Giornalismo

Il Tg1 secondo Minzolini/3: l’importanza delle Olimpiadi dei cani e di una torre di Pisa costruita con le mollette

“Il Tg1 di Minzolini” è il titolo del libro bianco sul telegiornale più importante d’Italia, curato dal comitato di redazione (Claudio Pistola, Alessandro Gaeta e Alessandra Mancuso), in carica dal 30 giugno 2009 al 23 marzo 2011. In questa terza parte tutte le notizie date ed omesse da luglio a dicembre 2010. Buon divertimento!

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Luglio 2010

18 luglio – In piena battaglia e polemica contro il ddl intercettazioni, il presidente dell’Authority, Calabrò dice: “Senza libertà di informazione democrazia a rischio”. Il Tg1 lo ignora.

E ignora le fughe di immigrati dai Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Gradisca e Milano via Corelli.

29 luglio – Poco prima che il vertice del Pdl decreti Fini “incompatibile”, di fatto cacciandolo, ancora un EDITORIALE: “la rottura farà chiarezza”.

 

Agosto 2010

Ai primi del mese nessun servizio sulle notizie riportate dai giornali che gli sbarchi sono ripresi sotto mutata pelle: c’è l’allarme del procuratore di Agrigento su una organizzazione che evita le carrette del mare e c’è l’allarme Caritas che conferma: cambiano le rotte e i metodi del traffico di migranti.

14 agosto – Bankitalia indaga sulla banca del coordinatore Pdl Verdini. E’ l’apertura nei quotidiani del giorno dopo. Alle 20 il Tg1 non la dà nei titoli. Il servizio arriva dopo la politica e i servizi sul caldo, tra i pezzi di cronaca.

Nei giorni seguenti il Tg1 non parla più delle inchieste su Verdini di cui i quotidiani continuano a fornire notizie mentre segue assiduamente la vicenda della casa di Montecarlo che coinvolge Fini.

19 agosto – Pezzo di “analisi” sul testamento di Cossiga: Un inno – lo definisce l’autore – alla sovranità popolare. Chiara la strumentalizzazione, già dalla morte di Cossiga, ad uso dello scontro tra Pdl e Quirinale e opposizioni tra “Costituzione e prerogative del Quirinale” e “costituzione materiale e sovranità popolare”.

24 agosto – Servizio alle 20.00 sull’intervento del teologo Vito Mancuso che lascia la Mondadori in segno di protesta per la norma “ad aziendam” che ha condonato alla casa di Segrate 300 milioni di evasione al fisco. Il servizio dà la parola a diversi “intellettuali” tutti contrari e non spiega le motivazioni del gesto: “per un non meglio precisato caso di coscienza”.

29 agosto – Le contestazioni a Gianni Letta a L’Aquila per la Perdonanza hanno solo una notizia letta dal conduttore con immagini a riporto.

Solo una notizia per l’invito del presidente della Cei Bagnasco alla Fiat a seguire l’appello di Napolitano.

31 agosto –  Nel Tg delle 20 c’è un servizio sulle contestazioni a Dell’Utri in una manifestazione pubblica. Non si dice una parola sul perché venga contestato (condanna per mafia). La parola solo a Dell’Utri che dallo schermo minaccia Di Pietro. Nessun contraddittorio o diritto di replica.

C’è un servizio sulle due pagine dedicate da Libero a Fini su presunte pressioni a favore di Piscicelli (uno della cricca). Il servizio si apre con la replica (senza sonoro quindi non “in voce” ma “cartacea”) del portavoce di Fini e poi la notizia con l’intervista al vice direttore di Libero Franco Bechis che dice: “ i politici anziché dare risposte preferiscono le querele”.

Ma c’è anche la polemica sul “processo breve”: per la terza sera il Tg1 delle 20 offre l’opinione di un professore di diritto, non particolarmente noto, Salvatore Sica ordinario di diritto privato comparato dell’Università di Salerno, che spiega perché il processo breve “è una priorità”.

Le sere precedenti si erano raccolte le opinioni, sempre e solo a favore, del prof. Cosimo Maria Ferri (ex togato del Csm finito nelle intercettazioni sull’inchiesta di Trani o prima in quella di Calciopoli ) e del prof. Gustavo Pansini, ordinario di procedura penale all’Università di Tor Vergata. Ex collaboratore dell’ultimo governo di centrodestra, chiamato dal Guardasigilli Roberto Castelli, Pansini si era già distinto per  il suo parere positivo al blocco della rogatoria dell’inchiesta su Mediaset.

In serata, dopo il Tg, le agenzie battono la dichiarazione del segretario dell’Usigrai Carlo Verna:

(ANSA) – ROMA, 31 AGO – CARLO VERNA, SEGRETARIO DELL’USIGRAI, LANCIA UN “APPELLO ALLA COSCIENZA PROFESSIONALE DEI COLLEGHI DEL TG1”. “LA TESTATA AMMIRAGLIA – PROTESTA VERNA – NON PUO’ PIU’ PERMETTERSI DI MANDARE IN ONDA EDIZIONI COME QUELLA DI STASERA ALLE 20: SQUILIBRATA SUL PROCESSO BREVE, CON LE MINACCE DI DELL’UTRI A DI PIETRO E L’ORMAI SOLITA CLAVA SUL PRESIDENTE DELLA CAMERA FINI, PER CHI CREDE NEL SERVIZIO PUBBLICO Š UNA VERA SOFFERENZA QUOTIDIANA”. “FACCIO APPELLO ANCHE A ZAVOLI, GARIMBERTI E MASI, RIGUARDINO IL TELEGIORNALE DI STASERA – CONCLUDE VERNA – E DICANO QUALCOSA CHE AIUTI CHI COMUNQUE NON SI RASSEGNA AL MINZOLINISMO. FARANNO SENTIR MEGLIO MOLTISSIMI CITTADINI CHE PAGANO IL CANONE”. (ANSA).

 

Settembre 2010

4 settembre – Schifani contestato dai grillini alla Festa dell’Unità di Torino con slogan “fuori la mafia dallo Stato”. Aperture di tutti i siti e i tg.

Alle 20 il Tg1 apre con Berlusconi. Le contestazioni a Schifani (interviene anche Napolitano) sono nel pastone politico nonostante la presenza di un inviato a Torino che propone un pezzo.

5 settembre – Fini a Mirabello. Dopo un servizio di 2 minuti da Mirabello il direttore intervista in diretta Cicchitto e Gasparri. Nessuno dei finiani a replicare. Solo un breve intervento di Fassino collegato da Torino. Il ministro Ronchi attacca: “Da Tg1 faziosità intollerabile”.

7 settembre – ospite in studio La Russa (mentre Mentana a La7 ha Fini) ed EDITORIALE di Minzolini che invoca le elezioni e bacchetta preventivamente il Quirinale: se nascerà un governo diverso trattasi di “ribaltone”. Incidente con il Quirinale. Sarà l’ultimo editoriale di Minzolini.

I dati di ascolto mostrano, inoltre, che alle 20.06, all’inizio dell’editoriale, in 150 mila spengono la tv e alla fine dell’intervento del direttore in 250 mila girano sul Tg di Mentana.

8 settembre – Lettera del Presidente Garimberti a Masi di protesta per l’Editorilae di Minzolini.

Contestato Bonanni alla festa del Pd a Torino. Ha l’apertura ma nel servizio non si dice chi sono gli autori della contestazione: i centri sociali. Segue un’intervista alla Marcegaglia che pochi giorni prima, a Cernobbio, aveva strigliato il governo: «Manca la volontà di lavorare per la crescita» (la leader degli industriali: «Ci sono alcune iniziative, ma sono spot. Aumentare i salari insieme alla produttività delle aziende»). Nessuna domanda le viene posta su questo, e lei parla solo dei sindacati.

Il Tg1 alle 20 ospita in studio Di Pietro. Non è un “sussulto” di pluralismo. Tre le domande:

1) lei si è espresso a favore delle elezioni, perché?

2) lei ha detto “Fini non faccia il furbacchione”. In che senso?

3) perché nella costruzione dell’alternativa a Berlusconi non vuole l’Udc?

