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Comunali a Cagliari: non basta regalare panini. Un disastro in piazza San Michele il comizio finale di Massimo Fantola

“Piazze piene, urne vuote”. Avranno certamente trovato conforto in questo vecchio adagio democristiano i big del centrodestra cagliaritano quando stasera hanno visto non più di tre-quattrocento persone gremire piazza San Michele, in occasione del comizio di chiusura del loro candidato a sindaco di Cagliari, Massimo Fantola. Uno spettacolo imbarazzante. Perché, tolti i candidati, i politici e i soliti noti, al comizio finale ci saranno state al massimo duecento persone. Di cui cinquanta ragazzini e cinquanta curiosi. Insomma, un flop totale. Un disastro.

Loro, invece, c’erano tutti. Ho visto il sindaco Emilio Floris, l’ex sindaco senatore e coordinatore regionale del Pdl Mariano Delogu, il senatore Piergiorgio Massidda, la superdirigente e già candidata del Pdl Ada Lai, i consiglieri regionali Carlo Sanjust, Franco Meloni, Edoardo Tocco e Simona De Francisci, gli assessori comunali Gianni Giagoni, Paolo Carta, Giuseppe Farris, Anselmo Piras, gli assessori regionali Giorgio La Spisa e Sebastiano Sannitu, il portavoce del presidente Cappellacci Alessandro Serra. E tanti altri me li sto dimenticando (in effetti, c’era anche il fratello del candidato, Carlo Ignazio Fantola, vice presidente del gruppo editoriale L’Unione Sarda).

Che dire, dunque?

Che dire del caddozzone che regalava panini con wurtsel o salsiccia al grido (scherzoso) di “Votate Fantola o niente panino”?

Che dire delle tante persone che il panino lo hanno preso due, tre volte, lo hanno messo in una busta e se lo sono portate a casa?

Che dire di Massimo Fantola che si spostava per la piazza circondato da quattro buttafuori stile discoteca?

Che dire dell’algido Franco Meloni (già potentissimo direttore generale del Brotzu) costretto ad ascoltare in piedi le barzellette di Mario de Los Cardaneros, l’icona della nostra genuina comicità plebea? (grande Mario, mi hai fatto ridere, almeno tu; soprattutto quando hai detto: “Labai de no zaccai fumo sul palco che qui fumo ce n’è già abbastanza”).

Che dire delle trenta ragazzine che si sgolavano sotto il palco, cantando insieme a Pasqualino (terzo ad Amici nel 2008)?

Che dire della piazza che progressivamente si svuotava, nonostante la presenza di artisti di valore come Benito Urgu?

Che dire del ragazzo (e non era di San Michele) che ad un certo punto mi si è avvicinato e con aria vagamente irritata mi ha detto: “Quindi? Una bella serata, vero? Ora cerca di scrivere un bell’articolo, mi raccomando…”.

Che dire? Niente. Spero solamente di averlo accontentato.

Post scriptum
L’immagine della festa l’ha scattata Sebastian Bil. Altre ne trovare a questo indirizzo:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.1759193744555.2090567.1380370661

oppure…

128 Commenti

  1. ZunkBuster says:

    Zedda dd’ar’accabbara a RATANTIRA … Pantofola d’ar’a accabbai coment’e CANCIOFFALI!!! Ayò Casteddu!!!!

  2. Massimo says:

    http://www.sardegnademocratica.it/rassegnastampa/bellezza-e-liberta-parla-soru-1.21419
    OT: Cacchio Vito, citato du RepubblicaDonna e non si naras nudda?

    • Ahahahah! Sono rimasto senza parole! 🙂 La cosa bella è che Soru mi ha pure dato ragione!

      • sardinian observer says:

        (…)
        Il giornalista Vito Biolchini ha scritto: “Troppo irruento il suo carisma, troppo forte la sua ansia di cambiamento all’interno di un’organizzazione con altri ritmi e altre liturgie”. “Il tempo è stato per me una variabile importante: avevamo fretta di cambiare la Sardegna! Il mondo sta procedendo a grande velocità e dobbiamo decidere se seguirlo o restare indietro. Forse la gente non si aspettava quell’irruenza. È rimasta sconcertata, e lo posso capire”.
        (…)

        • Neo Anderthal says:

          Diciamo la verità, la gente non era pronta per la Pompa Protonica di Uros, governatore galattico. (solo per fauni d.o.c.)

          • Massimo says:

            Comunque è di un altro livello: si fa processare e viene assolto, accetta, seppur a posteriori, la critica di una persona che, per quanto mi consta, stima, anche se se le dicono a muso duro.
            Chapeau.

  3. forse ha ragioni goffredo lui avra’ visto 600 persone .secondo me’ dopo un paio di mojito . o forse i poco piu’di 300 persone li ha fotocopiati e sono diventati il doppio , e giusto cosi’ no? e pure ero li e piu di 250 persone non li ho viste, emilio fede, dice che ci sono state 1200 persone goffredo, 600 persone e la cagliari che……

  4. Michele says:

    ognuno guardi questa foto e decida da solo se si e’ trattato o meno di un flop. Grazie

    https://fbcdn-sphotos-a.akamaihd.net/hphotos-ak-snc6/248556_2036142792659_1516890398_2221926_5654069_n.jpg

    • Soviet says:

      Embè, da questa foto non si capisce niente!

      • Neo Anderthal says:

        Flop fotografico, non c’è dubbio.

      • Simone P. says:

        Bidddiolina più o meno faceva queste inquadrature (quando si riusciva a vedere qualcosa) quindi non vedo la novità… la cosa divertente è che anche se fossero state mille la portata del flop è comunque clamorosa e credo che nemmeno il peggior nemico di Tola Fan potesse prevedere un fiasco del genere…

    • gentarrubia says:

      bellini i faretti in primo piano!

    • ZunkBuster says:

      Prendete per il culo un po’ meno che avete messo il palco in modo da spingere la gente verso il punto più stretto di piazza San Michele con gli alberi vicinissimi. Perché non l’avete messo davanti alla chiesa? Coiscedd’e palla!!!!

    • Nella foto ho contato circa 200 teste, vedi un pò tu se è stato un flop!

    • Soviet says:

      E chi canta vittoria? Ma is cazzadas funti cazzadas!

    • Felice Castelli says:

      non cantiamo vittoria, siamo solo entusiasti per una campagna elettorale bella e avvincente come non mai!
      e per la meravigliosa risposta che ci ha dato sinora la città! 😉
      poi stiamo lavorando e lavoreremo sino all’ultimo:
      ieri sera dopo la manifestazione in piazza San Cosimo ancora sino alle 23:59 ad attacchinare e soprattutto a controllare che i fantoliani non continuassero con le loro scorrettezze a mettere i loro manifesti in spazi altrui.
      domani e lunedì a fare presidio di vigilanza ai seggi per evitare le scorrettezze dei fantoliani che fanno campagna elettorale sin dentro i seggi, come visto e denunciato in molti casi al primo turno.
      e ancora con tutti i rappresentanti di lista allo spoglio per far vincere la corretta espressione dei voti dei cagliaritani contro i possibili piccoli e grandi brogli.
      sino all’ultimo nulla è scontato!
      ma siamo anche fiduciosi nell’intelligenza dei cagliaritani che speriamo abbiano capito che è davvero ora di cambiare aria, di dare un’alternanza, perché no?, all’americana anche a questa nostra bella città, in mano da troppo tempo alle stesse persone.
      stesse vecchie persone, stesse vecchie idee, stessi vecchi interessi.
      e invece ora avremo persone nuove, idee nuove, interessi diversi … 🙂

  5. Radio Londra (nonostante Er Ciccio) says:

    Boh…. mind’a pattu finzasa e mali. Non do ia nisciunusu.
    Tott’unu in bidda.
    E castiai ca non doi furia mancu sa fisarmonica e is launeddasa(scetti unu sulittu) ma furiada prenu e genti!!!!
    Bidda però è manna: funti prus de 1500 pressonisi e non funti pagus.
    Fatta questa piccolissima premessa di carattere metodologico, rimane comunque il fatto che voi siete tutti dei buzzurri e non avete capito niente dello spirito che ha animato quel raduno.
    Il discorso era perfetto e pure la corografia e soprattutto era diretto alle persone giuste.
    Mirato insomma.
    Visto che le ragazzine tifose di Pasqualino non hanno “l’età…. per votare” e che ciascun voto ha poi in fondo la sua importanza e la sua dignità, che male c’è nel chiedere il voto agli ascoltatori?
    E, secondo voi, parlando di “sviluppo nella continuità” persistono ancora dubbi che gli astanti possano negare il loro voto?
    Io, per esempio, sono sicuro che i voti di Delogu, Floris, Farris, Paolo Carta e anche quelli degli altri asssessori, valvassori e valvassini siano assicurati e messi in cassaforte.
    Voi siete i soliti superficiali e i soliti impulsivi ma eravate proprio sicuri che, senza mettere la carte bene in tavola, ci fosse la sicurezza assoluta che Delogu, Floris, Farris e Paolo Carta avrebbero messo la croce per bene?
    Mellusu a si pigai a su seguru.
    PS
    Però sa prossima orta sa campagna elettorali adessi mellusu a da serrai in bidda po si pigai a su seguru!!!!!!!

