Cagliari / Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: la campagna non decolla. Fantola nasconde il passato, Zedda non ha un programma, gli indipendentisti pensano alle Regionali. Ajò Artizzu, poni fogu!

Niente da fare, questa campagna elettorale per le Comunali a Cagliari non decolla. Un piattume unico, una noia mortale. Nessuna idea, nessun coinvolgimento, nessun programma: solo movimenti sottotraccia, segno di una politica inconsistente dove alla fine vincerà, appunto il meno debole.

Partiamo dai due candidati principali, i due Massimi.

L’esponente del centrodestra, Massimo Fantola, continua nella sua azione silenziosa fatta di tanti incontri ristretti e molta prudenza pubblica. La crisi del Pdl lo obbliga ad un equilibrismo che sembra però non dispiacergli. Perché Fantola deve fare di tutto per accreditarsi come l’uomo nuovo del centrodestra, quando in realtà è in politica da 25 anni. Non solo: i Riformatori sono stati un pezzo importante nella gestione della città dal ’94 ad oggi. Per questo Zedda ha avuto gioco facile ad impallinarlo al T-Hotel quando ha provato di parlare di Turismo a Cagliari (assessorato governato proprio dai Riformatori).

In sintesi, lo sforzo di Fantola è molto semplice: far credere ai cagliaritani scontenti di Floris che la città governata da un sindaco dei Riformatori sarà radicalmente diversa da quella che è stata governata da una giunta in cui i Riformatori avevano solo il vicesindaco; ma dovrà anche far credere ai cagliaritani contenti di Floris che non cambierà nulla (d’altra parte, i Riformatori non esprimevano il vicesindaco?).

Riuscirà Fantola a far credere ai cagliaritani una cosa e il suo contrario? Di un programma vero e proprio intanto, nemmeno l’ombra (Olimpiadi estive a parte).

E il programma non c’è l’ha nemmeno Massimo Zedda. Bisognerà farsene una ragione, perché difficilmente il centrosinistra metterà assieme un programma degno di questo nome. Il motivo è semplice: non avendo fatto una opposizione decente in Consiglio comunale, il centrosinistra non ha idea di come si possano affrontare i problemi della città. C’è qualche intuizione, certo. Ma un programma vero e proprio, quello no. L’unica prospettiva che viene offerta è quella di un cambio della classe dirigente. Se vince Zedda, i vari Anselmo Piras, Ada Lai (che già si spaccia per vicesindaco nella futura giunta), Maurizio Porcelli, Giuseppe Farris e compagnia cantante non governeranno più questa città. Può bastare?

Poi ci sono gli indipendentisti, quelli con meno idee per la città di tutti. Per loro Cagliari è solo un terreno di battaglia in cui posizionarsi in vista delle prossime regionali, la città è solo un serbatoio di voti e nulla più. Difficilmente piazzeranno un consigliere. E scordatevi di vedere la Zuncheddu che appoggia Zedda! La consigliera regionale è uscita dai Rossomori proprio perché stufa delle alleanze con i partiti “italiani”, e secondo voi al ballottaggio si allea con il centrosinistra con il consenso di Sale e Cumpostu? Fantascienza. Al massimo ci sarà un accordo sottobanco, nella migliore delle tradizioni italiane.

Per questo Zedda e tutta Sel non attaccano la Zuncheddu, perché sperano di averla dalla loro parte al secondo turno. Certo che comunque la vita è strana: Zedda e Zuncheddu stanno ancora nello stesso gruppo consiliare alla Regione però sono candidati sindaco contrapposti a Cagliari. Stranezze della politica.

Poi c’è il finiano Ignazio Artizzu. Difficile immaginare che un politico così organico al Pdl cagliaritano e che ora, solo per puro calcolo, si trova contrapposto ai suoi compagni di strada di sempre, possa proporre idee innovative per la città. Il suo obiettivo è solo uno: far perdere il centrodestra. Con la sua candidatura le probabilità che si arrivi al ballottaggio aumentano considerevolmente. E a quel punto Artizzu manderebbe senza dubbio le sue truppe a sostenere Zedda, ne sono certo: Massidda alle ultime provinciali ha fatto scuola.

Per cui solo Artizzu può portare un po’ di scompiglio in questa campagna elettorale: ajò Ignazio, poni fogu!

Anche perché, se aspettiamo i giornali qui ci addormentiamo di noia. La crisi del Pdl sta constringendo l’Unione Sarda ad un atteggiamento oltremodo attendista. La Nuova Sardegna a Cagliari non la legge praticamente nessuno ma si è già distinta per alcuni “marchettoni” a favore del giovane Zedda.

Poi c’è Metro. Il free press sta molto sulla notizia e ha già dato alcuni “buchi” ai due concorrenti (demolizione dei chioschi del Poetto, aggiornamenti sul caso di Tuvixeddu). Non è da escludere che a orientare l’opinione pubblica sarà proprio il quotidiano ultimo arrivato. Stranezze del giornalismo.

38 Commenti

  1. Michela says:

    Io non conosco i candidati, ma mi piacerebbe conoscere i loro programmi e cosa intendono fare per la mia città, perchè non voglio dare il voto a persone che parlano ma non mettono niente per iscritto, e il fatto di non vedere programmi mi preoccupa, qualsiasi sia la posizione politica dei candidati.

    Vorrei poter contare su fatti e non su parole e promesse che dopo si dimenticano

    Se i candidati hanno scritto dei programmi possono farceli avere? grazie

  2. Cena a sostegno di Fantola: 2000 persone! Ma dove hanno cenato? Era una cena in piedi? E quante calorie hanno introdotto a testa? Circa mille a testa, facciamo. Quindi 2.000.000 calorie in tutto, molti grassi e carboidrati, poche proteine. Be’, è un bel risultato. E siamo solo all’inizio. Doveva essere bellissima.

  3. Ignazio says:

    Ciao Vito,
    Dimentichi gli indipendentisti di Progres con il loro programma.
    http://www.progeturepublica.net/

  4. marco pi. says:

    Fantapolitica?
    Se Artizzu perseverasse nella scelta di candidarsi in concorrenza con Fantola, c’entrerebbe qualcosa ciò che sta succedendo ad Olbia con SEL che appoggia Giovannelli (area FLI) ?
    Uno scambio interessante…

    • Soviet says:

      Olbia non è legata ad uno scambio SEL – FLI, ma ai problemi che quella città vive ed ai rischi che corre su una quarta “M”, poco presente a Cagliari ma segnalata ad Olbia dalle autorità giudiziarie. Basta leggere un po’ di cronache cittadine, magari non di parte.
      Il coordinatore provinciale della Gallura dice che una situazione anomala a volte necessita di una soluzione anomala. In una città a forte rischio di infiltrazioni mafiose è necessario per prima cosa impermeabilizzare. Il contributo che SEL può dare ad Olbia, per la forza che al momento riesce ad espreimere (contrariamente al dato nazionale SEL in Gallura registra pecentuali ancora minori del fronte della sinistra, 2,38% contro il 2,48%, praticamente un diritto di tribuna!) sta nella partecipazione ad un fronte di “salute pubblica”. Credo che la priorità oggi ad Olbia sia l’adozione di strumenti urbanistici che impediscano, o per lo meno rendano molto più difficili di quanto sia ora, gli investimenti delle mafie nazionali e internazionali.
      Si può anche ridurre tutto a scambio di favori, ma credo sia necessario anche approfondire un pochino le tematiche e rendersi conto che spesso le situazioni specifiche sono un po’ più complicate del gioco del risiko politico.

  5. Un amico che sosterrà Fantola e che ieri era alla cena di autofinanziamento (2.000 persone! Parte dei quali hanno scelto di spendere una minima quota dei propri risparmi per sottoscrivere un “patto” col candidato, roba da socialdemocratici, oh Zedda scirarì!), mi dice di aver visto Artizzu…vuoi vedere che…

  6. TREX_81 says:

    Leggo spesso e volentieri gli articoli di Biolchini, molto duri e crudi.
    Però devo riscontrare che in questo ci sono alcune inesatezze che vanno precisate.

    Molti di voi si dimenticano che Z edda era o è il genero di R. s.oru
    che F.antola è un dinosauro della politica con mentalità di vecchi favori e alleanze

    Mi lascia di stucco anche il commento sulla posizione di Ignazio Artizzu e di FLI.
    Ricordiamoci che il veto di allontanare FLI dalla coalizione di centrodestra è stato dato dal PDL che non ha voluto assolutamente il partito coordinato da artizzu
    Se il pdl mette dei diktat, non vuol dire che gli altri partiti esistenti devono sparire, ma al contempo, sarebbe dovuto essere FANTOLA a mediare il problema, non i vari Oppi e altri.

    FLI ha fatto bene a correre da sola, e sarà sicuramente apprezzato il suo atteggiamento limpido e cristallino di una politica che non ha nulla da spartire con i vecchi dinosauri.

    • Neo Anderthal says:

      Limpido e cristallino? Non direi, visto che in regione continua ad essere con Cappellacci.
      Artizzu poi non si è mai discostato dalle linee generali del centrodestra, e il suo mi sembra più un posizionamento, probabilmente subito per ostracismo del PdL o per superiori esigenze di distinzione/coerenza, che una posizione.
      Quanto al genero e suocero e al figlio e al Padre, perché non ragioniamo ogni tanto senza raccogliere rottami di crastulate?

      • gentarrubia says:

        bolis biri che lei l’ha lasciato perchè il babbo le ha detto che…
        ancora una volta, È COLPA DI SORU! se Massimeddu est scapiu

        crastulo power!

  7. Marcom ICS says:

    @ DER
    Mettiamola così…
    forse non dice nulla di assolutamente nuovo, forse non ha molta esperienza, forse non ha il carisma che oggi è richiesto dalla nuova moda del leaderismo…..
    ma se vincesse lui sarebbe un grande passo verso la possibilità che una mentalità fortemente conservatrice come quella cagliaritana possa cambiare.
    E’ giovane , ha delle idee discretamente aperte e non ottusamente classiste e se un voto può rappresentare una richiesta di rinnovamento o di rottura ( tenendo conto anche realisticamente delle possibilità di vittoria ), mi sembra che attualmente sia la persona più adatta, poi si vedrà.
    hai qualche alternativa migliore? o proponi di bruciare le schede in piazza?

    • la passione di cisto says:

      Ma stai parlando di Artizzu?

    • no no! Purtroppo!
      dico solo ch tra quelli che si candidano a sindaco non vedo la novità ne una rottura come dici tu! anzi! non pensare che l altra parte abbia una visione di Cagliari! Quando andrò a votare avrò dei seri problemi a scrivere il nome giusto! da Elettore di centro destra avrò lo stesso problema di quando andai a votare per le regionali! Non ho neanche dalla mia un candidato che ritengo possa cambiare le cose!

  8. X TUTTI…
    siete sicuri che Zedda sia il cambiamento? qualcosa di nuovo? pensate che sia molto diverso dall altro candidato sindaco?
    su questo cosa pensate?
    Tralascio i riferimenti ai candidati indipendentisti visto l influenza che avranno sulle comunali.

    • Neo Anderthal says:

      E’ certamente molto diverso da Fantola. Questo è sicuro.
      Poi ognuno scelga come meglio crede, ma senza confondere e fare confusione.

  9. Marcom ICS says:

    Fantola mi fa pensare a Cabras nelle primarie del PD, tutti lo indicavano convintamente come vincente ma stavano andando a votare altri…..
    Per dargli una legnata, basterebbe tagliargli i rifornimenti di voti da “clientela del favorino”, quella dell’amico a cui rivolgersi.
    Puntare su un’amministrazione moderna ed efficente, con rapporti chiari e risposte veloci,
    finanziare seriamente il recupero dei centri storici finalizzandolo alla ripresa del piccolo artigianato e all’accoglienza diffusa ( conquistando le piccole imprese edili e i piccoli proprietari)
    Al resto penseranno i suoi “amici”
    Molte voci dalla sua area di competenza danno come un bel traguardo un 40% al primo turno, sarebbe la prima volta da decenni che il candidato della destra non vincesse al primo turno….ergo……mi sembra la fuga del cavallo morto.
    Daje Zeddaaaaaa

    • candidato della destra , candidato della sinistra!
      ancora c è gente che pensa di andare a votare seguendo un ideologia!
      Attenti che il giovane ha voti vecchi!