Non solo: la notizia politica del giorno è la frenata di Berlusconi sull’ipotesi di immediate elezioni anticipate, in contrasto con Umberto Bossi. Tutti i media la danno in rilievo. Il Tg1 delle 20, dopo il pezzo su Bossi, si collega con Palazzo Chigi. Solo la frase finale del collegamento (della durata di 2 minuti) ne fa cenno: “La sensazione è che l’orientamento dell’ufficio di presidenza sia quello di frenare sull’ipotesi del voto anticipato”.

Ma c’è anche la notizia della sospensione della lapidazione di Sakineh, il servizio viene preceduto da un lancio in cui si dà merito “al nostro governo”: “sospesa la lapidazione…dopo giorni di mobilitazione internazionale e del nostro governo”.

9 settembre – Il servizio sui dati dell’Ocse, inizialmente previsto nel sommario delle 20, dopo la riunione di sommario viene declassato a NOTIZIA: l’Ocse infatti esprime un severo giudizio sull’Italia, fanalino di coda per quanto riguarda il Pil nel G7 nella seconda metà del 2010 dice che l’Italia è la più lenta a crescere nell’area dei paesi industriali. Il Tg1 la traduce così: “L’Italia, secondo stime dell’Ocse, nel terzo trimestre di quest’anno potrebbe registrare un calo del prodotto interno lordo dello 0,3% rispetto al 2009. Intanto nel suo bollettino mensile la banca Centrale Europea dice che la crescita procede a un ritmo moderato ma incerto, e sollecita ad attuare le riforme quei paesi poco competitivi e con elevati debiti pubblici”.

13 settembre – Aperture dell’anno scolastico. Molte polemiche per l’iniziativa del sindaco di Adro di adornare la nuova scuola elementare con i simboli della Lega Nord. Il Tg1 ignora la notizia.

14 settembre – Ogni occasione è buona per fugare i dubbi che Confindustria sia critica con il governo: ecco una notizia del Tg1 delle 20: “Per la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il governo deve andare avanti.  La numero uno degli industriali ha rinnovato l’invito a fare le riforme che servono al paese e a concentrarsi sui temi veri come il lavoro, l’occupazione, la crescita”.

E poi servizi di questo tenore:

– le separazioni. Settembre è il periodo dell’anno in cui aumentano .. in vacanza si vive di più insieme, si litiga e al ritorno la coppia scoppia….

quattro gatti nel motore. E’stata davvero un’avventura quella dei micini salvati in un centro in provincia di Bergamo, da una donna e dal suo carrozziere.

l’Italia è il paese più bello del mondo. Lo confermano migliaia di turisti, l’Unesco, libri importanti e grandi viaggiatori .

17 settembre – mentre l’economia va male, per il Tg1 la gente se la spassa in crociera.

Ancora brutte notizie sull’economia. Ecco come le liquida il Tg1:

“L’Istat ha fatto sapere oggi che a luglio il fatturato dell’industria ha segnato un calo del 2,7 per cento rispetto a giugno. Si tratta del primo calo da febbraio, anche se rispetto a un anno fa l’aumento è dell’8,9 per cento. A luglio in frenata anche gli ordinativi. Maggiori particolari in Tg1 economia in onda alla fine del telegiornale”.

Se ne dà infatti solo una notizia alle 13.30 (servizio in Tg economia) e niente alle 20.

Ma c’è, alle 20, un pezzo sulle crociere: si apre con immagini della Queen Mary nel 1936 il giorno del varo. Si forniscono i dati – una media di 4000 passeggeri a viaggio – per dire che sì, la crociera “resta leader delle vacanze”. Parola dell’European Cruice Council!…24 milioni di passeggeri in giro per i porti europei. Quindi la parola a Raffaella Raffo, Royal Carrebean. Poi le mete e una novità: la crocierà a Sharm el Sheik, partirà a novembre. Per non scontentare la concorrenza si parla di “un viaggio a 5 stelle a prezzi da una stella”. Parola a Leonardo Massa, Msc Crociere…immagini di suite super lusso con maggiordomo e piscina. Il tutto completo di destinazioni, promozioni e tariffe. Venghino, signori venghino….

Alle 20 anche pezzi su  jogging e matrimonio Canalis Clooney.

18 settembreAttacco a Repubblica. Alle 13.30 un servizio contro Repubblica, che pochi giorni prima aveva documentato il calo di ascolti del Tg1. Nel pezzo si dice che Repubblica perde il 7%. Nessun cenno ai dati Audipress. Il servizio del Tg1 viene così annunciato dal conduttore:

“Nell’estate appena trascorsa si è fatto un gran parlare di mass media. Cambiano modelli tradizionali e punti di riferimento”.

22 settembre – La Camera nega l’uso delle intercettazioni per l’ex sottosegretario Cosentino. Il Pdl esulta: siamo maggioranza senza i voti di Fini. Il Tg1 alle 20 non registra la dichiarazione di Montezemolo la cui Fondazione con un editoriale sul sito attacca: “Esultano per un signore accusato di camorra”.

Nei servizi del Tg1 non si dice perché si chieda l’uso di intercettazioni né per cosa sia indagato Cosentino.

Poi, sulla casa di Montecarlo, sul documento pubblicato da Giornale e Dagospia da Santo Domingo secondo cui il compratore è Tulliani, il Tg1 liquida con un riferimento al “dossieraggio” le denunce di Fli e non dà ad alcuno di loro l’opportunità di spiegare l’accusa. Come sempre in questi casi, nella costruzione del servizio, prima si fornisce la tesi della difesa, poi quella dell’accusa. Il servizio inizia dicendo che “i legali di Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Gianfranco Fini, smentiscono che il loro assistito sia proprietario dell’ormai famoso e lussuoso appartamento di Montecarlo ereditato da Alleanza Nazionale e rivenduto ad un prezzo inferiore al suo valore reale”. Per il Tg1 che la casa sia stata venduta a un prezzo inferiore è un dato di fatto, non un’ipotesi. Il servizio ricorda che “non ho nulla da temere perché non ho nulla da nascondere aveva detto il presidente Fini in una recente intervista televisiva. Quando si saprà la verità ci sarà da ridere aveva detto Fini”. Poi la chiusura del servizio: “i finiani parlano di dossieraggio. Chi lo pensa vada dai giudici è la risposta del coordinatore nazionale del Pdl La Russa. Il leader dell’Italia dei Valori Di Pietro ospite del sito internet del Tg1 afferma: Fini ha sbagliato e ora vada dai giudici e dica la verità.

Sulle dimissioni di Profumo un pezzo che non spiega nulla: in apertura del servizio un rapido e anodino riferimento al conflitto con le Fondazioni (ma nessun accenno alla Lega Nord) e all’azionista libico: “il giorno dopo il grande strappo tra il cda e Profumo, dovuto allo scontro generato dai suoi rapporti difficili con le Fondazioni e dal caso Libia, in Unicredit la vita continua”. Poi si parla di Unicredit “snodo centrale e pesante del capitalismo italiano”, delle sue partecipazioni, delle sue dimensioni. In chiusura un altro riferimento reticente e anodino: “Palazzo Chigi smentisce e definisce fantasiosa la ricostruzione di Repubblica sulla vicenda Profumo, in cui chiama in causa, tra gli altri, anche Berlusconi”. E i telespettatori, cosa capiscono?

23 settembre – Quando i dati della crisi non si possono omettere, si condensano con tre righe e si assegna altrettanto spazio all’interpretazione del ministro. Così alle 13.30: “L’Istat ha fatto sapere oggi che nel secondo trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione è salito all’8,5 per cento, il livello più alto dal 2003. Sempre nel secondo trimestre di quest’anno il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato al 27,9 per cento, il dato più alto dal 1999. Il ministro del lavoro Sacconi afferma in  una nota che i dati confermano la sostanziale stabilità della situazione occupazionale, con dati migliori della media europea, grazie a strumenti come i contratti di solidarietà e le varie forme di cassa integrazione”.

Non se ne dice più nulla alle 20.

24 settembreCasa di Montecarlo: il Tg1 dispensa la sua “verità”.

