Cagliari / Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: una pallottola (spuntata) chiude la campagna. E comunque vada, Zedda ha già vinto la sua battaglia: grazie a internet e ai giovani

Con il ritrovamento di un proiettile e di una lettera minatoria nella sede del candidato del centrodestra, Massimo Fantola, si è chiusa di fatto la campagna elettorale per le Comunali a Cagliari. Il clima si è ormai avvelenato e da qui a venerdì ci sarà spazio solo per le trovate, le strumentalizzazioni, le uscite scomposte nella speranza di un k.o. all’ultimo secondo. Non c’è più molto da dire, ormai.

È stata una campagna elettorale, a suo modo, interessante. Forse si è parlato troppo poco di progetti per la città, ma i due candidati hanno sicuramente proposto due modi alternativi di gestione della cosa pubblica: Fantola ha spinto maggiormente sul coinvolgimento dei privati per il rilancio della città, Zedda ha puntato sulla partecipazione di soggetti e fasce sociali finora lontane dal governo del capoluogo. Comunque vada a finire, il nuovo sindaco dovrà mantener fede alle promesse di un radicale cambiamento rispetto agli anni della gestione Floris: è già un bel risultato.

Sui due candidati restano le riserve che soltanto gli elettori, con il loro voto, sapranno sciogliere. Dopo essere stato parte importante della maggioranza che dal 1993 governa questa città, Massimo Fantola saprà realmente essere innovativo? Saprà arginare i poteri forti che a Cagliari hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo a scapito degli interessi della collettività? E Massimo Zedda ha la statura e il calibro per fare il sindaco di una città importante come Cagliari? Il centrosinistra è in grado di esprimere una classe dirigente all’altezza della situazione?

L’esito del primo turno è stato sorprendente, per tutti. Il ballottaggio però fa storia a sé, e il clamoroso finale delle provinciali dello scorso anno sta lì a ricordarcelo. Non so come andrà a finire, ma ho la sensazione che la città abbia già deciso. I faccia a faccia televisivi, le conferenze stampa dell’ultim’ora, le polemiche, secondo me non sposteranno più un voto.

Alcune cose però si possono dire. Intanto è stata la campagna elettorale di Facebook. Internet ha contato moltissimo, più dei mass media tradizionali, ormai inadeguati a consentire ai cittadini di partecipare ai dibattiti. Gli argomenti, le idee e perfino la disinformazione ormai viaggiano sulla rete. Se non si adeguano, stampa e tv sono marginali. E secondo me in questa campagna lo sono stati.

L’altro aspetto che mi ha sorpreso è stata la partecipazione giovanile, soprattutto nello schieramento di centrosinistra. La candidatura di Zedda è stata un catalizzatore pazzesco di energie e di militanza così come non si era mai visto in città.

I giovani sono stati protagonisti, finalmente. E alcuni di grande valore sono perfino entrati in Consiglio comunale. Il centrosinistra uscirà enormemente rafforzato da questa tornata elettorale, rinvigorito da forze fresche che spazzeranno via i vecchi equilibri.

Per questo, vada come vada al ballottaggio, Zedda la sua scommessa l’ha già vinta. Perché ha portato il suo schieramento a giocarsi la vittoria, ridato entusiasmo al centrosinistra, consentito ai giovani di partecipare da protagonisti alla battaglia elettorale, e sfatato il vecchio mito di “Cagliari città di destra”.

Anche la campagna di Massimo Fantola mi ha stupito. Partita in sordina l’autunno scorso, ha dapprima puntato decisamente sui temi della città con una serie di incontri interessanti e tutti molto partecipati; poi, con l’approssimarsi del voto, si è progressivamente ideologizzata. Un osservatore esterno, chiamato oggi a leggere l’ultima settimana di dichiarazioni del candidato Fantola, farebbe fatica a credere che non si tratti di un berlusconiano al cento per cento, tale e tanta l’aggressività delle sue uscite.

Ma questa è la campagna elettorale: la necessità di sembrare forse quello che non si è per conquistare il consenso. Agli elettori, domenica e lunedì, indicare sulla scheda il candidato di cui si fidano di più.

Dispiace constatare che gli ultimi giorni di questa bella campagna siano stati rovinati da un gesto esecrabile commesso ai danni di Fantola. Ma non ci si deve stupire più di tanto: anche ad Olbia il candidato Nizzi ha ricevuto una pallottola con una bella lettera minatoria nell’imminenza del voto. L’importante è non credere che questo gesto sia sintomo di una tensione che in città assolutamente non si respira.

Le strumentalizzazioni che sono seguite, il tentativo di buttarla in rissa, qualificano solamente chi le ha cavalcate. Ma questa è l’Italia di oggi. E Cagliari non fa eccezione.

57 Commenti

  1. Pingback: Ragazzino a chi? Massimo Zedda e Cagliari | Lo Spazio della Politica

  2. Padrini o padroni?


    Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il candidato sindaco di Cagliari per il centrodestra sarà sostenuto da uno spot radiofonico e televisivo nientemeno che dal premier Berlusconi. Ma Massimo Fantola non aveva criticato il centro sinistra per la presenza dei padrini romani? Lui sale di livello: a suo sostegno arriva il padrone. Ed è certamente un’altra cosa”

  3. medardo di terralba says:

    io mi auguro e auguro a Cagliari che vinca Massimo. Sarà una buona opportunità per tutta la città, i suoi abitanti e coloro che vengono in città per lavorarci. Servizi pubblici efficenti, vivibilità, verde, aria e strade pulite, il poetto accogliente e non congestionato, i colli sempre verdi e non affogati di cemento, centri di aggregazione giovanile, spazi culturali, sant’elia restituito ai suoi abitanti e a tutta la cittadinanza, una passeggiata che lo colleghi al molo ichnusa per farne il salotto della città, la biblioteca di via pola finita e a disposizione 24 ore al giorno, il centro storico pedonalizzato e i cassonetti dell’umido svuotati due volte al giorno per non puzzare, le case vuote finalmente rianimate da giovani coppie con tre bambini ciascuno, i parchi attrezzati di bagni puliti e con l’area dedicata per il cambio del pannolino ai pupi (l’ho visto in svezia), i locali notturni che chiudono all’ora che vogliono ma la musica si abbasserà alle 11, gli uffici del comune con orari di apertura compatibili con i tempi di chi lavora, … ecco … Cagliari sarà così quando Massimo vincerà e sarà il nuovo sindaco della città.

