Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: il Pd medita il ritiro della candidatura di Cabras. E le primarie del centrosinistra dovrebbero essere tra Zedda e Petrucci? Non scherziamo

Dunque, ricapitoliamo. È bene chiarirsi le idee perché tra Natale e Capodanno potrebbero esserci dei clamorosi colpi di scena e non sta bene farsi trovare impreparati.

In vista delle prossime comunali a Cagliari, il gioco del Pd lo abbiamo dichiarato da subito: annunciare le primarie e lavorare per non farle, seguendo lo “schema Milia” che abbiamo già raccontato.

La candidatura del senatore Antonello Cabras, che ha unito, seppur in maniera diversa, tutte le anime del partito, è stata però accolta male da parte di un settore dell’opinione pubblica, da alcune anime della base del Pd e da parte dei partiti alleati.

Per rendervene conto, leggete i commenti agli articoli a sostegno di Cabras su Sardegna Democratica. Il più clamoroso è quello scritto da Emanuele Sanna.

Ma è chiaro che Cabras non piace del tutto nemmeno all’Italia dei Valori, ai giovani di Sel, a parte dei Rossomori.

Tutti mugugni che sembravano poter essere tacitati, consentendo così a Cabras di essere il candidato unico di tutto lo schieramento.

Poi qualcosa si è rotto.

Prima la Costituente Ecologista e i rutelliani hanno messo sul tavolo il nome del giornalista Paolo Matta. Poi un altro giornalista, Ottavio Olita, sollecitato da Sel, ha dato la sua disponibilità a rappresentare l’area della sinistra.

Candidature di prestigio ma non sufficientemente chiare. Nel senso che né Matta Olita hanno mai detto chiaramente “Io alle primarie mi presento comunque, succeda quel che succeda”. Entrambi hanno dato la loro “disponibilità”, ma entrambi hanno posto delle condizioni. Entrambi hanno cercato di essere candidati di tutto lo schieramento, o quanto meno di una parte consistente. Hanno fatto bene? Hanno fatto male?

Certamente la loro “disponibilità” non ha aumentato la chiarezza. Così i bizantinismi della politica, la mancanza di coraggio e le pressioni del Pd hanno reso queste “disponibilità” evanescenti, e quindi in grado solamente di rendere più incomprensibile la situazione.

Le condizioni poste da Olita pare però siano state di un certo peso, perfino quella di non voler partecipare alle primarie. In ogni caso la trattativa si è interrotta sul più bello, perché era noto a tutti che uno dei leader di Sel, Luciano Uras, aveva già rassicurato il Pd sull’appoggio che i vendoliani avrebbero dato a Cabras.

Uras però non aveva fatto i conti con i giovani del partito, che di Cabras dicono di non volerne sentir parlare. Così, tramontata l’ipotesi Olita, è spuntata la candidatura del consigliere comunale e regionale, Massimo Zedda. Un nome che infatti Uras ha cercato in tutti i modi di contrastare, addirittura spingendosi a ipotizzare un appoggio di Sel al “signor Nessuno”, Filippo Petrucci.

Così non è andata. Sel proporrà Zedda, uno che alla primarie potrebbe togliere molti voti a Cabras. Perché Cabras è stato socialista e Zedda invece dei Ds, e certe appartenenze non si dimenticano.

Poi c’è il caso Petrucci. Conosco Filippo da dieci anni, lo stimo e lo apprezzo. Il suo gesto donchisciottesco ha smosso le acque. Però ora Petrucci rischia di finire in un gioco più grande di lui. Deve cioè capire che la sua candidatura può essere usata solamente per contrastare Cabras. In più, ce la farà a raccogliere le 1600 firme necessarie entro il 30 dicembre? Sembra difficile. Segno che poi quest’area di dissenso a Cabras, alla prova dei fatti, è meno ampia di quanto si immaginasse.

Così, alla scadenza, ai nastri di partenza delle primarie potrebbero esserci solo Antonello Cabras, Massimo Zedda e Giovanni Dore. L’Italia dei Valori però potrebbe convergere solo sul candidato di Sel, che dunque se la vedrebbe con il senatore di Sant’Antioco.