Titolo delle 13.30:  “Montecarlo. Un ministro di Santa Lucia a un quotidiano: autentico il documento. E’ Tulliani il proprietario. I finiani: è una patacca. Il Pdl: folle coinvolgere il premier”.

Titolo delle 20.00: “Il ministro della giustizia di Santa Lucia conferma: vero il documento che indica Tulliani come proprietario”.

Alle 20, in diretta Belpietro e Polito: è del Fatto lo “scoop” del ministro di Santa Lucia che conferma la proprietà della casa di Montecarlo. Quindi…

25 settembre – Il giorno dopo, un avvocato di Vicenza smentisce e dice: la casa è di un mio cliente. E’ il giorno del videomessaggio di Fini.

Alle 20 il titolo è: “La casa di Montecarlo. Un avvocato di Vicenza: il proprietario non è Tulliani. Ieri il ministro di Santa Lucia aveva detto il contrario”.

In studio collegamenti con Sallusti, direttore del Giornale, e Ostellino che chiede le dimissioni di Fini.

26 settembre – Nessuna menzione né servizio sulla Woodstock 5stelle che riunisce 20 mila grillini a Cesena.

27 settembre – Letizia Moratti senza contraddittorio. Risponde su allagamenti del Seveso, emergenza Rom con l’idea di Maroni di non assegnare loro case popolari, la frase di Bossi sono porci questi romani. Nulla sull’Expo a rischio a venti giorni dal termine per l’acquisto dei terreni su cui dovrebbe sorgere

Si attende il voto sulla mozione di sfiducia in Parlamento presentata da Udc e Fli. Il Tg1 ha un servizio di “analisi” della durata di 2 minuti. Uno il concetto da fare passare: “ il premier punta tutto sul rapporto diretto fra la sua persona e il Parlamento. Una strategia quella di Berlusconi fatta di persuasione personale, di chiamata alla responsabilità di fronte alle emergenze vere del paese. Chi gli ha parlato in queste ore lo descrive come impegnato a preparare il discorso e sicuro di superare questo esame, indipendentemente dal voto dei finiani”. E più avanti un altro passaggio: “un modo per contarsi e far pronunciare dentro le aule di Montecitorio e Palazzo Madama il linguaggio della chiarezza”.

Sui Rifiuti, mentre in Campania infuria la protesta, il Tg1 annuncia: “Siamo andati nel termovalorizzatore di Acerra dove lo smaltimento non si è mai fermato”.

30 settembre – Trova spazio nel Tg il Rapporto sulla compravendita delle case. Non ne trova il rapporto Caritas sulla povertà.

 

Ottobre 2010

1 ottobre – Agguato a Belpietro (poi si rivelerà una mezza bufala) e polemiche su esternazioni di Berlusconi il giorno del suo compleanno riprese da un video di Repubblica ma anche su un altro video dell’Espresso, a L’Aquila, in cui il premier racconta una barzelletta su Rosy Bindi che si chiude con una bestemmia . Solo il video di Repubblica viene riportato e fatto vedere dal Tg d in un servizio in cui si sentono gli attacchi di Berlusconi contro i giudici sui quali chiede una commissione d’inchiesta. Critica la Procura di Milano e il pm De Pasquale, Annozero….Alle 20 della bestemmia non si dice e c’è un accenno alla barzelletta in un altro servizio, quello sulle reazioni all’agguato a Belpietro. Nel servizio si dice che “il mondo politico si interroga sulla spirale di odio che avvelena il dibattito democratico con il rischio di portare a conseguenze nefaste”. E alla fine del servizio, dopo avere sentito Casini, Fassino, Cicchitto e Bonaiuti,  si afferma che “in questo clima anche una barzelletta come quella sulla Bindi, raccontata da Berlusconi e pubblicata dal sito de L’Espresso suscita aspre polemiche. Il Presidente del Consiglio fa sapere: solo un pretesto, piuttosto è irresponsabile chi pubblicizza cose dette in privato, né un’offesa né un peccato ma solo una risata.

4 ottobre – Servizio sull’opposizione “impaninato” prima di quello sulla maggioranza. Servizio su intercettazione denunciata da Sallusti.

5 ottobre – Servizio sull’opposizione “impaninato” tra Fini e la maggioranza. Servizio su Tremonti così annunciato: “Conti pubblici in ordine. Peggio alle spalle. Possibili rischi da Irlanda e Islanda”. Il giorno dopo, la Stampa in prima pagina scrive: Allarme FMI sul debito: l’Italia tra i Paesi a rischio”.

Sull’incontro Fiat – sindacati su Fabbrica Italia solo una notizia: tre righe alla posizione Fiat e una a quella dei sindacati che dicono: servono chiarimenti sugli investimenti.

Servizi su: Insonnia, inno filippino, in Ucraina leoni attaccano domatore (con titolo), comprare le cucine al mercato. Titolo anche sul superenalotto.

6 ottobre – Attacco con vernice e uova alla sede Cisl di via Po a Roma. Bonanni in studio. Queste le domande:

1) Bonanni … ancora intimidazioni contro la Cisl….siete nel mirino ?…

2) assieme alla Uil la Cisl è accusata di essere sotto ricatto da parte della Fiat ….  cosa risponde …

3) alcune fonti sostengono che l’aggressione di Merate viene dalla Fiom, che però smentisce, come stanno le cose?

Ciò permette a Bonanni di rispondere: “Dico alla dirigenza Fiom fermatevi perché state provocando atti di squadrismo pericolosissimi ormai”.

Un servizio sul degrado Milano, così presentato: “Quartieri off limits di notte a Milano. Sembra funzionare la strategia messa a punto dal vice sindaco Riccardo de Corato  per contrastare la microcriminalità”.

C’è anche un servizio sull’orso di Frosinone: cosa si prova se di notte un orso bussa alla porta di casa? Al Tg1 il racconto di chi in provincia di Frosinone si è trovato ieri a tu per tu con un esemplare da due quintali.

7 ottobre – Pezzo sul federalismo fiscale, si tace sulle critiche dei governatori (Formigoni, Errani, Lombardo). Nel pezzo solo un sonoro di Casini “impaninato” tra Calderoni e Bossi.

L’opposizione ha poi solo un sonoro di Di Pietro e uno di Della Vedova nel pezzo politico sulla giustizia a fronte dei “sonori”di Bernardini e Quagliarello

Infine, notizia su quanto detto da Fini ma purgata del fatto che Fini lo abbia detto ad Annozero: “fuori i partiti dalla Rai, è arrivato il momento di privatizzare l’azienda”.  Così il Presidente della Camera. Tema questo che fa discutere la politica. Per il neo ministro dello Sviluppo economico Romani, la privatizzazione è già prevista dalla legge Gasparri.

8 ottobre – Feltri ospite in studio e servizio sull’inchiesta del Giornale per presunte pressioni alla Marcegaglia con minaccia di dossieraggi: i pm di Napoli indagano sulla minaccia alla Marcegaglia di una pubblicazione di un dossier contro la Presidente di Confindustria e hanno perquisito il Giornale, sentiranno Confalonieri. Nel servizio del Tg1 è il Giornale nella parte della vittima e i pm da screditare:

“il pubblico ministero Woodcock di fronte alle persone famose non riesce a trattenersi, commenta oggi il direttore Sallusti, indagato insieme al suo vice, Porro, dalla procura di Napoli. E’ certo che finisca come la stragrande maggioranza delle investigazioni condotte da Woodcock, dice Sallusti, dove gli indagati sono stati prosciolti per non aver commesso il fatto. 210 innocenti accusati senza fondamento, si legge in un articolo del Giornale…”

15 ottobre – Notizie su una nuova inchiesta su Mediaset. Il Tg1 alle 13.30 fa un titolo, “La procura di Roma smentisce l’invito a comparire per Silvio Berlusconi e il figlio Piersilvio”, ma non fa il servizio. E’ il conduttore che legge una notizia in gran parte dedicata alla difesa:

“Inchiesta Mediaset. La procura di Roma smentisce che ci siano inviti a comparire per il Presidente del Consiglio Berlusconi, il figlio Piersilvio e una decina di dirigenti nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese su presunti reati fiscali nella compravendita dei diritti cine-tv. “Si tratta sostanzialmente di una duplicazione per anni diversi del medesimo processo pendente presso il tribunale di Milano – ha precisato in una nota Mediaset – i diritti cinematografici oggetto dell’inchiesta sono stati acquistati a prezzi di mercato e tutti i bilanci e le dichiarazioni fiscali della società sono stati redatti nella più rigorosa osservanza dei criteri di trasparenza e delle norme di legge”. “La documentazione dimostrerà la totale estraneità di Pier Silvio Berlusconi e degli altri dirigenti coinvolti alle accuse ipotizzate di frode fiscale. Non si può infine evitare di sottolineare – prosegue la nota – l’assurdità delle contestazioni: un procedimento in cui Mediaset è semmai parte lesa si ritorce infatti contro la società e i suoi dirigenti”.

Ancora la minaccia di dossier su Marcegaglia. Un servizio anticipa un’inchiesta di Panorama che diffonde nastri di Arpisella, portavoce della Marcegaglia, per “sputtanare” la Marcegaglia, (come sintetizza nel titolo Libero). Nessun servizio sull’inchiesta degli appalti a L’Aquila, con Fusi che coinvolge Verdini.

E soprattutto nulla sulla protesta Federalberghi che minacciano di sospendere le prestazioni ai terremotati se Chiodi non salda i debiti (Ha in compenso appena stanziato 5 milioni per una chiesa a Natale e 4 per edifici privati in quattro comuni).

16 ottobre – Alle 20 servizio su cani e gatti in affitto.

17 ottobre – Niente sull’inchiesta di Report e le polemiche per la sua messa in onda con l’inchiesta sulle ville di Berlusconi ad Antigua tramite una società off shore e la banca Arner indagata per violazione delle norme anti-riciclaggio.

Servizio su olimpiadi dei cani.

24 ottobre – Alle 20 solo una notizia sulla clamorosa intervista di Marchionne a Che tempo che fa: “se togliessimo l’Italia dai risultati, la Fiat farebbe meglio”. Sono le parole di Sergio Marchionne, amministratore delegato del Lingotto. “Nemmeno un euro, infatti, dei 2 miliardi di utile del gruppo, arriva dall’Italia”.

28 ottobre – Su tutti i giornali articoli sulle Stragi e il pentito Spatuzza che riconosce uno 007. Il Tg1 dà una notizia alle 13.30. Nessuna alle 20.

Allo stesso modo solo alle 13.30 viene data la notizia (e nulla alle 20 della richiesta di 12 anni di reclusione per l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e 10 anni per l’ex numero due  del servizio segreto Marco Mancini al processo d’appello a Milano sul sequestro di Abu Omar.

Alle 13.30 un servizio su Ruby: la vicenda sulle presunte dichiarazioni di una minorenne marocchina che ha raccontato di alcune cene nella residenza di Silvio Berlusconi. Vicenda per cui sarebbero indagati a Milano per l’ipotesi di favoreggiamento della prostituzione Lele mora ed Emilio Fede. In realtà un comizio della Santanchè, al Tg delle 20 viene così presentato dal conduttore: “Il caso di Ruby, una marocchina minorenne che avrebbe parlato di alcune feste nella residenza di Silvio Berlusconi. Sulla vicenda ci sarebbe un presunto coinvolgimento di Emilio Fede e Lele Mora”.

Nel servizio si parla del “presunto coinvolgimento di Palazzo Chigi (senza dire della telefonata giunta alla Questura di Milano per rilasciare la giovane marocchina fermata per furto) con il premier che replica con questa dichiarazione “sono una persona di buon cuore”. Non si dice che Fede è indagato: “Sul presunto coinvolgimento di Emilio Fede e Lele Mora, Fede replica così…estratto dal TG4.

 

Novembre 2010

3 novembre – C’è polemica per una frase di Berlusconi: “meglio appassionarsi alle belle ragazze che essere Gay”. Nel titolo alle 13.30 il riferimento alla battuta viene tolto. Alle 20 il conduttore nel lancio definisce “ironica” la battuta sui gay

Allle 20 niente su Nadia, ultima escort che da Palermo inguaia il premier; solo una riga sulla richiesta del Copasir di audire Berlusconi in merito alla sua sicurezza e agli accessi alle sue ville, niente su altri due fuoriusciti Pdl verso Fli e niente su imbarazzo organizzatore Forum della Famiglia a presenza del premier

4 novembre – alle 20: servizio di propaganda ad Alemanno così annunciato: “Il progetto per riqualificare il quartiere di Tor Bella Monaca a Roma e’ realta’. Previsto l’abbattimento di 14 torri per fare una moderna citta’-giardino. Il sindaco promette un referendum”.

Niente sul discorso di Susanna Camusso, il primo da segretaria Cgil.

E sul governo battuto in commissione finanza su emendamento MPA contro tagli fondi Fas, votato da opposizioni e Fli, solo una notizia. Nessun accenno nel servizio politico che mette insieme: le reazioni di Fli a discorso Berlusconi (Fini: discorso deludente e tardivo), Bersani, Idv.

Pezzo su escort per dire che da Nadia a Ruby alla D’Addario si vogliono fare pubblicità e finire in tv. Nel lancio grave inesattezza: “La procura smentisce le dichiarazioni di Nadia”. Invece la Procura di Milano smentisce che abbia messo il veto sulla conferenza stampa annunciata dalla donna e poi non svolta.

Niente sul labiale carpito a Berlusconi davanti all’Altare della Patria con Fini: “incredibile” “maggiorenne” “incensurata”.

5 novembre – alle 20 non c’è niente nel Tg sul richiamo del Governatore Draghi alla necessita’ di stabilizzare i precari.

E sul forfait di Berlusconi ad aprire il Forum delle famiglie, dopo le polemiche degli organizzatori di cui nulla nei giorni precedenti era stato detto, solo una notizia anodina: “Sara’ il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanardi, e non il premier, ad aprire la conferenza sulla famiglia che si svolgera’ a Milano dall’8 al 10 novembre. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri.”

Sulle escort: il servizio a rafforzare la tesi di Berlusconi che le ragazze siano manovrate dalla mafia per vendetta, con dichiarazione di Mantovano

6 novembre – Su Repubblica un servizio sugli ascolti dei Tg (cala il Tg1, sale il Tg5, boom per Mentana). Alle 13.30, sacrificando un servizio sulla protesta degli operai immigrati sulla gru da un settimana a Brescia e un altro sulla condanna a morte di bambini soldato in Sudan, pezzo contro Repubblica cosi’ annunciato: “La polemica sui dati di ascolto delle tv e sulle vendite dei giornali e’ pressante e continua. E nel marasma dei numeri, non sempre e’ facile mantenere l’obiettivita’”

Nel pezzo, si dice che Repubblica, “il giornale politico per eccellenza” ha perso il 10% di copie vendute.

Alle 20 amenità varie:

– una torre di Pisa ad altezza d’uomo e un mulino in miniatura. Li ha costruiti con le mollette per i panni un uomo privo di vista.

– vita sedentaria e alimentazione sbagliata: aumentano gli obesi e in Ighilterra aggiungono un’altra x alle grandi taglie.

– influenza. Mentre gli esperti avvertono: e’ giusto vaccinarsi, in particolare devono farlo anziani e malati cronici, sono sempre di piu’ le persone che preferiscono evitarlo.

– la passione per i cani e i gatti non ha limiti. Come dimostra, a Reggio Emilia, l’esposizione piu’ importante d’Europa.

-a Merano, ora, per il wine festival. oltre 450 viticoltori dalle zone viticole piu’ importanti del mondo presentano i loro vini di qualita’ prodotti in condizioni estreme.

-150 anni di storia d’Italia nell’ultimo libro di Bruno Vespa “il cuore e la spada”.

-Monica Bellucci in tutta la sua bellezza in un libro con gli scatti di grandi fotografi, che raccontano vent’anni di carriera.

9 novembre – Crolli a Pompei, l’Italia è sott’acqua e Berlusconi contestato a Padova da giovani dei centri sociali, studenti e precari della ricerca che gridano “dimissioni” e “bunga bunga” davanti alla Prefettura dove il premier è arrivato con Bossi. Ci sono anche scontri con le forze dell’ordine. E intanto il sindaco Zanonato non nasconde la sua delusione per il vertice: “Impegni pressocchè nulli, solo parole vuote. Non c’è una misura vera che sia stata annunciata”.

Il Tg1 apre con grande enfasi sulla visita del premier: Buonasera dal tg1. Lo stato c’e’, subito aiuti gia’ in Finanziaria. Lo ha detto il premier Berlusconi con Bossi nelle zone colpite dall’alluvione in Veneto. Domani riunione a Palazzo Chigi sugli stanziamenti per la regione e i 121 comuni colpiti. Ma non sono mancate le contestazioni….. ma nel servizio si accenna solo a un petardo. Nulla si dice della frase di Zaia “I soldi qui poi a Pompei”.

Poi, sul governo battuto tre volte in Parlamento, solo un fugace riferimento nel servizio politico che parla di “spiraglietto” tra Berlusconi e Fini con Bossi che si offre alla mediazione; di “buon clima nell’incontro con Tremonti sulla legge di stabilità”. En passant, “un voto di finiani e opposizioni sui diritti umani in Libia che manda sotto il governo”.

Nascoste dal Tg1 anche le contestazioni a Berlusconi all’Aquila. Così se ne legge sulla stampa: “Carriole con dentro mattoni, cartelli con scritto “Tu bunga bunga, noi macerie”, ma anche un grosso striscione “Macerie di Democrazia – L’Aquila chiama Italia il 20 novembre” che fa riferimento alla manifestazione nazionale indetta dai Comitati cittadini nella città devastata dal sisma del 6 aprile 2009. E ancora: “Basta cricche d’affari”, “Processo breve per lui, ricostruzione lenta per noi”.

15 novembre – La presunta trattativa Stato/Mafia e il 41 bis: altro che sospetti su Forza Italia e parole del pentito Spatuzza! A trattare (per alleggerire il carcere duro a 300 detenuti, quasi mai si dirà chi sono e se sono mafiosi) fu il governo di  centrosinistra guidato da Ciampi e con Scalfaro Presidente della Repubblica. E’ il varo di una fortunata Rubrica 41 bis: negli oltre 40 servizi che seguiranno nel Tg delle 20  in quattro mesi le foto di Ciampi e Scalfaro e la loro menzione sarà ossessiva.

Così si annuncia il servizio: “la presunta trattativa stato mafia e il 41 bis. L’ex direttore generale delle carceri Amato e l’ex ministro Martelli replicano alle affermazioni dell’ex guardasigilli Conso che ha detto: cosi’ fermai le stragi”.

16 novembre – Per la Rubrica 41 Bis:  “la presunta trattativa tra stato e mafia. al tg1 il documento che conferma le rivelazioni di Giovanni Conso, ministro della giustizia nel governo Ciampi del 1993, che ha detto: tolsi il 41 bis ed evitai le stragi”.

17 novembre – Oltre alla “campagna” sul 41 bis, c’è un altro tormentone: gli attacchi al governatore della Sicilia Lombardo, reo di avere fatto alleanza col Terzo Polo e di  avere rotto, in Sicilia, con il Pdl. Alle 20, un pezzo su Lombardo. Non è il primo, non sarà l’ultimo: la base del Pd in Sicilia è in subbuglio e vuole rompere l’alleanza, si sostiene, senza sentire alcuno dei vertici Pd a dire la sua.

Pezzo su polemiche “Vieni via con me” Saviano-Maroni: si omette che la trasmissione ha fatto un record d’ascolto con il 30% e nove milioni di spettatori.

18 novembre – Per la Rubrica 41 Bis: “ l’inchiesta sulla presunta trattativa tra stato e mafia nel 93. Sentiti a Palermo alcuni testimoni. Fra loro l’ex capo delle carceri Nicolo’ Amato.

19 novembre –  La presunta trattativa tra stato e mafia nel 1993. poco prima della revoca dei 41 bis a quasi trecento  boss il capo clan della camorra Schiavone, il famoso Sandokan scrisse al presidente Scalfaro. Al tg1 parla l’ex ministro della giustizia Conso.

C’è un altro servizio su Lombardo che fa una conferenza stampa per difendersi dalle accuse di mafia. Il titolo: “Mai preso soldi dalla mafia, dice Raffaele Lombardo. Ma qualche mano di troppo l’ho stretta. Maxi deficit in Regione”.

Due i  pezzi: uno sulla conferenza stampa. Parla anche di campagna mediatica: il Tg1 ha fatto 5 servizi in dieci giorni. Chiude Rita Borsellino, contraria all’alleanza. Poi il servizio sul “superbuco della sanità”. La denuncia degli sprechi avrà, tra tante Regioni, un solo bersaglio: la Sicilia.

Nel servizio si parte dal caso della Fiera del Mediterraneo (“Tende strappate calcinacci cumuli di foglie . Una volta era la Fiera del Mediterraneo, fiore all’occhiello di Palermo e della Sicilia intera. Ora la fiera sta perdendo il suo patentino di internazionalità, consegnando alla Sicilia un’altra nota di demerito. E pensare che quella fiera, che tanto sviluppo poteva portare alla Sicilia, si poteva salvare”) … Poi, prima di quantificare il buco in due miliardi di euro, un’ altra affermazione non corroborata da alcun dato: “Una regione che colleziona una serie di primati negativi dal tasso di povertà a quello di disoccupazione e in cui ci si permette anche di perdere i fondi europei, conquistando pure l’attenzione del Times”.

Escono le motivazioni della condanna in appello di Dell’Utri: solo una notizia. Naturalmente nessun titolo, nessun servizio… nonostante la notizia sia già in apertura di tutti i siti. Notare l’ uso di condizionale, nonostante si tratti di una sentenza:

Il senatore Marcello Dell’Utri avrebbe svolto una attivita’ di mediazione e si sarebbe posto quindi come specifico canale di collegamento tra cosa nostra e Silvio Berlusconi. Lo scrivono i giudici della Corte d’Appello di Palermo nelle motivazioni della sentenza con la quale Dell’Utri e’ stato condannato lo scorso 29 giugno a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Per i giudici il mafioso Vittorio Mangano fu assunto su intervento di Dell’Utri  come stalliere nella villa di Arcore non tanto per accudire i cavalli ma per garantire l’incolumita’ di Berlusconi.

20 novembre – Alle 13.30 Dell’Utri nei titoli: ma solo per la sua difesa “ “Ho fiducia / nella Cassazione” – Sono fiducioso e lo saro’ fino all’ultimo. Parla Marcello Dell’Utri dopo le motivazioni della sentenza d’appello su mediazioni tra mafia e Berlusconi .

E nel giornale, dopo il pezzo sulla motivazione, a seguire l’intervista a Dell’Utri.

Alle 20 si replica lo schema. Questo il titolo: “Mangano millantava rapporti con Berlusconi e dell’Utri. Lo scrivono i giudici che hanno condannato il senatore che al Tg1 dice: fiducia nella Cassazione”. Dello stesso tenore il servizio: le motivazioni della sentenza, nei passaggi riportati, nulla dicono di Dell’Utri e del perché sia stato condannato. Si parla solo di Mangano (“Aveva il vizio di vantarsi delle sue amicizie,  Vittorio Mangano, lo stalliere assunto ad Arcore negli anni ’70 da Silvio Berlusconi all’epoca solo imprenditore”) e persino del pentito Gaspare Spatuzza “poco attendibile”. Si’, ma perché Dell’Utri è stato condannato? Segue l’intervista a Dell’Utri.

E c’è un altro pezzo su Lombardo così annunciato: “Giovani del Pdl in piazza a Palermo per dire no al Governo Lombardo. Un lungo corteo, striscioni e slogan per chiedere le dimissioni del Governatore”.

E il consueto pezzo sul 41 bis: E di una presunta trattativa tra stato e mafia si stanno occupando i magistrati di Palermo ma riguarda il periodo antecedente il primo governo Berlusconi.

22 novembre – Servizio sul 41 Bis: La presunta trattativa fra stato e mafia del 93. Parla la portavoce dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili a Firenze. Dopo le rivelazioni dell’ex ministro conso sul 41 bis vogliamo la verita’.

23 novembre –  Comincia il processo sulla strage dei Georgofili. Servizio  sul 41 bis così annunciato:  Dall’ex ministro Conso sul 41 bis vogliamo la verita’ ribadiscono i familiari delle vittime dopo le rivelazioni sulla presunta trattativa fra stato e mafia del 93. Al via il processo a Firenze per la strage di via dei Georgofili.

24 novembre – Consueto pezzo della Rubrica “41 bis”:  La presunta trattativa stato-mafia. sarebbero stati molti di piu’ di quanto finora detto i provvedimenti di 41 bis revocati a mafiosi nel 93.

25 novembre – Il tg alle 20 apre con le contestazioni degli studenti a Palazzo Chigi e al Senato. Nel servizio, per errore,  immagini anche della contestazione degli aquilani a Palazzo Chigi il 7 luglio

Consueto pezzo della Rubrica “41 bis”:  La presunta trattativa tra stato e mafia nel ’93. ”c’e’ chi sa e non ha ancora parlato”. Lo dice al tg1 Giuseppe Pisanu, presidente della commissione antimafia. Intanto all’esame dei magistrati di Palermo l’interrogatorio dell’ex ministro della giustizia, Giovanni Conso.

26 novembre – La contestazione studentesca dilaga. In studio la ministra Gelmini Domande pregnanti, “pilotate” e risposte senza alcun contraddittorio:

1)    ha visto  le immagini nel servizio? come le commenta

2)     ministro Gelmini cosa risponde a Bersani? i problemi con i finiani ci sono… riuscirete o no ad approvare questa riforma?

3) senta ministro, alcune inchieste hanno rivelato che l’universita’ italiana e’ in alcuni casi, ovviamente non tutti,  un concentrato di poteri baronali e sprechi economici. Si riuscira’ a smantellare questo sistema?

Consueto pezzo della rubrica “41 bis”. Parla Mancino:  La presunta trattativa tra stato e mafia. E’ lungo l’elenco di boss e killer di cosa nostra a cui non fu rinnovato il regime del carcere duro.

27 novembre –  Consueto pezzo della rubrica “41 bis”:  reazioni del mondo politico alle notizie delle revoche del 41 bis all’indomani delle stragi di mafia. il provvedimento riguardava anche boss e killer.

29 novembre –  Consueto pezzo della rubrica “41 bis”;  il 41bis doveva evitare le stragi di mafia. Mi stupisco che sia stato revocato per fermarle. Sulla presunte trattative stato-mafia parla l’ex guardasigilli Claudio Martelli.

30 novembreRiforma Gelmini al voto, studenti in piazza, governo battuto due volte. La cronaca mette prima gli incidenti, colpa degli infiltrati, e dopo le manifestazioni:  “E migliaia di studenti oggi in piazza. In molte citta’ sono state bloccate strade e ferrovie e si sono verificati anche tafferugli. Spesso provocati da estremisti infiltrati organizzati. Ma partiamo con gli incidenti che hanno mandato in tilt la capitale”

I pezzi tutti in chiave “scontri e disordini”: Uno su Roma, l’altro mette insieme  “disordini” o solo blocchi di strade e binari in altre città d’Italia.

Ma continua anche il ciclone Wikileaks, dopo il pezzo con le ultime novità, l’indottrinamento: “Lisbona, solo pochi giorni fa. Al vertice Nato il presidente americano Barack Obama elogia pubblicamente gli sforzi militari dell’Italia in Afghanistan. C’e’ piena collaborazione tra Roma e Washington nelle coalizioni internazionali e anche le relazioni bilaterali restano ottime, nonostante i dispacci critici di qualche funzionario d’ambasciata”. Peccato che qualche funzionario d’ambasciata fosse il numero due dell’ambasciata Usa a Roma.

Si continua con frasi di questo tenore (“intesa anche tra Frattini e Hillary Clinton”).

Per chiudere con la difesa delle scelte che inquietano Washington: “In un mondo non piu’ diviso in blocchi, l’Italia ha interessi vitali anche al di fuori dell’alleanza atlantica e persegue una politica indipendente soprattutto nei confronti di Libia e Russia. Gli accordi con Tripoli e Mosca per il petrolio e il gas rispondono al nostro bisogno d’energia e offrono alle imprese italiane ottime opportunita’ d’investimento”.

Fine inchiesta su Cosentino. Nessun servizio. Il tg1 la dà così: Avviso di conclusione delle indagini preliminari per il parlamentare del pdl Nicola Cosentino, accusato di concorso esterno in associazione camorristica per i suoi presunti rapporti con il clan dei casalesi. “Avevamo chiesto piu’ volte un interrogatorio ai pm – ha dichiarato l’avvocato Stefano Montone legale di Cosentino – finalmente avremo un giudice e un processo”:

Consueto pezzo della rubrica “41 bis”:  la presunta trattativa tra stato e mafia e la revoca del 41 bis. Di Pietro: nel ’93 il governo in carica scelse di trattare con i boss.

Dicembre 2010

1 dicembre – Alle 20 servizio sul libro di Feltri. E consueto servizio della rubrica “41 bis” : la presunta trattativa stato mafia del 93. Parla l’ex presidente dell’antimafia oggi componente della commissione. Per Giuseppe Lumia del pd lo Stato ha piegato le ginocchia di fronte a cosa nostra.

2 dicembre – Continua il diluvio di rivelazioni Wikileaks con i dubbi americani su Berlusconi per i suoi legami, si sospetta anche affari personali, con Putin. Alle 20 un servizio  in due minuti spiega la politica energetica italiana da  De Gasperi a Fanfani a Mattei e  Moro. Berlusconi si era paragonato a Mattei (vogliono uccidermi come Mattei). Chiuso con commento di Oscar Giannino.

Consueto pezzo della rubrica “41 bis”:  ”La trattativa tra stato e mafia del 1993. Anche il superboss Vito Vitale fra i capi di cosa nostra che beneficio’ della revoca del 41 bis. E Palamara dell’Associazione magistrati dice: lasciamo giudicare la storia”.

Si ripete, anche stasera: Ciampi premier, Scalfaro presidente. Scalfaro parla: mai mi era giunta notizia. Gasparri: fare chiarezza, Palamara: basta rinvangare cose di 16 anni fa. Contro replica di Gasparri : Palamara ci aiuti a fare chiarezza sulla resa del governo Ciampi.

3 dicembre – Non poteva mancare il pezzo per la rubrica “41 Bis”: ”Le revoche del carcere duro ai boss nel ’93. I capigruppo Pdl a Camera e Senato chiedono che la commissione antimafia convochi Ciampi, Scalfaro Mancino e Violante”.

Nel pezzo apre Gasparri, poi Cicchitto (“paradossale che dalle trattative Stato-mafia ora si è passati a una fase in cui Berlusconi non era ancora sceso in campo”). Altre reazioni negative a quanto detto (e riportato ieri) da Palamara. Non manca La Boccetta, un aficionado del Tg1: “il governo dell’epoca attuò scelte politiche inginocchiato davanti ai boss”. Chiude sonoro di familiari vittime Georgofili contro Palamara.

4 dicembre – La sera precedente il coordinatore Pdl Verdini aveva detto: “delle prerogative del Quirinale me ne frego”. Alle 13.30 il pezzo non da la notizia ma la successiva precisazione dello stesso Verdini (dopo il comunicato del Quirinale di ieri, in cui Napolitano ribadiva le prerogative esclusive del capo dello stato nel caso di crisi di governo, maggioranza e opposizione riconoscono – entrambe – quelle prerogative. Lo stesso coordinatore del pdl, Verdini, ieri sera in una nota aveva spiegato di non aver mai pensato di volersene fregare. Ma anche i partiti hanno le loro prerogative).

Anche alle 20 la frase di Verdini, mai data nella sua interezza viene omessa: che aveva detto? (“Il Pdl conferma il rispetto per il capo dello stato e definisce il caso Verdini “una esuberanza verbale senza volonta’ di offendere il Colle”.)