    • Monica says:

      Hai dimenticato la sabbia del Poetto nuovamente bianca e il Poetto stesso pieno di servizi, con la metropolitana leggera che permetterà ai cagliaritani di arrivare alla propria spiaggia e nei punti più nevralgici della città senza doversi spostare in macchina,l’Ospedale Marino sartà finalmente ristrutturato e rimesso in uso e ci saranno aree attrezzate per bambini , alberi ombrosi e fontanelle che erogano acqua potabile in ogni piazza ( Spagna docet), e una struttura in grado di ospitare i grandi eventi estivi al posto dell’anfiteatro che verrà finalmente restituito al suo aspetto originale. Un piano urbanistico che obblighi ad armonizzare le nuove costruzioni con il resto del quartiere e della città evitando che si compiano scempi simili al quartiere Fonsarda, o che si stravolga una zona della città, come è successo in via Tuveri o a Monreale dove gli ingegneri si sono sbizzarriti a fare costruzioni che facessero a cazzotti tra di loro, anche come colori, in via Tuveri, o gigantesche uova di pasqua quadrate come a Monreale. E in centro storico obbligare i costruttori a restaurare e conservare le facciate originali ( vedi Barcellona) ricostruendo solo l’interno delle palazzine. In tutto questo sono sicura che quando Massimo vincerà anche i cagliaritani saranno più educati e non continueranno a parcheggiare in tripla e quadrupla fila anche in prossimità degli incroci, rispetteranno il codice della strada, raccoglieranno le cacche dei loro amici animali e eviteranno di buttare l’immondezza per terra quando sono in giro e smettendo di fare i furbi con la differenziata, smetteranno di costruire abusivamente in zone come medau su cramu. Massimo vincerà e tutto cambierà in meglio.
      Poi ci sveglieremo e saremo tutti sudati ;-P

    • Neo Anderthal says:

      Medardo sei un fine umorista, senza dubbio.
      Quando vincerà Massimo, dalla sua magica slitta verranno tanti regali per i bimbi buoni, va bene.
      Ma Massimo CHI?

      Quanto alla Svezia, che ho visitato abbastanza da farmene una idea -entusiastica- io sono talmente d’accordo che, oltre a copiare gli scandinavi nel trasporto pubblico e per le piste ciclabili -gente, chi non le ha viste non può avere idea!-, mi permetto di suggerire la nostro/vostro Massimo Sindaco un programma almeno in parte come questo:
      http://www.youtube.com/watch?v=WE-u5NHckuQ&feature=related

  4. Pensavo all’Asino d’oro di Apuleio!
    Vi ricordate un po lo sviluppo dell’opera? Provate a leggerla in parallelo con la Storia contemporanea, diciamo dal 94 ad oggi.
    Lucio il protagonista sperimenta in se la metamorfosi, la “Nuova Repubblica”, per troppa curiosità si tramuta in ASINO!!!
    Prima di tornar “Normale” il nostro lucio dovrà passare per mille peripezie, addirittura il nostro “Burricco” passa per le mani di sacerdoti della dea Siria dediti a pratiche “Bungabunghesi”.
    Prima di salvarsi è necessario purificarsi. Con fatica!!
    Forse ci siamo!!!!!!
    Lunedì forse ci sveglieremo, sulla spiaggia del poetto, come “persone normali”!!!
    La purificazione richiede fatica impegno ed intelletto!!!
    Provate semplicemente a cercare con google i programmi dei due Massimo e con i pochi neuroni rimasti dopo diciasette anni di bungabunga televisivo continuo, LEGGETE, STUDIATE, VALUTATE, CONFRONTATE e RICORDATE nel seggio elettorale, quello che non sarete disposti a sopportare nei prossimi decenni!!!

  5. Talco - Oreste says:

    Biolchini per la tua e per la felicità di tanti altri abbandono il forum.
    Facendo il giornalista capirai che ci si stufa a vedersi pubblicare 1 post si e 2 (scomodi) no.

    Saluti

  6. Visto come si è inasprita la campagna elettorale a Milano e Napoli, a Cagliari non è andata tanto male. Peccato per il proiettile spedito a Fantola e per chi ha voluto dipingerlo come il referente dei poteri forti (inclusa massoneria). Se fosse veramente così, sarebbe diventato sindaco dieci anni fa e il suo movimento non rappresenterebbe soltanto il 7% dell’elettorato sardo. Se vincerà Zedda, mi dispiacerà ma sarà comunque il mio Sindaco e ne andrò fiero, non posso dire altrettanto di chi voterà Zedda se vincerà Fantola. Spero solo che se sarà Fantola il prossimo sindaco cerchi di ammodernare la città iniziando dalle periferie e non limitarsi a risolvere i problemi del centro-città, esistiamo anche noi. Anche noi vorremo avere le belle strade, illuminate e con gli spazi verdi. Se vincerà Zedda, spero che risolva i problemi dei ceti più bassi senza strozzare noi imprenditori. Buona fortuna ad entrambi.

