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Comunali a Cagliari: in un grafico interattivo, tutto il voto sezione per sezione! A Zedda il centro, a Fantola le periferie

Sì, ma come hanno votato realmente i cagliaritani? Ci sono zone in cui ha prevalso il candidato del centrosinistra Massimo Zedda, ed altre invece dove ha vinto quello di centrodestra, Massimo Fantola? Esiste un grafico, un qualcosa che ce lo faccia capire? Basta chiedere, piccio’! E soprattutto consultare questa straordinaria mappa elettorale interattiva elaborata dall’amico mio, Marcello Verona.

I pallini rossi rappresentano le sezioni in cui ha prevalso il voto a Zedda, i blu quelli in cui ha vinto Fantola, i gialli stanno a significare un sostanziale pareggio. Lascio a voi il divertimento di scoprire curiosità e terribili evidenze. A me pare che, così all’ingrosso, Zedda abbia vinto nel centro città e Fantola soprattutto nelle periferie. Ma un’analisi proprio molto superficiale, ora sta a voi tirare fuori considerazioni un po’ più perrtinenti.

Sì, ma perché l’amico mio si è preso la briga di fare questo lavoraccio?

Perché Marcello Verona, che lavora e vive tra Cagliari e Bruxelles, si sta occupando di progetti legati alla Digital Agenda for Europe 2020, ovvero la strategie della Commissione per le tecnologie dell’informazione per il 2020, e per l’Italia con progetti legati al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione tramite FormezPA.

La disciplina di cui si sta occupando si chiama Open Government, ovvero “un nuovo concetto di Governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini. In particolare, l’Open Government prevede che tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello Stato debbano essere aperte e disponibili, al fine di favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull’operato”.

Nello specifico, la disciplina di cui si occupa si chiama “Open Data”, e mira ad un modello di trasparenza e sviluppo locale legato alla pubblicazione dei dati pubblici delle amministrazioni in formato aperto e con licenze che ne permettano il riuso (anche a fini di lucro), anche tramite l’Associazione Italiana Open Government.
“Sono convinto che l’open data sia un’occasione straordinaria ed una necessità”, dice Marcello, “e ne sono convinti anche Barack Obama (http://data.gov) e David Cameron (http://data.gov.uk)”.
Ora tocca a voi. Sbizzarritevi!

36 Commenti

  1. Reblogged this on SARDINIA OPEN DATA and commented:
    Un vecchio articolo, ma sempre attuale, che mostra quali potenzialità ci sono nel rendere facilmente accessibili a tutti i dati pubblici.

  2. BACINO BACINO ELETTORALE

    pensavano: poveri
    ma ricchi di speranza
    ogni ricchezza è una fontana
    da cui attingere la propria razza
    e plasmarla come meglio credi
    rozza pazza gente
    e specchiarla in una pozza
    perché si veda brillare

    ……
    http://ilcollomozzo.wordpress.com/il-belato-di-dio/bacino-bacino-elettorale/

  3. Maledetti poveri!!!! Ecco i danni del suffragio universale!!! Perfino Marx disprezzava il lumperproletariat senza alcuna coscienza di classe

  4. Oliver Perra says:

    Sarebbe interessante confrontare questi risultati con gli indici di deprivazione delle varie circoscrizioni a Cagliari, ma oops!, a quanto mi risulta non esiste niente del genere immediatamente disponibile in Sardegna (vedi gli esempi degli indici molteplici di deprivazione in Scozia e Galles, facilmente accessibili e verificabili:
    http://www.scotland.gov.uk/Topics/Statistics/SIMD
    http://wales.gov.uk/topics/statistics/theme/wimd/?lang=en)

    L’iniziativa Open Data è perciò estremamente meritoria perchè potrebbe fornire ai cittadini uno strumento basilare per la democrazia.

    (PS: Cameron e i conservatori stanno portando avanti un lavoro iniziato dai laburisti, un lavoro aiutato anche dal “Freedom of Information Act” , il quale obbliga qualunque ente pubblico e governativo a mettere a disposizione informazioni a ogni cittadino ne faccia richiesta).

