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Ma cali Pasquetta, lunedì è il 25 aprile! Tre buoni motivi per essere in piazza a Cagliari contro i vecchi e i nuovi fascismi

Gli articoli è come se li vedessi già: “Pasquetta batte il 25 aprile”, “Pochi in piazza per il 25 aprile”, “25 aprile: la festa ha ancora un senso?”. Li leggeremo anche stavolta, come peraltro li abbiamo letti in tutti questi anni. Più che cronache, auspici: desideri di chi vorrebbe accantonare i valori che questa ricorrenza esprime.

E invece no: Pasquetta o non Pasquetta, anche stavolta saremo in piazza a ricordare la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. A Cagliari l’appuntamento è per le 9.00 in piazza Garibaldi. Dopo la sosta davanti al monumento ai Caduti in via Sonnino, il corteo attraverserà via XX Settembre e via Roma per poi concludersi in piazza del Carmine. Qui, così come l’anno scorso, avrò l’onore di essere sul palco insieme ad Elio Turno Arthemalle per coordinare gli interventi che si susseguiranno. Poi di pomeriggio, sempre in piazza del Carmine, ci sarà il consueto appuntamento con le band musicali giovanili.

Certo, effettivamente il calendario non aiuta la partecipazione, anche se secondo me avremo delle belle sorprese. Anche perché l’attuale centrodestra ce la mette tutta a rinvigorire il senso della ricorrenza. Ovviamente con “iniziative personali” che poi cadono nel vuoto. Ma sono dei ballon d’essai, delle prove tecniche per capire fino a che punto ci si potrà (in un futuro non molto lontano) spingere.

Volete un esempio? Volete tre motivi per essere in piazza lunedì? Ve ne do tre.

Il 29 marzo scorso quattro senatori del Pdl (Cristiano De Eccher, Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Giorgio Bonacin e Achille Totaro) hanno presentato un disegno di legge costituzionale per abolire la norma che vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista». “Nessuna battaglia ideologica”, affermano i senatori, “l’intendimento è semplicemente quello di intervenire su reati di opinione, tra l’altro non più attuali, in conformità a quanto già proposto da tanti parlamentari liberali e antifascisti in tempi nei quali le passioni ideologiche erano assai più vive di oggi”.

Il 12 aprile la deputata del Pdl e membro della Commissione Cultura Gabriella Carlucci ha presentato una proposta di legge per istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sull’imparzialità dei libri di testo scolastici. “Il problema esiste ed è sentito da molti docenti e studenti, ovviamente da quelli che si avvicinano alla storia in maniera imparziale, desiderando conoscere diverse interpretazioni storiografiche senza alcuna forzatura politica, come sarebbe doveroso”, afferma la deputata.

Il 19 aprile il deputato del Pdl Remigio Ceroni ha presentato una proposta di legge costituzionale con cui chiede di integrare l’articolo 1 della Costituzione. “visto che al momento non è possibile fare una riforma in senso presidenziale come vorrebbe Berlusconi”, afferma, “per ora ribadiamo la centralità del Parlamento troppo spesso mortificata o dal presidente della Repubblica che non la firma o dalla Corte Costituzionale che la abroga”.

 Cosa fate a Pasquetta?

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25 Commenti

  1. michele zurru says:

    ma cali paschixedda, deu puru seu in Casteddu po sa Liberatzioni

  2. spessotto says:

    A si biri in Piazza Garibaldi!!

  3. matteo murgia says:

    Da iscritto all’ANPI di Cagliari non mancherò al corteo anche quest’anno… buona pasqua a tutti..

  4. Ci saro’!!!!

  5. Massimo says:

    Peccato, proprio quest’anno, dopo 12 consecutivi e molti altri, non potrò essere al corteo, ma per un motivo buono e giusto. Ma vi penserò e il mio pensiero, come ogni anno, andrà a quelle persone che hanno lottato perchè io possa vivere libero. Ora e sempre, RESISTENZA. Viva la Liberazione, viva i partigiani, viva gli antifascisti.

  6. Neo Anderthal says:

    Sono piuttosto contrario a porre sul piano dello scontro diretto la giustificatissima avversione alle manifestazioni funebri dei semprefascisti.
    Alcune organizzazioni di area antagonista raccolgono quelle che chiamerei suggestioni “antifa” da altri ambiti e altri momenti. Quello di cui non sentirei il bisogno è una specie di simbolica guerra tra “noi” e “loro”. Per il semplice fatto che la guerra per squadre e bande è il terreno anche immaginario della loro appartenenza.
    Esistono le leggi ancora in vigore, dalle legge Scelba alla legge Mancino, chiamiamo chi di dovere al rispetto dei loro obblighi. Manifestazioni di apologia di fascismo, in giornate di Festa Nazionale, sono una provocazione.
    P.S. Mi suona malissimo, nella locandina la dicitura “66° anniversario dalla liberazione Fascista”. Oltre all’uso inverso della maiuscola (io scrivo Liberazione, e scrivo fascismo), mi pare una dizione impropria. Meglio Liberazione dal fascismo.