    • ZunkBuster says:

      Bellissimo commento, bravo! Quanto a Fantola, al di la dei dubbi partigiani, ovviamente mi auguro che non vinca, ma se vincesse mi auguro che intenda poi davvero da sindaco attuare il proposito che confida in privato a persone non orientate politicamente ma che potrebbero votarlo, ossia di voler davvero “rivoltare Cagliari come un calzino” … insomma, che non finisca come Paolo De Magistris oltre 20 anni fa … dato che don Paolo era con lui nel movimento referendario dovrebbe avergli detto qualcosa prima di passare a miglior vita …

    • Pasquino says:

      Scusi, apprezzo il commento, lei parla di come la pensa su chi sarà sindaco però poi si allarga a pre-giudicare ciò che farebbero quelli che votano Zedda…
      Io voto Zedda ma non credo che lei sappia cosa penserò se fosse eletto Fantola. Anche io, nel piccolo, sono un imprenditore e, se devo dire la verità mi sento strozzato da ben altre politiche che quelle comunali. Saluti.

  7. Non sono d’accordo per niente! Massimo Zedda vince “quando presidente di seggio fischia chiusura competizione”! Non rilassiamoci Compagni ed Amici, portiamo la gente a votare! Quartieri, condomini, posti di lavoro, tempo libero, visitiamo praticamente tutti! Le conclusioni le faremo Martedì pomeriggio! Ajò!

  8. Non ho commenti da fare. Voglio solo complimentarmi con Vito. Bellissimo articolo!

  9. arrogutottu says:

    Internet è sempre più centrale nel dibattito politico, mentre forse non lo è ancora nello spostare il consenso ( lo diciamo da anni, prima o poi dovrà succedere).
    Vito, tu non sei solo un bravo giornalista, sei un opinion leader. Ciò che scrivi ha un peso. Grazie per contribuire ad abbassare i toni

  10. Soviet says:

    Condivido molto il “comunque vada, Zedda ha già vinto le sue elezioni”. Credo che sia importante però sottolineare un aspetto importante di questo risveglio del centrosinistra: lo svolgimento delle elezioni primarie. Quando le primarie sono vere, come lo sono state a Cagliari, mobilitano energie. Costringono i candidati a confrontarsi su temi concreti e ragionare sui programmi. Chi segue questo blog ha potuto leggere le risposte dei candidati alle primarie del centrosinistra sui punti prioritari della città, ha partecipato a diversi incontri tra i candidati (devo dire, avendo assistito a quasi tutti, di livello molto più alto di quelli offerti dal confronto Zedda – Fantola) e ha permesso ad un candidato giovane come Massimo Zedda di incrementare la sua popolarità ed anche personaggi conosciuti quasi esclusivamente nei propri ambiti specifici, per esempio un Filippo Petrucci, di avere maggior notorietà e riscontro. Se il centrosinistra riuscirà a sfruttare bene questo strumento, senza trucchi e simulazioni, credo che lo straordinario risultato di queste amministrative non sarà un caso isolato.

  11. Luigi Zorcolo says:

    Una analisi sostanzialmente corretta, a parte alcune cose in cui non sono d’accordo.
    1) Non mi sembra che Fantola si sia “berlusconizzato” nell’ultima settimana. Pacato era e pacato e’ rimasto. Certo che dopo tante insinuazioni e attacchi ha dovuto rispondere in maniera piu’ decisa. Non mi sembra pero’ che sia stato cosi’ aggressivo come lo dipingete.
    2) non e’ vero che si e’ parlato poco di progetti e programmi. Entrambi hanno proposto cambiamenti e trasformazione della citta’. Mi sembra che Fantola abbia articolato meglio le sue idee e soprattutto abbia manifestato maggiore concretezza nell’indicare come pensa di metterle in pratica, mentre Zedda si e’ mantenuto molto di piu’ sul teorico
    3) l’enorme partecipazione dei giovani c’e’ stata da entrambe le parti (e gli accesi dibattiti su FB e sui blog lo dimostrano) e soprattutto ci sara’ uno svecchiamento del consiglio comunale. Ho fatto un po’ di conti ed ho visto che se vincesse Fantola, la sua maggioranza avrebbe un’eta’ media di 47,8 anni, mentre se vincesse Zedda, l’eta’ media della maggioranza sarebbe di 46,3. Peraltro, la vittoria di Zedda porterebbe in consiglio tre quasi 70enni (che forse sarebbe ora che andassero in pensione). Zedda avrebbe piu’ under 35 (6 contro 3), invece Fantola avrebbe piu’ persone nella fascia 35-50 anni. Insomma, comunque vada a finire, saremo nelle mani di un consiglio piu’ giovane e vivace rispetto al passato. Questo e’ uno degli aspetti per cui io ritengo che sia piu’ opportuno che a guidarlo sia una persona che abbia dimostrato maggiore competenza ed esperienza, ma questa e’ ovviamente una valutazione strettamente personale.
    Cordiali saluti

  12. arrogutottu says:

    la svolta berlusconiana di Fantola è durata giusto qualche giorno, il tempo di riassestare le idee dal terremoto del voto, già ora riconosciamo il Fantola di sempre. Nella giornata di ieri si è fatta tanta cagnara sul proiettile, ma l’unico a non enfatizzare e a non commentare l’accaduto, preferendo la comunicazione del suo programma, è proprio Fantola.

    I due candidati rimangono a mio avviso inadeguati alle sfide che Cagliari dovrà affrontare. Cagliari oggi meriterebbe di più, diciamocelo.

  13. Mancano 5 giorni e sono stanco… non sono un candidato, non sono iscritto a nessun partito politico, non ho fatto una sola giornata di campagna elettorale in giro per la città… ma sono stanco!!!
    Stanco di leggere commenti su commenti, dibattere, litigare, riflettere, pensare ai possibili scenari futuri… e alla fine giungo sempre alla stessa conclusione: le persone hanno paura del centrosinistra per motivi che mi sfuggono.
    Il centro destra è sempre “moderato”… possono truccare concorsi, possono truccare appalti, possono inventarsi attentati, possono offendere pesantemente per bocca dei propri leader politici, possono mandare una nazione intera allo sfacelo, e tutti gli viene giustificato.
    Mi fermo a parlare con amici di destra, di sinistra, persone di ogni età… tutti che si lamentano del sistema Italia; vanno all’estero in vacanza e si accorgono che l’economia gira, che i trent’enni possono avere un futuro e spesso ricoprono cariche importanti, si meravigliano che i salari fuori dall’Italia siano il 50% superiori, perchè la meritocrazia fuori dall’italia ha un valore, si meravigliano di quanto l’integrazione culturale tra popoli e culture diverse funzioni, si stupiscono di quanto siano rispettati gli omosessuali e le diversità in genere…
    Poi queste persone tornano a casa, guadagnano 800/1200 al mese per fare qualsiasi lavoro, dal call center, al commesso, al fisico nucleare… se sono giovani devono sperare che la mamma gli sganci l’anticipo per la casa o addirittura gliela compri… si lamentano perchè non gli bastano i soldi per vivere e che qui è tutto uno schifo…
    Poi arrivano le elezioni, occasione ghiotta e unica per manifestare il nostro dissenso, e cosa fanno queste persone: votano sempre gli stessi!!! Perchè? perchè hanno paura dell’altra parte politica, quella che di tutto questo sfacelo ha bassissime responsabilità.
    Sapete perchè all’estero le cose girano? Non di certo perchè vince la sinistra…!!! All’estero girano perchè la gente VOTA COL CERVELLO e non si fa imbambolare dalla TV e dagli slogan ad effetto o da due tette che sventolano… all’estero c’è una cosa che in Italia ignoriamo: l’alternanza!!! Se lavoro male, via a casa!!! E non contano interessi di amici o altro… A CASA!!!
    Qui no. Governi male ed io ti confermo o perchè devo difenedere la mia piccola lobbi o perchè ho paura degli altri… però, 10 giorni dopo le elezioni, l’elettore che ha votato “la tranquillità” sarà di nuovo pronto a lamentarsi delle cose che non vanno…
    Sarò proprio curioso di vedere le novità per la città di cagliari, l’assegnazione degli assessorati e quant’altro dopo le elezioni… perchè la mia impressione è che chi ha comandato fin’ora, se vincesse Fantola, continuerà a comandare con lo stesso stile e la stessa arroganza… al di la della dichiarta discontinuità col passato del candidato sindaco e dei suoi più onesti sostenitori… purtroppo non credo che sarete voi a decidere…
    Se vincerà Zedda, avrò la stessa curiosità, gli stessi dubbi, lo stesso occhio critico, ma almeno una certezza… che l’alternanza è l’unica arma che abbiamo per non creare i centri di potere e per cambiare davvero le politiche che non ci piacciono…. se ho sbagliato a votarlo lo saprò DOPO averlo votato…

  14. Herman says:

    Della mitologia della campagna elettorale è parte integrale il confronto diretto che ha sorretto decenni e decenni di televisione. Ci si sedeva come davanti a una partita, con la birra e un panino. Poi, a partire dall’estremizzazione voluta dalla visione berlusconiana della tivù, questi incontri si sono limitati alla plebe, alla mavolanza, ai killer, agli sparafucile della politica mentre i capi se ne sono astenuti oppure hanno risposto a domande concordate e con tempi concordati. Non sia mai che in un minuto ti giochi tutto.
    Una barba, squallida imitazione del modello americano che andrà bene in America, ma non nel nostro paese e nella capitale del Mediterraneo.
    Eppure sarebbe interessante sentire il moderato Massimo Fantola, mezzo britannico e mezzo sardo, urlare a Massimo Zedda che lui è una vittima, che gli hanno dato, ma come si sono permessi?, dell’omofobo e per di più di merda, che gli è arrivato un proiettile in una busta insieme alla solidarietà di Floris e Cappellacci, padri esemplari e apprensivi. A lui, a lui che è moderato sin dalla culla dove piangeva moderatamente, a lui che ha fatto della moderazione una filosofia, a lui mandano proiettili?
    Quando questa campagna elettorale finirà comprenderemo finalmente di che pasta è fatto Massimo Fantola il quale vincerà o perderà, sì, ma moderatamente.

  15. medardo di terralba says:

    La citazione è d’obbligo:
    – Non si dice la verità, cosi ognuno può inventarsi la sua.
    – Democrazia allo stato puro.

    Altan

  16. ilgiullare says:

    Fantola non sfonda
    Zedda non convince

    i programmi sono MOOOLTO simili, nessuna idea geniale per Chiagliari, le idee migliori sono comunque quelle di Fantola (non ultima l’idea di appropriarsi delle migliori idee del centrosx).

    Non credo ad un sindaco Rifondarolo, e non mi piace un sindaco che si spaccia per ‘nuovo’ ma riforma (riforma??) da così tanti anni che è diventato nel frattempo un reazionario.

    Cagliari merita di meglio, e nella speranza che questo meglio venga in aiuto al sindaco dai propri consiglieri, il meno peggio pare essere Zedda.
    Che comunque costringerebbe ad un ricambio generazionale le grosse fila dei consiglieri PDL che da 15 anni portano avanti interessi non proprio cristallini.

