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Primarie a Cagliari: ha vinto il candidato più motivato. Ora Zedda spaccherà il centrodestra, per il Pd la certificazione della sua irrilevanza in città

No, non me l’aspettavo. Pensavo che avrebbe vinto il senatore del Pd Antonello Cabras, che secondo i miei calcoli avrebbe inflitto a Massimo Zedda lo stesso distacco che il giovane candidato di Sinistra e Libertà ha invece riservato al più esperto senatore.

Ma è finita nel modo più giusto. Perché ha vinto il candidato più motivato. Già dieci giorni fa avevo avanzato qualche dubbio sull’efficacia della campagna di Cabras: troppo sottotraccia, troppo in surplace, troppo istituzionale.

Il senatore ha peccato di presunzione. Al punto tale che ieri, invece che aspettare i risultati della consultazione, è volato a Washington, per partecipare non so a che cosa: il famoso incarico della Nato che gli aveva fatto dire, qualche mese fa, che lui rinunciava alla candidatura alle primarie. Avesse rinunciato veramente, si sarebbe evitato questa batosta. Ma in fin dei conti se la merita.

Ha vinto dunque il candidato giusto, quello che rappresenta meglio la voglia di cambiamento e di rinnovamento che da anni gli elettori di centrosinistra chiedono a gran voce. Ha vinto un trentacinquenne che ora darà vita ad una campagna elettorale vera, generosa, combattuta. Finalmente.

A differenza dei candidati che prima di lui hanno cercato di insidiare al centrodestra il Comune di Cagliari, Zedda ha dalla sua l’entusiasmo di un gruppo di giovani che credono nella vittoria. Se uniamo a questo fattore l’instabilità del centrodestra, una clamorosa vittoria a maggio non è impensabile.

Anche perché ora il centrodestra si dividerà ancor di più. Fantola e Massidda temevano soprattutto Cabras. Ora con il giovane Zedda penseranno di poter vincere a mani basse, e quindi nessuno dei due farà un passo indietro. Risultato: centrodestra ancor più spaccato e ballottaggio assicurato. E quando si arriva al secondo turno, tutto è possibile.

La domanda che molti si pongono è: “Ma adesso il Pd sosterrà lealmente Zedda?”. La domanda è pertinente ma solo in apparenza.

Prendiamola alla lontana.

Ora in via Emilia si affannano a spiegarci che Cabras aveva più probabilità di vincere le Comunali che non le primarie, ed è per questo che loro le primarie non le volevano fare. Un ragionamento che fotografa esattamente il segreto e malsano desiderio del Pd: vincere le elezioni senza i voti del Pd e forse senza nemmeno i voti del centrosinistra.

Il segretario cittadino Yuri Marcialis, spiega la batosta in maniera ancora più imbarazzante (per lui): “I nostri elettori, sapendo che il Pd aveva un solo candidato, non si sono preoccupati, hanno pensato che non fosse necessario recarsi in massa alle urne”. Come dire: “Siccome avevamo un solo candidato, nessuno dei nostri è andato a votare”. Urge seriamente uno specialista. La verità è che se un partito importante come il Pd affida la segreteria cittadina a quadri di valore così mediocre, il partito non vince le primarie nemmeno se candida Obama.

La verità è molto più semplice: Cabras era un candidato sbagliato. Profondamente sbagliato. Sulla carta poteva vincere, è vero. Ma sulla carta tutti i candidati sono vincenti. Il Pd si era illuso che, essendo Cabras un candidato unitario, questo bastava ad assicurarsi la vittoria.

Mi aveva colpito molto il commento di un lettore del blog, il Sindacalista, che aveva scritto: “Se per sindaco di Cagliari un sassarese propone uno di San’Antioco, e la sua decisione è avallata da un sanlurese, da uno di Samugheo e uno di Villa San Pietro, i cagliaritani che cazzo vogliono?”. Fuor di metafora: il Pd a Cagliari non esiste. Oggi ne abbiamo la certificazione, ma è da anni che il Partito Democratico in città è assente, irrilevante.

Questa per Massimo Zedda è una bella notizia. Perché se il Pd non è in grado di sostenere il suo uomo più prestigioso, non sarà nemmeno in grado di osteggiare il candidato del centrosinistra. Per Zedda si aprono sconfinate praterie nelle quali cercare e trovare voti in libera uscita.

E nel Pd cosa succederà adesso? Il fatto che Cabras è stato sostenuto da tutti i dirigenti lascerà la batosta senza padri. Ma sta anche a significare la crisi è più grave di quanto non sembri. L’unanimità intorno alla candidatura del senatore è un’aggravante e non un’attenuante, e dimostra che tutto il gruppo dirigente del Pd ha perso il contatto con la realtà e non è più in sintonia nemmeno con i suoi iscritti.

Il partito, nella sua funzione essenziale di selezionare la classe dirigente, si è dimostrato assolutamente inaffidabile. Se si votasse per le politiche con una legge che reintroducesse le preferenze, tutta la vecchia guardia sarda del Pd sarebbe spazzata via.

Con la vittoria di oggi si apre una pagina nuova nella storia politica del centrosinistra a Cagliari. Il Pd viene relegato ufficialmente ad un ruolo marginale nel quale, di fatto, era finito negli ultimi anni. Il centrosinistra ha dato segni di vita e di saggezza: perché per combattere una dura battaglia come quella per le Comunali di Cagliari è più saggio affidarsi ad un 35enne che ad un sessantenne. Il Pd invece è sprofondato. E agli amici di via Emilia conviene lavorare duro e sostenere lealmente Zedda se non vogliono rischiare di non essere nemmeno presenti nel prossimo Consiglio comunale.

78 Commenti

  1. Marcello says:

    Da agnostico, ma con studi classici fatti dai preti, medito e invito a meditare su questo brano delle Ecclesiate:

    Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
    C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
    un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
    Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire.
    Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare.
    Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
    Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
    Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare.
    Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

    Non credete che sia arrivato il tempo di concentrarci sulle cose da fare, su come vincere queste elezioni, su come valorizzare al massimo il candidato che affronterà le destre, sui problemi che maggiormente ci stanno a cuore, su come vorremo fossero risolti?
    Ho idee e opinioni su tutto ciò di cui si è discusso fino ad ora, sul PD, su Yuri, su SEL, Massimo e via elencando.
    Ma sfidarci a chi ha più ragione oppure, e alcune volte mi pare l’approccio sia proprio questo, a chi ce l’ha più lungo, mi sembra un’inutile perdita di tempo.
    Importanti esponenti del PD hanno parlato chiaro, Soru ha parlato chiaro, Marco Espa ha parlato chiaro. Gianni Fresu ha parlato chiaro.
    Forse abbiamo una sola opportunità per vincere. Non buttiamola via in cambio di nulla.

  2. Gianni Aramu. - Cagliari says:

    Vito, sono un iscritto al PD, ho votato Cabras e non concordo con la tua opinione sulle primarie; permettimi di dirti rispettabilmente che mi sembra un po’ facilona e presuntuosa. La questione è articolata e complessa più di quanto tu possa pensare; quindi, così come si addice ad un vero giornalista, è sufficiente essere informati, vagliare e soprattutto non essere faziosi. Inoltre, il giudizio sul segretario cittadino, che dimostri di non conoscere, dovrebbe essere un po’ più ponderato (sempre, come si addice ad un vero giornalista); infatti, è del tutto gratuito ed inopportuno; egli gode della fiducia e stima da parte degli iscritti e non, oltre alla mia personale. Il suo impegno ed operato è molto apprezzato da tutti. E’ un bravo amico, una persona intelligente, onesta, laboriosa e brava (in senso politico) che conosco dai tempi del liceo, e posso dirti che la tua opinione è ingenerosa e provocatoria (tuttavia i commentatori non ti hanno seguito) . Un vero giornalista (scusa se mi ripeto) non si permette di dare la responsabilità ad una sola persona o ad un solo fatto, per la poca affluenza dei votanti. Dimostri di capire poco di politica (ma allora è meglio che scriva di ippica o di ittica) o che hai un pregiudizio personale nei suoi riguardi. Comunque sia, in entrambi i casi, penso non sia interessante leggerti, (non ti consiglio di cambiare mestiere, ma cambia almeno stile). Altresì, giusto per informarti, non gli è stata affidata la segreteria come vuoi intendere tu, ma è stato eletto da quasi il 75% dei votanti.
    Anch’io, talvolta, ho sentito dire che questa o quell’altra radio come, per esempio Radio Press ha pochi ascoltatori perché non è ben diretta e perché qualcuno si genuflette al politico di turno; tuttavia, rispetto le radio locali e l’impegno di coloro che ci lavorano. Pertanto, la critica può essere anche accettabile, ma non l’offesa. Accetta anche il mio commento e non rimuoverlo. Ciao, Gianni

    • E chi lo rimuove? Il tuo commento è come i dirigenti del Pd: inamovibile.

      • Monica says:

        Che commento al vetriolo. Prendiamo atto che Cabras è una persona meravigliosa, ma prendete atto che a chi è andato a votare alle primarie, questa persona meravigliosa non piaceva per niente. Se fosse veramente apprezzato da tutti e tutti ne avessero davvero tanta stima, avrebbe dovuto vincere le primarie con largo scarto. Se invece tutti i suoi estimatori hanno pensato bene di godersi la domenica di riposo lontano dalle urne, delle due l’una: o gli estimatori sono persone inaffidabili, o tutti questi estimatori non esistono. Magari Vito capirà anche poco di politica , ma ha il pregio di non nascondersi e di dire esattamente quello che pensa senza bisogno di lanciare frecciatine per sminuire l’interlocutore. Chiedo scusa per l’intromissione, Monica Murgia

      • docpretta says:

        bella questa politica del “culo imperdato” che critica gli altri.. ma una bella auto-analisi?

      • “Un vero giornalista (scusa se mi ripeto) non si permette di dare la responsabilità ad una sola persona o ad un solo fatto, per la poca affluenza dei votanti.”
        che in italiano significa cosa? che qualunquemente la “poca” affluenza esula dalle responsabilità i segretari territoriali del PD?

    • Vorrei segnalare inoltremente e effettivamente che Biolchini non capisce niente di politica. e neanche di giornalismo.
      fossemente altremente non avrebbe scritto mesi orsono che Cabras era il candidato del PD, basandosi malamente e qualunquemente su informazioni confidenziali e non sulle dichiarazioni ufficiali.
      http://vitobiolchini.wordpress.com/2010/11/03/cabras-candidato-il-segretario-cittadino-del-pd-mi-accusa-di-essermi-inventato-la-notizia-voi-a-chi-credete/

      se vuoi fare il giornalista devi riportare esclusivamente le veline di segreteria. si vede che Biolchini, seppuremente lo legge quotidianamente, non ha imparato niente dal Grande Formato!
      certamente e ovviamente la direzione del PD, una volta uscito il nome del Senatore, “ob torto collo” ha dovuto candidarlo: non poteva assolutamente far passare l’idea che un suo dirigente, della caratura di Cabras, potesse eventualmente passare per inappropriato. Addirituramente sottraendolo malgradomente a importanti compiti internazionali!

      Finalmente, o Biolchini! oltre a non capire niente di politica e di giornalismo, fai anche disinformazione e il gioco dell’avversario! Se Zedda ha vinto la colpa è tua! che hai costretto il PD a candidare Cabras che non era opportunamente candidabile per le primarie.
      Adesso, coerentemente, il PD dovrà sostenere Fantolas…

      • Neo Anderthal says:

        Riprendo da un blog semiclandestino che pure potrebbe essere noto all’amico Gianni Aramu:
        http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&bid=24
        “Commento di Yuri Marcialis, inviato Martedì 30 Novembre 2010, alle 20:04:26
        Il PD sta compiendo delle scelte importanti e complesse. Lo sta facendo mettendo in campo le proposte migliori sotto molti punti di vista (basta leggere il resoconto sopra per capire quali essi siano).
        Alcuni possono non condividere ma, una volta assunte le decisioni, sono certo che lavoreranno per il bene del partito e della città.
        Altri continueranno a essere in disaccordo su tutto e forse faranno il gioco del centrodestra. È responsabilità dei dirigenti di partito fare delle scelte per il bene comune e non seguendo il proprio istinto o le proprie preferenze individuali!
        Chiunque avesse ritenuto di poter fare meglio, sono certo avrebbe potuto candidarsi alle primarie del PD.
        Chi ha realmente a cuore il futuro della città deve avere l’obiettivo di unire, e non di dividere, il fronte progressista e riformatore!
        Gli altri comici e ballerine che si divertono a fomentare divisione e scontro, beh, che dire, si calmeranno appena il prossimo politico offrirà loro l’ennesimo incarico retribuito come portavoce.”
        Di chi (stra)parla l’amico Yuri nelle due righe finali al vetriolo?
        Ma di Biolchini, che si era permesso di anticipare la scelta -concordata intorno a chissà quale caminetto- di Cabras come candidato, esponendo alcune diffuse critiche.
        Lo stesso Marcialis si era speso per etichettare come fantasie le voci sulla designazione di Cabras, e si era espresso in maniera ancora meno decorosa su Biolchini ed Arthemalle (per chi non lo sapesse Vito Biolchini, che riporta l’informazione nei sui curricola in rete e dovunque, ha lavorato per l’assessore Nerina Dirindin come addetto stampa) in altre sedi.
        Lui, Yuri il Segretario, non aveva tempo da perdere per replicare a comici, nani e ballerine!
        Ora, non è certo il caso di infierire su chi, come l’amico Yuri che tu conosci dai tempi del liceo (pensa che culo! Ti invidierò per tutta la vita!), è abbondantemente capace di farsi malissimo da solo, ma anche i difensori-amici potrebbero meglio documentarsi, prima di esprimere pareri sulla professionalità di giornalisti che legittimamente commentano e soprattutto veicolano informazioni che poi si rivelano esatte. Si può -mi capita spesso- non essere d’accordo con Biolchini, ci mancherebbe, ma certo un parere di inadeguatezza per dirigenti che non ne imbroccano mezza, se è fondato su FATTI E NUMERI, è difficile da controbattere, mentre un atteggiamento sprezzante e allusioni a una presunta “comprabilità” attraverso incarichi di giornalisti evidentemente “in vendita” è qualcosa di diverso: è arroganza pura, da potente.
        E risulta ridicola se ad esercitarla è un “Mister Magoo” della politica, uno che non vede al di là del naso, e anche quello funziona male, se non riesce a fiutare l’aria che tira in nessun modo.
        Ma bando ai reclami. Vito ti propongo una tregua unilaterale, tralascia. Non sta bene picchiare un avversario al tappeto, anche se è inciampato sui stessi piedi.
        Gianni Aramu, a te consiglierei maggiore prudenza nel ricordare a Vito Biolchini come si comporta “un vero giornalista”. Un vero giornalista, se commenta, dice quello che pensa di dover dire, e quando riporta fatti rilevanti, senza curarsi di pestare i piedi (come tra l’altro Vito ha fatto anche nel caso del suo collega Ottavio Olita) rende un servizio prezioso ai lettori e ascoltatori.
        E’ un servizio di una verità, che è quella dei fatti, così come è un servizio ai lettori quello di offrire una opinione parziale MA dichiarata, un punto di vista argomentato.

        Le tue accuse e allusioni e inviti a darsi all’Ippica o all’Ittica (bellisssimo calembour, davvero, mi ha i deliziato) o cambiare stile se non proprio mestiere non sono invece argomentate, non in modo convincente.
        Considera quindi tu stesso la possibilità di dedicarti a qualcosa in cui sei più versato, per esempio l’ippica che ami suggerire. Magari un cavallo (e intendo dire cavallo) lo trovate, tu e Yuri.

        • Massimo says:

          Oh Neo Anderthal, e mancu mali che proponi una tregua! Eitta chi boliasa fai a cazzottusu! Signor Aramu lo scusi ma secondo me è Armandino in incognito….

        • Neo Anderthal says:

          O genti, ma cosa vuoi dire, che interessarsi della dirigenza locale del PD e di cozze e vermi è rimanere nella stessa branca dello scibile?
          🙂

        • no sea malu, o Neo! la ca seus in tregua…

          NB: cosa hai detto? GAVALLO? 😉

        • Neo Anderthal says:

          Esattamente. E tu hai detto 3 egua?
          🙂

        • 3 eguas e 4 M: le ben note Medici-Massoni-Mattoni e la più recente e autentica MAMARUA!!!

        • Neo Anderthal says:

          Ma giusto per il gusto del modernariato: indovinate chi scrisse in una pubblica bacheca di facebook -quella di RadioPress- le seguenti alate parole:

          1) (A proposito delle voci, riportate da RadioPress sulla probabile candidatura di Cabras, dopo una smentita “tattica” da parte di quest’ultimo)
          “smentite ufficiali alle chiacchiere di uno che si diverte a scrivere corbellerie? Il mese scorso la stessa persona ha affermato che il pd gli avrebbe chiesto di candidarsi. La mia reazione e’ stata una sana risata e non una smentita ufficiale.non so tu ma io non ho il tempo di rispondere a tutti i frustrati che su internet gettano fango sul pd!
          3 novembre 2010 alle ore 8.26 tramite Facebook Mobile · ”

          Chi è? Avete indovinato?
          E’ il nostro amico Yuri, uno che di politica capisce tantissimo -sempre ammesso che le beghe e i posizionamenti interni al fu Partito fu Democratico siano da considerarsi politica-

          Ma c’è di meglio -e poi basta, lo giuro- leggete qui la risposta a una militante PD:

          Katya Esposito: Yuri, tu sei segretario cittadino,hai un ruolo nel tuo partito.
          se girano voci che non coincidono con la realtà, sul tuo partito, dovresti smentire,
          se non puoi farlo tu, può farlo qualche altro del pd…siete numerosi, qualcuno si trova, no??
          Se fossi al tuo posto troverei il tempo di rispondere….
          3 novembre 2010 alle ore 13.39 ·

          Yuri Marcialis: Se dovessi passare il tempo a rispondere ai matti o a querelare i rincoglioniti onn vivrei più!
          Il miglior modo per far perdere loro di credibilità e lasciargli dire tutte le sciocchezze che vogliono…prima o poi la gente sana dimente capirà, gli altri continueranno a credergli e lo farebbero anche se io smentissi! 😉
          Inoltre non hanno mai tirato in ballo il PD di Cagliari.

          Se vuoi colalborare e fare la responsabile smentite … se ne può ragionare
          Inoltre cosa avrei dovuto smentire
          3 novembre 2010 alle ore 13.48 ·

          ———————-
          Quindi, almeno in data 3 novembre “a or’e prandi”, c’erano matti e rincoglioniti – o comici e ballerine, dipende dal contesto- che hanno azzeccato tutto e che sapevano sul PD e sulle candidature fatti VERI che il segretario cittadino neppure considerava degni di una smentita. Questi matti erano a Radio Press, questi querelabili rincoglioniti erano e sono in particolare una persona, Vito Biolchini, cui solo gli insani di mente prestano fede.

          Ora capisci meglio il tutto, carissimo Gianni “CaroamicodiYuri” Aramu?
          Chi ha offeso chi, allora?
          Dammi retta, l’ippodromo ha bisogno di persone volenterose, e due persone sveglie, o magari non tanto sveglie ma tanto volenterose come te e l’amico Yuri le prendono in considerazione, sai ci sono cavalli da accudire, stalle e recinti…
          Ma se l’ippodromo non vi garba provate con l’acquacoltura, l’ittica è il futuro, e in uno stabulario o in un allevamento di corbagli o magari di Polpi la vostra competenza sarebbe apprezzata.

          Verificate voi stessi (grazie Stefano Reloaded)
          http://www.facebook.com/note.php?note_id=456070343669

        • Stefano reloaded says:

          Lungi da me il voler difendere “il nostro agente di Pirri”, ma mi sto sempre più convincendo che (poverino) non sapesse ancora niente della candidatura di Cabras quando Biolchini ha dato la notizia. La candidatura l’hanno decisa altri e a lui, quando dopo molto tempo è stata comunicata, non è rimasto altro che prenderne atto. Un indizio è la nota alla quale è riferito il commento che hai riportato, in cui Marcialis annuncia al mondo la candidatura di Cabras senza però nominarlo neanche di striscio (feli?). Un altro indizio è il commento ai risultati delle primarie, nel quale sconfessa il metodo utilizzato per decidere il candidato del PD. Infine rileggetevi i suoi commenti alla nota di Radio Press che dava conto della finta riluttanza di Cabras (http://www.facebook.com/note.php?note_id=456070343669). E’ impensabile che un segretario informato di come stanno le cose, e che voglia dissimulare il fatto, arrivi quasi all’ingiuria sapendo che dall’altra parte troverà una persona poco propensa a farsi mettere la saliva sulla punta del naso. Sarebbe da scemi.

  3. Monica says:

    Sinceramente mi sono rotta abbondantemente le scatole di votare contro qualcuno anzichè a favore di. Cabras non mi piace, non mi è mai piaciuto e, al solito, se il candidato fosse stato lui mi sarei dovuta turare il naso e dare un voto antiberlusconi piuttosto che un voto per un sindaco. Ma molte persone che conosco e che sono come me di sinistra avrebbero avuto difficoltà serie a dare il proprio voto a Cabras, preferendo astenersi dalle votazioni con il risultato praticamente scontato di una vittoria elettorale di qualsivoglia candidato del centrodestra. Sono anche convinta che se Cabras avesse vinto le primarie con gli stessi votanti di domenica nessuno dei dirigenti dei partiti che lo hanno sostenuto si sarebbe sognato di pensare aun candidato alternativo adducendo come scusa i pochi votanti. Le primarie o si fanno rispettando le scelte di chi ha deciso di partecipare, o non si fanno. Chi non è andato a votare non può essere ascritto da nessuna parte in quanto ha deciso di lasciare agli altri la scelta. Se poi per una ripicca i dirigenti decideranno di fregarsene dei risultati delle primarie, allora si che saranno responsabili della batosta che si prenderanno perchè per rincorrere i cosidetti moderati perderanno parte degli elettori storici. E allora non basteranno le dimissioni, ma dovranno sparire dalla scena politica sarda, magari andando finalmente a lavorare per guadagnarsi quel pane che fino a oggi gli stiamo pagando di tasca nostra senza che abbiano fatto nulla per meritarselo

  4. matteo murgia says:

    ma tottus custus moderaus aundi dusu agattaisi in casteddu? in custa cittadi ci n’ndari binti chi pappant appizzusu de ottanta. ara toccai a dusu ciccai innias is votus.. po is moderaus, si propiu bolinti, chi votinti a gregorini ca in mesu a cussa cricca de leggius issu mi padit unu pagu brus bellixeddu..

  5. Giuseppe says:

    fatto fuori cabras…. tocca ora a soru! e finalente la sinistra sard sarà libera di respirare…. zedda? lo strumento del momento

    • molenti says:

      Tu hai visto troppi film di James Bond…trattasi di suicidio, altro che Zedda strumento del momento…

  6. Ho assistito a quasi tutti i dibattiti che hanno coinvolto i candidati alle primarie. Devo dire che l’unico che mi ha soddisfatto e che ritengo sia un gradino più in alto sia Andreozzi.
    Ho votato alle primarie e rispetterò la volontà dei votanti ma credo che le capacità e la cultura di Andreozzi non debba essere trascurata. Sarebbe una gran bella vittoria per il centrosinistra coinvolgere i “nuovi”. E’ auspicabile che persone di così alte capacità possano creare una squadra vincente e cacciare dopo tanti anni la giunta di destra che è riuscita solamente a mortificare una città che merita ben altro.

    • Marcello says:

      Concordo. Andreozzi è una persona preparata e per bene.
      Ho scritto più volte che è necessario costruire da subito la squadra di governo, dire: “questo è il mio programma, queste sono le persone con cui lo realizzerò”!

    • Marco P says:

      Ho votato anch’io per lui. E’ sicuramente una risorsa per questo centrosinistra cittadino un po’ disastrato..

  7. Tanti sconfitti in primis Soru che non riesce più a sentire neppure le cannonate. Bravissimo Massimo!!!

  8. Ex lavoratore says:

    Mi sembra che qui si confonda la sconfitta di Cabras e del Pd con la vittoria di Zedda. Se Cabras avesse vinto le primarie coi numeri di Zedda (sia percentuali, sia in voti assoluti), tutti avrebbero detto che sarebbe stato un candidato sindaco non unitario e poco legittimato da primarie-flop, che il Pd è in crisi, ecc ecc. Il fatto che Cabras abbia preso meno voti del previsto è un chiaro segno del disastro compiuto dai dirigenti del Pd: non è da tutti schierare un senatore con incarichi internazionali, e farlo sorpassare da un consigliere regionale e comunale che non si è mai distinto particolarmente per l’attività politica in consiglio ed in città…

    Zedda ha saputo approfittare di un inatteso astensionismo di massa da parte di iscritti e simpatizzanti del Pd, con conseguente crollo della partecipazione (sono state usate solo la metà delle schede previste). Buon per lui, ma al di là dei facili entusiasmi di alcuni, non credo che questo aiuterà la coalizione di centro-sinistra a darsi un’immagine autorevole e convincente agli occhi del resto dell’elettorato (inclusa quella stragrande maggioranza dei simpatizzanti del centro-sinistra che ha preferito disertare le primarie).

    Il vero lavoro in vista delle elezioni comunali inizia ora… E finalmente, forse, si potrà iniziare a parlare ai cittadini di programmi, anziché di possibili candidature…

    • Marcello says:

      Mi sembra che tu questo blog lo frequenti poco. Tutti i candidati hanno scritto le risposte alle 13 domande di Vito, si sono incontrati più volte. Ciascuno ha un programma più o meno articolato, è un programma da primarie col dettaglio da primarie. Per quanto. Se Cabras avesse vinto col 46% avrebbe vinto. Ma ha perso. Ha perso di 12 punti ed era espressione unitaria del maggior partito del centrosinistra.
      L’astensionismo forse era inaspettato per te: mi sai dire per quale ragione ci sarebbe dovuta essere un’affluenza record se ormai non si vota più neppure alle elezioni “vere”?
      Abbiamo vinto perché siamo riusciti a portare più elettori di Cabras non perché i votanti sono pochi. Perché nonostante le tue valutazioni, molti elettori credono che Massimo sia un buon politico e che possa diventare un buon sindaco. Posto che la facoltà dei sindaci o il master in sindaco nessuno l’ha ancora organizzato.
      Scusami, ma battere il candidato di un partito accreditato dai sondaggi nazionali al 25% con un risultato di questa ampiezza non è un “facile entusiasmo”, è entusiasmo vero.
      Certo non sarai tu a trasmetterlo. Quindi per cortesia, se vuoi darci una mano, limitati a votarci alle elezioni senza dire o fare altro.

      • Stefano reloaded says:

        Mantienilo questo entusiasmo, ché in campagna elettorale ce ne sarà bisogno.
        Servirà a convincere quella parte di elettorato moderato che, volenti o nolenti, serve per vincere. E servirà anche a convincere quegli elettori del PD che non hanno partecipato alle primarie perché non erano per niente convinti di Cabras, ma non sono nemmeno sicuri che Zedda sia il non plus ultra.
        Va bene l’entusiasmo, va meno bene la supponenza. Se no la mano, che chiedi vi venga data, potrebbe arrivare in forma di “bussinada elettorale”. Metaforicamente parlando.

        • Matteo says:

          Ho 25 anni ma questo “bisogna convincere l’elettore moderato che serve per vincere, quindi candidiamo un cadrampone” l’ho già sentita troppe volte. Non mi pare che si sia mai vinto però!

          Questa volta si ha la possibilità di fare una campagna elettorale energica, abbiamo quattro mesi di tempo e i tempi sembrano maturi. Vogliamo continuare a cugurrare e a fare quelli che la vedono più lunga degli altri o vogliamo fare qualcosa di valido per ridare un po’ di respiro a Cagliari?

          Analizziamo i dati:
          – Nel 2006 votarono 7397 cittadini; 3499 per Selis e 3898 se li divisero i tre candidati alternativi (Loy, Rovelli, Ferrara).
          – Domenica hanno votato in 5629; 1914 per Cabras e 3693 ai candidati alternativi (di cui 2588 a Zedda)
          Si intuisce a chi è dovuta la perdita di partecipazione. 1768 votanti in meno e 1585 voti di scarto tra il candidato de L’Ulivo e il candidato del PD. Per trovare i 200 voti mancanti ai candidati alternativi basta cercare tra gli orfani di Rovelli a Sant’Elia. I conti tornano, no?

          Mi pare inutile accusare la base, gli iscritti e i sostenitori, di irresponsabilità o incoscienza, per aver scelto di bocciare il candidato PD e promuovere quello di SEL, dando anche un forte incoraggiamento a Petrucci. Sono cose che i compagni del PD si dovrebbero risolvere tra loro, chiedendo chiarezza ai propri dirigenti. Non comprendo la necessità di tirare in ballo del vincitore delle primarie, come se fosse colpevole delle ingenuità commesse dal PD.

          Noi l’entusiasmo l’abbiamo, l’avevamo ieri e ancora di più oggi. E’ entusiasmante partecipare, sai?

        • Marcello says:

          Mi sembra che tu stia sbagliando mira e misura. Intanto abbiamo partecipato ad una competizione che aveva una semplice regola: chi prende più voti è candidato sindaco.
          Questa è una coalizione e mi aspetto lealtà, perché se non rimane neppure questa non c’è candidato sindaco che tenga. Inoltre, non credo che sia SEL che deve convincere gli elettori PD, ma il PD stesso in primo luogo.
          Gli elettori PD hanno votato in pochi (1914)per Cabras, gran parte se n’è rimasta a casa perché il candidato scelto dai suoi vertici regionali, segretario regionale in testa (non da Yuri e Tomas, che magari dovranno assumersi pure tutte le colpe!) non lo ritenevano adeguato, una parte consistente Massimo ed una parte Filippo Petrucci.
          Si dice che il saggio sbaglia, ma non fa mai due volte lo stesso errore, questa rincorsa all’elettore moderato è una stupidaggine: non esiste un elettore moderato che fa la differenza. Esistono clientele, convenienze, privilegi da difendere, ma non elettori moderati. Ed infatti, a forza di rincorrere il centro ci si è persi la sinistra.
          Credo che la coalizione, di cui Massimo sarà il candidato sindaco, debba impegnarsi a costruire un programma serio (materiale ce n’è perché queste primarie hanno costretto tutti a ragionarci con buon anticipo) e a organizzare una campagna elettorale che convinca i cittadini (tutti, anche quelli di destra!) che Cagliari può essere meglio governata di quanto lo è stata in questi anni e che non può più permettersi il lusso di dormire.
          Per quanto riguarda la supponenza e gli schiaffi, mi sa che a chi era troppo supponente, per ora, lo schiaffo l’abbiamo dato noi, e neppure troppo metaforico!

      • mi sa che l’ex lavoratore si trasforma in ex votante se lo tratti così…

        • Marcello says:

          L’ex lavoratore se ha ideali di sinistra e vuole un’alternativa al governo di Cagliari voterà Massimo e la coalizione che ha partecipato alle primarie.
          Se è solo un disturbatore continuerà a votare quello che ha sempre votato. Però di tafazzisti proprio non ce n’è bisogno.

  9. Seme di mela says:

    Yurj e Thomas.

    • Nicola says:

      Il risultato è giusto. Far correre Cabras (ex PSI e tra i responsabili della caduta di Soru) era davvero vergognoso. I vertici cagliaritani del PD (per lo meno gli over 45) dovrebbero dimettersi in massa e lasciare spazio ai giovani!!!

    • cassandra says:

      Non è colpa loro. L’unico che dovrebbe dimettersi è Silvio Lai. E non lo farà

  10. Marcello says:

    Alla fine ce l’abbiamo fatta. Abbiamo vinto queste primarie. Posso dire: “l’avevo detto”. Avevo detto che avremmo partecipato per vincerle, facendo politica militante: incontri sul programma e volantinaggio. Sono soddisfatto e devo dire che godo di un piacere un po’ sadico dei commenti avvelenati di qualche aspirante (ahi quanto aspira!) politico locale a cui questo risultato brucia come vetriolo.
    Il risultato è chiaro: a sinistra si vuole cambiare. L’elettorato moderato non esiste: a meno che non si reputi moderato Berlusconi. Il PD voterà a destra? Non credo. L’elettorato PD è piuttosto variegato, non è un monolite. Il controllo del voto PD è difficile, altrimenti Cabras avrebbe vinto, come da sondaggi, con 10 punti avanti a Massimo.
    I votanti alle primarie 2011 sono stati meno numerosi rispetto a quelle delle passati comunali. Disaffezione? Forse. Ma vi do una traccia: controllate il numero di votanti del seggio di Sant’Elia e poi ditemi cos’è mancato…
    La verità è che la gente di sinistra vuole un candidato vero alle elezioni comunali, un candidato che abbia la sfrontatezza di competere per vincere senza rinnegare le suo idee. Un candidato che non presume di essere “unto dal Signore”, ma che sia il “primus inter pares” di un gruppo entusiasta, coeso, capace di fare politica e convivialità, di ragionare e divertirsi.
    Questa, ha ragione Massimo, è la vittoria di un gruppo, prevalentamente giovane ma non di soli giovani, che ha deciso di non avere più limiti.
    Come ha deciso di non averne Filippo Petrucci, che comunque si è confrontato ed ha avuto un ottimo risultato. Qualcuno dice che ha preso più firme che voti, mi pare normale: ci sono state persone che pur non ritenendolo ancora pronto per la carica di sindaco, hanno appoggiato la sua legittima voglia di partecipare.
    Io ieri ho passato molte ore nella sede di Via Emilia e devo dire una cosa: i giovani dirigenti del PD non sono da meno dei nostri. Sanno di politica, sanno di organizzione, ma sono incatenati. Io, quando ancora nulla si sapeva dei risultati (se non di un’affluenza non da record) scherzavo con un giovane dirigente dicendogli che se avessero candidato lui a sindaco, invece che un politico dal grande passato ma con nessun futuro, avrebbero vinto. Il limite loro, credo, è quello di porsi limiti. Di non aver fiducia nella voglia di cambiamento. Di non avere il coraggio di compiere il metaforico parricidio indispensabile per rendersi autonomi.
    Massimo è giovane, ma ha questo coraggio. Filippo Petrucci è giovane, ma ha questo coraggio. I giovani del centrosinistra devono trovare questo coraggio, PD in testa.
    Poi i profeti della sventura possono parlare quanto vogliono, non sono “cassandre”, che Cassandra vedeva il futuro ma non veniva creduta, gli iettatori della sinistra finta possono dire quello che vogliono (esiste al sinistra ed esiste la destra, signora mia!). I cinici possono dire quello che vogliono, gli invidiosi possono dire quello che vogliono.
    Ma perderanno molto, perché se succederà il miracolo, se riusciremo a far fiorire la prima vera Primavera cagliaritana, loro potranno solo dire: “io non c’ero”.

  11. Banana says:

    comunque smettiamola con queste dietrologie. la colpa è evidentemente degli elettori

  12. Mi fanno sorridere i soliti (ormai consolidati) meccanismi di “presentazione alternativa” della realtà da parte dei “media”; per esempio L’Unione Sarda di oggi, che titola:

    PRIMARIE CHOC: A CAGLIARI PERDE CABRAS (con la foto di A. Cabras)

    anzichè scrivere:

    PRIMARIE CHOC: A CAGLIARI VINCE ZEDDA (con la foto di M. Zedda)

    Ovvero: non è una notizia che un 35enne di un partito “altro” rispetto al PD abbia surclassato con cifre importanti le elezioni primarie a Cagliari, battendo un grosso nome della politica regionale che, inoltre, quasi tutti davano per vincente senza batter ciglio!

    La notizia, secondo il quotidiano, è che Cabras ha perso…tutto il resto “è noia”, per dirla alla Califano. Ho scoperto l’acqua calda, lo so!

    Mi auguro che sia sempre coerente con questa linea informativa (?). Ne abbiamo bisogno per apprezzare ancora di più ogni piccola o grande vittoria nel cammino verso un cambiamento sia di questa città (condominio dei ricchi) che di questa regione (residence degli eletti).

  13. cassandra says:

    Io avevo previsto tutto… nella mia sfera di cristallo tutto era chiaro e limpido e l’avevo scritto da tempo su questo blog. Solo i dirigenti del Pd non se n’erano accorti. Sciraisi, compagni.

  14. Sinistra extraparlamentare says:

    O Vito, su feisbuk è pieno di gente (del piddì immagino) che ha già individuato in Soru il …Cabras espiatorio…di questa sconfitta. Penso basti questo per spiegare questa come tante altre sconfitte.
    Sicuramente è più facile trovare uno a cui dare la colpa che fare autocritica. Nessuno dei democratici (nemmeno la parte più sana e innovatrice, che di certo ieri ha votato Petrucci o Zedda) ha avuto il coraggio di dire che Cagliari meritava “poco poco di più” del senatore di Santu Antiogu. E il risultato più immediato di questa folle strategia sarà la vittoria della destra a maggio. Con tanti ringraziamenti da parte di un altro (ex) senatore, Massimo, o Piergiorgio, o forse entrambi.

  15. Michele Piras says:

    La novità non si conchiude certo nel fatto anagrafico. Anche se una stagione di profonda riforma della politica non può prescindere da un ricambio fra le generazioni politiche.

    Massimo ha vinto le elezioni primarie innanzitutto perché all’impegno si è unito l’entusiasmo e la gioia del fare politica. E del fare buona politica, che significa (almeno a sinistra) avere l’ambizione di cambiarla questa città, di renderla più inclusiva, più umana, più bella. Di dare risposte concrete al bisogno di lavoro, diritti, socialità.

    E soprattutto i ragazzi e le ragazze (che hanno costituito l’ossatura essenziale della campagna primaria di Massimo Zedda) erano convinti (non a torto) di fare una cosa importante: nei forum della Fabbrica di Nichi – che per settimane hanno elaborato idee per una Cagliari migliore – quanto nelle variopinte iniziative di queste settimane traspariva in maniera nitida questo spirito. Anche nelle lacrime di coloro che ieri si sono commossi per una vittoria sperata ma inaspettata.

    E questa è stata la mossa vincente: credere nelle primarie, pensarle come strumento di confronto aperto, di crescita collettiva, di decisione condivisa.

    Poco conta da questo punto di vista (anche se non è certo un fatto irrilevante) un calo d’affluenza che può tranquillamente essere spiegato dal combinato disposto fra un inferiore numero di candidati (rispetto a cinque anni fa), il disimpegno di una parte della coalizione, la volontà di alcuni di tenere un profilo basso confidando nel voto “militante”.

    Al Pd – le spiegazioni le lascio ad altri – è mancato innanzitutto “lo spirito”, che mi auguro si possa recuperare per le elezioni comunali, anche perché dalle parti di SEL nessuno ha mai inteso rompere con il maggior partito della coalizione, né mortificarne il ruolo.

    E magari si può anche (per una volta) accedere a ragionamenti meno semplicistici sui candidati “migliori” alla carica di sindaco. Ad esempio andrebbe raccontata ad altri la favola del “si vince solo se il candidato è “moderato e riformista”, posto che (conoscendolo) non credo che Massimo Zedda sia un “estremista conservatore” ma semmai un progressista e un riformatore.

    Perché purtroppo questo è la medesima logica di ragionamento che ha consegnato Cagliari alla destra per quasi un ventennio. Ed anche perché proprio la Puglia (dove nel centrosinistra si abbondantemente discusso in questi termini) dimostra il contrario di questa tesi.

    E può darsi anche che noi ci sbagliamo, però un tentativo di costruzione di un profilo politico compiutamente alternativo – del candidato e della coalizione – va fatto. Magari scopriamo che i delusi, i disillusi, gli astensionisti possono essere di nuovo coinvolti da un’immagine fresca e pulita come quella di Massimo. Niente più che un’immagine coerente della politica che da sinistra ci si aspetta.

  16. Giuseppe says:

    Questa elezione vede un altro sconfitto oltre Cabras, Soru. La scelta di sostenere il suo amico-nemico si è dimostrata suicida come ben si evinceva dai commenti sul sito di SardegnaDemocratica.
    E’ un corto-circuito perchè SD ha, in realtà, svolto al meglio il suo compito: partendo dall’esperienza di Soru, ha, con le proprie iniziative, formato teste pensanti. Invece qualcuno pensava che Soru avesse il controllo dei suoi “studenti”. E così quando è stato appoggiato l’impresentabile, le teste pensanti hanno guardato a tutto quello che avevano sentito nei mesi precedenti: innovazione, sviluppo, largo ai giovani, ambiente, e, in coerenza con quanto appreso, hanno dato il ben servito a Cabras, Soru e al PD!

  17. Si caro Vito, ora Zedda spaccherà il centro destra. Dopo aver distrutto il centro sinistra, spaccherà il centro destra. Il pd dimostra certifica la sua morte politica e muore per un raffreddore tanto era debole e inconsistente. Petrucci con 1500 firme prende 300 voti e i rossomori che hanno eletto un consigliere regionale ne prendono anche di meno. Non parliamo dei verdi che sono come le temperature di Olso: non pervenuti.

    • franco battiato says:

      E di grazia… perché Zedda avrebbe spaccato il centrosinistra? Perché si è permesso di vincere le primarie?

      • Non è “colpa” sua, capisciamme. Il risultato che vedo all’orizzonte è terribile: una parte del centro sinistra maldipancista voterà Fantola. Non credo Zedda abbia vinto solo per merito suo. Chi, dentro il pd, ha visto di cattivo occhio l’inimmaginabile intesa tra cabras e soru, temendo un ritorno di fiamma per soru per il futuro, ha stroncato sul nascere ogni velleità disertando le urne. A cagliari ci sono consiglieri regionali e parlamentari dle csinistra che si fregiano di migliaia di preferenze personali e cabras perde per 600 voti ????. Questi signori sono rimasti a casetta, al calduccio. Si aggiunga la “intransigente ingenuità” dell’elettorato di opinione che ancora non ha digerito il risultato delle scorse elezioni regionali e la frittata è servita.

        • Neo Anderthal says:

          Lucio, il centro sinistra non si è per niente distrutto, ha anzi cominciato a nascere ora. E nascerà solo se sapremo porci (porci!) alle spalle le nomenklature, i veti incrociati, le segrete cose e le confidenze ricevute dai bene informati.
          Semplicemente il candidato del Centrosinistra è il più motivato e , un giovane con entusiasmo ed esperienza. Una persona di cui mi fido, conoscendolo e per cui farò campagna elettorale -e io non sono iscritto da nessuna parte-.
          E’ una opportunità storica, spero solo che i troppo intelligenti, i troppo furbi e i troppo rivoluzionari non facciano quello che gli riesce meglio, ovvero spaccare il capello in quattro cercando il punto su cui non essere d’accordo e ritirarsi a contemplare lo sfascio che il centro destra saprà continuare in città, contenti di non essersi “sporcati le mani”.

        • Lucio! Forse Zedda spaccherà il centro sinistra, ma tu sicuramente spacchi le gambe! Tzáca, o Lucio! e ki no pigas sa bócia siguru arrogas is gannedas!
          Meno male che l’Inter ha comprato Pazzini: con uno come te a difendere le retrovie, la miglior difesa è l’attacco!
          Tzáca, o Lucio! Tzáca stradoni…

  18. Banana says:

    la cosa positiva è che stavolta rischiamo di avere un candidato sindaco che non sia complice o colluso coi soliti poteri forti che dispongono tutto in città..

  19. Marco Pitzalis says:

    Grazie Vito, mi risparmi la fatica di scrivere le stesse cose!

  20. Raffaele P. says:

    Scagionerei da questa debacle del PD proprio i dirigenti cittadini in quanto la responsabilità pesa tutta intera sulla dirigenza provinciale ma soprattutto su quella regionale. Si pensa di vincere le elezioni affidandosi ai sondaggi piuttosto che a far politica!

    • Lauthinks says:

      Scagioneresti chi????? Allora, io ho letto le farneticanti dichiarazioni di Yuri in merito a Fantola e pubblicate dall’Unione Sorda. Mi manca capire dove sono gli elettori del PD, che a cagliari nsono almeno 40.000, dove sono i voti di Fadda, di Espa, di Porcu, delleo stesso Cabras? Ho un legittimo dubbio. Ho il dubbio che in realtà avessero già deciso che il vero candidato era Massimo. no, non Zedda.. ma Fantolas… fantapolitica?

      • cassandra says:

        caro lauthinks,
        gli elettori del PD sono 8091. tanti ne ha presi il PD nelle ultime provinciali. Quando in ballo c’era molto di più di una primaria. Si trattava, quella volta, di elezioni VERE. Con 177 seggi aperti in città, e una poltrona VERA per il vincitore della competizione.

        Di questi 8091 circa un terzo ha partecipato alle primarie: 1800 e rotti hanno votato per il sen. Antonello Cabras. Il resto ha scelto Massimo Zedda.

        ora, lo dico a te anche se dovrei dirlo a Silvio Lai,

        SE GLI ELETTORI NON VANNO PIU’ A VOTARE ALLE ELEZIONI VERE PER IL PD, COME CASPITA PENSATE SIA POSSIBILE CHE VADANO A VOTARE PER LE ELEZIONI PRIMARIE DOVE
        1) non si elegge nessuno
        2) si fa una campagna elettorale scarsa
        3) è riservata agli elettori ipermotivati (quelli che leggono i giornali, si informano, sono iscritti o frequentano iscritti a partiti)
        4) si deve pure pagare per votare.

  21. Massimo Congia says:

    Da persona che non si è mai riconosciuta in nessun partito, in nessun movimento “istituzionalizzato” ma sempre in iniziative marginali e minoritarie, per la prima volta sento risuonare a Cagliari energia e speranza in una fascia di popolazione che finora rimaneva cinica e diffidente; non rappresentati per scelta… per citare un vecchio film quelli che avrebbero scritto nella scheda “Nessuno Dei Suddetti”.
    Ebbene, sembra che qualche cosa si muova.
    Adesso sta all’intelligenza di Massimo Zedda approfittare del vuoto di idee e di personalità di cui siamo circondati per capitalizzare fiducia e sostegno. Sono convinto che potrà raccogliere voti anche da molti che si ritengono di “destra” ma che nutrono lo stesso disincanto che (in moltissimi) sentono a sinistra.

    • Mariam says:

      Il Polo Civico è l’unica vera novità del panorama politico cittadino??
      Gregorini, lei ci prova da anni..l’unica novità è che finalmente sta a destra, sua sede naturale.

      • Massimo says:

        Voteranno per Massimo molte persone che hanno accuratamente evitato (e come dar loro torto) di votare per Gregorini!

      • Lucia P says:

        Ottima analisi Vito: il Pd a Cagliari non esiste!
        Condivido in buona parte l’analisi di Gregorini, Zedda non è una novità e non riuscirà a prendere i voti dei “moderati” e “riformisti”. E’ un uomo di partito, fortemente inserito nelle sue strutture e meccanismi, anche per questo ha vinto. Il vero “nuovo” in queste primarie era Petrucci.
        A Cagliari bisognerà spiegare come fare ricchezza e sviluppo, quali strumenti adottare e come governare l’area vasta. Il Polo civico per ora lo sta facendo, ma anche altri interni al csx. Il nuovo e il giovane sono fattori chiave fino ad un certo punto…

      • Neo Anderthal says:

        Il polo civico è -a mio modesto parere- un bluff assoluto.
        Raccoglierà molto poco, privo com’è di altra sostanza che non sia la raccolta di idee “molto intelligenti” che non hanno credito a destra, dove ha deciso di situarsi.
        Serve un Sindaco “inserito nel tessuto delle relazioni”, come scrive Lucia P.?
        Vale a dire munito di regolamentare grembiulino?
        Quanto allo spauracchio “marxista” di Zedda, siamo davvero al mercatino delle pulci, al trovarobato teatrale.
        Zedda rappresenterebbe il Comunismo per avere paventato soluzioni Keynesiane (e Keynes non era un comunista, per favore!) in relazione al problema delle abitazioni in città? Quali sarebbero le soluzioni liberali o liberiste?
        Quanto al fatto che nessun intervento sarebbe possibile per mancanza di soldi, siamo alle contorsioni: di fatto c’è abbondanza di spesa pubblica dovunque, si tratta di vedere se si regalano a pioggia (Catania, ceneri vulcaniche), se si regalano per NON risolvere i problemi (Napoli, monnezza) o se si adoperano per sistemare e sfamare lo sciame di cavallette fameliche meritevole perché ex combattente ultramissino o parente dei parenti (Roma, magnopoli delle società municipali).
        Serve alla città chi sappia o almeno provi seriamente a rompere schemi e produrre lavoro, innovazione, cultura, rinascita e bellezza.

    • e soprattutto dove stà la novità quando si sostiene apertamente la possibile candidatura di Fantola?

      • Lucia P says:

        Io sono una sostenitrice di Fantola, voterò lui alle elezioni. La novità starà nella coalizione privata dallo psiconano e dai civici che ha intorno. Mi chiedo, dove sta la novità nel giovane Zedda? A parte l’età?
        Chi ha intorno e le sue idee mi sembrano poco “innovative”, ripeto, fosse stato Petrucci l’avrei sostenuto, ma Zedda no.

        • Massimo says:

          Invece Fantola è molto “innovativo”! Ma lascia perdere, sei chiaramente di destra, non è una colpa, ma almeno evita di scrivere certe castronerie. I civici di Fantola poi te li raccomando……

        • Lucia P says:

          punti di vista, grazie della psicanalisi politica. Sono abbastanza “cresciuta” per capire chi sono. Non sono di destra, cosa che tra l’altro non vuol dire più nulla, così come sinistra. Sono una cittadina, amante del suo territorio e della sua città, alla quale serve un Sindaco forte e inserito nel tessuto delle relazioni. La città deve crescere, non deve semplicemente passare “a sinistra”.
          I civici di Fantola, ammesso che siano suoi, sono più innovativi di Pd e SEL messi insieme, almeno a leggere i loro programmi.
          I partiti continuano a perdersi in logiche nazionali e di poltrone, parliamo di contenuti. Le scazzarasa lasciatele a D’Alema o a Papi Silvio. Pensiamo alla nostra città!

        • Massimo says:

          Carissima ma Fantola fino ad oggi chi ha sostenuto? Fatti questa domanda e datti una risposta….

        • Lucia P says:

          e il centrosinista fino ad ora chi ha sostenuto?
          Ah scusa dimenticavo, sono gli stessi da almeno 10 anni, la partitocrazia, brutta bestia.

        • Massimo says:

          Scusami ma mi sembra che il csx non amministri Cagliari da qualcosa come 18 anni. O vogliamo adossare le inefficienze delle giunte comunali di cdx a chi è stato costretto, democraticamente sia ben chiaro, a quasi un ventennio di opposizione. Dici di non essere di destra ma mi sembra che silvietto abbia avuto qualche influenza su di te. O sbaglio?

        • Lucia P says:

          sbagli, votai una volta csx in passato a Cagliari e votai Soru alle scorse Regionali. Non lo rifarei.
          La città non è stata amministrata male, non eccelsamente ma neanche in modo disastroso. Quelle di quest’anno sono amministrative importanti.

          Io non mi dico nè di destra nè di sinistra. Non voto in base a logiche di appartenenza, ripeto: votiamo chi meglio può amministrare questa città. Mi spiace dirlo a te elettore di csx ma Zedda non mi sembra avere la stoffa. Ci vuole il fisico per governare una Città.

        • Neo Anderthal says:

          Lucia P-. Ma tu conosci Massimo Zedda? Ti sei fermata ad ascoltare battutine da cabaret o hai mai sentito e visto cosa fa davvero?
          Io conosco un giovane brillante, che è stato sempre interessato alla politica come servizio al bene comune, una persona capace di lavorare, documentarsi, ascoltare, crescere.
          Non un solitario decisore -alla Soru, per capirci- ma una persona che ascolta e prova a sintetizzare, a trovare soluzioni percorribili.
          Dai una occhiata ai lavori della Regione, del Comune di Cagliari e troverai una persona che ha preso MOLTO sul serio il suo compito, che propone e interviene in maniera positiva e specificamente impegnata a risolvere le questioni.
          Quanto al fisico -terreno scivolosissimo-, io preferirei che a confrontarsi con le fatiche di governare una città fosse qualcuno che non ha già percorso tutte le strade coprendosi di polvere ed affanni.
          Sono sicuro che saprà poi valorizzare il contributo di tutti, e in particolare di chi è emerso come novità sulla scena in questa occasione.

    • Marco P says:

      Devo dire in tutta onestà che il contributo di Zedda in risposta alle domande di vito non mi aveva entusiasmato. Mi ero ripromesso di leggere la bozza programamtica sul suo sito, ma non ho avuto modo di farlo.. Approfondirò.
      Zedda si pone in alternativa se non in antitesi al modello che ha governato la città in questi anni . Posizioni molto ostative, ma vedo poca proposta. Ok l’aria fresca, l’entusiasmo, la voglia di fare, siamo tutti galvanizzati da questo.. Ossigeno di cui questa città ha bisogno. La pars destruens è chiara. La pars costruens a me lo è un po’ meno. Massimo e il suo gruppo dovranno lavorare su questo per conquistare quell’elettorato che ricerca nell’alternativa anche una proposta convincente.

  22. QUESTI FANTASMI says:

    Il Pd. Nessuno conosce il nome del presidente regionale, del segretario si conosce solo il nome e forse il corpo non esiste, dei notabili, tutti con la cintura gibaud, si ha notizia perché uscendo dai sepolcri hanno sfacciatamente passeggiato in centro città, Soru, Sanna, Cabras. Quest’ultimo, scrive l’Unione per certificarne la qualità, è subito dopo volato a New York forse per partecipare alle primarie di quella città dove il Pd sostiene qualcuno che anche là puntualmente perde. Fantasmi che conducono alla rovina e inceneriscono quello che toccano.
    Perdono tutto ininterrottamente da quindici anni salvo la loro poltrona.
    E, come tutti i morti, sono incapaci di rinnovarsi. La superbia è puntalmente punita.
    Avevano in testa affari e non politica.
    Pensate che i parlamentari sardi del Pd (vedere per credere) hanno recentemente presentato un’interrogazione con la quale chiedevano,per lo sviluppo della zona, un’altra pista per gli aerei a Quirra. Vogliono potenziare Quirra, dicono che “è un volano dello sviluppo” delle malattie. Loro vogliono svilupparsi in ogni direzione.
    Favorevoli allo stupro di Malfatano. Zitti e abbottonati su Tuvixeddu. Zitti su quella schifezza del Betile che confligge con il PPR, con il buon senso, con tutto ed è un monumento allo spreco e all’io malato di chi lo vuole a tutti i costi.
    Ora sta a noi mandarli via definitivamente.
    Informiamoci sul nome del presidente regionale, verifichiamo che il segretario esista davvero, vediamo se quelli della passeggiata al centro (Soru, Sanna e Cabras) avranno ancora il coraggio di parlare e se parlano invitiamoli al silenzio.
    Soru, sopratutto lui, ha semplicemente tradito ogni aspettativa, atto dopo atto, presa di posizione dopo presa di posizione.
    Si chiama bassolinizzazione.
    Addio.

  23. Alessio Deiana says:

    Per la prima volta sono andato a votare alle primarie con allegria e con entusiasmo.
    Mi sono sempre rifiutato di votare gli impresentabili candidati sindaco del centro-sinistra (ve li ricordate? Mistretta, Selis e compagnia cantante?).
    Ora, dopo moltissimi anni, finalmente andrò a votare con la stessa euforia che mi ha accompagnato al seggio domenica mattina.
    Perchè questa città, finalmente, può cambiare.
    Svesti il grembiulino, Cagliari. Abbandona il grigiore a cui ti hanno costretta. Respira ed alza la testa.
    Sei bella, diventerai bellissima.
    Ajò Massi. Avanti tutta!

  24. Lauthinks says:

    Ratificate le scelte perdenti e dall’alto e basta anche con queste candidature stantie. soffia il vento.. aria fresca.

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