  6. uahahaha grazie per aver trascurato le famiglie!!

  7. per rispondere alle perle di Goffredo…
    ragazzi è inutile che vi affanniate tanto a proteggere l’inarrestabile caduta dell’area pdl.
    la verità è che… qualcuno.. (all’indomani delle Provinciali, e all’inizio dell’escalation delle schifezze che mister B ha combinato nel corso dell’anno..) andava in giro a cercare giovani da coinvolgere in un progetto nuovo contro B che prendesse le distanze dal suo mondo, nonchè lo stesso qualcuno si vociferava diciamo così, potesse essere addirittura il candidato del centrosinistra, data per certa al tempo, la candidatuta di Ada Lai, la prima a proporsi,o di Massidda.si tratta di coerenza, cosa a molti di quell’area sconosciuta, in nome di altri” valori”.io penso che i Riformatori avrebbero davvero potuto cogliere la palla al balzo, per dare un buon segnale e staccarsi da una nave, ormai, inesorabilmente e giustamente, destinata ad affondare, e magari quel qualcuno quantomeno avrebbe mantenuto seriamente molta più credibilità.personalmente non mi avrebbe cambiato nulla, dal momento che conosco bene Massimo, la sua struttura, e , non osante le ovvie malelingue e l’immane quantità di dicerie tipiche del paesello, spero che ci faccia partecipi di un’impresa( perchè strappare Cagliari al potentato e al padronato delle solite teste e delle solite Famiglie, è un’impresa) storica, perchè ci permetterebbe di riprendere in mano la notra città,e provare a decidere delle notre sorti, senza sovrastrutture e impedimenti noti e arcinoti, che fanno di Cagliari una città lottizzata e ferma in tutto e per tutto.
    i toni da ultras, stanno bene allo stadio, e te lo dice uno che è fiero di appartenere al mondo ultras e frequen ta certi ambienti da più di 20 ANNI.SU UN BLOG COME NELLE DISCUSSIONI per la strada, l’arma della rabbia e dell’insulto, è tipica della fristrazione di chi si sente con le spalle al muro.
    grazie a persone come Vito, i suoi collaboratori, sono la garanzia del fatto che l’altra faccia della medaglia e la verità, nonchè la pluralità delle opinioni, che giuste o sbagliate che siano, possano venire a conoscenza di tutti. anche questo è fare cultura, questa è civiltà, democrazia,per certi versi, un reperto acheologico da custodire gelosamente, come la libertà.

  8. Il mio augurio: che vinca il meno peggio!
    Hasta la catastrofe, siempre

  9. Ovviamente l’Unione Sarda si è ben guardata dal citare il flop di presenze…

  10. antonio says:

    premesso che non sto né da una parte né dall’altra perchè non ritengo nessuno dei due canditati abbastanza preparato per quel ruolo, ma se nell’articolo scrivi 3-400 persone e poi nei commenti “più di 400/450 non sono mai state” ti contraddici da solo. Se poi aggiungi calcoli approssimativi come i 100 200 politici (dai 3-400 totali dici che tolti i polici ci saranno state al massimo 200 persone), i 50 ragazzini, i 50 curiosi (che non si sa perchè non dovrebbero essere considerati visto che si suppone siano cagliaritani) vien fuori un articolo privo di sostanza che mira a screditare un candidato sindaco sulla base di quante persone hanno deciso di passare un venerdì sera in piazza San Michele. Io non vedo in questo articolo nessuna differenza con un commento su tematiche politiche di un Emilio Fede qualsiasi (a parti invertite ovviamente): è fazioso, privo di contenuti e, aspetto di non poco conto, scritto male.

    • Soviet says:

      Premesso che io sono di parte, magari potevi candidarti tu sindaco. Poi, che siano 100, 200 oppure 500non credo faccia grande differenza perché era una manifestazione nata per attirare molta più gente. Se poi chi l’ha organizzata è soddisfatto, è contento lui e siamo contenti noi…

      • antonio says:

        non fraintendere, sono d’accordo anch’io sul fatto che fossero stati anche 1000 si sarebbe trattato di un flop, solo non mi piace che si scelga di scrivere un articolo quasi di “sfottò” nei confronti di un evento evidentemente mal riuscito. Sarebbe stato un articolo molto interessante se anzichè puntare su panini offerti si fosse cercato di porre l’accento sul perchè di un tale flop: cagliari che vuole cambiare, zedda più incisivo e coinvolgente nella sua campagna, proposte migliori provenienti da zedda, poco interesse da parte di fantola nei confronti delle periferie per poi cercare di raschiare qualche voto all’ultimo momento ecc ecc Non so, parlo da semplice lettore non da esperto, ma questo giornalismo ormai diffuso troppo schierato e di parte che trascura il punti centrali e mette invece l’accento su qualcosa che definirei poco più che di contorno (che importa se qualcuno si metteva il panino in tasca per mangiarlo poi a casa?!) di sinistra o di destra che sia è diventato fastidioso. Una cosa che apprezzo è che qui si possa commentare in tutta tranquillità, altri siti non avrebbero mai pubblicato il mio commento.

        • sardinian observer says:

          Gli “sfottò” hanno una chiara origine: in questo blog Vito declina la professione giornalistica in chiave satirica e a mio modo di vedere (lo seguo da anni e lo trovo obiettivo come pochissimi) è sarcastico con tutti senza risparmiare critiche a destra, a sinistra, ecc.

        • Soviet says:

          Questa campagna elettorale per Massimo Zedda è stata molto lunga e devo dire la verità che la posizione di Vito si è modificata nel tempo. All’inizio non credeva stessimo facendo sul serio, poi ha capito che sotto c’era una voglia di cambiare e un entusiasmo che va aldilà di Massimo. Lui è semplicemente la persona giusta che si è trovata al momento giusto.
          Posso dire, leggendo Vito con una certa frequenza, che se la manifestazione fosse riuscita l’avrebbe scritto. Si può essere d’accordo con lui o no, però gli va riconosciuta una grande onestà intellettuale: quando sbaglia, sbaglia solo, non perché qualcuno gli dà la battuta. Chi si è ritrovata in piazza S. Michele non è la Cagliari dei poveri o degli umili o del popolo. Quella è la Cagliari dei potenti, la Cagliari che comanda da decenni, la Cagliari che ha organizzato uno show per poveri. Ma evidentemente anche i poveri avevano di meglio da fare. Il panino gratis e gli artisti televisivi fanno tornare alla memoria la politica con cui i patrizi romani controllavano la plebe “panem et circenses”: riempi loro lo stomaco col pane, la testa con gli spettacoli e saranno contenti! C’è un pensiero ferocemente classista dietro questo modo di pensare che va sconfitto! Vedere tutto questo fallire dà un briciolo di speranza.
          Il giornalismo è schierato perché il giornalista ha un suo pensiero ed il fatto nudo e crudo ha sempre un’interpretazione. La cosa importante è non inventarsi i fatti, non tradirli e soprattutto non manipolarli per sostenere una tesi. Per esempio, il video fatto sull’evento che si può trovare sul sito di Fantola non permette di capire quanta gente ci fosse. Se fosse stata tanta, non avrebbero avuto problemi a fare i campi lunghi.
          Questa è informazione scorretta…

    • Finalmente una persona (non schierata) che esprime un giudizio obiettivo sui tanti articoli “DI VALORE” di biolchini

  11. Goffredo says:

    scusa , non adirarti . E poi che toni sto usando ? ti chiedo di parlarci di quanti erano in piazza san cosimo da Zedda , nulla di più. Almeno per par condicio. Certo è che i tre cortei erano ben miserini davvero , e poi se quello è il nuovo : al canto di bella ciao e al suono della ratantina, chissà cosa ci aspetta se dovesse disgraziatamente vincere lui. Ma ne dubito. E poi, ha deluso i suoi , quelli del SEL, che lo aspettavano in piazza giovanni . Inizia a darsi delle arie il signorino visto che ha preferito non fare il corteo e andare direttamente in piazza. Io c’ero in via dante e credimi , meglio per lui che non ci fosse, si è evitato tante risate di sbeffeggiamenti . La verità a volte fa male ma , meglio raccontarla , prima di parlare degli altri .

    • Soviet says:

      C’ero anch’io in via Dante e sbeffeggiamenti non mi pare ce ne siano stati. Proprio impossibile non dire bugie, eh?

    • Felice Castelli says:

      il bello del corteo da piazza Giovanni lo sapete qual’è stato a mio parere?
      che dalla piazza siamo partiti in circa 150 persone (contate personalmente da me a una a una), ma che scorrendo via Dante il numero è almeno triplicato per l’aggiunta di tanta gente che incontravamo e che si univa a noi e alla nostra festa, gente che molto probabilmente non sapeva dell’iniziativa (lanciata su facebook e via mail la sera prima e certo non pubblicizzata dall’Ugnone …) e che era contenta di partecipare.
      dalla gente in strada e alle finestre che ci vedeva passare, dagli autobus e dalle macchine che passavano, tanti sorrisi e incoraggiamenti e nessuno, dico nessuno, sbeffeggiamento.
      Goffredo, sei un bugiardo a dire le cose che dici, menti sapendo di mentire.
      ma quale “verità che fa male”, le tue sono solo falsità!
      invidia per questa idea meravigliosa dei flash-mob coi cartelloni?
      ma guarda che tanto i vostri “volontari” potreste pagarli il doppio di quello che già fate per volantinare ed attacchinare o fare presenza alle manifestazioni, ma a fare cose così belle non ci riuscirebbero mai!
      😀 😀 😀
      poi ci hanno raggiunto gli altri due cortei e, per rispondere alla tua insistita domanda, alla fine secondo me in piazza San Cosimo c’erano almeno un migliaio di persone, mi tengo basso, non credo di sbagliare se non per difetto.
      e solo per un appuntamento per riunirci, mica per un concerto gratis o per scroccare panini!
      e l’atmosfera non era certo quella trista e delusa che a quanto pare c’era a San Michele …
      ;-PPP
      e poi sì, ebbene sì, abbiamo anche cantato Bella Ciao.
      e pensa tu, ne siamo persino fieri ed orgogliosi!
      la canzone dei partigiani, quelli che hanno liberato l’Italia dai fascisti, ti dice niente?
      vedrai, ai vostri triti e ritriti spauracchi dei “comunisti” che “chissà cosa faranno se dovessero vincere” non crede più nessuno.

      inoltre, giusto per tua informazione, nessuno di noi si aspettava che Massimo Zedda seguisse il corteo, aveva come sempre mille incontri da fare e posti in cui andare per la campagna elettorale.
      è poi venuto in piazza, si è preso le sue sacrosante ovazioni e tanti applausi ed è rimasto in piazza a parlare con tutti noi sino alla fine, in relax ed amicizia, visto che la manifestazione grande era stata quella in piazza del Carmine.
      e qui ogni paragone con piazza San Michele sarebbe talmente ingeneroso che mi astengo e ti rimando a fra cinque anni, quando ci ritroveremo magari qui a giudicare i risultati dell’amministrazione di sinistra.

  12. Basta Fantola!!! ti stai arrampicando sugli specchi cn la festa di ieri hai raschiato il fondo…

  13. Goffredo says:

    Vito , ti stai aggrappando sugli specchi, senza Vendola Zedda in piazza del Carmine non avrebbe avuto nessuno e anche con Vendola non è che ci fosse molta gente. Parlaci dei tre cortei e di quanta gente c’era in piazza san cosimo, non divagare! NON C’ERA NESSUNO!!! 4 GATTI !! raccontala giusta . Per Fantola tu hai contato male apposittamente , c’erano 600/650 persone e più. E per uno che non ha voluto padrini nazionali è tanto . Il bambinello Zedda invece, col paparino SORU , ha ingannato la gente con i padrini nazionali , gettando il classico fumo negli occhi . Senza loro è NESSUNO! 400 voti che ha preso in più di Fantola, causa anche i 9 candidati a sindaco e il FLI , gli hanno dato alla testa più del Mojito. Ma la partita si gioca adesso .

    • Senti, questi toni (non questi argomenti) non sono ammessi in questo blog. Ci sono altri sostenitori di Fantola che intervengono quotidianamente: prendi esempio da loro ed evita le sparate. Per il resto, sì, la partita si gioca adesso.

    • ti pizziara calincuna cosa?

      l’impero berluscono scricchiola e fantola diventa berlusconiano proprio adesso… Un genio

    • Marieclaire says:

      poco gentile Goffredo, la piazza san Cosimo ieri era piena di gente! forse eri nella piazza sbagliata, magari in piazza Maxia, a contemplare il cemento.

    • ZunkBuster says:

      Tu ci sei stato in piazza San Cosimo, ma a GENOVA!

      http://www.flickr.com/photos/unita36/4421063406/

      Accabeidda de nai perreriasa! Saper perdere sportivamente mai ….

    • Soviet says:

      Mojito?

    • Massimo C. says:

      Caro goffredo, ma tu evidentemente non c’eri in piazza del Carmine.
      Ho 41 anni, vissuti sempre a cagliari e così tanta gente non l’ho mai vista in quel posto.
      Lasciamo perdere poi il confronto dell’atmosfera tra le due piazze…

    • Gentile Goffredo,
      lei è la dimostrazione che i cosiddetti “moderati”, con estrema facilità, perdono ogni moderazione dando dell’ubriaco all’avversario, chiamando in causa paparini ecc. ecc. Certo, ovvio che vince chi vince il ballottaggio. Non c’è bisogno di questa sua rivelazione.
      Ma è anche evidente che la determinazione di Zedda non abbia precedenti nella storia recente di questa piccola città governata sinora dal gruppo che Fantola rappresenta alla perfezione e di cui è espressione, senza paparini o robaccia del genere. Non ne ha bisogno. Lui è un rappresentante naturale di un microcosmo locale che governa la città da molti anni.
      In questo senso il giovane candidato Zedda è una novità. Non per l’età (benché l’età giovane fornisca una piacevole sensazione di fresco) ma perché ha obiettive possibilità di vittoria che si gioca correttamente, con notevole eleganza e con argomenti che non sono molto dissimili da quelli di Fantola. Chi non vuole lavoro per i giovani e serenità per gli anziani, scuole che funzionano, trasporti eccellenti e quartieri belli e funzionali? Tutti, evidentemente.
      Ma c’è una differenza.
      Fantola rappresenta quelli che hanno distrutto il Poetto, imbruttito i quartieri già brutti, partorito un aborto di metro, difeso gli interessi di pochi e sempre gli stessi (tra i quali Zuncheddu e il fratello di Fantola che amministra il gruppo Unione Sarda). Fantola rappresenta una visione della città fondata sull’edilizia, su un’illusione di grandeur che non ci sarà mai. E per carità di patria non le ricordo la massoneria della quale Fantola non fa parte direttamente mentre il padrone dell’Unione Sarda, sì, ne è espressione, diciamo, classica. E l’Unione sostiene Fantola. Tragga lei le conclusioni.
      Quindi lasci perdere il Mojito che non so neppure cos’è, voti il suo candidato, ma non sostenga il contrario dell’evidenza.
      Però faccia un pensierino per un voto a Zedda e nel segreto dell’urna pensi che bel ricostituente sarebbe per questa città sonnolenta una Giunta giovane e capace. Ci rifletta. C’è ancora tempo.
      Ma sopratutto si moderi, come ogni moderato che si rispetti.
      Cordiali saluti,
      Giovy

    • Massimo says:

      Eravamo solo in settemila mercoledì e solamente un centinaio ieri (però alle 21.30) molti di noi conversavano tra loro fra giochi di bambini e speranze per un loro diverso futuro. Soltano due ore prima avevamo percorso la città in tre cortei diversi. Quello del PD, forse il più istituzionale dei tre, era composto da circa duecento persone: puoi chiedere referenze ai militanti del PSd’Az che dalle finestre della Federazione di cagliari in Piazza Repubblica ci hanno fotografato…

    • Oh Foffredo, noi siamo entrati nel cuore di Cagliari, voi ve ne siete andati a San Michele…per non farvi vedere e per non farvi contare! Noi eravamo 1500, voi in 10 con il bombolaio e con il caddozzone!

  14. Goffredo says:

    Vito, come mai non parli della plebe di Zedda in piazza san cosimo dove nonostante i tre cortei partiti da tre piazze diverse, non c’era molta più gente di piazza san michele , anzi!!! direi che il fiasco lo ha fatto Zedda non Fantola, dal momento che per Fantola c’erano circa almeno 600 persone . Vedremo lunedì’ sera come andranno le cose, al massimo Zedda si ubriacherà col mojito, dato che vincerà il MASSIMO ( Fantola) maggiore invece del Massimo ( Zedda) minore. I Cagliaritani non hanno nessuna intenzione di avere un sindaco incapace comandato da SORU e company!

    • Amico, non ho il dono dell’ubiquità, o andavo da una parte o andavo dall’altra! Zedda la sua chiusura vera l’ha fatta in piazza del Carmine con Vendola (e c’ero), Fantola ieri. Quanto alle seicento persone presenti da Fantola, dimmi a che ora le hai viste: perché io ero lì dalle 19 e più di 400/450 non sono mai state (e guarda che io le persone in piazza le so contare).

    • Soviet says:

      Oh Goffredo, e zacca stradoni! A parte che non sai neppure cos’è la plebe, ma poi non fare il furbo…noi abbiamo fatto una chiusura di campagna elettorale in allegria, senza regalare panini. Il concerto l’abbiamo fatto e qualcuno c’era in piazza Carmine. Ma perché continuare a rendersi ridicoli, ma non ti rendi conto di essere imbarazzante con queste sparate?
      Massimo Zedda si ubriacherà? Sì, lui e tutti noi lunedì sera. Ma certo non girerà un video imbarazzante su youtube…io fossi in te lascerei perdere l’argomento “alcolici”, perché almeno il nostro che è giovane lo regge!
      Avete messo in giro un sacco di bugie, siete talmente abituati ad obbedire, ad essere servi, che pensate che tutti siano esattamente come voi.
      Vedremo lunedì quali intenzioni avranno i cagliaritani…fossi in te inizierei a mettermi il cuore in pace: queste elezioni le perdete perché avete dimostrato di essere degli incapaci, oltre a non saper neppure contare!

    • Marieclaire says:

      se c’è qualcuno ubriaco, poco gentile Goffredo, questo è lei.

    • Stefano reloaded says:

      Laghe a Biolchini, alle manifestazioni, spesso e volentieri lo scambiano per uno della DIGOS.
      Se ha detto 400 persone, gli credo.

  15. ma non siete ancora stanchi della politica ?

    • dipende da quale tipo di politica. Io intendo la politica nel senso platonico del termine e fregarmene significherebbe non avere a cuore il futuro mio e della città. Mi sono stufato, quello sì, delle persone che fanno di tutta l’erba un fascio, che non si sforzano di capire e stanno sempre a lamentarsi senza cercare di dare un contributo perchè la situazione cambi.

  16. Soviet says:

    Sarebbe interessante avere un montaggio doppio delle due manifestazioni: quella nostra, i tre cortei festanti, partiti da tre piazze della città e l’allestimento dello spettacolino simil Mediaset di piazza San Michele. Da un lato chi gratuitamente e con divertimento passeggiava per la città con i pannelli del “flash mob” (per dire, abbiamo 3 soli manifesti, ma li portiamo a spasso per tutta la città e li facciamo diventare 100!), dall’altro chi pagava perché alla plebe fosse distribuito il panino gratis. Perché come plebe sono stati trattati gli abitanti della zona: meritavano forse qualcosa di più della comicità grassa e di qualche personaggino televisivo? Non di certo, quella la si reputa gente ignorante e le si allestisce uno spettacolo per gente ignorante. Cosa c’è di brutto in questo? Un’ideologia che vuole che ciascuno stia al suo posto: il sottoproletario col personaggio di amici, il cagliaritano bene al teatro lirico (che poi, magari pure lui si vede Amici, ma lo fa perché è snob…).
    Forse il mondo migliorerà un quartetto d’archi suonerà in piazza Medaglia Miracolosa.

  17. Guarda un po’ che dicono di te i sostenitori di fantola,a quanto pare,a loro,lavorare per la RAS è malcostume http://www.facebook.com/notes/mauro-cossu/ooooo-biolchini-ma-ri-pozzu-toccai/194667477246630

    • E cosa cazzo vuol dimostrare questo personaggio? Che Vito Biolchini è una persona in gamba e reccoglie i frutti del suo lavoro con un contratto annuale stipulato presso la Regione, tra l’altro assolutamente alla luce del sole, visto che la relativa delibera è consultabile sul web da chiunque? E visto che ci sono: bravo Vito, arrivarci io a stipulare un contratto così! O Mauro Cossu, ma ri pozzu toccai deu? E baiiiiii…

    • Neo Anderthal says:

      La “notizia” che Biolchini ha svolto la funzione di addetto stampa per due anni con l’assessore regionale alla sanità Dirindin, durante la giunta Soru -e questo sembra essere il punto “Molente”- non è assolutamente una notizia.
      E’ un fatto risaputo e non certo negato o nascosto da Vito Biolchini, che a quanto risulta a chiunque voglia prendersi la briga di verificare in qualunque modo, ha volontariamente rinunciato al “posto”, non per dissidi di natura politica con l’assessore ma per percorrere altre strade e anche per imbarcarsi nella avventura di Radio Press, e provare a proporre la sua voce in un ruolo diverso e maggiormente vicino alla sua vocazione di cronista e commentatore.
      E quindi? E allora?
      Non so di che si occupi il postatore Cossu, ma in qualunque campo lavori non so se e quanto possa o voglia scegliere i datori di lavoro. In ogni caso bisognerebbe dimostrare o argomentare se, quando o come la sua attività professionale per la Regione ha in qualunque modo diminuito al sua credibilità professionale e personale.
      In mancanza di qualunque altra “accusa” questa rimane una boutade ad uso dei sempre numerosissimi e mai stanchi Soru haters del centrodestra.

  18. Claudio M. says:

    Con tutto rispetto per l’artista Urgu di nome Benito (una garanzia), la campagna di Perdasdefogu inquinata da mille dubbi e quella di Fantola da mille buffonate e buffoni di corte a corto di idee e danari… cesss… Buon voto a tutti !!! Claudio M.

    • sardinian observer says:

      Non ho capito cosa c’entra Perdasdefogu.
      Non è in tono polemico, semplicemente non ho capito (forse ho perso qualche passaggio oppure non ho colto una battuta) me lo spiegate, please?
      Grazie

  19. Gabriele says:

    Ho visto l’abbraccio mortale a Fantola dell’Ippocrate sardo Pier Giorgio Massidda, del Federale di Cagliari Mariano Delogu, del Parroco Emilio Floris, del Maitre à penser Edoardo Tocco e della Maitresse à penser De Francisci, dell’inamidato Carlo Ignazio Fantola con lo stemma araldico e la foto di Vittorio Emanuele di Savoia e tanti, tanti altri che sino a dieci anni fa erano inimmaginabili.
    A un certo punto hanno gridato: viva il Re! E’ stato più forte di loro. E la poca plebe presente – la plebe, si sa, ama i re e le cerimonie reali – ha gridato: avanti Savoia!
    Ma come è noto loro, i fantolini, sono moderati.
    Poi le famiglie marchionali hanno sfilato davanti al popolino che le acclamava.
    E’ stato bellissimo.
    Una macchina del tempo, un tuffo nel passato.
    Ha ragione Fantola, la campagna dovrebbe durare di più.
    Poi, purtroppo, la cerimonia è finita.
    Ma ora c’è da attendere l’incoronazione che avverrà in presenza del potere temporale agli Stamenti riuniti e di quello spirituale in cattedrale.
    Bellissimo.
    Non hanno pane? Dategli panini imbottiti.

  20. alessandra says:

    Il testo della canzone in sottofondo esprime meglio di ogni altra cosa il paternalismo con cui gente come Fantola si è sempre rivolta ai quartieri popolari:

    Sweets for my sweet, sugar for my honey
    Your first kiss thrilled me so
    Sweets for my sweet, sugar for my honey
    I’ll never ever let you go

    Tra canzone e montaggio, un iperrealismo che manco Garrone. Da brividi.

  21. Stefano reloaded says:

    Quindi, alla fine, c’era anche il panem.
    Però… mischinetto il caddozzone! A fine serata avrà dovuto gonfiare il conto da presentare agli organizzatori per rientrare delle spese.
    Gli sarebbe convenuto piazzarsi in via Cadello, di fronte a Monte Claro, dove c’era un inspiegabile assembramento di persone.

  22. Ho seguito questa campagna elettorale in prima fila, come osservatore, sin dalle primarie del centrosinistra. Conosco Massimo Zedda dai tempi del diploma. Conosco anche esponenti dell’amministrazione Floris, ho avuto contatti con gli ambienti dei commercianti e, soprattutto in questi ultimi due anni, ho ascoltato gli sfoghi di tanti negozianti, artigiani, ristoratori. Per formazione culturale mi colloco nel centrosinistra, anche se più volte mi sono chiesto se questa entità, a livello nazionale, esistesse ancora. Nonostante tutto cerco comunque di conservare un minimo di obiettività nell’analizzare la situazione, e soprattutto non parteggio per una parte politica come se fosse la mia squadra del cuore. Vi offro quindi la mia analisi, sperando che possa aggiungere qualcosa al dibattito più generale della scelta elettorale.
    La mia teoria di partenza è che in questi ultimi 5 anni la giunta Floris ha fatto i salti mortali per cercare di cancellare il disastro del ripascimento. Per perseguire questo scopo ha puntato tutto sulla facciata, togliendo risorse a molte altre problematiche. Risultato? Abbiamo un sacco di nuovi spazi espositivi ma nessuna politica di promozione della cultura, abbiamo splendide rotonde con piante rare ma girato l’angolo bisogna fare lo slalom tra i fossi, abbiamo le zone pedonali ma tra mezzi autorizzati, furbi e via dicendo è meno pericoloso passeggiare sull’asse mediano; abbiamo un nuovo parco automezzi del CTM (merito anche di Provincia e Regione) ma i nuovi pullman si muovono a stento in mezzo al traffico causato dall’indisciplina degli automobilisti; abbiamo un terminal crociere che per ora ha visto qualche manifestazione di carattere locale (ultima, il rinfresco di pensionamento del sindico uscente). Progetti apprezzabili ma privi di contenuti o di energie per il loro funzionamento.
    Il Parco della Musica è un buon progetto, gli alberi devono crescere, non lo metto certo allo stesso livello di quella boiata di Piazza Maxia (ma a cosa servono le nuove strutture del lirico se si sta mandando a casa la gente?), Il MEM è una struttura splendida (nulla da dire, speriamo anche nel prossimo futuro). Il SEARCH è un perfetto esempio di recupero ben riuscito. L’antico Palazzo avrei preferito tenerlo come spazio gratuito, ma non si può avere tutto. Tra i fallimenti: l’affossamento del Betile (solo il ripascimento è peggio), l’immobilità nella gestione della Manifattura e la conseguente perdita di un evento come il Festarch e, last but not least, la svergognata politica del mattone, fulgido esempio di collusione tra la lobby dei palazzinari e l’amministrazione, cui fanno da contraltare le condizioni disastrose in cui versano le case comunali delle zone periferiche e la mancanza di una adeguata politica di mantenimento della popolazione giovane; un vero e proprio taglio al futuro della città.

    E il centro sinistra?
    Il centrosinistra non ha mai governato dal dopoguerra (non considero la giunta Ferrara centrosinistra, ma anche se fosse il discorso non cambia).

    I programmi dei due Massimi sono in larga parte sovrapponibili. Ma si capisce perchè: le promesse elettorali sono bipartisan, e non si negano a nessuno. C’è però un “piccolo” particolare: la coalizione del candidato Fantola è dichiaratamente il contunuum delle giunte Delogu e Floris. Hanno avuto vent’anni a disposizione, e il mio bilancio lo avete appena letto: pende sul meno (ogni citazione a qualsiasi torre di cittadine orribili è puramente casuale).

    Ecco perchè voterò per il cambiamento. Lunedì ci rimboccheremo comunque le maniche, per iniziare la svolta o per fare a colpi con i pisani.

    • I responsabili dell’infame, vergognoso ripascimento del Poetto avrebbero meritato quantomeno la gogna pubblica per tre giorni di fila.

    • Massimo says:

      Sono d’accordo su quasi tutto, tranne sul fatto che “la giunta Floris ha fatto i salti mortali per cercare di cancellare il disastro del ripascimento”, secondo me del ripascimento non si curavano ne punto ne poco. Hanno solo imbastito un’azione di governo senza indirizzo, cercando di dare un colpo al cerchioed uno alla botte, dimenticandosì, però, del vino che dovevano metterci dentro. Vi vorrei far vedere lo stato pietoso delle scuole pubbliche che utilizzeremo per votare (se già non ve ne foste accorti). Basterebbe quello a giustificare una cacciata a pedate nel culo!

    • romeo caudan says:

      Grazie Alecc per la tua analisi. Finalmente un modo fine e intelligente di vedere le cose.

  23. Alessandro Mongili says:

    Terrorizzato da Pantofolas quando afferma con enfasi dal palco “la mia campagna elettorale durerà cinque anni”. Ti’arrori, come si farà a sopportare tutto questo?

  24. katie morosky says:

    Zedda invece ieri era all’European jazz expo.
    Senza buttafuori a scortarlo.
    Floris è mai andato a sentire Elena ledda o la Marcotulli?
    Se gli appuntamenti culturali erano lo shopping sotto le stelle, le inaugurazioni con Sgarbi e le onorificenze a Carta, posso dire che la continuità in nome di una città più moderna,come dice Fantola non ci mancherà.

  25. Gabriele says:

    I fantolini, che però proprio in fasce non erano, erano davvero pochi ieri. Alcuni erano fantolini invecchiati.
    Molto malinconica quella classe sociale che ha amministrato Cagliari sin dal dopo guerra, sempre gli stessi, ben rappresentati oggi da Fantola, e l’hanno sfigurata e snaturata.
    Mentre si ricordava con libretti orribili, forografie, riunioni polverose, tristi rievocazioni la Cagliari che fu e mentre la si rimpiangeva, la si distruggeva con i nuovi quartieri. Ghetti per i disgraziati che oggi sono diventati gli unici “pezzi” di città nei quali sia riconsocibilie un disegno, un’idea, un progetto: il vecchio villaggio di Sant’Elia e il CEP.
    Il resto, tutto il resto è brutto, dozzinale, fondato sulla lievitazione dei metri cubi, privo di un piano che non sia quello di metetre un matotne sull’altro. Altro che urbanistica, altro che città del sole.
    Fantola, e ciò che egli rappresenta alla perfezione, è un viale del tramonto. Gloria Swanson è Fantola. Ed è circondato da innumerevoli Erich Von Stroheim che lo vedono com’era e non com’è.
    Fatto sta che Fantola e fantolini si sono rivelati per quel che sono. Komeinisti degli affari, estremisti del mattone, talebani del cemento, loro hanno perso la misura della realtà e hanno dato del fanatico a chi voleva semplicemente oculatezza e prudenza nell’uso della città e della sua bellezza.
    Non posso indovinare chi vincerà.
    Ma vedo che ci sono le premesse perché il metodico, preciso, determinato Massimo Zedda vinca lui. Insomma, mentre non era ragionevole immaginare una vittoria dei candidati della sinistra degli ultimi vent’anni, oggi è ragionevole sperare che avvenga.
    Poi vedremo.
    Se occorre faremo tutti le pulci a Zedda visto che Zedda c’è perché c’è un’opinione pubblica che ne ha determinato il successo.
    Per ora le pulci sono state così numerose che è stato impossibile spulciare quelli che ci hanno amministrato da vent’anni (o da sessanta) sino ad oggi. Pulci e pidocchi.
    E deve essere riconosciuto a Fantola che dopo dieci anni dell’Amministrazione letale di Floris era impossibile convincere gli elettori che “le cose buone” sono da quella parte.
    Floris è irrimediabile e a lui va il nostro sentito ringraziamento per aver favorito, con un contributo irripetibile, l’aria nuova che comunque c’è.

    • Efis Pilleri says:

      Condivido questa analisi tranne che sul punto “non era ragionevole immaginare una vittoria della sinistra negli ultimi vent’anni”…Si dimentica infatti che negli ultimi anni la sinistra MAI ha avuto un candidato “di sinistra”. Tali non erano, andando a ritroso, nè Selis nè Mistretta e tantomeno Carboni Boy. Forse avrebbero potuto esserlo i candidati che ho contribuito a sostenere cinque anni fa (Fausto Ferrara) e dieci anni fa (Gianni Loy).
      Ora per fortuna di tutta la Sardegna abbiamo Massimo Zedda e tanti giovani (e non solo) che lo sostengono. Lunedì sera i festeggiamenti per Cagliari deberlusconizzata eguaglieranno quelli di 40 anni fa per lo scudetto…

    • “Se occorre faremo tutti le pulci a Zedda visto che Zedda c’è perché c’è un’opinione pubblica che ne ha determinato il successo”. Pienamente d’accordo.

    • sardinian observer says:

      Su questo tema anni fa ho letto una ricostruzione romanzata ma di fatti veri (dalla storia di Lampu al tentativo di trasformare il colle di S. Elia in mega albergo, che non ho mai ritrovato altrove). Ho il rimpianto di averne potuto parlare una volta sola con l’autrice, Zella Corona. Titolo: Fascicolo 23, editore: Delfino,1989. Lo consiglio vivamente per capire alcune storie cagliaritane…

  26. oggi l’unione e da vomito, oggi parla uno molto credibile ancora lui mauro pili. che dice che dietro zedda. c’è soru e vendola, dietro mauro pili. e anche davanti ci sono stati e ci saranno sempre e solo fotocopiatori,

  27. Matteo says:

    Grande Vito!

  28. STEFANO MELUZ says:

    ma i seggi non chiudono alle 15? Perche’Fantola dice che lunedi alle 13 si sapra’tutto..?

    • ZunkBuster says:

      Perché la chiesa di San Michele l’hanno spostata da Stampace … boh forse sono stati gli alieni …

  29. Luigi Zorcolo says:

    La piazza non era strapiena ma a vedere il filmato c’erano senz’altro piu’ di 200 persone. http://www.youtube.com/watch?v=foNvfIEX-cI&feature=player_embedded Poi c’e’ da considerare che forse era una manifestazione troppo lunga. So che molta gente e’ andata via dopo il comizio, altra invece e’ arrivata piu’ tardi. E comunque si sa che a portare la gente in piazza sono molto piu’ bravi a sinistra, su questo siete imbattibili e bisogna darvene atto. Vinca il Massimo migliore.

  30. riccardo says:

    speriamo che la città cambi veramente……purtroppo ho visto molti cagliaritani soddisfatti per il “parco della musica” dove si privilegia come sempre il cemento al verde ……molti contenti per gli ascensori stile “enterprise” sulle mura di castello etc…speriamo bene

    • Luigi Zorcolo says:

      Caro Riccardo, io sono tra quei Cagliaritani abbastanza soddisfatti del parco della Musica. Poiche’ abito li vicino, da quando e’ aperto ci sono andato almeno 10 volte con i miei bambini ed ho notato con piacere che a qualsiasi ora c’e’ sempre tanta gente, bimbi che giocano, ragazzi che fanno picnic sul prato, anziani in carrozzella, giovani che si portano un radione e si mettono a fare balli scozzesi di gruppo davanti allo sguardo ammirato dei passanti. Insomma, la sensazione entrando in questa nuova piazza e’ stata quella di una rivitalizzazione di un quartiere ad altissima densita’ di popolazione che prima aveva pochissimi luoghi pubblici di incontro. Tu dici che si privilegia il cemento al verde. Ti ricordo che prima li’ non c’era verde ma sterrato. E il cemento di cui parli sono spazi che verranno utilizzati per eventi musicali e culturali. Naturalmente tutto dipendera’ da come verra’ gestita. Non e’ che dal nulla si puo’ creare un bosco in mezzo alla citta’. A me sembra che gli spazi verdi di Cagliari siano stati in gran parte valorizzati e resi fruibili. Ti faccio notare che fino a 15 anni fa Monte Claro era un luogo di zecche e erbacce, Terramaini era peggio perche’ c’erano anche le zanzare, il colle di San Michele con il relativo castello non erano agibili, i giardini di via Figari non esistevano. C’e’ ancora tanto da fare, sono d’accordo. C’e’ da completare i percorsi intorno agli stagni, rivalorizzare la zona di Giorgino e di S.Elia, rilanciare il Poetto. Ma stai tranquillo che tutte queste cose Fantola le fara’. Cordialmente

  31. Paquino says:

    Complimenti all’Unione che mette tra virgolette una frase, anche condivisibile a parer mio, ma mai pronunciata nell’intervista da Zedda, esclusivamente per solleticare gli istinti razzistici di qualche elettore indeciso.

  32. ZunkBuster says:

    E che vi avevo detto? Solito copione degli spettacolini gaggi organizzati dal Comune in quella stessa piazza alla presenza di quattro gatti, un po’ di pippialla e qualche gaggio (ivi compresi certi nostri tra poco EX amministratori che come gaggiumine danno dei punti ai locali benché credano di appartenere alla Chiagliari bene). Si fanno queste amare figure di merda quando non si conosce Cagliari … ma del resto pensate alla figura di merda ancora più apocalittica se avessero chiuso nella piazza dei Centomila … anziché bambini e gaggi forse avrebbero attirato a stento qualche frequentatore annoiato e imbirrazzato del vicino bar del Mediterraneo, guardando con sospetto la basilica di Bonaria e il circostante quartiere “pillanzosu” che pare non provare molto trasporto per Pantofola.

  33. Da quattro anni un caro amico architetto, il quale ha un’impresa di costruzioni che campa con restauri (veri resaturi e non quelli che ricoprono di un rosa inverosimile le casette di marzapane di Villanova e Castello) chiede da due anni un nulla osta al Comune di Cagliari e mi ricorda che Zuncheddu ha in tre giorni ottenuto un cambiamento di destinazione d’uso in tre gioni per quei mostri detti i Fenicotteri, che Cualbu ha ottenuto una delibera con spostamenti di volumetria a Tuvixeddu in pochissimi giorni ottenendone un’indagine della Procura.
    E lui, il mio caro amico, non ottiene il permesso per un intervento di restauro a Villanova di cui è padrone (in che mani) Nicola Grauso.
    Ne deriva, come dalla notte il giorno, che le imprese lucide e libere voteranno quel sovversivo di Zedda.

  34. ilgiullare says:

    ceeee me lo son persa questa!!!!

    dite a Fantola, la prossima volta che viene in queste zone di chiedere della chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, perchè se chiede della chiesa di san michele lo mandano in via azuni!!!

    reddito, sviluppo, occupazione….mi sa che ha sbagliato platea.