    • Stefano reloaded says:

      Sì, hai ragione. La guerra è vinta.
      Si diceva per giuoco. Fino a che le leggi resteranno in vigore.

      • Neo Anderthal says:

        La mia idea è precisamente -forse non mi sono espresso bene- quella di non accettare il confronto tra chi celebra la festa nazionale della Liberazione e chi si compiace di fare apologia del fascismo.
        In questo caso il dovere di prefettura e forze dell’ordine sarebbe quello di vigilare a tutela dell’ordine democratico e repubblicano, impedendo a norma di legge manifestazioni di apologia.
        Poi sta a noi riempire le nostre piazze -democratiche e di tutti, non necessariamente di sinistra- di convinzione e di presenza non solo rituale -serve anche quella-. Per i tristissimi semprefascisti nessuna considerazione, tantomeno fornirgli l’occasione di fare le vittime andando a contestarli direttamente, ci pensi al questura, visto che sono dei mariuoli.

        ” Il vuoto attorno. Riempiamo le nostre piazze, piuttosto.” Sono d’accordo.

  7. Alessandra says:

    Eh si, quest’anno tocca andare alla manifestazione. L’avevo un po’ snobbata le altre volte, ma ora sento che devo scendere per strada e poco importa se tutti gli altri andranno in gita con la scivedda di maloreddus al sugo. Voglio esserci e basta.

  8. Monica says:

    Io farò di tutto per esserci e cercherò di portarmi dietro anche la famiglia. Il 25 aprile è più importante di qualunque Pasquetta.

  9. sa_puncia says:

    il 30 aprile a sassari concerto dei neofascisti ZetaZeroAlfa organizzato da casapound.. che si fa?

    • Il mio parere? Nulla. Né per loro, né per quelli che manifesteranno a Bonaria a Cagliari. Il vuoto attorno. Riempiamo le nostre piazze, piuttosto.

    • Delatore says:

      La pagina degli Zetazeroalfa su Wikipedia:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Zetazeroalfa
      Nella foto di destra, da notare, il giubbotto indossato da Gianluca Iannone, in arte Sinevox, voce degli Zetazeroalfa.
      😀

      • Stefano reloaded says:

        Ah, sono quelli della “cinghiamattanza”!
        Da qualche parte dovrei avere un El Charro dell’86.

      • gentarrubia says:

        giubbino “non conforme”…
        è passato il tempo del bomber nero con appeso il tricolore

        • Neo Anderthal says:

          necrofili. Fanno canzonacce da osteria con testi simpaticissimi come “no, non stare in pena, nel dubbio mena…”, che robaccia. Sono tra l’altro così spudorati e ignoranti da scimmiottare il rock, che è figlio della black music. In perfetta contraddizione con le loro idiozie di primazia culturale dell’occidente bianco. Che se li pigli un accidente nero!

          • Stefano reloaded says:

            Ancora di più: il Rock è il felicissimo connubio tra “una mano sinistra bianca e una mano destra nera”.

          • gentarrubia says:

            Neo, se è per quello, il movimento Skinheads e “Oi!” nascono tra i figli della working class e nasce di sinistra. Poi, per distinguersi dai NaziSkins, si devono definire RedSkins…

            l’ignoranza fa paura

            • Neo Anderthal says:

              Se è per quello allora gli skinheads originali nascono dai Mod, ispirati dai rude boys giamaicani e dagli stili legati allo ska e al “northern soul”.
              E a maggior ragione allora: necrofili e scimmiottatori, penosi e insulsi!

              “I’ll tell you a story, a story never been told, wen the blues had a baby, and they name the baby Rock’nroll”

      • Pasquino says:

        Sono comunisti!
        Da Wikipedia:
        Nei testi delle loro canzoni criticano la globalizzazione ed attaccano gli eccessi derivati dal libero mercato, tuttavia molte loro canzoni hanno la caratteristica di essere goliardiche ed a tratti autoironiche.

    • Soviet says:

      Un minuto di silenzio in memoria del loro unico neurone ormai defunto…

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