  5. Alessandro Mongili says:

    Da un primo sguardo colpisce sia la presenza diffusa dei pallini rossi in tutte le aree, che la loro concentrazione nel centro storico. Al contrario sembrano blu le aree fra via Podgora e il Monte San Michele, ad alta concentrazione di case popolari, mentre Sant’Elia sembra tagliata fuori dalla carta. Però nessuna area blu risulta essere così densa e compatta come la zona rossa del centro.

    • Avete provato ad invertire il colore dei pallini?
      Il rosso risalta, dovreste saperlo.
      Inoltre.. provate a guardare la carta in piccolo, senza ingrandirla. Noterete una netta prevalenza di blu a nord.

  6. gentarrubia says:

    allo yacht club votano Zedda!!!
    chissà se, Mr. Fánolat con la sparata di Kiagliara capitale del Mediterraneo della vela riuscirà a riprendersi quanto gli spetta?

    • Neo Anderthal says:

      Genti, noèpossibbili!! Ma se Fantola ha un programma IMBULLONATO alla vela! E dico Vela come industria e come attrattiva e ristorante, che benimindi le torri di Pisa-pia che è tra l’altro tottu curpa sua! -per non parlare dei turisti ammanettati coi puntini SUGLI I da raianer, taddannu…-

  7. maniacus says:

    Condordo con Zunk Buster!, mi pare che il vero nocciolo duro di Fantola sia stata Pirri e dintorni a fronte di una elezione per la municipalità di segno opposto. Voto di scambio? oppure la solita osservazione: Valgono più le persone che gli schieramenti? Allora ono re al mmerito della “Professora nuova sindighessa di Pirri”

  8. Grande Marcello! Il segreto è che nei seggi di casa mia,la gente riesce a resistere ancora alle sirene del vil danaro(e ne hanno messo in campo tanto ),frapponendo il cuore e la ragione. Difficile altrove dove il disagio raggiunge livelli irreversibili.

  9. O Bionchini, perchè non ci fai un bell’articolo sul corteo contro l’omofobia e la transfobia di stasera. Voglio sentire il parere degli elettori di Zedda.
    Una premessa: a Cagliari non ho mai visto sputare un omosessuale, tantomeno un trans.
    Trovo tutto un attimino un mettersi in mostra e basta, specie per i trans, da una parte e una fonte di voti, dall’altra.

    • p. nicola simeone says:

      @spada probabilmente non sai che la manifestazione è stata organizzata in concomitanza con LA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA che ha visto anche una lettera del Presidente Napolitano; inoltre ritengo che tu non stia seguendo quel che sta avvenendo in parlamento circa la legge contro l’omofobia che arriverà in aula lunedì prossimo e che vede molte resistenze da parte della Lega, dell’Udc e del Pdl, con in prima fila il ministro alla famiglia Giovanardi…
      …della serie il mondo non finisce a Cagliari

      • Neo Anderthal says:

        Ma Spada è uno che si informa, taricrè…
        Solo che la giornata contro l’Omofobia l’hanno ideata per oggi proprio perché sapevano che c’era il ballottaggio a Cagliari. E se tu non lo sapevi Spada lo sapeva a cascioni!

  10. p. nicola simeone says:

    grande marcello, open data non è solo uno strumento essenziale per l’accesso alle informazioni in tempo reale; ma è un utilissimo strumento per i bilanci partecipativi e, inoltre, è uno strumento capace, come tutti gli strumenti di democrazia diretta, di modificare il rapporto tra azione dei cittadini e realtà del proprio quartiere;
    un esempio è proprio il centro storico di cagliari: controllate i risultati di voto delle ultime 7 elezioni…

  11. Ciao a tutti, ecco qua, ho postato l’intervento di Marcello Verona in cui spiega cosa si intende per Open Data e quali possono essere le potenzialità.

    Massimo ZEDDA lo sa bene, e per quello ha tra i punti del suo programma un impegno in questa direzione.
    Buona visione http://www.youtube.com/watch?v=Yxa_uiIsnY4

    Aumentiamo l’intelligenza collettiva e contribuiamo al cambiamento. Ora si può davvero ;)

  12. una netta evoluzione rispetto alle bandierine di Emilio Fede (che ricordi… era il ’94, giusto?)

  13. Stefano reloaded says:

    Interessante e utilissimo lavoro per il quale bisogna ringraziare l’autore. Soprattutto dando una collocazione geografica alle sezioni ne facilita la lettura dei risultati numerici.
    Una cosa evidente è che i quartieri popolari hanno espresso la stessa intenzione di voto dei quartieri della borghesia più ricca. Sant’Elia, CEP, via Seruci e via Castelli hanno accordato la preferenza a Fantola così come hanno fatto il Quartiere Europeo e la zona di via dei Punici/via Vittorio Veneto. E, anzi, lo hanno fatto con percentuali ancora più entusiastiche. Quali interessi possano avere in comune ce lo potrebbe spiegare un sociologo. Io, che alle volte son troppo materialista, ho pensato subito ai soldi; ma la spiegazione non è plausibile perchè da una parte ce ne sono troppi, dall’altra troppo pochi.
    Tra le curiosità una cosa che balza agli occhi sono i due pallini rossi vicini al Lazzaretto di Sant’Elia: che cosa ci fanno? E’ un’enclave comunista? No, semplicemente quelle strade sono abbinate alla sezione 526 (zona lottizzazioni San Bartolomeo).
    Altra curiosità interessante è il dato della sezione 307, via Seruci. Qui Fantola prende 283 voti con una percentuale del 68.52% (non sarà Bulgaria, ma ci avviciniamo parecchio). Il 44%, di questi 283 voti, glielo porta in dote un solo candidato consigliere. Chissa che programmone doveva avere per la città di Cagliari per essere riuscito a creare tutto quel consenso negli elettori. Avrei voluto leggerlo. Doveva essere esplosivo.

    • Sebastian says:

      Quasi il 10% delle preferenze complessivamente ottenute solo in quella sezione..davvero curioso….

    • Quasi il 10% delle preferenze complessivamente ottenute in una sola sezione..davvero curioso….

    • gentarrubia says:

      il dato ancor più bulgaro è che il candidato consigliere (che è tra gli eletti) prende l’82,24% dei voti della sua lista. che poi è un partito che in Parlamento sta all’opposizione.
      :-)

    • gentarrubia says:

      Nelle comunali che passeranno alla storia per un inatteso testa a testa, anche loro hanno dato vita a una sfida all’ultimo voto. E alla fine eccoli là: Giuseppe Farris, 1.310 preferenze nella lista del Pdl, identico risultato per Gianni Chessa, macchina da voti dell’Udc. Sono i più votati delle amministrative del 2011. Per l’ex assessore al Patrimonio, deposto da Emilio Floris tre anni fa, si tratta di una conferma sul podio delle preferenze che supera anche l’exploit del 2006 (si fermò a 1.160). A Is Mirrionis non ha rivali. «Ho aumentato i voti anche senza amministrare», fa notare lui, dipendente dell’Asl, 50 anni. Il voto disgiunto è arrivato anche dalle sue parti: «È vero, qualcuno ha usato questo sistema, ma credo sia più una bocciatura di Floris e del suo operato, che un rifiuto di Fantola». Farris, assessore al Personale uscente, ha più che triplicato i suoi voti rispetto all’ultima elezione, datata 1998. Prese poco meno di 400 voti. In mezzo però c’è stato un lungo e costante lavoro politico che lo ha portato a essere il promotore della lista civica Lavoro e Quartieri, fino all’esperienza delle ultime provinciali. «Il mio è un record di un gruppo di amici, non sono solo». E adesso? «Dobbiamo lavorare per far capire che la coalizione ruota attorno al candidato sindaco e non può essere separata. E spiegare che la vittoria di Zedda porterebbe all’ingovernabilità e a perdere tempo».

      http://www.giuseppefarris.it/?p=1334

  14. Non è che il tuo amico Marcello conosce i dati relativi all’età media dei votanti nelle singole sezioni? Potrebbe essere interessante metterli in relazione con le preferenze …

  15. dell’open data ne ho già sentito parlare da un neoeletto consigliere, matteo lecis…28 anni, forse per quello ne ha subito capito l’importanza e la portata, ci ha basato la sua campagna elettorale anche tramite un rapporto con cottica e vari consigli sull attuazione per cagliari!!! dal basso la politica si sta muovendo, e internet per davvero sta cambiando il modo di far politica….sta a matteo ora impegnarsi perchè l’open data si attui anche a cagliari!!!

    • Ciao a tutti,
      ho postato il video in cui Marcello Verona spiega cosa sia l’open data e quali sono le potenzialità per la nostra società, e per Cagliari in particolare.

      Massimo ZEDDA l’ha capito bene e per questo il tema della trasparenza amministrativa è tra i punti chiave del nostro programma amministrativo.

      Buona visione http://www.youtube.com/watch?v=Yxa_uiIsnY4

      Contribuiamo al cambiamento. Ora si può davvero!

      PS: grazie Luca, una precisazione solo. Sta a TUTTI NOI impegnarci perchè l’open data si attui anche a Cagliari, io lo posso fare in prima linea dal Consiglio… ma da soli non si va lontano ;)

      PPS: e prima bisogna vincere il ballottaggio, non diamolo per scontato!!

  16. ZunkBuster says:

    Troppi pallini blu a Pirri se si considera che alle municipali ha vinto il centrosinistra, evidentemente ha pesato il voto di scambio … San Michele e Sant’Elia zone di saccheggio dei signori delle preferenze tutto corrisponde … che andasse a sinistra Sant’Avendrace si percepiva e che abbiano retto Is Mirrionis e Saint Tropez è ottimo … è sorprendente il numero di pallini rossi in zone che dovrebbero essere di centrodestra secondo una geografia politica “normale” … ma lo sappiamo che Cagliari da questo punto di vista è da anni a fundu in susu e allo stesso tempo emerge che il voto d’opinione stavolta ha pesato eccome. Quello che ci mancava per poter competere.

    • p. nicola simeone says:

      sarebbe interessante confrontare il voto dei 28 seggi di pirri o, meglio, eventuali differenze tra il voto espresso, da ciascuna di esse, per la municipalità e quello espresso per il consiglio comunale; alle 6 del mattino di martedì 17 ero nella sala stampa del comune di CA mentre arrivavano questi dati (gli ultimi seggi a trasmettere i dati erano tutti e 21 di pirri); ebbene, grande prevalenza del centrosinistra per pirri e sostanziale pareggio per il voto per il consiglio comunale…qualche consigliere eletto per pirri vuole spiegarcelo?

  17. Quello che questa mappa dice è che i cagliaritani che vogliono cambiare sono quelli su cui sono ricadute le “opere” di Floris mentre chi vuole che le cose rimangano come sono sono quelli che Floris ha snobbato.
    Antonello votano Fantola a sfregio !!! :-DD

  18. Sull’argomento Open Data consiglio, a chi interessato, il blog di Alberto Cottica http://www.cottica.net/. Sviluppa diverse riflessioni a riguardo

  19. Violante says:

    Vorrei segnalare un’imprecisione: i 2 pallini blu sul castello di San Michele.
    Qui al Castello San Michele abbiamo votato tutti per Massimo Zedda. Quindi 100% Zedda anche al ballottaggio!

  20. anche io seguo l’open data, è un concetto validissimo non solo per la pubblicazione di dati pertinenti ad attività governative, ma lo è anche per tutte le altre informazioni riguardanti la società.
    Solo 2 piccoli appunti:
    -perché non usare openstreetmap che è una piattaforma realmente aperta invece di google/maps/fusion, che è molto più chiusa?
    -cosa ci stanno a fare i pallini a elmas??
    a si biri

    • Stefano reloaded says:

      Non solo ad Elmas. Penso possa dipendere dal fatto che il programma associa i pallini a tutte le strade che hanno lo stesso nome di quelle di Cagliari prese in considerazione.
      Se si allarga la mappa, si può vedere che anche a Buenos Aires hanno votato Zedda.
      Pitticcu puru!

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