Cagliari / Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: spigolature elettorali su mons. Mani, Ignazio Artizzu, Massimo Zedda e Beppe Grillo

Quattro episodi che non entreranno mai in un pezzo giornalistico ma che meritano di essere raccontati.

Sabato 30 aprile
Futuro e Libertà convoca una conferenza stampa sul destino dell’Anfiteatro romano di Cagliari: voglio esserci. Nella sede di viale Diaz, insieme al candidato sindaco Ignazio Artizzu, è presente il coordinatore nazionale del partito, Roberto Menia. “Noi siamo la nuova destra europea, la destra che guarda al futuro”, dice, “siamo la destra moderna…”. Improvvisamente squilla il cellulare di uno dei militanti presenti: la melodia è, senza dubbio alcuno, quella di “Giovinezza”. Ignazio Artizzu si mette le mani sul viso, vorrebbe sprofondare.

Domenica 1° maggio
Oggi è Sant’Efisio. In via Sant’Efisio incontro Massimo Fantola, ci salutiamo cordialmente e ci facciamo gli auguri. In piazzetta c’è troppa gente, ho mia figlia sulle spalle, ritorno verso piazza Yenne. Passa il santo. Poi mi sposto nel Largo. All’altezza di via Mameli vedo assieme Renato Soru e Massimo Zedda. Ci salutiamo e mi avvicino. Faccio notare che dall’altra parte della strada, davanti a noi, c’è l’assessore alla Sanità, Antonello Liori. Il candidato sindaco però è sovreccitato: “Prima ero in via Roma. E non mi affronta Biggio?”. Il direttore della Fiera ieri, durante l’inaugurazione, ha salutato dal palco il candidato di centrodestra ma non quello di centrosinistra, affermando platealmente di non conoscerlo. Imbarazzo in sala, polemiche sui giornali. “Incontro Biggio e mi dice: Guardi che lei senza il mio invito alla Fiera non può entrare!”. E tu cosa gli hai risposto? “Che io sono consigliere regionale e che l’invito lo avevo ricevuto firmato da lui”. Non vorrei ricordare male, ma dopo sarebbero partiti anche degli insulti.

Lunedì 2 maggio
Al Bastione c’è il comizio di Beppe Grillo. In attesa dell’inizio si parla con dei colleghi del più e del meno, poi vediamo uno strano movimento e ci accorgiamo che l’attore sta concedendo un’intervista alla collega di Videolina. Ci facciamo spazio tra la gente e avviciniamo i nostri microfoni. Delle cose che dice mi colpisce molto “i giornalisti sono il cancro di questo paese”. Poi noto che parla di una “acropoli” dove qualcuno vorrebbe costruire, dice che la Sardegna ha due milioni e mezzo di abitanti, poi sul palco parla della spiaggia del “Pioetto” e di una zona della Sardegna chiamata “Olgiastra”.

Lunedì 2 maggio
In concomitanza con Grillo ci doveva essere al Mediterraneo l’incontro con il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. “Non è ancora arrivato, lo stanno aspettando da un’ora”, mi dicono in redazione. Così faccio un salto a vedere. Sala strapiena, caldo. Mi affaccio da una porticina secondaria, sento la fine dell’intervento di Zedda, poi l’inizio di quello di Bersani. Non so perché ma il segretario cita un paio di volte la città di Pordenone. Mi stufo, mi allontano, saluto qualcuno, scambio quattro chiacchiere nella hall.
Poi all’improvviso, una visione: monsignor Giuseppe Mani, arcivescovo di Cagliari. Rimaniamo senza parole: lo vediamo attraversare la sala accompagnato dal suo segretario. “Ma sta andando a sentire Bersani??”, ci chiediamo tutti. Invece, all’improvviso, entra in una saletta. Fuori c’è scritto “Rotary Nord”. “Nel corso della cena ci parlerà della beatificazione di Papa Woityla”, mi dice uno degli iscritti, mio amico. Mani ad una cena del Rotary. “Questo domani lo devi raccontare in radio!”, mi dice Graziano Milia. Sarà fatto.

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48 Commenti

  1. Alessandro Mongili says:

    Fantastico questo articolo e i commenti pure. Fanne molti così anche perché il cràstulo è una delle risorse più importanti della vita, e il dettaglio fa sempre riflettere come si deve.
    J’adore in particolare Bersani che cita Pordenone, ma anche, ieri, ad Annozero, la “gente orgogliosa di Sardegna”, roba da cinegiornale Luce, che in effetti era cosa ben diversa dal nostro “ambaradan”.
    I grillini poi, sono deliziosi.
    Per quanto riguarda Monseigneur Money, invece, sono solo deluso. Che vada agli acodri del Rotary mi sembra scontato. Una notizia sarebbe, invece, che vada a visitare il padiglione dei lebbrosi a Is Mirrionis.

  2. roberta says:

    a Sanluri non si sente radio press..:-((

  3. Forse non ti è chiaro che non è Grillo che si candida ma dei cittadini come te. Serve uno scossone e Grillo riesce a darlo anche con qualche errore. Vecchi(giovani) bachettoni della politica siete pronti a scomparire ? (almeno si spera)

    • Soviet says:

      E già non sarai tu o Grillo a far scomparire i politici, né quelli vecchi, né quelli nuovi. I politici, in quanto politici, possono solo suicidarsi!

  4. spessotto says:

    Ho visto la presentazione dei candidati del Movimento 5 Stelle, onestamente accanto a tante cose interessanti ho sentito anche alcune cose che mi sono sembrate populiste e basta. A parte quanto riportato da Vito “i giornalisti sono il cancro di questo paese” che mi ricorda tanto un altro ometto che sbraita contro una categoria (quella dei magistrati), l’altra cosa che mi ha lasciato molto perplesso è la spiegazione dell’inutilità del contradditorio con determinati esponenti politici (nel caso specifico si parlava di Lupi). Davanti a frasi di questo genere mi rendo conto di quanti danni abbia fatto il berlusconismo persino in quei settori della società civile che sono agli antipodi rispetto al centrodestra. Grillo ha avuto il grande merito di portare determinate tematiche all’attenzione del grande pubblico, nelle sue parole ci sono tante cose condivisibili ma mi sembra che i tempi siano maturi per qualcosa di più. Affronti un contradditorio, nonostante la pochezza della nostra classe politiche non tutti sono degli inetti come sostiene nei suoi comizi.
    Quanto alla lista del Movimento sono sicuro che tra loro ci sono delle persone valide e molto preparate, mi auguro che almeno un candidato venga eletto, non può che far bene alla mediocre vita politica di questa città. L’importante è che una volta eletti si abbia anche il coraggio di collaborare su cose concrete con i “morti”.

  5. Soviet says:

    Nonostante il nick e la chiara appartenenza politica militante, io non criminalizzo Grillo. Anzi, avendo letto alcuni suoi libri, trovo diverse sue proposte interessanti e trovo interessante anche il modello organizzativo dei meet up.
    Mi va un po’ meno bene l’atteggiamento un po’ savonaroliano che divide in modo netto bianco e nero, bene e male, con il discrimine che è bene tutto quello che lui certifica come bene e male tutto ciò che lui addita come male. Mi pare una visione semplicistica della politica, che è arte della mediazione proprio perché le persone hanno idee diverse. Mi pare che quello che manchi a Grillo (e spesso anche ai grillini) sia la consapevolezza che la ragione possa stare da più parti. Questo sentirsi migliori degi altri, più onesti, più capaci, insomma superiori mi sa molto di autoreferenziale.
    Per quanto riguarda la “demonizzazione” di Grillo, si può tornare al motto evangelico “chi di spada ferisce di spada perisce”, non mi pare che Grillo abbia molti problemi nella demonizzazione dell’avversario, oltre che nella sua irrisione attraverso l’utilizzo del suo indubbio talento comico quindi non credo che un trattamento uguale e contrario sia così strano.
    Trovo interessanti le parole di un altro comico, Daniele Luttazzi, che su Grillo propone questa analisi: http://borislimpopo.wordpress.com/materiali/il-cosa-e-il-come-%E2%80%93-daniele-luttazzi/.
    Anatema su chi risponde rispolverando le accuse di plagio a Luttazzi: in questo caso non hanno alcuna attinenza.

    • Alessandro Tato says:

      Bravo Soviet, condivido il tuo pensiero e grazie per la segnalazione su Luttazzi, molto molto interessante e ricca di spunti…
      Aggiungo che trovo l’articolo di Vito molto carino e divertente che può far riflettere anche su altre cose, molto più importanti di Grillo… 🙂

  6. Banana says:

    il casino internettiano di certi movimenti è inversamente proporzionale ai voti che prendono. sono tutti attaccati al pc a difendere la loro onorabilità invece di andare in giro a farsi conoscere e a far capire che idee hanno. Grillo è stato un simpatico scuoticoscienze una decina di anni fa, ma non so con quale coraggio ci si possa candidare nel nome di uno che faceva “Te la do io l’America”…

  7. AleSestu says:

    Anche a me questo articolo ha fatto un po storcere il naso perché penso che il movimento 5 stelle meriti un’attenzione maggiore di quella che gli viene riservata. In particolare penso sia assolutamente lodevole l’impegno e l’esempio di democrazia partecipativa che dimostrano. Per lo stesso motivo ho voluto appoggiare Petrucci alle primarie. Penso sia talmente importante, questo impegno, e talmente urgente (vista la situazione politica in cui ci troviamo), che sia opportuno renderlo noto più possibile, come esempio politico positivo.
    Quindi è fuorviante concentrare l’attenzione su i lapsus riguardo il poetto e l’ogliastra (io sono ogliastrino e non mi ha fatto alcun effetto).

    Il discorso che grillo poi fa sempre sui giornalisti è legato alla battaglia che ha intrapreso per l’abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali. Si riferisce a quei giornalisti che continuano a fare interviste in ginocchio al padrone che gli paga lo stipendio. E’ vero che non si può generalizzare; grillo sbaglia a generalizzare, ma sta alla sensibilità delle persone capire i distinguo. E per questo comunque non si può demonizzare, liquidandolo come una parentesi folkloristica, un gruppo di persone che ha deciso di impegnarsi nella cosa pubblica, in modo pulito.
    Questo è molto scoraggiante, soprattutto se il commento viene da una persona perbene, che si è sempre distinta per la propria integrità morale.

    E’ naturalmente un mio pensiero; lungi da me volerlo imporre nonostante i vari “si deve” e “non si può” che ho notato ora rileggendolo.

  8. Alessandro Tato says:

    in tutta sincerità non capisco tutte queste polemiche dietro questo intervento, che invece ho trovato molto leggero, divertente e moderatamente pungente, come probabilmente era nelle intenzioni di chi l’ha scritto (ma mi sbaglierò)…

  9. Monica says:

    E’ il mio. Io scrivo sempre firmando con il nome Monica che è anche il mio nickname per gli sms a Buongiorno Cagliari. Probabilmente il sistema ha cortocircuitato e leggendo il nome Monica ha fatto apparire il mio indirizzo e-mail, dato che scrivo spesso in questo blog. Comunque grazie per la segnalazione. Spero venga posto rimedio 🙂

  10. E’ incredibile come gli esponenti di un partito fondato da un comico siano totalmente privi del senso dell’umorismo. Non ho altro da aggiungere.

    • Petit Bon Bon says:

      Esponente sarai tu!! Di umoristico non c’era nulla nelle tue quattro frasi. Io ero li solo come spettatore, come la maggior parte dei presenti.

      • Rispondevo infatti alla candidata sindaco Emanuela Corda.

      • Ah! quanto vi piace il pressapochismo…ormai siamo alla frutta comunque, ci siamo ridotti ad avere leader carismatici come Grillo o Celentano, comici, cantanti, scrittori da strapazzo. Ma che bella carovana! E tutto questo grazie ad una classe politica di matusa, improvvisata, incapace, corrotta e inesistente. Quando ci sono in ballo questioni importanti come le sorti della mia città io gradirei che almeno il fondatore di questo presunto movimento fosse preciso e non andasse a braccio come l’ultimo dei parvenu. Poi non so voi…

    • AleSestu says:

      Anche questo è un argomento ricorrente che viene utilizzato in modo trasversale per delegittimare il movimento 5 stelle. Cercare di spogliarle cinicamente della loro credibilità, perché grillo fa il comico.
      Vorrei muovere due obiezioni. La prima: usare lo status lavorativo di una persona come vincolo, come tabù, per poter accedere alla vita politica non è democratico.
      La seconda: il ruolo del comico sembra associato a quello del buffone, del giullare. Ma può anche essere diverso. Un comico può essere una persone che riesce a percepire le ingiustizie in modo diverso dagli altri, riesce a percepirne il lato grottesco, e invece di rispondere col sangue, risponde con una risata e magari con l’impegno per eliminare le ingiustizie. Anche il grande Pirandello, con le dovute distinzioni, ha usato questa forma teatrale.

      • Ma lui può fare politica quanto vuole, chi mai lo vuole delegittimare? Il problema risiede in ben altro: è il suo modo d’essere attivo politicamente che assume una dimensione giullaresca scadendo talvolta, come ha dato dimostrazione ieri, in una palese ridicolaggine. E tutti coloro che giudicano il suo “engagement” poco credibile devono essere liberi di farlo senza per questo essere bollati come antidemocratici.
        Non ho vissuto quei tempi, ero troppo giovane, ma quanto rimpiango figure come quelle di Volonté, o dei fondatori del Male, il cui impegno politico era intrinseco al loro linguaggio artistico.

  11. Petit Bon Bon says:

    Non puoi pretendere che Grillo conosca la Sardegna come la conosciamo noi..lui è venuto solo a presentare i cagliaritani che si candidano quindi, francamente, a che serve fare un commento svogliato sui suoi errori? Poi che in giro ci siano giornalisti prezzolati non è una novità…almeno voi avete la coscenza a posto…

    • Stefano reloaded says:

      E a che serve, in un comizio di presentazione dei candidati, parlare di cose locali facendo finta di conoscerle?

  12. Frariu says:

    grillo… ahhhhh
    mi ricordo quando tesseva le lodi di gavino sale.. ora invece sale, che è consigliere provinciale, si candida a cagliari alla faccia del “basta ai doppi incarichi”, chissà cosa direbbe beppe (anzi chissà cosa ha detto, io non cero)… per non parlare della zuncheddu, di zedda, di artizzu ecc e vabbè, la doppia poltrona serve sempre, non sia mai.. peccato per cinque stelle e per la corda.. se si risparmiavano la comparsata di grillo sarebbero stati più credibili, va bene che porta visibilità (ho visto le foto, tanta gente moolti più di mille, saranno stati tremila minimo) però pare di capire che anche li dentro l’ultima parola viene da milano/genova.. peccato davvero.. non basta la trasparenza ci vogliono anche gli attributi…

    • AleSestu says:

      riguardo gavino sale, grillo ha ricordato un episodio che li ha coinvolti entrambi: si riferiva al problema che gli agricoltori hanno avuto quando le banche hanno chiesto indietro i prestiti che erano stati fatti per lo sviluppo delle aziende. ha detto che è stato grazie soprattutto a persone come gavino sale che i diritti delle persone non sono stati calpestati.

      riguardo “l’ultima parola che viene da genova” ti pare di capire male: grillo acconsente a fare pubblicità ai gruppi che si presentano come M5Stelle, sulla base di tre presupposti 1 essere incensurati 2 non essere iscritti ai partiti 3 essere del posto in cui ci si candida.
      questa “ultima parola” a quanto mi risulta finora è stata negata solo ad un paio di criminali, cosa che invece gli altri partiti ancora non riescono a fare…

      • nicola says:

        AleStesu, Gavino Sale è consigliere provinciale a Sassari da sei anni e anzichè combinare qualcosa per i suoi elettori è qui a Cagliari a cercarsi altri voti. Beppe Grillo probabilmente si dimentica che il doppio incarico non è proprio in linea con il suo movimento cinque stelle. oppure Gavino si è dimenticato di dirgli che si è candidato qui a Cagliari… dimenticato, si.

        • il giullare says:

          nicola,mi sa che ti stai perdendo un apio di passaggi…!

          Grillo NON appoggia Sale (sebbene gli abbia riconosciuto in passato dei meriti) per almeno tre motivi che sono alla base del moviemnto a 5 stelle:
          – Sale è iscritto ad un partito politico (per star dentro il movimento questo non è possibile)
          – Sale è consigliere provinciale (il movimento a 5 stelle NON riconosce le provincie come ambito ‘politico’ e non si candida)
          – Sale ha già, appunto, un incarico e (ma qui potrei sbaglairmi) credo non sia più incensurato per via di denunce in corso relative a manifestazioni di piazza

          Grillo a Caglairi appoggia Emanuela Corda

          INFORMATEVI

          • nicola says:

            infatti, o mio giullare, non mi pare di aver detto che Grillo appoggia Sale.
            però si intendono a meraviglia quando c’è da salire su un palco e, nonostante il primo smentisca, se c’è una telecamera nei paraggi sono come le api con il miele.

            e siccome Grillo a Cagliari gli ha fatto un assist che è finito sui giornali (legittimo) mi chiedevo se sapesse quanto Sale rappresenta la vecchia politica che proprio lui prende per il culo.

            anche se credo che Grillo la sappia molto lunga.. quasi quanto Sale.

            è gente furba, questa, che sa fare bene il proprio lavoro (pressoché identico).

            • il giullare says:

              vabbè, sarò limitato io, continuo a non vedere come possa grillo appogiare la candidatura di Sale quando l’unica candidata sindaco col movimento a 5 stelle è palesemente emanuela corda….

  13. Andrea says:

    cit. suo articolo: … delle cose che dice mi colpisce molto “i giornalisti sono il cancro di questo paese”…

    Vengono citati Fantomas ed il baldo giovine mazinga Zeta del movimento 5 stelle e della sua portavoce Emanuela Corda neanche una parola.
    Domanda perché?

  14. gentarrubia says:

    chissà se Grillo considera dei “cadaveri” anche quelli di Onestà e Progresso, che si ispirano al suo movimento ma non hanno la sua certificazione…

  15. La cosa divertente di Mani (ero nella hall quando è entrato) è che fuori c’era un po’ di gente che è corsa dentro dicendo “Questa la voglio proprio vedere!”. Poi delusione: ve lo immaginate che colpo se fosse entrato nella sala dove Bersani stava concludendo il suo intervento?

    Il problema di Gianni Biggio – e di qualcun altro come lui in giro – è che pensano che in città sia tutto loro.

    Mi pare di poter dire, oggi, che lo slogan scelto da Zedda (“Ora tocca a tutte le Cagliari che ci sono”) sia la risposta migliore a gente così: a parte quella del candidato sindaco, così come riportata anche sull’Unione.

    Un saluto

  16. Robinho Dos Santos says:

    Vito,
    ti seguo da un pò e sono veramente rimasto colpito dal tuo lavoro ed anche dal tuo modo di proporti sempre lucido e personale anche se poi ho scelto di attivarmi come tanti in un gruppo aperto come il MoVimento di Grillo perchè a mio avviso oggi protestare e lamentarsi non basta e sai meglio di me come in certe dinamiche di Partito sia difficile trovare un ruolo se non quello di “portatori d’acqua” o “zappettatori degli orticelli” dei leader……
    Al tempo stesso la Tua brillante intelligenza e la tua indubbia professionalità e preparazione ti indicano che quando Grillo parla di “certi” gionalisti non si riferisce a quanti come Te, giovani ed autonomi, seppur su dinamiche differenti lavorano e combattono perchè l’informazione arrivi alla società e tutti noi nel modo più corretto ed obbiettivo.
    Con stima.

  17. Emanuela Corda says:

    Mi spiace caro Vito che tu abbia parlato di Zedda, Fantola, ARtizzu e ti sia dimenticato che il Movimento 5 Stelle ha un candidato sindaco che non si chiama Beppe Grillo, anche se fa più notizia ed è più comodo attaccarlo sul “pioetto”. Biggio si sarà anche dimenticato d’aver conosciuto Zedda, ma sinceramente alla gente che non riesce più a campare e nemmeno a pagarsi le bollette queste cose interessano ben poco. Decisamente più interessante è il fatto che candidarsi a sindaco da consigliere regionale con tanto di generossissimo stipendio, renda la campagna elettorale ancora più squilibrata viste le forze in campo e la disparità di risorse. Noi del Movimento 5 Stelle ci autofinanziamo, rinunciamo ai rimborsi elettorali e proponiamo il taglio degli stipendi, soprattutto per i CONSIGLIERI REGIONALI. Ma ovviamente alla stampa queste cose non interessano. Meglio indugiare sulle battute di Grillo, e dimenticarsi che il Movimento 5 Stelle è l’unico che propone di riportare i politici al loro ruolo, ovvero: nostri dipendenti. Buona giornata.

  18. il giullare says:

    cavoli io non saprei nemmeno riconoscerla, la melodia di giovinezza…

  19. Cordialmente Punto G says:

    Ma tra Massimo Zedda e Topo Biggio è iniziata l’epoca del ” succuemmammarua…” ?

    • Banana says:

      “E itta sesi, su meri’e sa fiera, o’ Biggio?”

    • Soviet says:

      Non è esatto: diciamo che Biggio ha semplicemente dimostrato di che pasta è fatto. Chi ricopre ruoli come il suo dovrebbe comportarsi con coerenza perché succede che spesso la forma sia anche sostanza. Cosa questa che non sfuggiva neppure ai gentiluomini fascisti.
      Ma qui siamo nel campo del fascista e basta, quelli del “me ne frego”.
      Sarà interessante vedere come si comporta quando Massimo Zedda sarà eletto sindaco…

  20. Soviet says:

    Be’ sentire un cellulare con “Giovinezza” durante un incontro della nuova destra non dovrebbe poi stupirti moltissimo: basta vedersi i manifesti incollati su cassonetti, muri, cassette postali di tale Ghinulfi o Ginulfi o come si chiama candidato FLI, in camicia nera, aquila che veglia su Cagliari e promessa inquietante sulla sua instancabilità nel sorvegliare la città…
    Ma l’uomo che morde il cane, la notizia da manuale, è la suoneria del presidente del seggio delle primarie del centrosinistra dove stavo io: “Faccetta nera”!

  21. Pietro says:

    Caro Vito
    penso che con i suoi interventi, sempre uguali in tutte le città, Beppe Grillo intende solamente presentare i candidati del Movimento 5 stelle e niente di più.
    Scusa se mi permetto di scrivere che le tue osservazioni non dovrebbero limitarsi a sottolineare una gaffe in più o in meno … così è troppo facile …
    Pensi veramente che ‘la politica dal basso’ e senza soldi sia solo utopia e ‘populismo’?

    • Neo Anderthal says:

      @Pietro. Scusa rispondo alla tua domanda.
      In tutta sincerità, se per fare “politica dal basso” si proclama che tutti quelli che si sono interessati -con pregi e difetti, con errori e successi- in tutta Italia siano dei cadaveri, persone che devono sparire o biechi partitocrati allora ti rispondo SI! E’ populismo e pia intenzione, nella migliore delle ipotesi, e ignoranza arrogante nell’ipotesi più probabile.
      Se chi si sveglia ad un tratto e crede di essere solo lui a potere ragionare “dal basso” di bene comune o di amministrazione, se crede che tutti i partiti e sempre siano stati SOLO centri di potere e null’altro -non per esempio luogo di formazione di coscienze civiche e di promozioni culturali e sociali- credo che sia anche qualcosa di peggio.

      Un tizio che raggiunse una posizione di guida scriveva:
      ” per tutti i cosiddetti partiti borghesi la lotta politica consiste solo nell’azzuffarsi per conquistare seggi in Parlamento, e i principi e gli orientamenti vengono abbandonati a seconda dell’opportunità”

      Chi è l’indomito antipartitocrate? Un novello Grillino? Un intransigente democratico insofferente?
      No. E’ Hitler. -Mein kampf, pag.5-http://www.radioislam.org/historia/hitler/mkampf/pdf/ita.pdf

  22. Neo Anderthal says:

    Biggio chi, quello che votava alle primarie del centrosinistra -contro Soru e per Antonello Cabras- pur essendo allora notoriamente di area AN?
    Veramente pessimo anche in questo caso, molto oltre la mancanza di savoir faire.
    Evidentemente non si rende conto ma questi sono sgarbi anche alla metà, e speriamo qualcuno in più, dell’elettorato, rappresentato da prossimo Sindaco di Cagliari Massimo Zedda.

    Grillo dovrebbe capire che chi si interessa di politica, ma per caso non è d’accordo con lui e non sente il bisogno della sua certificazione, non per questo è un morto, un ladrone, un deficiente e così via. Non farebbe male poi a studiare un pochino e ad avere rispetto per il pubblico che lo ascolta anche quando si esibisce gratis…

  23. Ciao Vito,
    quando è possibile ti seguo in radio ma sul tuo blog non ti perdo mai.
    Anche io oggi ero da Grillo. Il problema della stampa è stranoto anche se per fortuna ci sono le mosche bianche come Radio Press. L’unico problema è che se domani tv e quotidiani parleranno di Grillo le uniche cose che diranno sono proprio i suoi grossolani errori su nomi.
    A presto =)

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