Consueto pezzo per la rubrica “41 bis”: ”La presunta trattativa tra stato e mafia del 93. Parla della vicenda al tg1 il sottosegretario all’interno Mantovano”.

5 dicembre – Alle 20 Consueto pezzo per la rubrica “41 bis”:  ”Le stragi di mafia e la presunta trattativa stato-boss. “Fare luce sulle revoche al carcere duro”, lo dice al tg1 il ministro della giustizia Alfano”.

6 dicembre – Alle 13.30. nuove rivelazioni Wikileaks. Berlusconi all’ambasciatore Thorne parla di Medvedev: “Apprendista di Putin”. C’è una precisazione di palazzo Chigi: frasi mai dette. Nel servizio la notizia su Berlusconi non c’è. Va tutto nella presentazione del servizio letta dal conduttore

Alle 20 per la rubrica 41 bis…”Le stragi del ’93 e le presunte trattative stato-mafia. Al tg1 Giuseppe Lumia e Amedeo La Boccetta, due componenti della commissione parlamentare”.

7 dicembre –  Consueto pezzo per la rubrica 41 bis: “La presunta trattativa tra stato mafia nel 93. Al tg1 l’ ex procuratore antimafia Pierluigi Vigna”.

Su tutti i giornali le note spese di Minzolini. Da destra Gasparri lo difende e sostiene che l’attacco è per l’inchiesta 41 bis “sull’inquietante resa dello Stato alla mafia sotto un governo di centrosinistra”

8 dicembre – Il 5 per cento delle famiglie italiane insolventi sul mutuo: dati di Bankitalia (l’indomani in prima pagina su La Stampa e Sole 24 Ore): alle 20 il Tg1 non la da’

Né viene data la notizia delle proteste con scontri degli studenti a Napoli che bruciano anche la spazzatura

9 dicembre – Procura di Roma e Corte dei Conti aprono un fascicolo sulle maxi assunzioni (1800) ad Ama e Atac di Roma con annessa parentopoli. La notizia, che monta da 10 giorni e che il Tg1 ha ignorato, è ancora ignorata alle 13.30 e data con una notizia letta dal conduttore alle 20.

Ignorata anche le manifestazioni di protesta di polizia, vigili del fuoco, ecc contro i tagli alla Finanziaria (vanno anche davanti ad Arcore).

La spazzatura a Napoli aumenta, il Tg1 lo ignora.

11 dicembre – Al 41 bis oltre al servizio anche il titolo:  ”La presunta trattativa stato-mafia. Mercoledi’ i pm di Palermo ascolteranno a Roma gli ex presidenti della Repubblica Ciampi e Scalfaro”.

12 dicembre – Pezzo per la rubrica 41 bis: ”La trattativa stato mafia del 1993. La commissione antimafia vuole risentire l’ex ministro Conso mentre i magistrati ascolteranno mercoledi’ Scalfaro e Ciampi”

14 dicembre – Voto di fiducia al governo e manifestazioni degli studenti .Sugli scontri, il titolo: “Guerriglia urbana a Roma. Black block all’assalto.  Novanta feriti. Devastato il centro storico. Sassi contro le forze dell’ordine. Auto e blindati distrutti”.

Due i servizi e un collegamento così lanciato: ”E’ stato un pomeriggio di violenza assurda nel centro di Roma. Un vero e proprio assalto da parte dei black block, mischiati tra i partecipanti ai cortei di protesta degli studenti. Cinquanta uomini delle forze dell’ordine sono rimasti feriti. Quaranta fra i manifestanti. Decine i fermati”.

Anche nel giorno della fiducia al governo e degli scontri a Roma  il Tg1 non si fa mancare il pezzo della Rubrica 41 bis ma questa volta, miracolo, c’è una voce fuori dal coro, Anna Finocchiaro: ”La presunta trattativa tra stato e mafia nel ’93. Domani i magistrati di Palermo sentiranno a Roma Scalfaro e Ciampi”.

15 dicembre – I disordini a Roma in primo piano. Nel servizio, si dice che “l’obiettivo della rivolta è uno: radicalizzare la lotta approfittando di un periodo di crisi “ e anche “l’ipotesi di una cabina di regia per attacchi pianificati da settimane si fa sempre più probabile”.

Non manca il consueto pezzo della Rubrica 41 bis: L”inchiesta sulla presunta trattativa tra stato e la mafia nel ’93. Secretate le dichiarazioni dei Presidenti emeriti della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ed Oscar Luigi Scalfaro, ascoltati a Roma a palazzo Giustiniani dai pm di Palermo”.

16 dicembre – Alle 20 solo poche righe alla notizia che guadagna ovunque il primo piano: l’allarme di Confindustria sulla disoccupazione (due milioni di disoccupati persi 500 mila posti di lavoro).

Tengono banco gli scontri di Roma: molto spazio alle bufale sugli infiltrati, due righe alla fine dedicate ai video dei pestaggi della polizia sui manifestanti. In uno dei due pezzi si spiega chi sono gli autori delle violenze di Roma: “Anime diverse dell’estremismo unite solo da una furia collettiva ben orchestrata che ha portato alle scene di guerriglia urbana. Ne sono convinti gli investigatori e i servizi segreti”.

A L’Aquila restaurata dal Fai la Fontana delle 90 cannelle: nel pezzo non si dice che il restauro è stato finanziato dal Fai e la battuta della presidente, a fine servizio, non sottopanciata non basta a farlo capire.

17 dicembre – Sull’ inchiesta della Corte dei Conti per i consulenti del minsitro Brambilla che avrebbero svolto attività di partito anziché di consulenze per le quali sono stati pagati con soldi pubblici, solo una notizia.

Su 41 bis, Laboccetta si guadagna l’ennesima menzione: Con una lettera al presidente della Camera Fini il deputato del Pdl Amedeo Laboccetta, componente della commissione antimafia, chiede un dibattito parlamentare sulle revoca del 41bis a vantaggio di pericolosi mafiosi, disposta a suo tempo – ricorda Laboccetta – dal ministro Conso e con un ruolo ancora tutto da chiarire riguardante l’allora presidente delle Repubblica Scalfaro e del presidente del Consiglio Ciampi. Fino ad ora – e’ la replica del capogruppo del pd alla camera Laura Garavini – abbiamo fatto un lavoro serio e importante che richiede ancora tempo e la definizione di un quadro complessivo senza il quale ogni giudizio e’ prematuro o peggio strumentale.

Pezzo su Telecom:  il cda ha deciso di non promuovere l’azione di responsabilità legale nei confronti degli amministratori della precedente gestione. Nel servizio si cita il debito di 33 miliardi, che il titolo nella gestioner Bernabè degli ultimi tre anni ha dimezzato il valore. Parla di scelte strategiche non particolarmente azzeccate, come gli spot affidati al volto di Belen Rodriguez, dei 3700 esuberi convertiti in mobilità volontaria e contratti di solidarietà su oltre 30 mila lavoratori…per concludere che “Insomma sembra necessario un cambio di strategia”.

Niente su sentenza della Consulta : “clandestini espulsi, non e’ reato restare se si è in poverta’.

19 dicembre – Morto Padoa Schioppa: alle 13.30 servizio senza titolo. Alle 20 solo poche righe di notizia letta dal conduttore.

20 dicembre – Nulla alle 20 sul rapporto Bankitalia: Al 10% delle famiglie italiane il 45% della ricchezza.

Nulla su sentenza del Tribunale civile di Milano che da’ torto al sindaco Moratti e al ministro Moratti sulle case da assegnare ai rom.

Liquidata con poche righe lette dal conduttore, e in gran parte dedicate alla smentita di Palazzo Chigi, la notizia sulle rivelazioni Wikileaks (“Su Calipari il governo frenò le indagini”) che negli altri Tg ha titolo e pezzo.

21 dicembre – Nulla alle 20 sui dati Istat secondo cui la disoccupazione torna a salire, a ottobre balza all’8,7%, il tasso più alto dal gennaio 2004. Emergenza giovani e donne al Sud tocca un “under 23” su 5. Ed ecco come la notizia in poche righe era stata data alle 13.30 capovolgendone il senso:

Disoccupazione in aumento a ottobre 2010 rispetto a ottobre 2009, ma in calo nell’ultimo trimestre di quest’anno rispetto al trimestre precedente . Lo comunica oggi l’Istat spiegando che al nord il tasso dei senza lavoro e’ al livello dei paesi piu’ virtuosi, mentre nel Mezzogiorno si toccano tassi di disoccupazione a due cifre.

Liquidata con poche righe lette dal conduttore anche questa notizia:

Barbara Berlusconi a tutto campo sul settimanale Vanity Fair. La figlia del premier critica il ministro Carfagna: “Non capisco come possa dirsi discriminata lei”.  Nell’intervista poi apprezzamento per il sindaco di Firenze Renzi, e sulle vicende che hanno interessato il padre dice: non sono d’accordo con  certe condotte, ma ho il dovere di credere alla sua verita’.

Non si parla delle parentopoli che fanno scandalo nella giunta Alemanno ma si dedica un servizio alle 20 su un’altra parentopoli, quella alla seconda università di Roma.

23 dicembre – Consueta conferenza stampa di fine anno del premier e il Tg delle 13.30 slitta ad libitum. Alle 20, questo il titolo: Berlusconi: a gennaio maggioranza piu’ forte o voto. Obiettivo: 325 deputati. Forse tavolo con terzo polo. Fini non e’  super partes.

Al Senato il ddl Gelmini va in porto. La capogruppo Pd Finocchiaro minaccia di lasciare l’aula. Nei titoli delle 20 non v’è traccia della notizia: Uiversita’. La riforma e’ legge. Ok dal Senato. Si’ dai finiani. Contro Pd e Idv. Gelmini: grande gioco di squadra.

Dopo il pezzo sul premier, Bersani. Poi le reazioni politiche. Nella scaletta, si parla di pacchi bomba alle ambasciate estere a Roma (pista anarchica e non “anarco-insurrezionalista”) e poi si riprende con la politica: il ddl Gelmini. La polvere in fondo.

Approvata dunque la riforma unIverstaria. Reazioni degli studenti, ricevuti ieri da Napolitano? No ma si parla di loro in altra forma: a Roma processo per direttissima a sette dei 23 fermati durante gli scontri del 14 dicembre scorso.

Napolitano galleggia, a chiudere la pagina, con poche righe di notizia:

“Sui problemi dell’universtita’ mi limito ad ascoltare e a comprendere in termini generali, astenendomi dall’esprimere qualsiasi opinione di merito su scelte legislative che appartengono alle responsabilità del Governo e del Parlamento”. E’ quanto scrive il capo dello Stato Napolitano rispondendo a una lettera presidente del consiglio nazionale degli studenti universitari.

A grande richiesta torna la Rubrica sul 41 Bis.

24 dicembre – Nulla su Napolitano che torna a insistere sugli studenti: “Generazione inascoltata”. Due pezzi politici; su Berlusconi e sulle rivelazioni Wikileaks che questa volta con un dispaccio dell’ambasciatore Spogli del 2008 investono D’Alema (”la magistratura è la più grande minaccia allo Stato italiano”) e dunque si merita un ampio servizio. Si dà conto della smentita di D’Alema e si chiude così, prima di dare la parola alla Santanchè: “dal pdl e’ il parlamentare Osvaldo Napoli a sottolineare come nonostante siano passate diverse ore dalla notizia “non si registra alcuna reazione sull’allarme democratico, dall’associazione nazionale magistrati”.

Servizio sull’accordo Fiat a Mirafiori che espelle la Fiom dalla fabbrica. Si illustrato alcuni punti dell’accordo: “investimenti per un miliardo di euro, produzione a regime di 280 mila auto l’anno, buste paga piu’ pesanti, salvaguardia dei malati reali ma lotta agli assenteisti”. Si dice che Fiom, non avendo firmato, viene esclusa dai meccanismi di rappresentanza dello stabilimento. Poi la parola a Landini (non è accettabile peggiora le condioni di chi lavora, cancella le pause sulle linee di montaggio, turni di dieci ore al giorno, non si pagano i primi giorni di malattia) per passare ai favorevoli, Angeletti e Sacconi. Entrambi enfatizzano gli aumenti salariali in cambio di una maggiore efficienza nell’utilizzo degli impianti.

E’ Natale, non si parla de L’Aquila ancora in macerie o di Napoli tra i rifiuti o dei mille aspetti in cui si potrebbe raccontare il Natale di quest’Italia 2010. Ben tre servizi sui regali, uno sulle tradizioni, due sul Natale estero….

26 dicembre – Si apre con maltempo, tre servizi più meteo in studio. Servizio su Napoli, oggi che viene mandato l’esercito a ripulire le strade sommerse dai rifiuti non si può ignorare….

Per la politica,  parla solo Berlusconi e dopo di lui viene il Papa. Nel titolo, Berlusconi martire: Berlusconi: governero’ per altri due anni, difficolta’ superate, evitata speculazione economica. Sono oggetto di diffamazione quotidiana ma vado avanti.

Dopo una sfilza di servizi di cronaca, la solita fiera: dieta drastica per capodanno, festa sugli sci, regalo più brutto, regali tecnologici, saldi a Londra. Niente sugli operai della Thyssen.

27 dicembre –  Anche oggi si apre con le bombe alle ambasciate a Roma e il maltempo. E la strage di Vibo Valenzia.  Un solo pezzo di politica, che inizia così: “Crea sconcerto e preoccupazione nel mondo politco l’editoriale, oggi del direttore di Libero. Cosa scrive Belpietro?”. La parola a Belpietro, sentito nel pomeriggio dal procuratore aggiunto di Milano Spataro dopo avere scritto di una soffiata su un presunto attentato a Fini, ad Adria, col fine di attribuirne la responsabilità a Berlusconi. I finiani parlano di campagna intimidatoria e delirante contro Fini, dice il servizio che poi conclude con Capezzone che parla di doppiopesismo: “Molti politici sparano a zero su Belpietro ma per anni hanno strenuamente difeso testate protagoniste di un antiberlusconismo ossessivo”.

Nulla si dice della Fiom che chiede lo sciopero generale alla Cgil, della Cgil che chiede incontro a Confindustria e di Bersani che chiede se ne parli in Parlamento.

E nulla si dice delle  motivazioni della sentenza di condanna del generale Ganzer, definito “personaggio preoccupante, faceva accordi con i narcotrafficanti”.

29 dicembre – Alle 20, dopo avere ignorato le motivazioni della condanna del generale Ganzer, compare un pezzo: Vigna lo difende.

29 dicembre – Il Tribunale del Lavoro di Roma con ordinanza d’urgenza dispone il reintegro di Tiziana Ferrario alla conduzione del Tg1 della 20 rilevando nella sua rimozione una discriminazione politica per la sua opposizione alla linea editoriale del direttore. Il Tg1 ignora la notizia. La sentenza non sarà rispettata.

(fine della terza parte / continua)

La prima parte: da giugno a dicembre 2009

La seconda parte: da gennaio a giugno 2010

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4 Commenti

  1. kuando ci sono le olinpiadi dei cani 2011????si dice il 31 luglio ma non sono sicura per favore ditemelo 🙂
    grazie tante sofia

  2. pochi minuti fa, 21 aprile, al Tg delle 13, una delle notizie riguardava l’invito a pranzo che i genitori di Kate Middleton (futura sposa del futuro re d’Inghilterra) hanno ricevuto dalla Royal family.
    ma poitta? ma che colpa abbiamo noi? 🙁

  3. Massimo says:

    Se non fossi certo che è vero direi che tutto ciò è pazzesco. Può la più grande azienda culturale italiana sopportare tutto questo? Sembrerebbe di si……

  4. Monica says:

    Troppo lungo, non ce la faccio a digerirlo tutto in una volta. Ma nemmeno poco alla volta in diretta. Ci ho provato, e ho deciso che quando voglio crastulimine e non notizie vado dal parrucchiere e sfoglio i giornali appositi. Molto meglio il Tg2 ma moltissimo meglio il Tg3 e il Tg di la 7.

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