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Maurizio Porcelli, se questo è un uomo: “Via gli zingari da Cagliari”. E se invece ad andarsene fosse il presidente della Commissione Cultura? Dimissioni!

A pagina sei di Metro di oggi, il presidente della Commissione Cultura del Comune di Cagliari Maurizio Porcelli (Pdl) espone il suo pensiero sulla presenza dei rom in città. Non è la prima volta che lo fa in questi termini, ma a poche ore dalla presa di posizione del Presidente Giorgio Napolitano dopo la strage al campo nomadi di Roma, le parole di Porcelli sono ancor più agghiaccianti.

Questa è la sua dichiarazione, una summa di razzismo, ignoranza e volgarità. Poi non lamentiamoci della Lega.

 Dice Porcelli:
“I campi abusivi vanno smantellati e la gente deve essere rimpatriata. Non conosciamo la loro origine, non sappiamo se sono scappati dal loro paese. Sono stati spesi milioni di euro inutilmente e il risultato è sotto gli occhi di tutti: immondezzai rifiuti pericolosi e uno stato di degrado e di totale anarchia. Siamo dispiaciuti per la morte di quei poveri bambini ma queste situazioni avvengono perché i genitori li lasciano incustoditi nelle baracche. Qualcuno, visto che ci sono, deve fare rispettare le regole. Sono contrario a spendere anche un centesimo in più per chi occupa abusivamente il nostro territorio”.

Domanda semplice: ma prima di mandare via da Cagliari, perché l’opposizione in Consiglio comunale non fa di tutto per mandare via Porcelli dalla presidenza della Commissione Cultura? Perché non ne chiede le dimissioni?

Anche perché il Comune sta tenendo nel cassetto 400 mila euro già destinati dalla Regione al rifacimento del campo sulla 554. Sempre su Metro di oggi, l’assessore ai Servizi Sociali Anselmo Piras lancia addirittura l’allarme e dà la colpa addirittura alla “burocrazia”: “Tutto è ancora fermo e non possiamo prevedere i tempi”. Un modo maldestro per dire che non c’è la volontà politica e che il campo resterà in questa situazione da Terzo Mondo.

A Porcelli e a Piras consiglio la lettura di “Se questo è un uomo”, di Primo Levi.

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51 Commenti

  1. lorena benacchio says:

    Sono veneta e posso assic urare che anche dalle mie parti i “Porcelli” non mancano. Al governo
    e in parlamento abbiamo il 10% di indagati,inquisiti,prescritti ecc.Preferisco mille volte i Rom
    a chi ci governase non altro non legiferano e sicuramente non rubano come loro.
    Penso che la Sardegna e l’Italia intera sarebbe più bella e civile con meno “Bilioner”,meno “Ville
    Certose”e tutta la gentaglia che vi gira attorno e più Rom,Eritri,Somali,Tunisini,insomma con
    più gente di tutte le nazionalità perchè il momdo è di tutti e le diversità sono una ricchezza.

  2. Daniele G says:

    Le dichiarazioni, se vere e riportate correttamente, sono unicamente populiste, probabilmente fatte senza ragionarci su più di tanto. C’è però il problemi dei nomadi a Cagliari. Sbaglia Biolchini quando dice che il comune non fa partire i lavori, fregandosene della loro condizione: i lavori furono già fatti, il campo era già stato messo a norma, con marciapiedi, illuminazione, acqua potabile, ecc. I nomadi hanno dimostrato di fregarsene, distruggendo tutto quello che era stato costruito. Continuano, un giorno sì e l’altro pure, a bruciare copertoni e cavi per estrarre il rame, e i fumi che ne derivano invadono le abitazioni del quartiere di Mulinu Becciu: fatevi un giro da quelle parti e ne sentirete peggiori rispetto a quelle che dice Porcelli.