    • Neo Anderthal says:

      Zedda non è rifondarolo. Quante volte si deve sottolineare questa elementare verità? Discutiamo di opinioni, programmi, facezie, quello che ti pare, ma per favore almeno informiamoci.
      Per la cronaca, Zedda proviene dalla sinistra DS.

  17. ZunkBuster says:

    Si leggono in giro (non so qui, ma sicuramente in altri siti) molte analisi del voto cagliaritano fatto da chi Cagliari la conosce poco. Le brutte sorprese sono sempre possibili (faeus is corrus: se vince Fantola con la bella compagnia di giro che si porta dietro emigro a Sestu ..) ma secondo me Massimo Zedda ce la farà.
    Massimo Zedda ce la farà perché ha convinto tantissimi giovani a farsi parte attiva della propria comunità ed a partecipare alla vita politica, e questo non è poco in una città storicamente contraddistinta da un’apatia che ha sempre fatto comodo alla destra.
    Massimo Zedda ce la farà perché anche se può avere un gap di esperienza rispetto a Fantola la gente ha capito che è L-I-B-E-R-O, e che saprà comunque imprimere una svolta positiva alla città circondandosi di persone competenti e oneste. E la destra non ha capito quanto sono controproducenti le allusioni a SORU, dal momento che dopo aver provato CAPPELLACCI mi sa che casomai questo è un punto in più.
    Massimo Zedda ce la farà perché è una falsità che la sua vittoria segnerebbe l’ascesa di una coalizione “comunista” al governo della città. Non le forze da sole troppo esili di SEL e del PD, ma un vento d’opinione inaspettato e irrefrenabile è motore del cambiamento.
    Massimo Zedda ce la farà perché se un candidato comunque “comunista” è riuscito a intercettare consensi inattesi da aree che sembravano da sempre bandite alla sinistra in questa città, dalla medio-piccola borghesia al voto cattolico su cui la Curia ha ormai ben poca presa, e se la città riguardati i dati elettorali è andata veramente “a fundu ‘n susu” lasciando a Fantola quasi solo i voti dei ghetti dominati da criminalità e attesa dell’assistenzialismo clientelare, quelli dei quartieri dei ricconi e quelli dei quartieri dove vi è una storica e consolidata presenza fascista (vedasi Genneruxi), vuol dire che Cagliari sta veramente cambiando.
    Massimo Zedda ce la farà perché questo è quello che sanno bene tutti i Cagliaritani che vivono immersi nella realtà, e che non confondono l’opinione pubblica con i giornaletti e le televisioncine di Sergio Zuncheddu; molti di loro sono quei cagliaritani che hanno patito le devastazioni inflitte alla città dai poteri forti, subendone le conseguenze sulla loro pelle.
    Sono cagliaritani che rivogliono Cagliari, che vogliono cambiare le cose perché non si accontentano di lasciare le cose così come sono, i quartieri ricchi sempre più ricchi, i ghetti sempre più ghetti a beneficio delle sacche di illegalità e di assistenzialismo clientelare che vi allignano.
    Molti sono cagliaritani cattolici, che non hanno pregiudizi verso un candidato non religioso, che guardano alla sostanza di ciò che si predica e non all’apparenza, che vogliono la massoneria fuori dalla gestione della cosa pubblica, che certo non sono disposti a svendere il loro voto perché deliziati da qualche proclama omofobo di chissà quale Giovanardi in salsa nostrana.
    Cagliari, stavolta, può veramente cambiare. Dopo Bari, da tempo espugnata da Michele Emiliano, è rimasta l’unico capoluogo italiano a non aver mai conosciuto una vera alternanza, non solo di personale politico, ma soprattutto di classe dirigente in senso lato.
    Ora tocca davvero a noi.
    Forza Massimo!!!!!!!!!!!

  18. antonio says:

    Comunque grazie alla pallottola spuntata, anche stamane grande inizio di telegiornale a videoline.
    Di Zedda neanche l’ombra.

    Fantola è scompostissimo, vedere la conferenza stampa di ieri, leggeva cose scritte da altri e ogni tanto perdeva il filo della lettura, anche se faceva finta di parlare a braccio.
    Non era per niente convicente, neanche lui credeva in quello che altri gli avevano preparato.

    Poche idee e anche scomposte, il sito è ormai un obbrobrio, una confusione, al confronto quello di zedda è ordinato, nuovo ,chiaro e senza i fronzoli di TV incorporate.

    Lo spot per il ballottaggio è penoso, vecchio e scontato.
    Ora tocca ai Cagliaritani scegliere………, che il vento del cambiamento continui a soffiare fino a lunedì alle 15.

  19. Massimo Congia says:

    Bravo Vito.
    Hai catturato esattamente un mio pensiero di stamane… Comunque vada non posso fare a meno di constatare che Cagliari è cambiata.
    È cambiata la consapevolezza che la vita politica può davvero cambiare il volto di una città.
    È cambiata la partecipazione dei giovani ( ma anche di tanti anziani) specialmente, come dicevi tu, nelle fila del centrosinistra.
    Credo che per fare le scelte migliori per Cagliari non occorra la consulenza di un premio nobel; infatti molti punti del programma di entrambi i candidati si somigliavano parecchio. Le differenze sono soprattutto su pochi (fondamentali) punti: il tunnel sotto via Roma come soluzione al problema traffico, lo sviluppo del Poetto che prenda come modello Rimini, la vela come cardine del turismo.
    Mi sembra che la vera differenza tra i candidati sia nella libertà di movimento e d’azione che potranno avere una volta eletti. Spero con tutto il cuore e con tutto il cervello che diventi sindaco il candidato meno legato agli interessi che hanno governato e rovinato Cagliari nell’ultimo ventennio.
    Massimo Fantola essendo il rappresentante del centrodestra è certamente obbligato a portare avanti gli stessi interessi che hanno guidato le passate amministrazioni.

    Certamente non è libero.

    Ora tocca a tutte le altre Cagliari.

    • Monica says:

      Vogliono rendere Cagliari come Rimini e Riccione ma, a parte il poco felice accostamento data l’abbissale differenza tra le due realtà, si rendono conto che Riminui e Riccione non hanno solo alberghi lungomare che poco deturpano quel tratto di costa, anzi forse lo rendono più accettabile? Hanno servizi migliori, prezzi concorrenziali. Qui si vorrebbe costruire come in Riviera Romagnola con prezzi stile costa Smeralda e servizi inesistenti. Ma tant’è, da noi gli unici che hanno diritto di lavorare a pieno ritmo sono le lobby del mattone. E quando avranno finito gli spazi a terra cosa faranno, cementeranno il mare?

      • arrogutottu says:

        ma chi ve l’ha detto che il modello è rimini? si è detto che non si vuole aggiungere un metrocubo sulla costa e qui ancora a parlare di cementificazione? Quanto alla vela e alla nautica, ritengo sacrosanto puntare anche su questi due settori. Nn credo debba essere l’elemento fondante del nostro sviluppo turistico, ma infatti non lo si afferma nel programma, che non è quell’intervista un po’ scomposta resa a sailing sardinia, (super strumentalizzata, e per fortuna che i zeddiani non sparlano dell’avversario) .

        io darei un consglio al futuro sindaco, chiunque sarà: di rubare senza remora ciò che di buono c’è nel programma avversario

        • Sono daccordo con te sul fatto di ” copiare ” la parte del programma migliore ma volevo farti notare ( basta che cerchi l’intervista sul programma elettorale ) che fantola ha detto che due o tre ristoranti sul mare sono pochi !! e questo è un problema? La destra ha avuto ben 19 anni per governare e fare qualcosa e cos’ha fatto ? nulla. Abbiamo ospitato i campionati del mondo di surf, di vela in tantissime categorie, e MAI è stato fatto nulla.. e adesso si? ma se non sa neanche cos’è una vela.. se gli parli di fiocco pensa che sia quello delle scarpe. ma dai. Ma poi la proposta viene da uno che ha il campo da tennis ad uso esclusivo e non accessibile da nessuno..! Io sono stanco di essere governato da mio nonno.. voglio che sia un giovane che , non abbiate paura voi del pdl, se governerà male , con la legge elettorale che il vostro caro ministro leghista non ha ancora stravolto, verrà sbattuto fuori. Almeno a livello comunale ancora si può!!!

          • arrogutottu says:

            pdl ast’essi tui!
            non sono zeddiano ma voterò zedda. Ciò non mi impedisce di condividere anche elementi dell’altrui proposta.

        • Neo Anderthal says:

          “super strumentalizzata” l’intervista di Fantola a Sailing Sardinia?
          NO, semplicemente divulgata, parla da sola (o da solo).

    • Massimo Congia says:

      N. B.
      Nel copia ed incolla è saltato il commento al programma di Fantola (tunnel, Rimini e vela) che, personalmente, trovo inutili pozzi senza fondo di denaro pubblico.

    • Talco - Oreste says:

      La differenza principale tra i due candidati è stata che:

      – uno ha basato la propria campagna su un PROGRAMMA
      – l’altro ha basato la propria campagna sul CERCARE DI SMONTARE IL PROGRAMMA E L’IMMAGINE del primo

      Non scrivo chi è uno e chi l’altro. I cagliaritani lo sanno. E voteranno correttamente.

      • Eiablu says:

        Eja hai ragione.
        Infatti FANTOLA ha
        – copiato mezzo programma del centrosinistra
        -copiato la grafica elettorale
        – attaccato ZEDDA sulla giovane età e dicendo che è inesperto

      • ma perchè dovete dire queste BUGIE!!!
        ripeto una cosa detta 1000 volte: hai internet… bene,
        guardati il sito di Fantola, di Farris e di altri esponenti della tua coalizione e dimmi se non è in atto un attacco gratuito per legittimare Zedda
        poi dopo guardati i siti del PD, di Zedda e degli esponenti del centrosinistra è dimmi se trovi lo stesso trattamento riservato a Fantola…

        ma perchè dovete mentire? perchè?!?!… gli attacchi ci sono da un lato e dall’altra… ma è evidente che da una delle due parti siano “più pesanti”… ajò, siate onesti e cercate di vincere senza delegittimare l’avversario politico

        PS: solo per gli elettori del pdl: mi scuso se ho usato la parola “onesti”, potete trovarne il significato nel sito della treccani: http://www.treccani.it/vocabolario/onesta/
        (per gli elettori del pdl

  20. Per quanto mi riguarda il sipario lo tirerò giù lunedì alle 14.59! 😉

    Ripensandoci bene Zedda è un campagna elettorale da dicembre!
    Una cosa del genere avrebbe distrutto anche un elefante se non avesse avuto dietro una “banda di descamisados” (lo dico con affetto a tutti gli amici che conosco da tanti anni e so come lavorano e come hanno sempre lavorato!!!).
    In ogni caso, chiunque vincerà, sarà sempre meglio di Floris: questi ultimi 5 anni sono stati VERGOGNOSI!!!
    Siamo in mezzo a una crisi paurosa e il nuovo Sindaco dovrà pagare anche questo dazio, oltre a tutti gli altri (case, traffico, trasporti, lavoro, progetti, ecc ecc ecc).

