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Comunali a Cagliari: ma quali Tre M! Fantola fa campagna elettorale, il centrosinistra pettina le bambole!

Odio i luoghi comuni. Detesto le frasi fatte, i “pocos locos y mal unidos”, le “centu concas e centu berrittas”. Non ne posso più delle Tre M, formula inventata degli anni ’80 dal giornalista Alberto Statera per sintetizzare il potere cagliaritano coagulatosi intorno al Mattone, alla Medicina e alla Massoneria. Uno slogan suggestivo, ma ormai datato.

A Cagliari ci sono (a occhio e croce) quasi venti logge, gli iscritti alla Massoneria saranno almeno 800: tutto tranne che una élite. Il potere del mattone esiste ma è ormai diffuso, e le cliniche private chiudono. Le Tre M ci sono ancora, certamente, ma non comprendono altri poteri: quello degli ordini professionali, dell’informazione, della Regione e dei suoi enti. Nelle Tre M non c’è, ad esempio, la potentissima P dei partiti.

Però a sinistra le Tre M piacciono ancora: perché è una formula sbrigativa che esime dall’analizzare la realtà con strumenti nuovi. La sinistra ha smesso di studiare la realtà cagliaritana e si affida alle formule magiche. Ma con le formule magiche non si va da nessuna parte, anzi: si perdono le elezioni senza nemmeno sapere il perché.

Per cui, voglio essere molto chiaro.

A 24 giorni dalla vittoria delle primarie, il candidato del centrosinistra Massimo Zedda sta ancora incontrando i partiti dell’alleanza, forse stanno pettinando le bambole, non so. In un comunicato di poche righe arrivato ieri sera si legge:

Quello tra il vincitore delle primarie del 30 gennaio e i coordinatori provinciale e cittadino dell’Italia dei Valori, Patrizio Rovelli e Giovanni Dore, e il Consigliere Comunale Gialeto Floris è stato, a giudizio di tutti, “un incontro costruttivo, tutto incentrato sui temi della città e sul progetto di governo per Cagliari. Una prima fase interlocutoria, ritenuta quindi positiva: una base importante per quelli che potranno essere gli incontri futuri”.

“Una prima fase interlocutoria”. A 24 giorni dalle primarie. Cosa starà aspettando l’Italia dei Valori non si sa. Deve sono dire se appoggia Zedda o no. Punto. E invece no. Il centrosinistra ama le liturgie della vecchia politica. Tanto poi è colpa delle Tre M se perde le elezioni.

Il candidato del centrodestra Massimo Fantola (unico e no, questo non importa), invece, ad oggi ha partecipato ad una trentina di iniziative pubbliche (grazie ai comunicati stampa sono in grado di fornire elenco completo), organizzate su temi specifici dalle tre liste che lo sostengono (Riformatori, Polo Civico e Patto per Cagliari), l’ultima delle quali due giorni fa al T Hotel, incentrata sul tema del partenariato, ha visto la partecipazione di duecento persone. E oggi Fantola incontra il mondo del volontariato.

A scanso di equivoci, non sto entrando nel merito delle politiche proposte dai due candidati, della bontà delle soluzioni immaginate per questa città: sto facendo un discorso meramente quantitativo. Dico che qui c’è chi cerca voti e chi ancora fa riunioni “interlocutorie” con i partiti. Così non si va da nessuna parte.

Non so cosa succederà a maggio. Ma il primo che, in caso di sconfitta mi parla ancora di Tre M, lo prendo a schiaffi. Giuro.

49 Commenti

  1. antiberlusconoidi says:

    oltre alle 3M che fanno parte della prassi elettorale, non dimenticate la C come chiesa e la R come rotary e la L come Lions. perciò abbiamo MMMCRL, ma soprattutto la S di suv sul marciapiede!!! quindi Massoneria Medici Mattone CaRaLiS.

  2. Marco P says:

    di sicuro non si vince se l’elettorato non si accorge del centro sinistra.. della sua presenza e vitalita, della sua proposta per la città . Non basta ricordare agli elettori la mediocrità degli attuali amministratori, questa consapevolezza in fondo ce l’hanno già. Bisogna persuaderli con un’alternativa convincente. Eppure si fa fatica ad andare oltre il ricorso alla demonizzazione dell’avversario. Non basta evocare spauracchi e mommoti, serve urlare cosa si vorrebbe fare! Non dico che le idee non ci siano, ci vuole “una macchina” che le strutturi, le comuni con forza e autorevolezza..
    Qualche giorno fa su un blog ho letto due articoli. Uno si intitola: “Purescius cummenti sa buttega ‘e Fantola”; l’altro, “La Miseria della Destra (nell’ora del suo declino)” la parola destra non ricordo quante decine di volte veniva ripetuta..Ohhhh!!! ma perchè la sinistra ha sempre la destra in cima ai suoi pensieri??
    Il “votate me altrimenti vincono quelli'”… e no, non funziona, ne in Italia ne in Sardegna.

  3. zia pina says:

    io sento odore di Spin Doctor…

    If you know what I mean…

  4. BlekMacigno says:

    Ma stiamo ancora a parlarne?
    Zedda ha GIA’ PERSO.
    Fantola sbaraccherà il casinò al primo turno.

    E non perchè DOPO le primarie Zedda è desaparecido…
    ma perchè anche PRIMA delle primarie Zedda e il suo circus erano (e sono tutt’ora) lontani
    anni luce da una comunicazione moderna e vicina al cittadino elettore che invece Fantola (e
    il Polo Civico di Gregorini) hanno fatto giorno dopo giorno.

    Mettiamoci l’animo in pace…

    • Marzio says:

      Cu-gur-ra!!

    • vabbè, se ci pensa gregorini (mister 185 voti s’attra borta) allora siamo tranquilli.
      Fantola ha provato a fare l’oppositore di floris nonostante nella attuale giunta il vicesindaco sia dei riformatori. Ajo, o fantola, ma vieni dalla luna? pensi che i cagliaritani non se ne siano accorti?
      Sicuramente Zedda è lontano dall’avere la macchina organizzativa di Fantola (soldi, governo consolidato della città, agganci importanti, organizzazione rodata, liste con una valanga di preferenze, etc). Ma se tra i punti di forza di Fantolas ci mettete il polo civico… bhe… non avete capito proprio niente

    • Soviet says:

      E che problemi hai tu, Massimo Zedda ha già perso quindi puoi andare tranquillamente al mare da oggi.
      Quale sarebbe il “circus” di Zedda? quelli che si riuniscono tutti i lunedì ed i giovedì da mesi per discutere di politica e di Cagliari?
      Qual è la comunicazione moderna di Fantola e Gregorini “vicina al cittadino elettore”?
      O bleckmacigno, e bai!

      • BlekMacigno says:

        Oh Soviet,

        io purtroppo non voto a Cagliari e se votassi il mio voto sarebbe per Zedda a prescindere.

        Ciò non toglie che secondo me Zedda non ha nessuna probabilità di vincere.
        Vorrei tanto sbagliare …

        Piuttosto, dimmi tu cosa sta facendo Zedda per sentire la voce di chi lo dovrebbe eleggere…
        Di questo sono veramente curioso….

    • Neo Anderthal says:

      Ecco, il Polo Civico.

      Giorno dopo giorno infaticabile, invincibile Armata del progresso, che si propone come punta di lancia della innovazione radicale, in aperta ostilità col passato inerte e servo: e chi propone? Con chi si allea? Chi spinge? Chi mai dovrebbe essere il Demiurgo, Divino artigiano e creatore della nuova Cagliari dei secoli a venire? FANTOLA, il capo del partito che esprime parte della giunta in carica, e che ha appoggiato tutte le amministrazioni degli ultimi 20 anni -per non parlare dei tempi della DC-.

      Dall’alto della Piramide di 185 preferenze inanellate alla scorsa tornata, il Profeta Gregorini indica ai seguaci la Via non solo della Vittoria, ma della Nemesi, quando l’onta subita ad opera del Destino, cinico e baro contro chi osa, verrà sperabilmente lavata da incarichi adeguati all’intenso sforzo progettuale e di pensiero.
      Fantola vincerà? Io spero proprio di no, ma ammettiamolo per nera (con la N) ipotesi.
      Che fine faranno le pie intenzioni del Polo Civico (che peraltro sono vaghe quanto basta a cantare vittoria in ogni caso) o meglio, le intenzioni di chi vorrà prestare credito a questa contraddittoria ipotesi, quando a governare DI FATTO, negoziando ed ottenendo, saranno i soliti, solitissimi potentati di sempre?
      Giusto per non fare esempi: L’Onorevole Fantola in quale posizione sarà, rispetto all’asse di potere rappresentato dall’Unione Sarda/Videolina/Immobiliare Zuncheddu?
      E sarà insensibile alle lobbies di altra natura, quelle che influenzano le scelte della medicina, degli incarichi professionali e degli appalti, della grande distribuzione?
      Lo so, sono un malfidato, e so che l’Inferno attende chi mai è disposto a credere, ma io credo proprio di no.
      Se vincerà Fantola, nella migliore e più dignitosa delle ipotesi avremo una giunta comunale attenta al maquillage della città, a qualche giardinetto che qui e là addolcirà il cemento, a un pochino di comunicazione “moderna” e poco, pochissimo di più.
      Chissà che fine faranno le eventuali zone militari dismesse, i vuoti urbani etc. etc., io non lo so, ma temo di indovinarlo.

      • marieddu says:

        Soave Neo. Le faccio una domanda, dal basso del mio aut, ma quali sono le idee di Zedda? Non per essere antipatici ma vi arrovellate tanto sul nome di Gregorini e del Polo Civico e di un Fantola presuntuosamente ridipinto a nuovo… ma… quali sono i programmi di Zedda? quelle 2 banalità del suo sito? Io non ho mai votato “a sinistra” ma mi permetta di dirle che questo Giovine Volto Pudico e Innovatore del Buon Zedda non appiglia…
        Suvvia!

        • perfetto! quindi non c’è di che preoccuparsi…
          Massimeddu! alla destra non piace il tuo programma, quindi è probabile che sia un po’ più di sinistra di quelli presentati finora dal centrosinistra a Cagliari. Imoi sciollirí che devi convincere quelli di sinistra a votarti…

        • Neo Anderthal says:

          Gentile Marieddu, delle non idee di Fantola e della sua varia coalizione, che raggrupperà progressisti certificati come quelli del Polo Civico ma anche Forze Nuove come quelle del combattente xenofobo Porcelli, (auguroni!) si è già detto.
          Ma mi permetto di aggiungere: cosa posso aspettarmi di nuovo da chi ha sostenuto le giunte Delogu e Floris, i cui assessori, via via peggiorati, sostenevano per esempio che “Cagliari non ha la cultura della differenziazione dei rifiuti”, e sinché la crisi della Campania non ha posto in evidenza la sua inevitabilità oltre che la necessità da decenni rilevata dalle minoranze ambientaliste, non ha fatto in questo senso una beata cippa?
          Forse Zedda era ancora ragazzo -e pure in minoranza- ma Fantola, il suo partito e i suoi uomini dov’erano? Dov’erano i Fantoliani quando si sono fatti gli sventurati “accordi di programma” con l’imprenditore Cualbu che hanno consentito la costruzione d un quartiere dove un minimo di buon senso slegato dalla logica degli affari e una minima lungimiranza avrebbero diversamente consigliato? Perché alla fine dei conti chi vota il Polo Civico -ma a proposito, c’è anche il voto disgiunto, non si sa mai- vota Fantola.

          Le idee di Zedda (quale è il livello di dettaglio richiesto, gradisce una cartina? E in quale scala?) sono quelle discusse ed emerse non solo dalla sua personale proposta alle primarie, esposta in decine di conversazioni e contatti durante la campagna per le primarie.
          Ovviamente il programma per esteso verrà presentato dalla coalizione quando partirà la campagna elettorale vera e propria e quando tutti i vari punti saranno finalmente definiti più precisamente.
          Quello che conta, tanto per iniziare il discorso, è una caratteristica ancora più importante della compilazione di un vasto e articolato libro di sogni, da riempire di fantasie a piacere.
          Ciò di cui parlo è una DIREZIONE, ecco la sinistra in cui mi riconosco e in cui ravviso la presenza e la rappresentanza, per esempio, di giovani come Massimo Zedda.
          Una direzione che non sia il calare dall’alto verso il basso, ma che sia per esempio la strada che passa tra gli interessi dei pochi e dei gruppi di affari così ben rappresentati e protetti e le necessità, le aspettative gli interessi e le idee della generalità dei cittadini, e le necessità dell’ambiente umano e naturale.
          Una opzione di sinistra che quindi vuole andare oltre la tradizione, proprio per offrire, al di là delle appartenenze radicate (lei non ha mai votato a sinistra, ma questa è la volta buona!) l’aggancio alle questioni ora sul terreno. Il futuro di Cagliari proiettata oltre la contingenza e il mero presente, che sappia valorizzare le sue -incomparabili- bellezze per farle conoscere al mondo.
          Ma siccome non saprei parlargliene io meglio di quanto non faccia lui eccole qualche link:

          http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/01/27/primarie-del-centrosinistra-ecco-le-risposte-di-massimo-zedda-di-sel-alle-mie-tredici-domande-su-cagliari/

          http://www.youtube.com/watch?v=du-FyUbQVZA&feature=player_embedded

    • nuragico says:

      Barone sa tirannia.
      Secondo te pagare 50 euro per un voto oppure regalare la bombola del gas e 25 euro è fare politica in mezzo alla gente come ha fatto Fantola?
      M M M purtroppo sono una realtà!

  5. caro Vito, le tre “M” esistono e, serenamente, si sbaloccano la “capitale del Mediterraneo”. Ci sono anche altre “m”.
    “M” come “murigu”, fatto da pseudo-civici che ambiscono ad essere valvassini di “meris” e “merixeddus”. “M” come “melma”, fatta da tanti che – trasversalmente – vorrebbero saltare sul carro del vincitore.
    C’è il solito affastellato che và sotto il nome di “centro-sinistra”, riconoscibile per non accordarsi nemmeno sul fatto che il mercoledì è, involontariamente, in mezzo alla settimana.
    C’è anche “m” come Massimo Zedda. Dovrebbe aver vinto le “primarie” del centro-sinistra per la candidatura a sindaco. Dovrebbe anche capire che ‘sta cosa buffa della “democrazia” (e della relativa legge elettorale) prevede che votino tutti i cittadini cagliaritani maggiorenni.
    Li conosce? Li ha incontrati? Li ha ascoltati? Sanno, perlomeno, chi sia e che cosa proponga?
    Per quel che mi riguarda c’è pure un’altra “m”, coma Massimo Fantola: ne conosco poco, ma abbastanza per non votarlo.
    Mah…

  6. Dove sei Neoooooo?!!!
    è tornato l’OUT-OUT!!!!

    😉

  7. Riepilogando: emmezeta vince le primarie, si caga addosso, si fa cambiare il pannolone da rossomalpelo e da lucianone, fantola gira come una trottola, delogu si fa soffiare il naso da nizzi e insieme si annodano il bavaglino a roma , il csinistra organizza gli “incontri bilaterali”. Già a letto Floris spinge perchè si sostenga emmezeta altrimenti non diventa consigliere comunale e si elegge solo il candidato a sindaco di idv (Dore junior), il pd si dovrebbe far vedere da uno bravo e intanto rifà la segreteria (rifare è improprio perchè presuppone che una segreteria adesso esista) e sotto sotto sonda il terreno alla ricerca di un tartufo da proporre a tutta la”coalizione” alternativa a m(azinga)zeta. Il sole splende su cagliari e mindi andu a su poettu.

    • Antonello says:

      Avresti un futuro come sceneggiatore satirico. Pensaci. Potresti fare società con Banana.

    • Neo Anderthal says:

      Riepilogando: qualcuno ha deciso che vuole suicidare tutto il centrosinistra, regalando a Fantola un posto tranquillo, alternativo al Caffè Genovesi o Marabotto, dove trascorrere una -dorata- pensione in assoluto relax, un bell’ufficio in via Roma, in un bel palazzo bianco…

      Oppure: qualcuno non ha capito che
      A) Gli elettori di centrosinistra hanno scelto.
      B) Lucianone e San Basilio Arrubiu non c’entrano nulla (M.Z. viende dai DS, non da Rifondazione, ovvero era con Mussi e con Fava e non con Vendola)
      C) E’ la volta buona che eterne “personalità politiche” come Rovelli (già radicale, già sardista, giallovvisto, giallo) o Palomba mandano allo sbaraglio un terzo non si sa se incomodo (Dore) e fanno sparire l’IDV dalla scena politica cittadina e regionale.
      D) Intanto il PD decide cosa fare da grande, prima di arrivare ad essere piccolo piccolo, rischio reale e sempre più prossimo, se farà il passo impossibile di negare il risultato delle primarie e se continuerà ad affidarsi alle indecisioni generali e alle spartizioni marescialle…

  8. Claudio M. says:

    Sarà, ma quando penso alle tre M e cioè mmm… penso a cose belle! Davvero la vedo grigia, con o senza punto G. Cess

  9. Antonello says:

    Dire : “Lo sport, il commercio e ogni altra attività umana sbocca, in questa città, nel mattone.”
    significa non sapere che i voti, alle comunali, si prendono “uno per uno”.

    Ognuno di noi ha i propri interessi e affinità che spesso con il mattone non c’entrano nulla.
    Sarebbe come dire che l’impresa Puddu o l’impresa Cadeddu o Cualbu controllano voti oltremisura.

    Se fossi candidato baderei più ad avere amiche le suore della carità, un presidente di una squadra di calcio o del Club Alpino, che queste persone e imprese su elencate, non per un fatto etico ma perché potrebbero aiutarmi di più, in concreto.
    Rari Nantes o Sigma Calcio o Johannes valgono più di Coimpresa in termini di voti.

    • e infatti il presidente della Sigma è presidente della circoscrizione4

    • Massimo says:

      E dove è stat Fantola a presentare i suoi programmi sullo sport? A S. Elia ospite del presidente Cardia del Progetto Calcio S. Elia. Anche se, a sentire i bene informati, qualche voto da quelle parti potrebbe essere appannaggio di Patrizio Rovelli il cui figlio gioca negli allievi regionali della società.

  10. Statera ha confermato anche di recente il suo brevetto delle 3 M che in effetti potrbbero essere ridotte a una, la M di Mattone alla quale tutte le altre lettere, consonanti e vocali, fanno capo. Lo sport, il commercio e ogni altra attività umana sbocca, in questa città, nel mattone.
    La considerazione di Statera vale ancora e si può sintetizzare ancora di più.

  11. marieddu says:

    ce oh Vito, fossi donna ti bacerei! Condivido tutto, e inizio a pensare che tra via Emilia, via Maddalena and co. di bambole ne abbiano a milioni. Fantola è un treno in corsa, da quest’estate. Di questo bisogna dargliene atto.

    • Soviet says:

      “Treno in corsa”…? Metafora un po’ ardita!

      • marieddu says:

        che io abbia memoria, e di memoria storica ne ho vista l’età, ben pochi candidati sindaci facevano più di un incontro pubblico settimanale per parlare di città e del suo sviluppo con le infinite realtà locali. Zedda sta appresso ai partiti, Fantola ha dimostrato di fottersene dei partiti e di lavorare con la città, a prescindere da chi lo seguisse.

        • Soviet says:

          Anche “fottersene dei partiti” mi pare un pochino azzardato.
          Adesso spacciare Massimo Fantola per un guerrigliero antipartiti, irriducibile ed indipendente mi pare un’offesa all’intelligenza generale.
          A me pare invece che sia uno completamente dentro alle logiche dei partiti, molto più di come lo sia Massimo Zedda. E non voglio dare neppure una connotazione moralistica al termine “essere nelle logiche dei partiti”.
          A meno che non si pensi che all’interno del Pdl siano diventati tutti degli idioti (e tutto si potrà dire degli esponenti del Pdl, tranne che siano degli idioti!)
          Ricordo, così magari la memoria storica si arricchisce, che nel centrosinistra ci sono state le primarie dove i candidati si sono confrontati ed hanno presentato pure programmi, hanno risposto alle domande di Vito, hanno partecipato a più di un incontro pubblico settimanale. Solo Radio Press, tanto per fare pubblicità anche a chi ci ospita ha organizzato un “question time” con ciascun candidato in radio ed un confronto pubblico fra tutti e cinque.
          Insomma, ci sono tracce, discussioni, post e commenti. Non so invece come si stia muovendo Fantola, quale sia il suo programma per Cagliari, a parte le cose che scrive Gregorini ed il polo civico, alcune delle quali per altro più condivie da me che dai suoi alleati del Pdl, temo.
          Poi, io non userei espressioni come “lavorare con la città”. Quale città? Chi la incarna? Chi può dire di essere la città? E quale città sarebbe poi, quella del casinò a Buon Cammino, del Poetto nero, del campo da golf a Calamosca, del paesaggio sfregiato dalle torri di Zuncheddu o dall’autostrada di Tuvixeddu? Perché di città, una sull’altra o una dentro l’altra a Cagliari ce n’è parecchie. Sarebbe interessante capire con quale Fantola sta lavorando.

        • marieddu says:

          condivido buona parte della tua analisi. Il mio “fottersene dei partiti” è rivolto alla concreta realtà della campagna di Fantola fino a questo momento. Ha dimostrato di essere determinato nel suo intento e ha capito che se si vuole diventare sindaco, al di là dei vari poteri forti, bisogna coinvolgere ed ascoltare le persone, le associazioni, i gruppi economici, i giovani, i vecchi. Tutti!
          Questo balletto del csx che cerca la sua unità in riunione di partito è un modo di condurre la campagna elettorale e la politica in generale ormai morto e sepolto.
          Il Pdl stupido non è, proprio per questo appoggia Fantola. Da solo perirebbe, vittima anch’egli di quelle logiche che criticavo prima. Ha dovuto fare già una serie di rinunce: una su tutta il veto su Polo Civico e Patto per Cagliari. Fantola è più sveglio di quanto pensassi, è in una posizione di forza enorme.
          E’ riuscito a creare una coalizione intorno al suo nome. Non è poco. Per me già questo è un segno dello spessore di un Sindaco: non un nominato di turno (vedi Capellacci) ma un politico serio e audace che si butta in campo e si gioca la sua partita. Vorrei vederlo fare anche a Massimo Zedda, ma.. come già dissi tempo fa su questo blog, ha il fisico? ha la forza per dare degli out out a Palomba o ai vari Emanuele Sanna? Per ora si è liberato di una fetta di vecchiaia politicante nostrana, battendo Cabras, ma oltre le primarie??? E’ li che si misura il fisico e lo spessore… aspettiamo…

        • Neo Anderthal says:

          C’è però qualche espressione che ha preso all’anima peggio delle 3M.
          Una che si ripete, ed è SBAGLIATA!
          Maporcammiseria, o Marieddu, seus ancora agli “out out”?
          Si scrive Aut Aut, e si usa in funzione disgiuntiva, non esclusiva. http://it.wikipedia.org/wiki/Aut_aut_(espressione_latina)

  12. Pierfranco says:

    Zedda è sostanzialmente sparito dalla circolazione. Insieme al suo partito. Vincere le primarie non significa vincere le elezioni. Tutt’altro. Perchè dopo ogni incontro non fa una conferenza stampa? Per dire alla gente dov’è e cosa sta facendo? Ma chi lo consiglia? Un comunicato di poche righe, nel 90 per cento dei casi, non viene nemmeno letto. Servono rapporti personali tra addetto stampa e redazioni.
    E’ il candidato sindaco di CAGLIARI, non di BALLAO! E che cazzo!

    • Soviet says:

      Ma come, prima era sempre in giro per localini e adesso si è chiuso in casa?
      Ma questo candidato sindaco fa sempre le cose al contrario di come dovrebbe farle.
      Però, però…lo eleggono al comune, lo eleggono alla regione, vince le primarie…e se avesse ragione lui a fare come vuole?

      • claudio says:

        o soviet, tenis arregioni! Sempre a polemizzare… e voi, cosa state facendo?

        • Soviet says:

          Fino ad oggi a contare le cugurre del centrosinistra, da lunedì a fare campagna elettorale…

    • Neo Anderthal says:

      Ma Ballao ( con Narcao e Nurallao) è sempre Meravigliao, ta czzz!

  13. Antonello says:

    Nelle tre M non c’é:

    Confcommercio – Volontariato – Sport e intrattenimento – Parrocchie e scuole private.

    Stasera Fantola sarà in qualche modo ubìquo perché alle 18 sarà presente all’incontro d’ascolto del volontariato – Alle 18,30 – 19 Federmanager al Caesar’s Hotel.

    Minca!
    Questa é la dimostrazione che la città é fatta non da un sistema di tre M ma, come la collana di INDRA (la parabola indiana), ogni gemma ha la sua importanza e la sua individualità e tutte si rispecchiano l’una nell’altra. Ogni gruppo è legato all’altro da un infiniti riflessi.
    Minca!
    Un modello troppo complesso per i nostri pensatori! Ma possibile che gli altri, Fantola, ci abbiano pensato?
    No, impossibile. Forse, semplicemente, ci sono dentro. Noi no!

  14. ciccio78 says:

    Inizia ad insinuarsi il dubbio che Massimo Zedda sia inadeguato e soprattutto che SEL sia un ectoplasma, capace di suscitare “grandi” movimenti popolo ma con pochissima capacità organizzativa. I voti non si prendono con le “narrazioni di importazione” ma cercandoli ad uno ad uno. Massimo cerca di chiudere su una proposta (se non ce l’hai fatti aiutare…..) e parti. Italia dei Valori contratterà sino all’ultimo per poi magari andare comunque da sola e capitalizzare su di se il consenso che deriva dal marchio e non dalla qualità dei suoi dirigenti ne tanto meno dalla lista che proporranno. Buon Lavoro

    • Marcello says:

      Io la porrei in un altro modo: io ciccio78 insinuo il dubbio che Massimo Zedda sia inadeguato e soprattutto che SEL sia un ectoplasma, ecc. ecc.
      L’unico “ectoplasma” o fantasma o spettro ( non credo tu intenda lo strato corticale del citoplasma cellulare dei protozoi rizopodi) capace di suscitare “grandi movimenti di popolo” è quello che si aggirava per l’Europa dal 1948 in poi. Forse si dimentica che SEL non è il PCI, ma un partito nato a dicembre 2010 e quindi qualsiasi persona dotata di un minimo di buon senso capisce che l’organizzazione non può essere ancora completamente definita e rodata. Però mi pare che abbia dato dimostrazione di molte potenzialità ed in città anche di capacità organizzativa, visto che è l’unico partito ad aver fatto campagna elettorale. Quindi l’accusa di essere un “ectoplasma” mi pare sia smetita dai fatti.
      I voti si prendono anche per “narrazioni” e “auto-narrazioni” – a studiare qualche testo di comunicazione politica o semplicemente a leggere “Il Principe” – e stai tranquillo che si stanno cercando ad uno ad uno. L’uomo solo che parte in voltata l’abbiamo già visto nelle scorse regionali: Soru ha fatto esattamente come dici tu e ha perso le elezioni di 10 punti con Cappellacci (Cappellacci, non Alessandro Magno!)
      Sono passati 24 giorni dalle primarie, ne mancano almeno 75 alle elezioni e gli accordi con i partiti della coalizione si devono chiudere adesso che un po’ di tempo c’è ancora.
      Riguardo alle “3 M”, non so quantificare quanti voti possano movimentare in città, ma è indubbio che contino ancora molto, lo skyline della città lo dimostra in modo plastico.
      Ma è vero che il cetrosinistra ha, per la prima volta da decenni, l’occasione di vincere le elezioni a Cagliari ed ha il dovere morale di fare il massimo per riuscire e non lo sta facendo. Non mi pare però che la responsabilità maggiore di quanto sta succedendo sia di Massimo o di SEL: quando si gioca per vincere è necessario curare tutti gli aspetti, il primo è che tutta la squadra sia coesa e motivata perché il capitano da solo non vince mai.
      L’IdV, l’ho scritto più volte, sta assumendo una posizione incomprensibile, secondo me suicida. Ma se c’è un tempo per ricondurre alcuni suoi dirigenti a posizioni di buonsenso è questo. Non credo che il tentativo di costruire una coalizione solida possa essere definito “pettinare le bambole”, a meno di non voler banalizzare.
      Lo stakanovismo di Fantola mi pare sia poco in linea col personaggio, almeno da come lo raccontano, sarà…ma col Pdl che reclama il 50+1 in giunta può farne anche 3000 di incontri che tanto la ministra sarà la stessa che abbiamo mangiato in questi ultimi 20anni!

      • Banana says:

        Marcello, ai suoi tempo Soru prese i partiti del centrosinistra per la collottola e disse loro senza stare a mercanteggiare: “queste sono le mie idee, questa la mia visione: siete dentro o fuori?” Non esistevano “trattative” perchè non c’era nulla da trattare una volta che sei il candidato. Se questi cagadubbi dell’Idv vogliono fare i preziosi, Massimo dovrebbe abbandonarli al loro destino. Non contano più nulla: se loro sono il partito del rinnovamento, io sono David Bowie.

        Gli infiniti incontri coi “vertici” (è ironico) dei partitini non servono a nulla. Massimo ha vinto le primarie, metta sul tavolo la sua idea di città -un’idea forte, innovativa, sganciata dall’encefalogramma piatto di questo centrosinistra cagliaritano morto e sepolto – e gli altri decidano se adeguarsi o buttarsi nel suicidio della Zuncheddu o scegliere la parte di Fantola e delle grandi famiglie.

        Va fatta chiarezza subito, alla luce del sole, perchè i cittadini sappiano subito nomi e cognomi di chi sceglierà di sabotare o boicottare o perdere per salvare il suo miserabile orticello di rendite ridicole.

        • Marcello says:

          Michele, quando Soru venne eletto il centrosinistra era vincente in tutta Italia. E’ stato sconfitto alle ultime elezioni anche (o soprattutto) perché una parte della sua coalizione non l’ha sostenuto e lui non ha fatto neppure nulla per farsi sostenere. La cmapgna elettorale è stata una teoria ininterrotta di spettacoli “one man band”, dove c’era lui – unico politico – ed il resto rappresentanti della società civile. Non metto le virgolette al termine società civile perché quella che si schierò con Soru era il meglio della nostra società sarda. Nonostante questo abbiamo perso le elezioni con un distacco enorme. Certo, quello non fu l’unico errore ed è probabile che il vento fosse proprio cambiato. Ma, non è per essere noioso, Vendola in Puglia è riuscito a gestire le sua rielezione in una situazione secondo me più complicata di quella affrontata da Soru, sia per le vicende della sanità pugliese, sia per la forza di Fitto, sia per l’azione di contrasto dei vertici PD nazionali.
          Sono d’accodo anch’io che gli infiniti incontri non servano: ci si deve dare un tempo. Ma non serve – almeno secondo me – neppure non darsi alcun tempo.
          Detto questo, credo anche che il tempo sia quasi scaduto e che già da lunedì sia necessario lanciarsi a capofitto in questa campagna elettorale, che sarà faticosa, ma anche emozionante perché il vento sta cambiando.
          Sono poi così d’accordo con te sull’ultima parte che la riprendo testuale:
          “Va fatta chiarezza subito, alla luce del sole, perchè i cittadini sappiano subito nomi e cognomi di chi sceglierà di sabotare o boicottare o perdere per salvare il suo miserabile orticello di rendite ridicole.”

        • Elisabetta says:

          W Banana! Quoto tutto, parola per parola, virgola per virgola. E già che ci sono, mi permetto di postare la pagina del blog sul blog di M.Z…. vorrei sperare (e ne son quasi certa) che già legga di suo, e accuratamente, le note di Vito e alcuni illuminati commenti, ma avesse magari perso qualche passaggio….

        • Marcello says:

          Michele, Soru aveva una potenza di fuoco che nessuno in Sardegna è in grado di uguagliare. Forse dimentichiamo che era (ed è) patron di Tiscali e milionario in euro.
          Il gioco però gli riusci una volta sola, perché la seconda fu sconfitto col distacco che conosciamo. In quella campagna elettorale, al netto del cambiamento di vento a livello nazionale, Soru si presentò solo. Gli eventi che organizzò furono una teoria ininterrotta di esibizioni da “one man band”, dove non c’erano partiti, c’era solo lui e rappresentanti della società civile. Non uso le virgolette per società civile perché credo che con lui si sia schierato davvero il meglio della società sarda. Cavalcò anche lui, forse in modo demagogico, forse perché costretto, l’antipolitica.
          Eppure vinse Cappellacci, l’uomo invisibile”, sovrastato e in qualche modo anche ridicolizzato da Berlusconi, e vinse di molto.
          Massimo non è Soru, non è l’imprenditore del “ghe pensi mi” e neppure quello del “ci pensu deu” (o del tatuaggio “deu seu deu”, geniale invenzione di Elio Turno). Massimo funziona perché sa lavorare in squadra, i suoi successi – non dimentichiamoci che a 35 anni ha vito elezioni comunali, regionali e primarie militando in partiti minoritari – li deve soprattutto a questo, non è un padrone, è il capitano di una squadra. Forse neppure il più bravo tecnicamente, ma quello più capace a tenerla unita, a motivarla, a farla giocare per vincere.
          Sono d’accordo con te sull’inutilità degli incontri infiniti. Ma tra il tempo infinito e nessun tempo c’è una via di mezzo, c’è il tempo necessario. Il tempo necessario a sentire le ragioni altrui e cercare di ricomporre i dissidi, se questi sono fondati. La politica è anche ascolto.
          Credo però che anche questo tempo “necessario” stia per esaurirsi e non si possa indugiare oltre. Già da lunedì bisogna lanciarsi a capofitto in questa campagna elettorale, che sarà faticosa, dura, ma anche emozionante. Questa volta si corre per vincere, si corre per governare questa città.
          Le esortazioni a fare di più, anche quando a mio parere sono infondate o velleitarie, nascono anche da questa nuova consapevolezza: questa occasione non si può sprecare e bisogna dare il massimo.
          L’ultima parte del tuo commento la condivido tando da riportarla testuale:

          “Va fatta chiarezza subito, alla luce del sole, perchè i cittadini sappiano subito nomi e cognomi di chi sceglierà di sabotare o boicottare o perdere per salvare il suo miserabile orticello di rendite ridicole.”

        • Banana says:

          ovviamente non ho voluto fare un accostamento tra le figure di Soru e di Massimo! Però entrambi, a modo loro, hanno incarnato o incarnano la “novità”.
          Soru non aveva bisogno dei milioni di Tiscali per dettare la linea ai partiti, lo faceva per carisma naturale in un momento di profonda debolezza dell’apparato. Massimo si trova candidato sindaco in un altro momento di forte vulnerabilità strutturale: rappresenta un partito nuovo, si è messo in tasca quello di maggioranza relativa. che altre condizioni ci vogliono perchè faccia il leader vero e non il semplice candidato tartassato dai ricatti dei partitini?

        • Marcello says:

          Non siamo incontrasto (anches e io credo che un po’ di risorse a disposizione nella politica di oggi certo non guastano…).
          Dipende però che cosa si intende per “leader vero”: uno che va avanti a testa bassa e succeda quel che succeda oppure uno capace di leggere le situazioni e prova a mettersi nelle condizioni migliori, non dico per vincere, ma almeno per essere competitivo?
          La campagna elettorale è ancora in fase di studio, sia il centrodestra, sia il centrosinistra sono alle prese con problemi interni (anche in campo opposto non mi pare siano tutte rose e fiori, a parte per qualche fantoliano). Per quanto riguarda il centrosinistra, tutti i partiti hanno problemi, a parte SEL forse, che però si sta consolidando perchè si è costituito formalmente due mesi fa. Il PD è ancora in crisi mistica, e senza Pd elezioni non ne vinci, di Rossomori sappiamo, l’IdV (o almeno una parte) sta giocando a rialzo. Per vincere bisogna presentarsi come una squadra valida e non come un’armata Brancaleone.
          La dimostrazione di leadership di Massimo potrà essere valutata dalla sua capacità di fare della colazione una squadra motivata e di coinvolgere quanta più società civile possibile nella sfida del cambiamento.
          Gli spazi ci sono, perché credo che le categorie di cagliaritani scontenti siano molte. Però come si dice, i cavalli di razza si vedono all’arrivo. Alla partenza non si può che scommettere. Io credo che l’unica possibilità di vittoria, per questa città, sia scommettere su Massimo Zedda.
          E’ l’unico che può avere almeno una possibilità di farcela. Alternative a sinsitra non ce ne sono e se vince la destra, con buona pace degli illusi, nulla potrà cambiare e non sarà certo Massimo Fantola che potrà imporre un cambiamento di rotta.

      • micheal says:

        200 incontri pubblicizzati, molti meno quelli fatti davvero e sempre con le stesse persone… ajo, ma vi volete far fregare in questo modo? l’altro giorno al teatro massimo con floris c’erano 50 persone…

        Fantola, re degli oreri cagliaritani (zedda è un dilettante lontano anni luce dal maestro) che fa lo stakanovista… ma come fate a crederci?

    • Esistono altre realtà più organizzate di SEL nel centrosinistra? Che si diano da fare! i ragazzini di Sel non sono in grado? che arrivino i grandi e ci pensino loro! Loro chi?
      Il PD che non aveva volantinatori militanti ma hostess pagate? Quello che si è fidato di sondaggi-borrone? L’idv inesistente? Non vedo gruppi molto più organizzati dei ragazzini di zedda, in città.

      Probabilmente il centrosinistra cagliaritano non è adeguato alla sfida ma certo non si può imputare a un partito nato l’altro ieri (che fa politica senza gruppi parlamentari nazionali e senza rimborsi elettorali) la colpa di una storica disorganizzazione.

      Speriamo che, almeno stavolta, i dirigenti piddini riescano a presentare la lista senza problemi. L’ultima volta topparono anche in quel campo.

  15. Banana says:

    oh, mica pettinano le bambole, stavano dialogando col Consigliere Comunale Gialeto Florisi! e sottolineo le maiuscole!!

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