    • Il fatto che i lavori siano già stati fatti (quanti anni fa?) non esime il comune dallo spendere subito i soldi che ha avuto dalla Regione per risistemare il campo nomadi. Il campo poi fu concepito male, malissimo, senza tenere conto delle differenze tra le varie famiglie che lo avrebbero abitato. Ma al di la di tutto, io ne faccio una questione di diritti umani, di bambini che soffrono. A Mulinu Becciu fanno bene a lamentarsi, saranno anche più razzisti di Porcelli che certe affermazioni populiste le fa da anni e sembra avere le idee molto chiare. La differenza è che Porcelli rappresenta un istituzione, i residenti a Mulinu Becciu solo loro stessi. Ma chiedere a centrodestra di avere il senso delle istituzioni è troppo, me ne rendo conto: dall’ultimo dei militanti al primo degli eletti.

  3. Se Cagliari vuole essere una città con qualche minimo interesse turistico, l’unico candidato a ricoprire la poltrona di sindaco, non può essere che Maurizio Porcelli, l’unico che sta dimostrando di intraprendere iniziative a favore dei cittadini.
    Also

  4. inadeguati a promuovere il bene e l’interesse pubblico ,adeguatissimi a perseguire i propri interessi e gli interessi delle associazioni che nel campo nomadi e sui nomadi hanno guadagnato DIMISSIONI

  5. enrico says:

    per parlare di rom, un po di dati.
    può essere utile per tutti

    http://civati.splinder.com/post/24012793#24012793

  6. Dal Corriere della Sera:
    “Sono pochi gli italiani che sanno che la maggior parte di loro sono ormai diventati stanziali. Sono pochi quelli che sanno la metà dei Rom nel nostro Paese sono cittadini italiani. Quasi quattro intervistati su dieci pensa anche che siano tantissimi, uno o due milioni, invece sono in tutto appena 170 mila e di questi meno di un terzo, poco più di 50 mila, vive nei campi”.

    http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_10/iossa-rom-sondaggio-italiani_a27dc70e-34e4-11e0-b824-00144f486ba6.shtml

  7. antonio says:

    massimo zedda ti prego di qualcosa… i due prodi esemplari del comune piras e porcelli non hanno capito che i rom non sono più nomadi.la maggior parte di loro è nata e cresciuta nel campoe le politiche attuate non sono di integrazione ma di segregazione con soluzioni provvisorie per gente di passaggio ma lo capite che è un imbroglio ed una beffa pensiamo ai bambini

    • micheal says:

      dichiarazione di MZ (dal suo profilo facebook… non so se sia una nota stampa)

      A proposito della questione rom a Cagliari e del consigliere comunale di maggioranza che vive nei loro confronti una vera e propria ossessione, vorrei ricordare che lo Statuto del Comune discende nei suoi principi fondamentali dalla Costituzione italiana. E che la Costituzione non condanna la stupidità, ma il razzismo sì.

    • Se è stato eletto qualcuno lo ha votato. La nostra città vive una crisi nera i giovani non trovano lavoro e molte attività chiudono. Sono stati spesi molti soldi per il campo ROM come ricorda Daniele G ma la situazione è di distruzione totale per colpa Loro nn dei cagliaritani. Questo la Signora Veneta che ironizza su un COGNOME Sardo non lo sa.
      Basta con la Finta Elemosina, nessuno mi regala una casa.

  8. antonio says:

    forse non sanno leggere,e se sapessero farlo non capirebbero levi. sicuramente è un paradosso che i due figuri siano responsabili della cultura e dei servizi sociali. sono preoccupati per l’eventuale mancanza di fondi per altre attività a loro più vicine per ottenere consenso. la situazione è disumana e vergognosa

  9. BlekMacigno says:

    Guardate che ROM e ROMENI sono cose completamente diverse…
    I rom non sono romeni…
    non provengono dalla Romania…

    Porcelli… nomen omen…
    niente altro da aggiungere.

    • vittorio says:

      tuttavia la maggior parte dei rom non di cittadinanza italiana provengono dalla Romania e molti di essi sono arrivati in Italia negli ultimi anni con l’ingresso della Romania nell’UE

      • Ismaele says:

        Dove l’hai letto, scusa?! Puoi citare la fonte, spero attendibile, o è un’altra leggenda metropolitana del tipo “I rom rubano i bambini”?

      • Soviet says:

        Bella cosa Wikipedia:
        Rom (plurale: Roma, in lingua romanes/romani: rrom)[1] è uno dei principali gruppi etnici della popolazione di lingua romanes/romani (anche detta degli “zingari” o dei “gitani”), che si presume essere originaria dell’India del Nord.

        La caratteristica comune di tutte le comunità che si attribuiscono la denominazione rom è che parlano – o è attestato che parlassero nei secoli scorsi – dialetti variamente intercomprensibili, costituenti appunto il romanes/romani, che studi filologici e linguistici affermano derivare da varianti popolari del sanscrito e che trovano nelle attuali lingue dell’India del Nord Ovest la parentela più prossima.[2]

        I rom propriamente detti sono un gruppo etnico che vive principalmente in Europa, distribuiti in una galassia di minoranze presenti principalmente nei Balcani, in Europa centrale e soprattutto in Europa orientale, dove vive circa il 60-70% dei rom europei, benché la loro diaspora li abbia portati anche nelle Americhe ed in altri continenti. Non sempre si definiscono essi stessi rom, perché s’identificano con la patria d’immediata origine: è questo il caso soprattutto dei rom rumeni, radicati nell’attuale Romania da svariati secoli. Alcuni fra essi parlano la lingua romanes/romani oltre alla lingua dello stato di origine (nemmeno la metà dei rom rumeni è in grado di esprimersi in lingua romani, parlando solo il rumeno), diffusa soprattutto nell’Europa dell’Est.

        • Soviet says:

          E quasi dimenticavo, sempre da Wikipedia, con tanti saluti al lassismo e al buonismo…

          “Un dato costante della storia dei Rom va rintracciato nella persecuzione che hanno sempre subito, la riduzione in schiavitù, la deportazione e lo sterminio.”

          Amen

          • vittorio says:

            risapondo a un paio di punti giusto per chiarire:
            @ Ismaele fonti ce ne sono tante, giusto per fare un esempio http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/11/02/osella_presidente_aizo.html, dove parla Carla Osella, presidente dell’Associazione italiana zingari oggi (Aizo) che certamente sta dalla parte dei ROM. Ceramente non è corretto confondere ROM con romeni, però è fuori di dubbio che parte di essi provengano dallaRomania.
            @ soviet nessun si sogna mettere in dubbio o giustifica la riduzione in schiavitù, la deportazione e lo sterminio.
            Quanto a lassismo e buonismo, il buonismo lo mettiamo in pratica giustificando taluni comportamenti ingiustificabili con la scusa che sono dei perseguitati e che hanno una loro cultura particolare, il lassismo quando riteniamo che basti mettere dei soldi per sistemare un campo ROM, che poi viene spesso smantellato dagli stessi ROM per rivendere tutto, per sistemarci la coscienza quando invece se realmente ci vogliamo prendere in carico questo problema sociale l’unica soluzione sarebbe fare delle serie politiche di integrazione a cominciare dalla scolarizzzione.

            • Ismaele says:

              Caro vittorio, fonti ce ne sono tante e spesso discordanti avrai potuto notare, anche di molto. Si oscilla nel numero totale dei presenti in italia da 140mila a 170mila, i rom provenienti dalla romania vengono dati tra i 30mila e i 50mila. Quelli di cittadinanza italiana dovrebbero essere 70mila, e forse questo è il dato più attendibile. Le altre sono tutte stime perchè, e questo testimonia quanto il nostro paese voglia rimuovere il problema, nessuno sa dare numeri precisi. Certo negli ultimi anni c’è stato un arrivo (io non mi sbilancerei troppo sulla consistenza) di rom provenienti dalla romania, ma secondo me porre il discorso su queste basi è sbagliato. I rom sono un popolo senza terra, perchè erano nomadi per lo più. Oggi si stanno stanzializzando, anche perchè le leggi moderne, con le norme antiterrorismo, quelle sull’immigrazione, e i cambiamenti economici stanno uccidendo il nomadismo in Europa. Il corretto approccio al problema ora per me è questo: ogni stato si deve far carico dei rom presenti sul suo territorio. Il resto: puzzano, sono ladri, rubano i bambini, non vogliono lavoraresono tutte espressioni di razzismo, anche se questo non vuol dire che non stiano vivendo una fase di passaggio durante la quale in quasi tutte le loro comunità si stanno toccando punte forti di degrado sociale e umano. A questo si aggiunga il problema del passaggio da una cultura nomade a una cultura stanziale. Infine aggiungo una provocazione: lo sai che alcuni rom hanno paura a far frequentare ai loro ragazzi i nostri?! Sai perchè? Perchè ad esempio nella loro cultura non esiste la droga (anche se invece l’alcol non manca) e temono la corruzione dei gagè (=stranieri). Guarda un pò quanto è strano il mondo visto alla rovescia!!! 🙂

  10. Alessandra says:

    Ci sono persone che si trovano a nascere in un campo nomadi, a crescere in una famiglia Rom, a sentire e capire ciò che si può sentire e capire con questa esperienza di vita. Non so’ cosa penserei ora se io avessi avuto questa sorte. Ma capisco che i reticolati che mi vedrei attorno fatti di paura , di disprezzo sono nulla in confronto al pozzo di ignoranza dentro cui vivono alcuni uomini che, invece, dalla vita hanno avuto tanti strumenti in più per comprendere e maturare in umanità e cultura.
    Povero Maurizio Porcelli. Povero di mente e di cuore.

  11. Alberto Diana says:

    Non bastava la sua gestione disastrosa della cultura (non ultimo il concorso-farsa “Tre minuti di celebrità”): prima le dichiarazioni sulla Moschea e ora quest’altro scempio.
    Speriamo vivamente che a maggio personaggi come questo spariscano dalle istituzioni. A voi che votate a Cagliari: sa bussinara dategliela elettoralmente, almeno.

  12. A. Mongili says:

    Sostengo al 1000×1000 questa battaglia di denuncia pubblica dei razzisti. Non conosco (per fortuna) questi figuri ma credo che l’estetica della politica debba essere in qualche misura empowered, insomma che questi NON SI POSSONO SENTIRE E, SPESSO, VEDERE!
    In Italia e nella Cagliari veline-oriented e, spesso, Monte Urpinu-centered, il fascismo è “naturale”, lo si respira nell’aria, misto alla mediocrità multilevel e all’ignoranza, ovviamente, very deep. Purtroppo, il fascismo cagliaritano ha fra le sue tante radici un atteggiamento terribile: il rifiuto della propria diversità in quanto sardi, la fede miracolistica nell’imitazione come unico modo per assumere significato nelle relazioni e nei rapporti, la conseguente afasia espressiva e l’ansia, così visibile in tanti frequentatori attavolinati nel plasticato dehors dell’Antico Caffè, di apparire a tutti i costi conformi, anche a costo di indossare le costosissime scarpe similortopedico così di moda ultimamente. Questo genera facilmente l’odio per ogni diversità, come ci spiegò il vecchio Adorno.

  13. Ma un reato tipo razzismo o cose simili in Italia non è mai esistito o è stato cancellato dal solito Calderoli nei falò che organizza con leggi che neanche legge?

    Scusate, è vero, non sa leggere…

  14. Non sono assolutamente d’accordo a questi Ghetti moderni, chiamati “campi nomadi”; preferirei investimenti per una casa per queste povere persone. Si dovrebbe offrire un lavoro come assistenza, e non finanziare continuamente una crisi e delle polemiche che non si risolveranno mai. Questo vale anche per tutti i nostri concittadini italiani che, invece di accettare un lavoro, preferiscono stare alle spese (anche se pochi soldini) statali.

  15. Muttly says:

    Per i politici abbiamo speso miliardi di euro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Immondezzai lungo la 131 e vicino ad ogni paese anarachia e non rispetto delle regole e pene non certe a partire dai politici.
    Se ogni cittadino fosse responsabile e individuabile di ogni bene pubblico non ci sarebbero più scuse per non far pagare e per individuare i responsabili di qualsiasi danno.
    Ah, mi dite che dovevamo parlare degli zingari ?
    Ah perchè ci sono pure a Monserrato ?
    Pensavo che fossero solo gli spogliatoi del campo di basket da quanto sono tenuti bene.

  16. A Milano non stanno messi meglio
    http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/08/news/bimbi_rom_morti_maiolo_schock_e_pi_facile_educare_un_cane_-12230317/?ref=HREC1-1

    Questa non merita neanche il consiglio di lettura che dai a Porcelli, caro Vito.

    • Neo Anderthal says:

      E pensa, Regina, che questa Signora Maiolo che dice che i Rom non sono educabili, certo meno dei suoi barboncini, era una ex giornalista del Manifesto, imbarcata con Berlusconi quasi dalla prima ora perché ferocemente avversa ai giudici -erano sue le cronache più incredibili sui processi contro i terroristi, pardon “lotta armata”-.
      E’ stata deputato per Rifondazione Comunista per poi candidarsi, con un tonfo storico, a Sindaco di Milano nel 93. Il risentimento la ha spinto tra i “rinnovatori” di Berlusconi che ha però, come Stalin, “fucilato” la prima leva delle sue guardie rosse. E’ finita con Fini, e guarda com’è ridotta per avere un pochino di visibilità, la poveraccia.
      Esempio di come si può davvero nascere rivoluzionari e morire fascisti.

  17. A quanto pare il giorno della conferenza sulla moschea fui una specie di Cassandra: ecco i toni beceri di chi cavalca un razzismo strisciante in città e in tutta Italia, e chi usa questi toni dimostra anche di non conoscere gli strumenti legislativi e amministrativi che dovrebbe applicare in quanto assessore. Lasciando da parte le implicazioni di razzismo e ignoranza di cui questo suo intervento è intriso, l’assessore sembra ignorare il fatto che i rom presenti a Cagliari sono in parte cittadini italiani, in parte apolidi (quindi dove li vorrebbe rimpatriare?), in parte di cittadinanza rumena, quindi cittadini comunitari, in parte provenienti da teatri di guerra (zona balcanica) nei quali vengono perseguitati, quindi sono titolari di protezione internazionale.
    Cosa aspettiamo a liberarci da chi oltre a fare danni in quello che dovrebbe essere il suo campo (Porcelli e cultura, l’ossimoro perfetto) pontifica in questo modo su argomenti così delicati?
    Lo stesso Fantola dovrebbe prenderne le distanze, se vuole avere un minimo di credibilità come candidato sindaco.

    • Marcello says:

      Scusa, ma io il razzismo non lo lascio da parte. Per me un razzista è molto peggio di un amministratore incompetente!

      • Senza dubbio, ma se non bastasse questo, ricordiamoci che a fare quella dichiarazione non è un cittadino qualunque, quindi le implicazione delle sue parole sono ancora più gravi.
        Un conto è il razzista della chiacchiera da bar, un altro è il razzista presidente della commissione cultura del comune di Cagliari.

        • Stefano reloaded says:

          Non bisticciate!
          Le due cose, amministratore incompetente e razzista, possono coesistere e incarnarsi nella stessa persona.

        • Marcello says:

          Ma infatti io e Valerio siamo d’accordo. Io credo che un razzista sia un avvelenatore di pozzi della convivenza civile. Un amministratore incompetente una persona che va cacciata, ma può anche essere una brava persona. Quando c’è una concentrazione delle due caratteristiche, dio ci salvi! Anzi, raddopiamo gli sforzi per cacciarli da posizioni di rilevo…a breve ne avremo occasione.

  18. Monica says:

    A casa loro? Ad avercela una! Ma quel genio di Porcelli lo sa che nella maggior parte dei casi hanno cittadinanza Italiana? A Cagliari non ci si è mai posti il problema degli zingari, trattati più o meno alla stessa stregua dei cani randagi. Anzi, no. Perchè se a vivere in condizioni indecenti e pericolose fossero degli animali, i cittadini e i politici si darebbero da fare maggiormente. Chiudere gli occhi facendo finta che smantellare i campi abusivi senza creare alcuna alternativa possa essere la soluzione è non solo di una pochezza impressionante, ma mostra l’incapacità di chi ci governa a vedere oltre l’immediato. Continueranno a mandarli via e loro si sposteranno. E più verranno rifiutati più si chiuderanno a riccio evitando qualunque contaminazione esterna. Se ci si fosse occupati di loro come cittadini qualunque, mettendo in essere delle politiche serie che mirino all’integrazione e non all’esclusione e alla demonizzazione, forse a quest’ora avremmo trovato il giusto equilibrio tra diritti e doveri, tra tradizione e integrazione. E quei bambini, ma anche i loro genitori non rischierebbero la salute e la vita accontentandosi di sopravvivere. Ma è più comodo continuare il gioco di ruolo nel quale amiamo definirci civili e, a torto, pretendiamo di essere i “buoni” relegando gli altri ( non solo i rom) nel ruolo di cattivi. Massimo Porcelli potrebbe aiutare la città e la nazione italiana decidendo di andare a vivere oltreconfine. Sicuramente migliorerebbe, anche se poco, la qualità degli abitanti di Cagliari e dell’Italia intera.

  19. Il 60% dei rom sono cittadini italiani. Il resto e’ comunitario. Lo sa Maurizio Porcelli?

    • vittorio says:

      essere comunitario non significherebbe poter delinquere dove si preferisce se i politici italiani non avessero permesso la libera circolazione dei cittadini romeni a differenza di quanto avviene nel Regno Unito

      • vittorio says:

        chiarisco meglio, non sostengo che i ROM siano dei criminali, ma che molti di loro vivono al limite della legalità, basti pensare allo sfruttamento dei bambini. Provate a fare un giro in ROmania e vedrete come si gira tranquilli, i criminali (non intendo gli zingari, chiariamo sono tutti in Italia)

      • Marcello says:

        Mi pare che l’equazione Rom = delinquente sia piuttosto stupida, soprattutto detta da chi appartiene ad un popolo che ha sempre dovuto subire lo stigma di delinquente, bandito o rapitore. Queste sono generalizzazioni razziste. Io non sono un delinquente, né un bandito, né un rapitore e così la maggior parte dei sardi come me, non so se tu lo sei.
        Così credo sia per i Rom. Ma messo nelle stesse condizioni in cui noi mettiamo loro è probabile che la tentazione di violare la legge potrei provarla anch’io, come la si viola nei nostri cagliaritanissimi quartieri popolari, che pure non sono fatti di baracche.
        Chi delinque dovrebbe andare in galera, ma questo vale per tutti!

        • vittorio says:

          non mi sembra di avere fatto una equazione rom = delinquente, dovresti rileggerti il secondo post, ho solo fatto notare come la libera circolazione con alcuni paesi ha certamente incrementato la criminalità. Se ti sembra razzista sostenere che io non accetto che si possa permettere uno sfruttamento dei bambini come quello che viene sistematicamente compiuto dalle famiglie ROM (penso che difficilmente tu possa smentire questa affermazione) allora rimani pure con le tue idee, ma non credo che il buonismo e il lassismo possano aiutare l’integrazione.

          • Marcello says:

            Buonismo e lassimo? Ma tu lo sai quante risorse mette a disposizione l’UE per interventi a favore dei Rom che in Italia – e figuriamoci a Cagliari – non vengono utilizzati solo perché qualche cittadino timorato di dio solleverebbe un sopraciglio a vederli “sprecati” per gli “zingari” (a proposito, odiano essere chiamati così, come a noi dà fastidio essere definiti sardignoli). Ma cosa si dovrebbe dire di noi! Utilizzando lo stesso metro, la libera circolazione degli italiani ha favorito la circolazione di mafia, camorra e ‘ndrangheta e quindi noi siamo molto più pericolosi noi di qualsiasi Rom possa circolare per l’europa. Lo sfruttamento dei bambini esiste anche fra i bambini italiani e forse sarebbero sfruttati uin po’ meno se facessimo di più per inserirli nelle scuole. Buonismo e lassismo, ma fammi il piacere!

            • vittorio says:

              Quanto a lassismo e buonismo, il buonismo lo mettiamo in pratica giustificando taluni comportamenti ingiustificabili con la scusa che sono dei perseguitati e che hanno una loro cultura particolare, il lassismo quando riteniamo che basti mettere dei soldi per sistemare un campo ROM, che poi viene spesso smantellato dagli stessi ROM per rivendere tutto, per sistemarci la coscienza quando invece se realmente ci vogliamo prendere in carico questo problema sociale l’unica soluzione sarebbe fare delle serie politiche di integrazione a cominciare dalla scolarizzzione. E su questo punto mi sembra che anche tu la prensi allo stesso modo.
              Quanto alla libera circolazione penso che tu non possa contestare che l’apertura delle frontiere con la Romania abbia creato dei problemi sociali. Per carità si può anche accettarli e cercare di risolverli in nome di una integrazione che certamente è auspicabile però non si può fare finta che non esistano. Anche se chiarisco che è un problema piùù generale che non riguarda se non di riflesso i ROM, e che probabilmente il mio intervento era un pò azzardato è ha dato l’impressione che ci fosse un’equazione aumento della criminalità = aumento della presenza dei ROM, cosa che ritengo vera solo in parte.

              • Marcello Cadeddu says:

                Nessuna giustificazione. Chi delinque, delinque. Ma, come saprai, la responsabilità penale è individuale e quindi bisogna dare attenzione alle parole. Perché l’equazione “Rom = delinquente” è dietro l’angolo e ci pone su un piano inclinato che si sa da dove parte ma non dove può arrivare.
                Il fatto è che siamo pronti ad indignarci per un bambino che chiede la carità per strada (cosa giusta, i bambini devono essere a scuola) e siamo tiepidi quando un vecchio riccone frequenta minorenni a cena, le paga e quando finiscono nei guai le sottrae alla giustizia per farle affidare a prostitute.
                E’ più facile colpire chi non ha alcuna protezione e gode pure di cattiva fama.

  20. Marcello says:

    Sulla copertina di The Economist, sotto la faccia di Berlusconi, fu scritto “unfit”, inadeguato. Un politico, uno che dovrebbe rappresentare il meglio dei cittadini, che usa queste epsressioni è un razzista. Ed è forse il caso che così sia definito, razzista. Finita la buffonata del partito dell’amore, questa è la vera faccia di questa gente: persone che non si fanno scrupolo di fare appello al peggio del peggio dell’ignorananza della gente.
    Sono quelli come Porcelli che hanno mandato ai campi di concentramento e poi ai forni i Rom, che ricordo sono uno dei pochi popoli che non si sono macchiati le mani di sangue in tutta la loro storia, ma sono stati sempre vittime. Loro forse si distingueranno per i furtarelli, ma noi italiani abbiamo il massacri fatti in Libia, in Etiopia, in Grecia ed in Jugoslavia: altro che italiani brava gente!
    Come può uno così essere anche solo accostato alla parola cultura, solo la lingua neo orwelliana del Pdl può giustificarlo.

  21. Interessante: “Qualcuno…deve fare rispettare le regole. Sono contrario a spendere anche un centesimo in più per chi occupa abusivamente il nostro territorio..” ma vale anche per Villa Certosa? O solo per Cagliari e Rom?

  22. vittorio says:

    certamente lodevole applicare il principio cristiano di aiutare gli ultimi, ma in questo caso gli ultimi ti fanno passare veramente la voglia di applicarlo

  23. Il Sindacalista says:

    E il cattolico Fantola dovrebbe fare una campagna elettorale con questo qui? E i borghesi illuminati del Polo Civico del campo nomadi sulla 554 non hanno nulla da dire? O quella non è Cagliari?

  24. spigolo says:

    I rom sono gli ultimi degli ultimi, e questi politici che hanno sempre la bocca piena di principi cristiani dovrebbero leggerlo, per una volta, il Vangelo. E vergognarsi vergognarsi e ancora vergognarsi.

    Certo se anche gli uomini di Chiesa prendessero anche pubblicamente un po’ le distanze da loro, e dalle loro affermazioni, male non sarebbe.

  25. Banana says:

    Maurizio Porcelli è una delle tante ragioni per cui, a volte, dobbiamo vergognarci di essere cagliaritani….

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