    Ah…per tutti quelli che già sognavano “sa cariredda” per loro e per gli accoliti: picciò….pigaisì is bagagliusu che la ricreazione è finita! E chi vuole capire…..capisca!!!

  21. Mauro Peppino Succiabrebei says:

    Già detto! Candu accabbada?

  22. Seguendo la campagna da lontano e – per fortuna – esclusivamente via internet, devo confessare di avere cominciato ad aspettarne la conclusione con una certa impazienza.

    Fantola si è comportato come se non avesse legislature ed esperienza alle spalle. Anzi, ha solo rincorso il Berlusconismo – finendo per essere sempre in ritardo.
    Faceva il moderato quando Berlusconi attaccava e, quando ha deciso di comportarsi come il Primo Ministro, questi ha cominciato a lanciare caccole mediatiche contro “gli estremisti”.

    Delle due, l’una: o Fantola è sfigato, oppure si è dimenticato come si interpreta l’umore della gente.

    Zedda non è riuscito ad entusiasmarmi particolarmente, e penso che al ballottaggio finirà per pagare la sua età. Che non sono due le persone che mi hanno confessato di volersi passare al ballottaggio per non avere lui come Sindaco.

    La nota positiva del tutto è stata la sveglia del CentroSinistra che ha dimostrato di ricordarsi come si fa a coinvolgere la gente e che (finalmente) tra Petrucci e Zedda non c’è da vergognarsi ad essere nati negli anni Settanta.

    La nota negativa, invece, è il CentroDestra – una specie di versione umorale del tea party americano. Insomma, hanno perso la solita “altra” occasione.

  23. Monica says:

    Silenzio, si vota!

  24. Nicola says:

    E infatti in città non c’è alcuna tensione e si spera di arrivare così fino a lunedi pomeriggio, a urne chiuse.
    In città però è ben possibile leggere la campagna elettorale, per come questa si è sviluppata in questi mesi.
    E’ possibile che ci siano delle relazioni con altre realtà territoriali ma di certo a Cagliari un buon clima come questo non lo avevamo incrociato in altre occasioni e seppure si dica che la città abbia sempre votato a destra c’era qualcosa che nelle precedenti campagne elettorali mancava.
    Sia per le politiche che per le provinciali e nelle regionali, nei vari anni, non è vero che era netta la scelta di campo era così netta: il centro-sinistra ha conseguito spesso buoni risultati.
    Il “buco nero” chiamiamolo così riguardava il voto alle comunali e questo perchè non si può prescindere – mai – ne dalla candidatura a sindaco e ne dalle modalità con le quali si è arrivati alla scelta.
    Non si può neanche prescindere da come poi i candidati sindaci hanno esercitato il ruolo di opposizione nell’attività del consiglio comunale.
    Come se fatta la battaglia per l’affermazione a sindaco il ruolo politico finisse li, senza un proseguo nel lavoro quotidiano che seppure condizionato dalla dimensione delle maggioranze e delle minoranze ha la sua importanza soprattutto nel rapporto con la città, con le associazioni, con i cittadini.
    Oggi abbiamo tutti la percezione che così non sia: certo la politica esercita il suo peso, emerge però fortemente la sensazione che il dinamismo e la partecipazione presenti in città siano un elemento di positivo e decisivo condizionamento.
    Tratto positivo riscontrabile nella stessa attuale composizione del consiglio comunale, con profili emergenti di giovane e giovani che hanno messo a frutto il loro impegno e la loro capacità di proposta che si è sviluppata negli anni.
    Oggettivamente sono fatti nuovi che smentiscono non soltanto il mito “Cagliari, città di destra” ma quella sensazione fastidiosa di una realtà sonnachiosa e poco interessata alla vita pubblica e alla partecipazione.
    Del resto quando emergono i giovani non può che essere così: l’energia giovanile è elemento prorompente, che scardina gli schemi e trascina.
    Per domenica e lunedi speriamo per il meglio: possiamo già dire però che si è scritta una bella pagina che nessuno potrà cancellare.
    La politica è passione, riappropriarsene è un bisogno oltrechè un dovere.

  25. Roberto Pinna says:

    SFANCULPOP! Ieri, poco dopo le 10, grazie ad internet e Fb chi non ha votato per Zedda e forse anche chi l’ha premiato con il voto “disgiunto”, attonito, ha assistito al rigurgito di odio, violenza, intolleranza dei sostenitori del candidato del centrosinistra. Il bello o il brutto del social network è che non si può controllare. Leggere i post su Fantola, gli insulti gretti a lui rivolti e ai suoi sostenitori, mi ha colpito negativamente, ma nello stesso tempo mi ha fatto capire che sulla rete c’è vera libertà. Il sig. Biolchini forse pensava di poter usare questa preziosa tecnologia a suo uso e consumo per fare propaganda politica. Sono bastate poche ore, ieri dopo le 10,00, e si è subito capito che la campagna elettorale 2.0 di Zedda stava andando in vacca! Il 23 maggio del 2011 è stato un grande giorno di libertà e di democrazia, quella di internet s’intende!

    • In vacca? è perchè? il filmato di Fantola non aggiunge nulla in quanto l’audio è in parte incmpresibile e quindi non si cumprendiri nudda..

    • Francesco Floris says:

      In vacca?? Insulti?? Io vedo soltanto una grande paura da parte di Fantola & C. La state cantando e suonando tutta voi. La vicenda del proiettile è proprio quello che ci voleva per spostare l’attenzione dal grande consenso di Zedda su argomenti che nulla c’entrano con l’amministrazione della nostra città. Si chiama sindrome del pugile suonato, che si aggrappa all’avversario per non soccombere.

      • purtroppo è una politica adottata sempre dal pdl. Vedi attentato a belpietro, statuetta in faccia a berlusconi, spinta FALSA E TAROCCATA alla madre del consigoliere della moratti, proiettili a destra e manca ai candidati “mischini” , falsi rom e tossici pro Pisapia etc etc. Ma veramente si illudono che questo modo di fare convinca gli italiani ( in generale ) e i cagliaritani ( in particolare )???

    • Neo Anderthal says:

      “rigurgito di odio, violenza, intolleranza”
      Tutto per avere citato la pupù?
      Ma puoi scrivere una cosa simile restando serio?

      -e l’odio per Pisa allora? e i turisti ammanettati da raianer? Non è odio?- 🙂

    • Soviet says:

      O Roberto Pinna, ma chi sei Beppe Braida? “Attonito”, “rigurgito di violenza, odio e intolleranza”, ma c’eri? Sicuramente no oppure non hai idea di cosa siano la violenza, l’odio e l’intolleranza. Mi verrebbe da dire, come si usava al mio paese da ragazzini: “ma ‘ndasi mai biu fummu ‘e macarronisi?” Sai però sai benissimo cos’è la disonestà intellettuale, cioè sostenere come vere posizioni di cui si è consapevoli della falsità. Definire “rigurgito di violenza, odio e intolleranza” le frasi “Fantola, quello che non sarà il sindaco di questa città” e “omofobi di merda” è atto di profonda disonestà intellettuale. Posto che non vi siete neppure offesi per essere stati definiti omofobi…anzi, non si capisce esattamente per cosa vi siate offesi. Qual è esattamente l’insulto che ha fatto superare il limite? Perché se siete “omofobi”, secondo me il “di merda” ci sta. Se non siete, ditelo forte e fate qualcosa per dimostrarlo. Se poi fate le vittime per rosicchiare qualche voticino in più, mi dispiace per voi, i giochi sono quasi fatti, chi doveva decidere ormai ha deciso. Resta solo un pietoso spettacolo di gente con poca dignità.

    • Matteo says:

      Né oh Pinna: http://www.facebook.com/pages/Ora-tocca-al-Mojito/155870317812963 Gli amici tuoi e di Giuseppe il mago del ballottaggio

    • Simone says:

      Caro signor Pinna, si potrebbe anche darle ragione, specie quando si parla di commenti esagerati per violenza verbale, accanimento e malafede. Dico si potrebbe, perchè allo stesso tempo ieri non ho notato nei suoi ragionamenti una pari indignazione verso quei sostenitori del candidato del centrodestra, che usavano le medesime bassezze verso i loro “avversari”. Allora, per poter essere credibile un discorso come il suo dovrebbe partire dal presupposto che un errore è un errore, chiunque lo faccia. Invece dalle sue parole sembra che lei e i suoi amici sostenitori siate il bene, quelli dell’altra parte il male. A prescindere da come uno si esprime, se educatamente o meno, ma proprio perchè è dell’altra parte. Anche la sua allora diventa intolleranza, odio, e esasperante partigianeria se ragiona in questo modo. Magari lo fa in modo educato, e le va dato merito, ma i contenuti sono simili, dare del terrorista al prossimo senza guardarsi bene in casa. Cordialità.

    • Felice Castelli says:

      Roberto, ma quale internet vedi tu?
      o meglio, con quali occhiali distorgenti la guardi?
      sei proprio fuori strada … 😀 😀 😀

    • Pasquino says:

      Chiedi di vedere la parte del video che avete tagliato, se non l’hai già fatto. Già da questo si capisce chi è in vacca…

  26. Realista says:

    Pacatezza da appluasi, caro Vito. Grazie per tutto e anche per questo.
    Vero, internet ha consentito una divulgazione esponenziale, sia a ricevere che a trasmettere, dei pareri di tutti; i giovani hanno fatto la parte del leone, forse per una maggior dimestichezza con il mezzo.
    Una detto che faceva sorridere, quand’ero al liceo, recitava: bisogna essere senza cuore, a vent’anni, per non essere di sinistra… bisogna essere senza cervello, a quaranta, per non essere di destra!
    Lungi dal prendere alla lettera quello che era un modo per cercare di spiegarsi quale profondo motivo poteva portarci da una parte o dall’altra dello schieramento, auspico che veramente, queste elezioni, aprano una nuova era. Sarebbe bellissimo che la svolta venisse dai giovani.

  27. Ferro76 says:

    Posso eccepire che se non vincesse il ballottaggio, quella di Zedda sarebbe una vittoria di Pirro? E’ un ottimo risultato aver ottenuto la maggioranza dei consensi al primo turno, rivitalizzato il centrosinistra, dato voce ai giovani che sono lontani dalla politica, ma se poi a governare la città ci tornano i soliti noti che vittoria sarebbe?

    • Luca B. says:

      C’hai raggione come quello la in croce.
      Però io m’aspettavo che il “moderato centrodestradestradestra” avrebbe asfaltato già tutto al primo turno e cementificato monte claro con altri 6 o 7 pirelloni.
      Chiaro che ora il balotelli non basta piu’.

      P.S. Ma Fantola quante linee grafiche ha cambiato durante la campagna? Ha uno staff schizofrenico forte, neh!
      Rimane impagabile quello col post-it handwriting della prim’ora. Ci fiat su tanti di farlo analizzare dalla calligrafa di canale 5.

  28. Pasquino says:

    E ora, spegnete le luci e giù il sipario!

  29. Banana says:

    chapeau!

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