella trappola del fotocopiatore, il centro destra di quasta regione,sa’solo fotocopiare prima il suo collega di partito mauro pili, ora lei assessore liori,proprio lei che chiedeva sempre le dimissioni della dirindin, mi raccomando assessore liori ,mi saluti i gli ospedali di ivrea ‘ quello di novara. e li tenga sotto controllo p.s. la prossima fotocopia delle sue dimissioni le facciamo fronte retro e a colori ????????????

  19. Mariangela Cadau says:

    E se gli dice bene, anche sottosegretario… alla Salute!

  20. Anonimo says:

    SI PROFILA UN NUOVO MESTIERE: CORRETTORE DI PIANI SANITARI

  21. ti stavo proprio per segnalare l’articolo…recidivi…

Lascia un commento

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: