Cagliari / Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: allarme rosso per Zedda! Il suo immobilismo alimenta l’azione di chi lo vuole delegittimare e pensa ad un’alternativa a sinistra!

Innumerevoli sono i modi del centrosinistra di farsi male da solo. Ormai ha accumulato una certa esperienza, per cui ogni volta che ci prova (e ci riesce) è una sorpresa.

Ora, sono passati quindici giorni dalle primarie a Cagliari, e il vincitore a sorpresa, Massimo Zedda, è letteralmente scomparso dalla scena. Doveva partire in quarta invece no: tutto tace. Dopo la lettera di cinque giorni fa dell’Affezionato Lettore, faccio mie le parole di Amsicora che trovate in un articolo su Democrazia Oggi pubblicato stamattina e dal titolo “Massimo, se ci sei batti un colpo!”:
Non ha convocato partiti, non ha incontrato associazioni, non ha fatto nulla di nulla per mettere su la coalizione. È duramente impegnato a elaborare le linee programmatiche? O qualcuno gli ha imposto uno stop? O nessuno lo prende sul serio? Fatto sta che ci saremmo aspettati da lui un forte scatto e lui, invece, sta in surplace, tace.

Certo, ora is concas nobilis della politica ci diranno che questa è la tattica più giusta, che prima bisogna mettere d’accordo i partiti della coalizione… Certo, certo: sarà.

Però il silenzio di Zedda inquieta i suoi sostenitori e sta diventando un caso politico: perché non si è mai visto uno sprinter (peraltro avvantaggiato dal fatto di dover correre da solo) restare ai blocchi di partenza dopo il colpo di pistola. L’assenza di un candidato ufficiale nel centrodestra andava sfruttata appieno. Una settimana di riflessione basta e avanza, dopo tutto diventa inspiegabile. Ora invece Zedda si sta probabilmente muovendo solo nelle stanze dei partiti: cioè esattamente come si sarebbe mosso anche Cabras.

Non lo so, non capisco cosa stia succedendo. In questo silenzio, cosa rispondere a chi accusa Zedda di inadeguatezza e Sel di aver vinto per sbaglio una competizione che invece le sarebbe convenuto perdere? Con questo atteggiamento, il trionfatore delle primarie rischia non solo di autodelegittimarsi ma anche di dare argomenti a chi sta lavorando perché ci sia un altro candidato a sinistra, magari sostenuto da chi non ha partecipato alle primarie o ritiene che non siano state un test significativo.

Perché questo, cari amici, sta succedendo: non ci vuole la sfera di cristallo per capirlo. Se Zedda, invece che aspettare il via libera pieno ed incondizionato da Pd e Idv, non si butterà a capofitto nella campagna elettorale, i suoi detrattori aumenteranno di giorno in giorno. Se non dà una dimostrazione di forza, rende reali le supposizioni di chi ritiene che a sinistra ci sia spazio per un altro candidato.

I movimenti già si intravedono e basta saperli interpretare. La consigliera comunale e regionale Claudia Zuncheddu, dopo essere uscita dai Rossomori, sta lavorando alla costruzione di uno schieramento capace di mettere assieme non solo il fronte indipendentista, ma anche pezzi del movimento. E sul nome della consigliera regionale molti cani sciolti del centrosinistra potrebbero convergere. Certo, potrei sbagliarmi. Ma, ripeto: se Massimo Zedda non parte con la sua campagna, l’idea di un candidato a lui alternativo prende corpo.

Poi, che il centrosinistra sia maestro nel trovare modi sempre nuovi per farsi del male, questo non è certo un mistero.

43 Commenti

  1. Oggi è 18 febbraio è vi assicuro che di tavoli o tavolini del centrosinistra neanche l’ombra. A meno che qualcuno non abbia ridefinito la coalizione a nostra insaputa 🙂
    Anche noi attendiamo notizie da Massimo, sempre fiduciosi.

  2. L'informaTori says:

    Ne’!…gente di malafede!

    http://www.mixcloud.com/radiox/massimo-zedda-e-ospite-di-the-box/

    Poi mi fa sorridere chi dice che Zedda dovrebbe fare comunicati sui giornali ogni giorno…ma per dire cosa?Con che piede si e’ svegliato?La politica si basa su temi che ha gia’ ampiamente espresso durante le primarie, ora tocca vedere come realizzarli insieme agli altri partiti della coalizione.

    Poi non dimentichiamo di chi e’ il principale quotidiano di Cagliari…fisso concedendo spazio a Zedda…di gesso!

  3. non so cosa stia facendo Zedda, però mi sono già arrivati inviti per incontri con Fantola “per conoscere il punto di vista del candidato sindaco sul poetto e sulle attività nautiche”, qualche altro assessorucolo che organizza sedicenti manifestazioni culturali con annesse “zippulas a fuliarura” con tanto di pacchettini da portare a casa per i bambini……. insomma siamo alle solite!

  4. CeeeeH !!!! … ma non è che va a finire che il massimo di cagliari fa come il niki di bari? Da qualche settimana fruga dentro il cilindro e ancora non ha trovato il coniglio ma potrebbe finire che una lo trova, magari femminuccia?

    • Marcello says:

      E’ che deve usare il cilindro degli altri, potesse usare il suo stai tranquillo che avrebbe tirato fuori un’aquila, altro che coniglio…
      Però una similitudine c’è, se mai si faranno le primarie nazionali Niki di Terlizzi le vincerà come Zedda di Cagliari. 😉

  5. Arrubiu says:

    Zedda la sua gara l’ha già vinta! ora si gode il giusto riposo in attesa delle primarie del centrosinistra che si svolgeranno nel 2016!

    • Marzio says:

      Invidioso e cugurra! 🙂

    • Soviet says:

      Arrubiu? Nieddu!

      • Arrubiu says:

        Realista (non nel senso di monarchico!) direi!

        • Soviet says:

          A dire la verità, nella storia, anzi nella Storia, quella con la “S” maiuscola, i realisti non hanno mai combinato nulla di buono. Per fare cose importanti bisogna rischiare e credere di riuscire. La maggior parte delle volte forse non ci si riesce, ma qualche volta sì. e non è mai un “realista” che cambia le cose.
          Dal momento che per me e anche per te, almeno credo, sognare è gratis, ad essere realistici al massimo si può avere la soddisfazione di aver azzeccato la sconfitta.
          Meglio sognare di vincere, che se poi succede è tutta un’altra festa!

  6. Alessandro Mongili says:

    Mala tempora currunt

    • Neo Anderthal says:

      Mala tempora currunt, va bene.
      Ma anche “‘Stizia currara is cugurrasa”, o su Professori.
      Ne converrà con me, spero…

  7. zaccheo says:

    Conosco Massimo Zedda, ci ho parlato nei giorni scorsi e sono convinto che si stia muovendo benissimo. La cosa importante è che sia presente tra la gente, esattamente come ha fatto per le primarie. Non bisogna farsi prendere dalla foga di vederlo dappertutto.
    Se partiamo dal presupposto che Massimo rappresenta la novità, beh, il suo è un modo nuovo di fare politica. Sul serio. E allora non possiamo pretendere di dire noi cosa dovrebbe fare, cosa dovrebbe dire, ecc.
    Fidatevi, gente, fidatevi. Forza Massimo (Zedda).

    • Soviet says:

      !
      Giusto il punto esclamativo: su tutti i temi che ho portato ad esempio Massimo ha idee precise e credo che siano idee assolutamente condivise da tutto il centrosinistra che ha a cuore l’interesse pubblico piuttosto che quello individuale o di gruppi specifici.
      Su tutti questi problemi e sulla costruzione del programma si sta muovendo. Quindi io non chiedo che faccia, perché per fare fa, chiedo che lo faccia “rumorosamente”.
      Se Massimo Pantofola si muove in modo felpato, noi dobbiamo fare rumore!

  8. Soviet says:

    Se fossi stato uomo di spettacolo (ma non lo sono, mi manca l’estro artistico) avrei costruito un’entrata in scena come quella di Massimo, anzi meglio.
    Massimo è forse l’unico candidato che, aldilà degli incontri collettivi con gli altri aspiranti sindaci alle primarie, ha fatto campagna elettorale vera. Lui ha continuato a fare quello che deve fare un candidato sindaco outsider, espressione di un partito in grande ascesa ma che non è ancora quello di maggioranza del centrosinistra, rafforzare le sue posizioni. Deve gestire almeno due grane: l’IdV e Claudia Zuncheddu. L’IdV non ha partecipato alle primarie – cosa che avrebbe potuto fare – e adesso mi pare voglia dettare le regole alla coalizione. Questa è una posizione suicida per l’IdV e potenzialmente omicida nei confornti del centrosinistra. Sarebbe una responsabilità pesante. L’uscita della Zuncheddu dai Rossomori pone qualche dubbio sulla solidità del partito, che perde sicuramente uno dei suoi esponenti di maggior peso, per latro gratificato da un buonissimo risultato in termini di voti alle ultime regionali. Quindi Massimo ha a che fare con un potenziale alleato che minaccia di presentare uu altro candidato sindaco nel campo del centrosinistra e con un alleato sicuro alle prese con probelmi interni rilevanti. Si converrà che questo necessita di attenzione.
    Però io credo che sia necessario prestare attenzioni anche ad altri fatti e che si debba prendere una forte posizione pubblica. Un esempio: il comune di Cagliari col suo sindaco Floris si è espresso per la privatizzazione dell’acqua e quindi per la vendita del 40% delle azioni Abbanoa come da decreto Ronchi. SEL ha una posizione fortemente caratterizzata su questo tema: il risanamento dell’aquesdotto pugliese – uno dei più grandi d’Europa – e la sua ripubblicizzazione sono cavalli di battaglia della giunta Vendola. Parole decise su questo tema devono essere dette: Eugenio Lai, sindaco SEL del piccolo comune di Escolca farà esporre cartelli all’ingresso del suo paese per l’acqua pubblica, sul modello dei comuni denuclearizzati.
    C’è il tema dei lavoratori precari del comune di Cagliari. L’attuale giunta ha interpretato le norme in modo restrittivo, i lavoratori precari sono rimasti mesi accampati in una tenda davanti al comune. Su questo tema questa maggioranza ha fatto calare il silenzio. Forse sfidarli a prendere immediatamente provvedimenti potrebbe essere utile.
    L’Anfiteatro romano, oggetto del recente spettacolo di Elio e Vito, è oggetto di posizioni contrapposte tra sindaco e sovrintendente. Parole chiare sul ripristino sono necessarie.
    Massimo partecipa alla vita culturale cittadina, tant’è che è sostenuto da molti artisti, è necessario ragionare su un piano per il salvataggio del Teatro Lirico, la maggiore agenzia culturale sarda.
    Questa giunta sta lasciando talmente tanti problemi che basta salire su uno dei tanti punti panoramici della città per trovare ad ogni sguardo l’occasione di polemizzare con le destre e proporre qualcosa di alternativo.
    Massimo ha vinto le primarie perché si è presentato come candidato di rottura contro i vecchi politici ed il vecchio modo di fare politica. Con il solo aiuto dei partiti della coalizione le elezioni non le vinciamo. Per vincere è necessario riassorbire l’astensione riportandola a dimesnioni fisiologiche e prendersi tutto il voto di consenso “mobile”. E’ necessario quindi un candidato sindaco fortemente caratterizzato, che dica chiaramente cosa non va e si organizzi per elaborare soluzioni serie (che negozi di bacchette magiche a Cagliari non ce ne sono, nonostante il numero di centri commerciali!).
    Massimo questo può farlo e lo sa fare. Per dirla con lo slogan di domenica: “se non ora quando?”

    • Soviet says:

      Naturalmente manca la risposta alla domanda sull’entrata in scena. Be’ io me ne sarei andato in vacanza per riposarmi e prepararmi anche psicologicamente ad una battaglia durissima e sarei rientrato dopo aver creato molta più attesa! 🙂

  9. …lo so che ora la situazione è diversa, che adesso c’è da battere il centrodestra…non vorrei, però, che gli stessi che si lamentano ora siano quelli che dicevano che la partecipazione di Massimo Zedda alle primarie fosse di bandiera…poi com’è andata si è visto e bene…

    per una campagna elettorale di questo tipo serve una grande organizzazione e, a dirla tutta, io so che Zedda anche in questi giorni sta incontrando associazioni e cittadini. gli stessi che hanno scelto, negli ultimi anni, di non andare a votare.

    Ha ragione Luisa, e ancora di più, Matteo: attiviamoci tutti, per cercare nuovi voti!
    Un saluto

  10. Neanche io conosco personalmente Massimo Zedda, ma io domenica ero alla manifestazione Se non Ora Quando e Massimo Zedda c’era, stasera e’ in onda su Radio X per parlare del futuro di Cagliari, sono passata in via Puccini 51 dove aveva sede il comitato per le primarie di Zedda e ho trovato dei ragazzi gentili che mi hanno dato qualche notizia sulle prossime iniziative( e tengono aperta la see mattina e sera), per cui quelli che criticano Zedda di essere sparito non e’ che rimangono chiusi in casa?Forse e’ anche il caso che ci attiviamo un po’ anche noi per avere notizie se davvero siamo interessati.

    • Matteo says:

      Per avere notizie e po marrai votusu! 🙂

      • Neo Anderthal says:

        O Matteo, e apetta chi deppiri atturai sezziu in domu faendi marrai scetti is attrusu.
        Mi pari chi marrai votusu, personalmenti issu, siara su chi deppi fai, comment’e minimu!

        • Matteo says:

          Ma che polemica è? Credi davvero che sia seduto a casa?

          • spigolo says:

            Matteo, però il problema non è che Massimo sia seduto a casa. Credo che nessuno lo pensi, certamente non lo dice il post di Vito. Però che sia assente o quantomeno silente, dal punto di vista della comunicazione, è innegabile. Incontrerà anche molta gente, certamente è al lavoro 24 ore su 24. Però tra un incontro e l’altro, avrebbe potuto cominciare a occupare uno spazio anche sui giornali. Comunicati, dichiarazioni, idee. Uno spazio, aggiungo, completamente libero (ancora per poco), visto che a destra sono ancora incasinati. Cosa sta aspettando?