  35. Se hanno perso il contatto.
    Se, come accade a chi governa troppo a lungo, si perde il contatto con la realtà e si finisce con il confondere il mondo reale con quello filtrato da poveri vassalli (comunemente detti leccaculo) che infestano corridoi e istituzioni, be’, allora può capitare di cadere giù dal letto e di svegliarsi bruscamente.
    Nel frattempo la città è cambiata e tu che la amministri non ne hai percepito il cambiamento.
    Non ti sei reso conto che averla privata della spiaggia intorno alla quale ruotava la vita della comunità è stato un delitto grave e hai creduto che bastasse non parlarne per rimuovere la disgrazia. Non hai preso coscienza che se la pubblica amministrazione assume un atteggiamento tracotante concedendo nulla osta e concessioni edilizie solo a quei tre o quattro amici, la “gente” se ne accorge. Se ne accorge e si imbufalisce quando riceve un “no” per una verandina e vede la moltiplicazione feroce dei metri cubi di alcuni privilegiati che hanno un nome: Zuncheddu, Cadeddu, Puddu (quante “d”), Cualbu ecc. e, magari, concessioni rilasciate in tre giorni tre. Olte un milione di metri cubi ( una twin tower) solo a Is Mirrionia. La “gente” si arrabbia se vede che la città è senza alberi e vorrebbero farla diventare come il viale dietro Palazzo di Giustizia dove se c’è sole ti nascondi disidratato, all’ombra di una siepe, la “gente” si addolora se tagliano ( non potano) le jacarande e i ficus bellissimi. La “gente” perde la pazienza se la città diventa una buzzurra imitazione di città viste altrove da assessori che quando tornano dalle vacanze portano a noi indigeni le novità che hanno visto. Se il teatro principale e i piccoli teatri boccheggiano mentre l’amministrazione festeggia Barbie e Ken la comunità ne soffre.
    In vent’anni hanno reso la città brutta e invivibile se non per pochissimi che ne godono solo loro.
    Ma dalle vicende del Poetto in poi, passando per il cupo affaire Tuvixeddu, qualcosa è cambiato e la spocchia di chi, come Emilio Floris o il suo Assessore Campus, si è costantemente schierato con l’impresa, contro un’opinione pubblica che non era di destra o di sinistra ma voleva semplicemente conservare la sabbia del poetto e il colle di Tuvixeddu, quella spocchia è stata punita insieme alla baldanza degli avvocati che hanno ricevuto parcelle dall’unico Comune del Pianeta che vuole costruire su un colle unico al mondo.
    Floris, insieme a Balletto e l’ottico con delega al Poetto Zirone, passeranno alla storia della città come i distruttori del suo patrimonio, senza dimenticare Delogu. L’elenco dei beni distrutti è lungo. E questo indipendemente da chi vincerà queste elezioni.
    E’ indimenticabile il piglio da manager mentre combinavano guai irrimediabili.
    Hanno tentato di trasformare la sabbia in sabbia di destra o di sinistra. Lo hanno fatto anche con i sepolcri punici e romani. I sepolcri erano comunisti, superati, appartenevano al passato. Le tombe a pozzo ricordavano le foibe. Le palazzine di Cualbu, invece, erano la civilizzazione.
    Personalmente ho un solo rimpianto. Non vedremo più le gags di tale Maurizio Porcelli, il quale è dipendente Asl e alla Asl (dove si definisce sorprendentemente “biologo medico”, una figura che non esiste in natura) ritornerà dopo aver guidato la Commissione Cultura in innumerevoli spedizioni alla scoperta di Cagliari. Polvere alla polvere, cenere alla cenere. Per non perdere il divertimento gli conserverei gradi e galloni. Ma temo che non si potrà.
    E Anselmo Piras che voleva ravvivare il cimitero di Bonaria dopo averne permesso un vergognoso crollo generalizzato? Lo abbiamo perduto, non lo sentiremo più? Si è perduto tra le sepolture? Nessuno organizzerà più quel convegno di massimi esperti di cimiteri?
    I cimiteri, se si può dire, hanno affossato questa Amministrazione che si definiva gaudente e allora aveva teorizzato una filosofia fondata sul birroncino. Era “la scuola della spina”
    Il maestro di pensiero Porcelli, ammiratore di Marco Carta al quale ha consegnato un diploma d’onore, è lui stesso un “cartino” e aveva proprio un’idea nobile e alta di città. Capitale del Mediterraneo rappresentata da lui e Carta, dal Tim Tour e da concerti al Poetto dove scorrevano fiumi di Ichnusa. Mondo Ichnusa: un mondo di ubriachi. Veramente un esempio di pedagogia e di educazione delle masse.
    E sono riusciti a far arrabbiare anche il più mite pensionato costretto a dare il miglio ai piccioni con il sole a picco perché gli hanno portato via gli alberi, non lo fanno dormire per il chiasso, gli hanno tolto l’acqua del Poetto e ha visto ingiustizie quotidiane. I ricchi più ricchi e i poveri molto, molto più poveri.
    Chi vuole che tutto questo continui, che il sudario di cemento venga completato sino al riempimento delle aree militari dismesse, voterà Fantola il quale rappresenta come un calco in gesso quel gruppo di potere che ieri appariva come un fantasma a Is Mirrionis.
    Uno di loro mi ha detto: “Vedi? Questa è la vera città, viva, interessante, non cristallizzata come la vorreste voi di dinistra. Non lo avete capito e questa è la vostra colpa”.
    Bene, che allora Fantola trascorra le vacanze a Is Mirrionis, che Floris, ora che è in pesnione, faccia la spesa al mercatino de Is Mirrionis, trova pomodori buoni a 1 euro il chilo, che Delogu apra studio e fornisca gratuito patrocinio in via Is Cornalias, che Massidda faccia ambulatorio gratis in via Podgora. Così, per usare il loro linguaggio, riqualificheranno il quartiere e gli daranno lustro. Saranno, come si dice, strategici.

    • Muttly says:

      D’accordo su tutto.
      Mi piange il cuore ogni volta che penso che da piccolo in estate fino alle 18,00 giocavo in bicicletta in via Amat sotto gli alberi, ora non ci si può stare senza rischiare una insolazione dopo pochi minuti.
      Naturalmente i parcheggi del multipiano sono vuoti e di vigili che multano le auto in doppia fila (con i parcheggi blu vuoti) non se ne vedono.

      • giampaolo says:

        bicicletta 10 hp

      • andrea says:

        Perchè dire che i parcheggi sono vuoti? Che senso ha? La mattina tutti i giorni bisogna mandare via la gente perchè son pieni. E in strada ci sono i vigili. Non capisco, nella quasi totalità di commenti schierati, l’utilità di queste piccole bugie.

        • Muttly says:

          Andrea mai visto un vigile che multa le auto in via carboni boi o in via tuveri dove ci sono le auto in doppia fila.
          Se passi in via Tuveri ci sono auto in doppia fila gia all’ altezza di dell’ incrocio con via puccini, ci sono auto parcheggiate sulle strisce e in doppia fila anche davanti alla questura le vedo ogni giorno perchè ci vivo.
          Se non capisci perchè gli abitanti si lamentano e le consideri bugie è perchè sei tonto non perchè le persone sono schierate !

          • sardinian observer says:

            Confermo. Anche in via Paoli mai visto un vigile nonostante le auto perennemente in doppia fila e in via Machiavelli con molte Smart a 90 gradi (multabilissime per il codice della strada) o in via Bacaredda dove 2 corsie (in alcuni tratti 3) si riducono a una con conseguente rallentamento per tutti…

  36. silvia says:

    O Vito, se volevi tanta gente in festa dovevi venire in Piazza San Cosimo 😉

  37. istrale ruyu says:

    ora toccherà davvero a noi.. perché Golia e i suoi soldi sono finiti. Non sono bastati per accaparrarsi il necessario pubblico gaudente alla piazza.
    Ancora una volta l’onda che attraversa la città si è fatta sentire più forte lontano da pantofolas, dalle parti di piazza san cosimo..
    e ora pare davvero sempre più solo.

  38. Vendemmia says:

    son passato verso le 22:30 davanti alla piazza e mi è quasi dispiaciuto un po per lui..veramente pochissima gente…

    comunque speriamo al ballottaggio vada tutto bene!
    vota Zedda!

  39. Finirà 53% ZEDDA e 47% PANTOFOLA! Kiagliari non sarà più la città dei Fioris ed io ed il mio destriero gireremo in lungo ed in largo tra i rosmarini di Tuvixeddu, con l’Unità sottobraccio! E nl’Ugnone arrodada!

  40. SI FORSE CI SIAMO ANCORA TRE GIORNI ,E NON VADO OLTRE PERCHE PORTA MALE,E PROBABILMENTE FANTOLA DOVRA LICENZIARE LA GUARDIA DEL CORPO.GESUCRISTUMIU HA LA GUARDIA DEL CORPO, MA CHINI DU TOCCARA ,MA CHINI SI CREI,CREDO CHE A LIVELLO CITTADINO UNA COSA COSI ORRENDA E ALLO STESSO TEMPO COMICA NON LO MAI VISTA.

  41. spessotto says:

    Vito, bel pezzo….E quanta tristezza trapela da quella piazza…..Panini, dj, barzellette, stelline già dimenticate (o quasi) da regalare al popolo bue……..Ormai questa destra cagliaritana non ha più nulla da dire (e forse da dare)……Sono d’accordo con Roby, non c’è nessun rispetto per gli abitanti di San Michele e in generale di tutte le periferie di Cagliari…….Anni di sfascio completo, intere zone lasciate allo spaccio come unica alternativa ad un lavoro che non verrà mai, anziani che vivono in condizioni tremende (visti di persona….)……e in cambio una festa per tenerli buoni almeno fino alla prossima domenica elettorale….Cari candidati di centrodestra avete replicato questo modello all’infinito ma tutto ha una fine.

  42. lampone says:

    tra una lacrima e l’altra….ho visto alle 23 uno spettacolo indegno, non avrei mai immaginato…quasi (ma forse è troppo) come non avrei immaginato vedere tanti anziani e bambini due giorni fa in piazza del carmine.
    Ero in piazza san michele per capire e vedere, sono commosso….ribadisco…CI SIAMO?

  43. la piazza non mente mai…anche a milano già si capiva che aria tirasse prima del primo turno…la moratti chiusa nei palazzetti davanti a 2-3mila persone (sarebbe bello vedere quanti over 60 e quanti giovani…) portate coi pullman da brescia, bergamo etc….pisapia nelle piazze con 20-30mila giovani arrivati spontaneamente, giovani dei centri sociali ma anche tanti della “milano bene”…ecco, al di là di ogni sondaggio è questo quello che conta! Così, leggere di 200-300 persone per fantola (non fatico a credere che tolti gli organizzatori e loro amici, i pochi arrivati spontaneamente fossero attratti solo dai panini, e come biasimarli!) mi fa capire quale sia la scelta dei cagliaritani. fantola paga l’apparentamento col pdl (che identificandosi col suo leader non può che seguirne le sorti…) che, vero, gli ha comunque portato un bel po’ di voti, ma quanti voti gli ha fatto perdere? e in questi ci metto pure il voto di chi, pur non riconoscendosi nè in una parte nè nell’altra, ha voluto simbolicamente dare la sua spallatina a berlusconi passando per zedda. Detto ciò, il fantola-sindaco (libero -utopia- da vincoli politici) mi dispiacerebbe molto meno di un zedda che, anche a me, proprio non sembra un fulmine di guerra. Ma dato che la trasparenza e l’entusiasmo di zedda non sono utopia (vorrei poter parlare anche di ‘brava persona’ ma col tempo ho capito che le persone vanno conosciute molto bene prima di essere giudicate tali..) accontentiamoci per ora di lui in attesa di una persona davvero capace…non è più il tempo di parlare di destra-sinistra…pdl-pd-sel…sindaco giovane-sindaco vecchio…sindaco massone-sindaco ubriacone….ci vuole uno che sappia fare e che voglia fare…insomma, va bene zedda ma non accontentiamoci, Cagliari ha bisogno di più, non dobbiamo smettere di pretenderlo!

    • Massimo C. says:

      Ma perché “sindaco massone – sindaco ubriacone” …
      Non so se fantola sia massone ma so che Zedda non è ubriacone.
      Posso dire per esperienza diretta che nessuno dei due è astemio, e posso anche dire che uno dei due, forse per la maggiore età, mostra maggiori evidenti conseguenze psicofisiche rispetto al bere “sociale”.
      La differenza fondamentale tra i due è la capacità di immaginare uno sviluppo possibile e diverso da quello che Cagliari ha dovuto subire per le passate amministrazioni.
      Non Cagliari ma il mondo intero sta già affrontando un periodo di transizione. Massimo Zedda verrá chiamato ad amministrare un città che (finalmente) si sta accorgendo che il mondo sta cambiando.
      Ecologia, sostenibilità, comunione e condivisione delle risorse… sono questi i paradigmi con cui dovremo fare i conti.
      L’alternativa è la decadenza e la miseria. Di tutti.
      Prima ci sveglieremo dal sogno di sviluppo e crescita illimitato e meglio sarà.
      Dobbiamo pensare un modo nuovo di vivere la città.

  44. lampone says:

    mi viene da piangere….forse ci siamo davvero?

  45. Simone P. says:

    Mi sono fatto coraggio e ho visionato il profilo facebook di Massimo Fantola… gente che sostiene che Zedda abbia detto di voler aumentare la tarsu dopo aver visto uno spezzone di servizio a Biddiolina nell’edizione delle 13 mentre i 2 candidati sindaci facevano gli ultimi “giri elettorali” per casteddu… a cosa si attaccano questi sfigati… perchè non si offende nessuno ma il rumore di unghie sugli specchi si sente fino a scraffingiu……….

  46. Banana says:

    Secondo me le immagini che posta vito sono tutte taroccate… è stata una bellissima serata, piena di gente, colori, allegria e partecipazione… (quel bravo ragazzo irritato si è rivolto pure a me ma io sono cagone e obbedisco)

    • comunque anche io ho vissuto una bella serata, piena di gente e di colori, allegria e partecipazione…
      aspe…

      ah ma io ero al Jazz expo!!! ecco perchè!!!

    • Ha ragione Banana! Vito, sesi unu trucchista! E dillo che ieri la piazza era piena zeppa, la gente che confuiva da 4 punti diversi attraversando la città al suono della rantantira e che Massimo è riuscito a dire solo “Grazie”!
      Ah, non era Fantola? Ceeeeeeeeeeeeeeeeeeechemisonosbagliatopiazza! 😀

  47. gentarrubia says:

    aspè! ma il video l’hai postato dopo? ancora più drammatica la serata!
    ma i commenti sottofondo? 🙁

  48. A quell’ora ero al pronto soccorso per una maledetta colica renale. Però non avrei mai pensato che nello stesso momento, dall’altra parte della città, ci fosse gente che soffriva più di me.
    😀

    • E invece io ti dimostro che c’era gente che soffriva più di quelli. E lo so perchè parlavano con me.

  49. Fantola prende i voti dai vecchi e a quell’ora erano già tutti a letto da un pezzo!

  50. Sardinian Observer says:

    Vito hai scritto un ottimo pezzo.
    Ora a Fantola, dopo la prima batosta elettorale (sognava di vincere al primo turno e invece è arrivato secondo), la batosta di “politica estera” (con il sindaco di Pisa che gli regala una lezione di stile), ora ariva la batosta sul campo (il flop in piazza San Michele cos’altro è se non una batosta sul campo?) per capire di aver perso davvero. Mi dispiace per Fantola, persona che ho sempre stimato. Ma alle persone che girano intorno a lui, auguro con tutto il cuore una bella sconfitta lunedì. Anzi non una sconfitta, ma una sonora sconfitta. Se la meritano davvero.
    Grazie Vito per quel che stai facendo per Cagliari.

  51. Roberto Pinna says:

    Caro sig. Biolchini visto che si trovava in quel di S.Michele o meglio alle “pendici”, perché non ha approfittato del cambio bombola. Ops..che gaffe! E’ vero lei ha già il suo fornitore ufficiale.

    • Simone P. says:

      Dai che ce la fai… e dillo che c’eri tu a vendere panini nel camion dei caddozzoni… sei solo felice per la grande pubblicità che ti ha fatto Pantofolas XD

  52. L'informaTori says:

    Ma siete cattivi…loro hanno considerato sicuramente anche i fake che utilizzano su Facebook nel conto, solo che nelle foto non si vedono a tipu vampiri mi!Poi con l’ego della maggior parte di loro avrebbero riempito il Maracana’!Sono curioso di leggere l’Ugnone domani!!!Ma curioso mi!!!

  53. Simone P. says:

    Intanto Biddddiolina è riuscita nella sua manovra di inquinamento delle notizie, facendo sembrare piena Piazza San Michele e utilizzando inquadrature sempre abbastanza strette per coprire la vergogna!!!

  54. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    Io son passato due volte in macchina.
    La prima volta stava parlando Fantola e poi verso le undici e mezzo.
    Non c’adi a brintai nudda però….. pagu genti.
    Sinceramente di vedere una piazza così deserta non me lo aspettavo.

  55. Marco Pitzalis says:

    X Stefano e il fulmine di guerra.
    Zedda ha fatto quello che dal 1990 nessuno delle giovani generazioni è riuscito a fare. E gente in politica a sinistra ne ho conosciuto tanta. E per farlo ci vuole professionalità e coraggio, determinazione e intelligenza. Gente intelligente ne conosco tanta, conosco anche gente colta (molto meno), conosco alcuni coraggiosi (pochissimi). Conosco pochi che siano intelligenti, colti e coraggiosi. Zedda ha una buona qualità media su tutte e tre le caselle. Quindi, se non si dimentica una delle tre qualità sarà un grande sindaco.

    Grazie a Vito per il lavoro che hai fatto per Cagliari.

    • non so se Massimo Zedda diventerà un fulmine di guerra, per ora spero proprio che diventi sindaco di Cagliari e che sia un buon sindaco. Per il resto c’è tempo 😉

  56. Ignazio artizzu says:

    L’hai accontentato. E’ un bel pezzo. Bravo Vito.

  57. ore 20.00 piazza san michele poco meno di 250 persone assalto al panino gratis,offerto e indovina da chi? …… e chissa in cambio di cosa li ha presi per morti di fame, ore 20.30 offese a zedda , stile berlusconi , ore 22.55 poco meno di 40 persone ,cosa posso dire di piu’ un successsone . ma anche che non c’è rispetto per gli abitanti di san michele.

  58. gentarrubia says:

    non è che c’era la lista per entrare come al Massimo e gli scalmanati sono rimasti fuori?

  59. Valentina Serra says:

    Uno spettacolo imbarazzante anche di passaggio, visto dall’auto. La discoteca all’aperto, semideserta, con pochissime persone e il manifesto del candidato sindaco sullo sfondo. Senza parole salvo una sensazione di profonda tristezza generale.

  60. cinzia says:

    E che dire dei bambini e delle “ballerine” chiamate ad esibirsi sul palco: “come ad un provino di Amici”?
    E che dire della birra, in lattina e servita di nascosto dentro una busta di carta (…”perchè sai l’ambiente è quello che è….”, mi ha spiegato un aspirante assessore)?
    E che dire della piazza vuota (30 persone) alle 23.30?
    Niente Vito: lo hai già (de)scritto.

  61. cinzia says:

    C’era anche un imbarazzato Gianni Chessa…

  62. Sono proprio un branco di pellegrini!

  63. Vito, spero che tu sia il maramaldo che uccide l’uomo morto 😉
    Massimo Zedda è tutt’altro che un fulmine di guerra (magari lo diventerà), ma la mitica Capitale del Mediterraneo ha proprio bisogno di cambiare aria!

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