Questo è lo scenario più credibile. E qui siamo al dunque. Perché sull’idea di primarie non tutti sono d’accordo. Alcuni sono per le primarie “sempre e comunque”, anche se dovessero mettere  davanti senatori contro sconosciuti. Le primarie intese come ineludibile passaggio politico del centrosinistra, come momento di coesione della coalizione.

Altri invece ritengono che le primarie si debbano fare solo se si hanno in contrapposizione candidati di peso, tutti in grado di vincere poi le successive elezioni. Le primarie come extrema ratio dei partiti che non riescono a mettersi d’accordo su un nome, e che davanti a più possibilità, tutte di rilievo, chiedono l’aiuto degli elettori.

E’ chiaro che Antonello Cabras è per questa seconda impostazione. Ed è per questo che, se l’ipotesi delle primarie prenderà seriamente corpo, poco prima di Capodanno, il Pd potrebbe ritirare dalla competizione delle primarie  il senatore.

A quel punto, due sono le cose. O gli alleati, spaventati dalle conseguenze, abbandonano l’idea delle primarie; oppure si faranno le primarie del centrosinistra con Zedda e magari Petrucci, provocatoriamente sostenuto dal Pd. Un disastro.

E Cabras? A quel punto potrebbe candidarsi direttamente a sindaco, anche senza primarie e senza alleati, sostenuto solamente dal Pd.

Che fare? Personalmente non ho le idee molto chiare. Ritengo però che i partiti alleati avevano tutto il tempo per cercare nomi realmente alternativi ad Antonello Cabras, e non candidati di bandiera o giovani politici in cerca di legittima visibilità, ma spuntati fuori solo grazie alla proroga della scadenza. Piaccia o no, il Pd ha seguito una linea unitaria e ha espresso il suo candidato. Ripeto, si poteva contrastare Cabras con i tempi e i modi giusti. Invece ora, la pezza rischia realmente di essere peggiore del buco. Il Pd ha battuto gli alleati sul tempo, bisogna prenderne atto. Altrimenti si tiri fuori una genialata che convinta tutti.

Quella di Cabras è, per me, una candidatura debole, ma con dei punti di forza. Le altre sono solo candidature deboli, soprattutto emerse fuori tempo massimo e senza nessuna vera possibilità, a questo punto, di battere il candidato del centrodestra.

E’ evidente che la situazione nel centrosinistra è vagamente ridicola, ma la colpa non può essere sempre data al Pd.

In conclusione, due parole anche sul centrodestra. Stamattina è è spuntato un appello per Massimo Fantola sindaco, firmato da 150 tra amministratori, docenti universitari, professionisti, imprenditori, studenti e semplici cittadini. Per il Pdl un colpo durissimo. Infatti si inizia a sussurrare che, a questo punto, i berlusconiani sarebbero pronti all’estremo sacrificio: accettare il leader dei Riformatori quale loro candidato sindaco. Oppure convincere un vero big a scendere in campo: Giorgio La Spisa.

31 Commenti

  1. intzá? acabau su valzer? si, no, non lo so…
    si sa chi si presenta alle primarie?

  2. Stefano reloaded says:

    Ho finalmente completato la lettura della lista dei 150 per Fantola.
    Molto varia: medici, ingegneri, docenti universitari (questi ultimi coincidono spesso con le prime due categorie) e buttegheris a gogò.
    Ah, no… ashpè! C’è anche un giornalista.
    Mmmm, eppure… mi pare di ricordarlo ai tempi dell’università. Ma si! E’ lui! Come scordare quando girava a Lettere, con la sua bella coda di cavallo e la kefiah.
    Diceva ched’era “compagno”!
    Ma guarda un po’ cosa fanno le squartarate a terra sulla via di Damasco.

    • Stefano, ho capito a chi ti riferisci. Posso anticiparti che forse si è trattata di un’adesione sconosciuta anche allo stesso diretto interessato… Ma vedremo nelle prossime ore cosa succederà.

  3. … una vera e propria desolazione! Ai giovani PD chiedo ufficialmente di sconnettersi pubblicamente da Cabras e dalle evidenti prese per il c..o di quanti l’hanno proposto. Se vince Cabras il centro destra avrà il sindaco assicurato per altri cinque anni com’è vero che io voterò il somaro del circo Zanfretta!!

  4. Stefano reloaded says:

    Il PD ha presentato una candidatura unitaria.
    Gli altri partiti non gradiscono il nome? Presentino un candidato che abbia qualche speranza di prendere voti alle elezioni di maggio e si facciano le primarie. Non hanno nemmeno l’onere di raccogliere le firme. Mentre Petrucci, se riuscisse a raccogliere le 1650 firme (più dei voti di alcuni partiti della coalizione alle scorse amministrative), sarebbe l’unico ad avere il diritto a partecipare senza che nessuno pensi che sia uno scherzo.

    • la voce di via emilia says:

      Cabras NON è candidato alle primarie. Non l’ha mai detto ne lasciato intendere. Cabras è candidato alle elezioni. punto. Se si va a primarie, cessa di esistere anche la sua candidatura. Potrebbe essere presentata anche a primarie, certo, ma non è così scontato.

      • Neo Anderthal says:

        Ooo Emmiliaaaa!? Come sarebbe a dire non è candidato alle primarie? Tutto in discesa? Gli piace vincere facile? Non sarà scontato -eppure siamo già in clima di saldi- ma allora mi sa che pochi acquisteranno. Acquisteranno fiducia, voglio dire. Meno male che ormai sono espatriato, che già mi è toccato a votare Milia.

        • la voce di via emilia says:

          vuol dire esattamente quello che ho detto.
          Antonello Cabras NON è il candidato del PD alle primarie. E’ il candidato del PD in caso di chiusura a tarallucci e vino del tavolo del centrosx.
          Non l’avevate capito? Eppure è sufficiente leggere bene l’intervista rilasciata all’Unione o sentire Silvio Lai… laghe via emilia è complicata!

  5. Il Giap says:

    est totu Origa e non intendis nudda

  6. Si continua parlare di candidati, ma i programmi latitano, io propongo due punti programmatici 1. riconversione delle ex Servitù Militari. 2. orti urbani- fattorie didattiche , cosa ne pensano i possibili candidati sarebbe interessante sapere il loro parere…

  7. Noooo, ci mancavano solo i Verdi! Il partito questo pomeriggio ha indicato Tiziana Frongia quale candidata alle prossime primarie. Ma non avevano proposto Paolo Matta?

    • Gavino says:

      Arridateci COPPARONI !!!!!!!!!!! E’ meglio lui della Frongia!

    • cassandra says:

      Mo pare che Paolo Matta sia in quota API…

      Pare che Silviollai stia convincendo tutti i piccoli partiti a schierare un loro candidato in modo da annacquare il dissenso e non farlo convergere tutto su un unico candidato anticabras.
      Dunque:
      Cabras
      poi Zedda
      i verdi con Tiziana Frongia (ma si poriri?)
      rossomori con Andreozzi (consigliere IV circoscrizione e avvocato)
      Petrucci e le sue firme (parte, statene certi, arriverà da via emilia)
      upc calincunu cani già lo trova
      Idv per ora Giovanni Dore. Se no un altra vittima sacrificale.
      Dall’api, sempre che non convincano matta, mi aspetto scintille.
      prc e pdci non esprimono candidatura. O convergono su Zedda o non partecipano alle primarie.

      Questa è l’ultima chance di Antonello: sputtanare le primarie confrontandosi con 7-8 sparring partners e vincerle con un 35-40% di voti corazzati.

      Se no bye bye primarie.

      • Banana says:

        o’ cassandra, diaici paridi un rutti contro rutti! ma invece di buttarla in farsa, perchè il PD non si assume la responsabilità di fare una scelta chiara e netta! sennò sembra il giocatore di scopone che, per non rischiare, butta carte alte sul tavolo!
        Un po’ di coraggio, democrats dei miei stivals!!

        • cassandra says:

          Il Pd l’ha già fatta.

        • Antonio Sulis says:

          Il PD ha già fatto una scelta chiara e netta, non ti sei accorto? Forse a te non piace, cosa legittima e comprensibile, però, per usare la tua metafora, non fare come quello che a scopone per prendere un denari lascia scopa e poi dice “pensavo fossero finiti”. 8)

  8. Gavino says:

    Il candidato più autorevole che la sinistra potrebbe presentare é Stefano Deliperi.
    Io non condivido molte delle sue scelte, però gli riconosco autorevolezza, rigore e serietà. Perderà, ma perlomeno sarebbe una disputa seria e si parlerebbe a un buon livello pur con concezioni diverse. Serve un confronto su cosa si vuole per la città, tra opposti. Non tra eguali.
    Si potrebbe pensare anche a M.P.Morittu, Italia Nostra, donna colta e preparata. Farebbe una figura certamente migliore di quella degli attuali competitor e di molti segretari o giovani sconosciuti.
    Sarebbe insomma bello vedere candidato uno di questi che fanno le battaglie, con coerenza. Anche Gregorini potrebbe essere, sinistrorso ma ormai perduto dietro a Fantola, dal quale riceverà una bella … sola.

    • Marco P says:

      Un amministratore deve unire e mediare tra interessi ed esigenze pur partendo da punti di vista differenti. per me Deliperi, detto con tutto il rispetto e la stima per le battaglie civili, la passione e altro che ci mette, non è il profilo ideale. Olita andava benissimo!

    • cassandra says:

      Alle penultime regionali Stefano Deliperi era candidato nelle liste di Progetto Sardegna.
      A Cagliari città prese poco più di 350 voti: non bastano nemmeno per diventare Consigliere comunale in qualunque lista ed è evidente che in città non è conosciutissimo…

      Chi si candida a Sindaco deve riuscire ALMENO a farsi eleggere in Consiglio comunale. Poi, ovviamente, ben vengano i tecnici e gli esponenti della cd società civile. Ma Gessa nella stessa occasione prese a Cagliari quasi 3000 voti, ben altra cosa e ben altro radicamento.

      • …’mbè, o anonima Cassandra, almeno tu mi conosci, visto che sai anche meglio di me quanti voti ho preso a Cagliari 6 anni e mezzo fa. Votami tu, no?
        Battute a parte, io non credo alle candidature fai-da-te e nessuno me l’ha nemmeno proposto, seriamente.
        Allora, di che parlate?
        Comunque, ‘ste primarie sono una cosa “grave”, ma non “seria”. Buon Natale 😀

  9. hai dimenticato un particolare che potrebbe cambiare tutto: Il PD nazionale si riunisce a metà gennaio, decide la linea e o si spacca in due o molla la sua sinistra. Allora che si fa? Si pensa finalmente al terzo polo, ma non quello di Fini meglio quello dei partiti della Sinistra senza il PD.
    Questa sarebbe una vera nuova narrazione!

    • Neo Anderthal says:

      Tania, tui nar(r)as? Vedo la possibilità di un terzo polo di sinistra come improbabile , per Rifondazione sarebbe-e PdCI, anche se in posizione meno critica- una sconfitta finale, tornare al seguito di Vendola dopo averlo fatto uscire, tra accuse tremende dell’ala oltranzista.
      D’altra parte andare coi centristi + Fini contro la sinistra sarebbe un suicidio per il PD.
      Siamo messi benissimo.
      P.S. Petrucci non è un Signor Nessuno, al più uno sconosciuto.

  10. Banana says:

    a questo punto sarebbe meglio fare le primarie tra gigino setticoncas e busonera su cantanti. sarebbero candidati più credibili di questi professionisti del nulla ben vestiti

  11. Il problema non è chi sarà il candidato del Centro-Sinistra, ma se il Centro-Destra sarà coeso o se si sfalderà come a livello nazionale.

  12. Nicola Origa says:

    …non ho mai letto una serie così lunga di fregnacce in un solo articolo di giornale, se escludiamo Libero ed il Giornale ovviamente. Un giornalista dovrebbe informarsi bene prima di informare gli altri.

  13. ma castia una bella scena.

    secondo me il migliore è Zedda, faccia pulita e onesta

  14. andiuarol says:

    neanche nelle peggiori soap-opera…

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