      • Neo Anderthal says:

        Ancora c’è gente che si dice “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.
        Per esempio con Fantola ci sono Anselmo Piras, Porcelli, tutto l’armamentario del PdL, Berlusconi in primis, e poi c’è Giagoni -che è riformatore- e le NON gestioni della raccolta differenziata, e il suo partito da 18 anni in carica al Comune, con inerzie e ritardi enormi anche solo nella amministrazione ordinaria.
        C’è l’assessore Farris e c’è/non c’è anche il Sen. Massidda.
        Poi ci sono un gruppo di delusi/illusi che credono di essere in qualche modo “di sinistra” e faranno da stampella alla coalizione assieme alla Destra di Storace e magari ad altre fiamme Tricolori.
        Attenti che Fantola E’ e rappresenta il vecchio, la continuità col peggio.

  10. Carlo Asili says:

    Una cosa, tra le altre, ammiro di te , caro Vito, come e quanto tu abbia lo stomaco di occuparti anche delle ributtanti miserie della politica isolana, di quella cagliaritana in particolare: impelagata com’è – da sempre, sin dai tempi del povero Sigismondo Arquer – negli squallidi giochetti (ahimé in genere vincenti) di potere feudale delle solite quattro famiglie di potentes locali, dei loro clienti; e di quella manica di autentici coglioni che continuano a votarli, per ragioni di becera bottega o perché illusi dalle loro solite, evidentissimamente false, promesse. Che schifo.

  11. Se qualcuno pensa che le elezioni finiranno come le provinciali , è ben lontano da quello che accadrà.
    E questo sostanzialmente per due motivi:
    1. Essere sindaco di Cagliari è importante quasi quanto esser Presidente della Regione. E Cagliari ha tanto da dare a chi amministra.
    2. Le elezioni comunali sono molto differenti da quelle provinciali, sono un altro mondo, un sistema totalmente differente!

  12. Vince Zedda al secondo turno!!

    Artizzu e tutti gli altri non possono non appoggiare Zedda

    Zedda dovrebbe puntare tutto sulla trasformazione di Cagliari in Città turistica, favorendo l’arrivo di nuove compagnie low cost o altre rotte. e dovrebbe riprendere in mano il BETILE

    • Ghino Di Tacco says:

      oh Ivan ….. “Zedda dovrebbe puntare tutto sulla trasformazione di Cagliari in Città turistica, favorendo l’arrivo di nuove compagnie low cost o altre rotte” per tua informazione le compagnie low cost non stanno certamente aspettando il buon Zedda per arrivare a Cagliari o ampliare le rotte…. aspettano solo una cosa: i milioni di euro che gli vengono dati per azioni comarketing da mamma regione per il tramite delle società di gestione degli aeroporti che a loro volta …… informati sui bilanci di Alghero per capire meglio di cosa si parla … 😉

      • ero al corrente dei soldi necessari per portare le compagnie,

        ma Iniziamo prima di tutto a creare l’offerta cittadina, BETILE, valorizzazione del poetto, abbellimento della città. Altrimenti puoi chiamare le compagnie ma i turisti non vengono lo stesso.

        Quando crei i turisti, e un pubblico, le compagnie aeree avranno un potere contrattuale minore

        • gentarrubia says:

          quando “crei i turisti”?! cioè?
          vorrai dire quando crei un “prodotto turistico”…
          e comunque, non è che le compagnie avranno un potere contrattuale minore, ma avranno un’attrativa in più per scegliere come scalo cagliari. come dici, se migliora l’offerta turistica, dovrebbe (DOVREBBE!) migliorare anche la presenza turistica.
          io comunque non credo che il punto sia creare eventi o strutture “attrattive”, quando piuttosto lavorare sui servizi funzionali ai turisti (oltre che agli indigeni!). per esempio: è un po’ paradossale che il nuovissimo terminal crociere sia a centinaia di metri dal molo in cui attraccano le navi da crociera.
          il Betile (che a me piace molto) dovrebbe avere la funzione di migliorare la città nel suo complesso, migliorarne la fruibilità da parte dei suoi abitanti. una città, per essere attrattiva, credo debba essere in primo luogo interessante da vivere

  13. Allora, Vito. Io leggo il tuo blog durante la mia pausa pranzo. Di solito un panino triste, ma di questi tempi meglio non lamentarsi.

    Però oggi mi hai fatto sorridere tu!

    Partiamo dall’inizio. E’ giusta la questione di Fantola che cerca di mostrarsi come l’uomo nuovo del centrodestra, tentativo che sta fallendo miseramente, ed è giusto il fatto che Zedda al T-Hotel l’abbia impallinato. Il punto è che non l’ha fatto solo sul turismo: l’ha fatto sull’idea di sviluppo a partire dall’ambiente, mentre quello proponeva alberghi e ristoranti sulla spiaggia perché se arriva uno importante non si sa dove portarlo a mangiare (chissà cosa pensano i ristoratori cittadini, o chi prepara il cenone di stasera!).

    L’ha fatto sulla mobilità, con quello che proponeva la strada a Tuvixeddu e il tunnel sotto via Roma, e Zedda che parlava di trasporto pubblico per sgravare la città dal traffico (poi vai a guardare cosa scrive Fantola sul suo sito: le cose che ha sentito da Zedda, senza un accenno a quello che al T-Hotel ha fatto rumoreggiare la sala).

    L’ha fatto sulla questione delle opportunità per i giovani (meno per gli anziani, la seconda parte della domanda di Paracchini, ma nessuno dei due ha centrato la risposta: peccato!). L’ha fatto tracciando una idea di città che deve ripartire nel suo complesso, non solo basandosi sulla propria economia.

    Insomma. l’ha impallinato in tutto. A furia di copiare le idee, fantola sta copiando pure la grafica: andate a vedere i cartelloni che coprono la sede in via Sonnino, e ditemi se non ricordano quelli di Zedda. Solo che tu non c’eri, al T-Hotel, e reputi “interessante” il resoconto di Gregorini che ha pudicamente glissato su alcuni passaggi della serata.

    E qui arriviamo al punto. La stampa. A parte il marchettone della Nuova (a me pare avrà spazio ognuno, visto che il titoletto in alto è “Conosciamoli meglio” o una roba del genere), dire che l’Unione sia attendista- oltremodo, per di più – mi ha fatto andare di traverso l’ultimo morso. Meno male che ho l’acqua (sempre sia pubblica, amen!) qui accanto. Ti sembra attendista lo spottone sulla cena per 1000 il giorno della cena stessa? E se stasera ci vanno in 500 cosa succede? Domani lo scrivono? Suvvia! Fantola ha un giornalista dell’unione che lo segue ovunque (la sigla è pl, il nome lo conoscono gli addetti ai lavori), tra un po’ anche quando andrà a pisciare così magari avremo le analisi delle urine.

    Ieri è entrato un po’ in crisi a Villanova, il cronista, perché dovrà scrivere che Fantola ha mandato un sostituto ad una assemblea con 200 persone che abitano nel suo stesso quartiere. Mentre lui era, udite udite, a una cena con 9 persone 9 all’Ossigeno. Magari questo il giornalista non lo sapeva, sarebbe bello sapere quale era l’argomento tanto importante per preferire i 9 ai 200.

    Un saluto

    • Amico,
      sul caso Turismo ho fatto evidentemente solo un esempio, uno fra i tanti possibili.
      Sulla stampa: forse non sai bene di cosa è capace il Grande Formato, altro che questi articoletti pro Fantola che ci propone ogni giorno! Quando il centrodestra avrà risolto i suoi problemi, vedrai cosa significa realmente “orientare il dibattito politico”.
      Ieri a Villanova Fantola non c’era, ma (ad onor del vero) aveva avvertito. Perché non c’era? Non lo so. Ma è evidente che dopo quanto successo al T Hotel probabilmente qualcuno gli ha consigliato di non partecipare più ai faccia a faccia.

      • ..fidati, che lo so bene cosa significa e cosa succederà! però a martellare si inizia dal basso, e hanno già iniziato bene! Fantola aveva avvisato, sì, ma resta il fatto che ha preferito i 9 ai 200. e a me questo sembra un segnale importante.

        Ah, ben venga Metro!

        (schhh, che sono fuori dalla pausa pranzo).

      • Massimo says:

        Allora aveva ragione chi me l’ha raccontata come Zedda 1 – Fantola 0 , con pali e traverse a favore del primo? Diciamo che l’ingegnere non sembra preparatissimo, non è che voglia fare la fine di un altro ingegnere battuto da Zedda?

      • gentarrubia says:

        concordo con mm, Vito. non capisco perchè stia tzugando così il giovine. non capisco a cosa ti riferisca con “Nessuna idea, nessun coinvolgimento, nessun programma”. non capisco cosa ti aspetti.
        magari non sarà entusiasmante, magari non sarà super-innovativo, magari sarà il minimo che ci si può aspettare da un candidato di sinistra, sarà quel che volete, ma Zedda un programma ce l’ha. ha un’idea di città. mi sembra che l’abbia dimostrato anche nelle risposte alle tue 10 domande per le primarie. e mi sembra che abbia anche iniziato a macinare km, presenziare eventi, incontrare cittadini.
        sarà che dopo 16 anni di indolenza, di giardinetti, di spartizioni, di scempi, di speculazione edilizia riesco ad accontentarmi di uno che mi propone una città che punta sul trasporto pubblico, che vuole utilizzare il patrimonio immobiliare municipale per i servizi sociali, che vuole smontare la legnaia. che a tuvixeddu vuole fare il parco e a Sant’Elia il Betile.
        magari per te queste cose sono banali. o, come Gregorini, le consideri la pessima progettazione di Soru per Cagliari. sarà. ma dire che Zedda non ha programma non mi sembra corretto.
        ciò che sicuramente non vedo è l’appoggio della coalizione. e questo potrebbe essere il problema.
        ciò che ho visto, invece, e mi lascia perplesso, sono i cartelloni di Claudio Cugusi. senza alcun simbolo di partito. in prima persona. sembrano quelli di un candidato sindaco.

        bolis biri ca…

    • Pandev says:

      @ mm

      Caro mm
      non sei stato ben attento.
      Fantola non ha copiato solo la grafica. Se vedi bene i manifesti ha copiato anche il nome MASSIMO.
      Ma vai va!

      • Aaah, Pandev…

        Se su tutto quello che ho scritto hai da dire solo sul passaggio della grafica, mi pare che per Zedda si metta benissimo.

  14. Marco P says:

    L’incapacità del centro destra di chiudere sulla vicenda liste civiche e Fli – si va di proroga in proroga, da una riunione inconcludente a un’atra – la dice lunga sulla efficienza che potrà avere questa compagine nell’affrontare i problemi cittadini. E sulle stesse capacità di Fantola di guidare con fermezza e piglio risolutivo questa accozzaglia di capibastone o aspiranti tali.

  15. Endriu D says:

    Vito son d’accordo con te su quasi tutto quello che hai scritto. Però nutro qualche perplessità sulla posizione di Artizzu nell’eventuale ballottaggio. Non sono così convinto che la sua indicazione pro Zedda sia tanto certa come dici tu, proprio per il fatto che lui è un politico organico al Pdl cagliaritano. Il fattore locale secondo me potrebbe contare maggiormente rispetto a quello della divisione Pdl/Fli che in fin dei conti in sostanza è solo a livello nazionale. E poi ricordiamoci che Zedda è appoggiato anche da Soru, e conosciamo i rapporti tra quest’ultimo e Artizzu. Potrebbe voler dire qualcosa?

    Ps: il marchettone più bello della Nuova è quello di ieri http://ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=16103

    • gentarrubia says:

      mi è piaciuta del giornalista la capacità di far di calcolo: eletto nel 2009 in Comune con 29 anni, nel 2011 ne ha già 35!
      da sottolineare anche che “«Pane e politica» sono stati i companatici più praticati da Zedda” e “Sul volontario, Zedda basa molto anche la sua campagna elettorale.”

      un bel marchettone fatto nei ritagli di tempo, spero, senza neanche la possibilità di rileggere ciò che si scrive.

  16. Massimo says:

    “Se vince Zedda, i vari Anselmo Piras, Ada Lai (che già si spaccia per vicesindaco nella futura giunta), Maurizio Porcelli, Giuseppe Farris e compagnia cantante non governeranno più questa città. Può bastare?”
    Magari bastare proprio no, ma è, comunque, un bell’inizio!

    • Neo Anderthal says:

      Concordo e aggiungo: come effetto limitato, ma molto più probabile di altre attese magari miracolistiche, non sarebbe per niente male effettuare un cambio. E magari procedere a scoperchiare qualche bassino, fare un pochino di pulizia…

    • Banana says:

      diciamo che liberarsi di questi catafalchi sarebbe un ottimo inizio!

    • Pandev says:

      Davvero? E quali sono le facce che vedremo al loro posto? Sentiamo..

      • Neo Anderthal says:

        Qualsiasi siano, saranno tutte migliori di quelle della comitiva di gitanti civici, al seguito del Prode Anselmo e di Fantola/Berlusconi.

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