      • billato confabulando con Yuri, a fianco alla fontana…
        atru ke KGB!
        😉

  11. marghe says:

    con tutto il rispetto per massimo zedda lui è espressione del solito vecchio sistema ed è proprio il sistema che bisognerebbe cambiare.
    dovrà anche lui fare i conti con le lobby, i massoni, i mattoni.

    ma in ogni caso sempre meglio zedda di fantola.

    • Neo Anderthal says:

      Tu dici? Io dico invece che se Zedda vincerà dovrà fare i conti con chi lo ha votato per fare gli interessi di tutti, e non quello dei gruppi di interesse o lobby che siano.
      Ed è per questo che si dovrebbe votarlo.

      • marghe says:

        infatti lo si voterà e ci si muoverà anche per farlo votare allo stesso tempo cosa credi che i mega poteri e lobby si facciano da parte?
        sarebbe veramente bello cambiare ma cambiare sul serio.

  12. ajò o massimino..la ghe ci ho due o trecento ideuzze per Cagliari, per i cagliaritani, per rinnovare la città e i cittadini…dove te le posso dire?
    Mi aspettavo pure io un saggio mix di comizi stile festa del popolo e newsletter internaute e invecesa….sesi svaniu…

    Ajò bessi de dommu ca c’esti cosa meda de fai per noi gggiovani e per gli anziani..per i disoccupati e per i lavoratori!

  13. …non vorrei sbagliare ma la spartizione è già stata concordata…..!! Provincia al centro sinistra, comune al centro destra….interessante la terza via della Zuncheddu!! Un nuovo progetto che mi alletta da tanto tempo…e se riesce mette in ginocchio i partiti maggiori! Il problema è: mettere d’accordo i Sardi!!!!! Auguri!!!

  14. casualmente ben informato says:

    Mercoledi si riunirà il “tavolo della coalizione” (aaargh) che elaborerà le linee di azione della campagna elettorale di Maasimo Zedda come candidato del csx.
    E’ un momento un po macchinoso ma forse necessario, speriamo che da mercoledi’ sera inizi la campagna elettorale per vincere a Casteddu

    • Massimo says:

      Ah bene: speriamo che lascino fare ai giovani di SEL che is cazzadas, quelli della coalizione, le hanno già fatte, ah se le hanno già fatte.

  15. Marcè … batti un colpo almeno tu :-))))

  16. Soviet says:

    Sono passati 15 giorni dalle primarie e mancano tre mesi alle elezioni. Non serve un sprinter ma un mezzofondista. A meno che non si pensi che le elezioni comunali si possano vincere senza o addirittura contro i partiti del centrosinistra! Non credo che la posizione dell’IdV sia da sottovalutare e se c’è la possibilità di evitare la presentazione di un candidato di partito in contrapposizione (che sarebbe un colpo durissimo per la coalizione di centrosinistra e al contempo mortale per l’IdV, che sarebbe immediatamente identificata come partito killer dell’alternativa).
    Forse per la prima volta ci stiamo giocando la possibilità di vincere le elezioni a Cagliari, meglio non fare passi falsi per un po’ di “ammuina”…
    « All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa
    e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:
    chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra
    e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta:
    tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa
    e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio
    passann’ tutti p’o stesso pertuso:
    chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.
    N.B.: da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno. »

  17. Alessandra says:

    Io non conosco di persona Massimo Zedda, non conosco neanche chi lo conosce e non posso interagire. Ma se facessi parte del suo entourage sarei molto preoccupata di questo fermo immagine. Immagino che sia sotto pressione, che lo chiamino di continuo e gli domandino quali passi intenda fare nell’immediato. Del resto chi partecipa alle primarie, con l’intenzione ovvia di vincerle, deve per forza avere un piano A , cioè quello relativo alle cose da fare subito dopo aver vinto. Contatti, accordi, mediazioni, esternazioni, visibilità. Anche per una questione di trasparenza e di correttezza nei confronti di chi gli ha dato fiducia, no? Qualunque comunicato per aiutarci a capire sarebbe meglio del minaccioso silenzio che mantiene, dato che anche su Facebook (sempre che sia questo il palco più idoneo per arrivare agli elettori nel suo insieme) i suoi pronunciamenti sono episodici. Il materiale umano precedente alla primarie è sempre lo stesso. Le priorità del suo programma sembravano acquisite. Le elezioni incombono. Massimo, se non ora, quando?

Lascia un commento

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: