Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: il Pdl in un vicolo cieco, diviso tra la probabile sconfitta o l’alleanza con Fantola. Cabras ha una sola carta vincente: il centrodestra spaccato

Se non è un in vicolo cieco, poco ci manca. Il Pdl cagliaritano ha poco da esultare dalla fiducia concessa alle Camere a Silvio Berlusconi. Intanto perché, con molta probabilità, il senatore Piergiorgio Massidda verrà ricompensato della sua fedeltà con un bel posto da sottosegretario (si dice alle Infrastrutture) e il partito si troverà senza il candidato più forte tra quelli che potevano correre per la carica di sindaco di Cagliari la prossima primavera. Certo, Massidda non era sostenuto da tutte le componenti, ma volete metterlo affianco agli altri pretendenti?

Quindi, la situazione è questa: o il Pdl trova in fretta un candidato vincente in grado di battere la concorrenza di Antonello Cabras e soprattutto di Massimo Fantola, oppure deve umiliarsi e salire sul carro del leader dei Riformatori. Delle due l’una: o il Pdl rischia seriamente di perdere completamente Cagliari, altrimenti deve accontentarsi di recitare un ruolo da comprimario, rinunciando alla poltrona di sindaco.

Vediamo la prima opzione: il Pdl trova un candidato e sfida Cabras e Fantola. Il nome più accreditato è quello di Ada Lai. La famosa superdirigente gode dell’appoggio del sindaco, Emilio Floris (il marito della Lai, Francesco Cicero, è da anni il capo di gabinetto del primo cittadino).

La signora è in campagna elettorale permanente ed effettiva da anni, ormai conta e decide più di tanti assessori (ad esempio di quello ai Servizi sociali, Anselmo Piras; ma Ada Lai sconfina allegramente nei territori della Cultura, nominalmente affidati a Giorgio Pellegrini) e questo le ha creato molti nemici all’interno del suo stesso schieramento. Contro di lei è pronto, ad esempio, a chiedere le primarie il consigliere regionale Carlo Sanjust. In più, Ada Lai è in rampa di lancio da tempo su tanti fronti e questo gioca a suo sfavore, segno che qualcosa la blocca sempre sul più bello.

Le altre candidature? Giuseppe Farris è reduce dalla batosta alle provinciali ma non ha avuto remore a ripresentarsi. Di Sanjust abbiamo già detto. C’è poi il giovane consigliere comunale, Stefano Schirru. Nomi buttati nella mischia, ma con quante reali probabilità di farcela?

La vera incognita nel Pdl è Giorgio La Spisa. L’attuale assessore regionale al Bilancio metterebbe d’accordo se non tutti, sicuramente molti. Ma la voce gira e il tempo passa e da La Spisa non arrivano segnali significativi. Per cui siamo punto e a capo.

Conclusione: il Pdl candida Ada Lai contro Massimo Fantola e Cabras. Il candidato del centrosinistra va ragionevolmente al ballottaggio e chi incontra? L’ex senatore o la supermanager? Fantola sembra accreditato di maggiori consensi. Ergo, per il Pdl sarebbe un disastro.

Da qui il pensiero folle: allearsi direttamente con Fantola. Un prezzo da pagare altissimo ma che garantirebbe però una vittoria molto probabile (la competizione secca tra il leader dei Riformatori e il candidato del centrosinistra difficilmente lascerebbe scampo a quest’ultimo) e quantomeno alcuni posti di comando. Poca roba, ma pur sempre meglio di nulla.

Il tempo stringe e il Pdl deve decidere in fretta. Alle primarie non crede nessuno, anche perché Fantola ha già dichiarato da settimane che lui avrebbe partecipato solo se lo stesso metodo di selezione delle candidature venisse utilizzato anche in altri comuni e pure per le prossime regionali. Per cui il Pdl deve scegliere il suo nome nelle chiuse stanze del Palazzo, oppure affidarsi come sempre a Silvio Berlusconi.

La fretta del maggiore partito del centrodestra è determinata anche dalla aggressività di Fantola, già da mesi protagonista di una campagna elettorale silenziosa ma efficace. Ha già un programma abbastanza definito e può contare su di una rete di alleati che si sono dichiarati apertamente a suo favore. Per primi gli animatori del Polo Civico di Antonello Gregorini che ne hanno lanciato la candidatura; poi i sardisti, l’Udc di Giorgio Oppi e infine i finiani di Ignazio Artizzu. Se a questi voti si aggiungono ovviamente quelli dei Riformatori, Fantola parte con un buon 25 per cento.

E il buon Antonello Cabras che fa? Intanto spera che il centrodestra resti diviso. E’ infatti su questa granitica certezza che gli strateghi di via Emilia hanno interamente costruito la sua candidatura. Un centrodestra spaccato consentirebbe l’arrivo al ballottaggio. A quel punto ci penserebbe il senatore di Sant’Antioco a convincere la fazione perdente del centrodestra a votare per lui, secondo il già collaudato “schema Milia”, che alle ultime provinciali ha funzionato grazie alla bassa affluenza e ai voti al ballottaggio degli uomini del ribelle Piergiorgio Massidda.

Ma è chiaro che se l’attuale maggioranza si ricompattasse su un unico nome, per Cabras sarebbe durissima. A quel punto sarebbe stato meglio per il centrosinistra avere un candidato da battaglia, poco propenso a fare una campagna chiuso in ufficio piuttosto che a combattere nei quartieri. Ma ormai il Pd ha fatto terra bruciata e tornare indietro non si può: il candidato è Cabras. Sarà una bella lotta, non c’è che dire.

21 Commenti

  1. sveglia al collo says:

    Questi elogi per Massidda, che sta zitto in Parlamento dal 1994 a votare tutte le porcate del Berlusca, non ha mai fatto nulla per la Sardegna ed ora si agita un po’ perchè a fine carriera a Roma se ne vuole inventare una a Cagliari, mi fa capire che noi cagliaritani ci meritiamo uno a caso tra fantola cabras, ada lai o .. massidda … ma pocaritadi !!!

  2. Medardo Di Terralba says:

    Franco, Franco, … oh Franco! In che mondo vivi? Massidda ha avuto il coraggio di criticare il governo? Si! Talmente è stato critico che poi ha votato la fiducia. E che cosa ha portato a casa per la Sardegna ancora non è dato saperlo. L’unica cosa evidente è che ha fatto fare l’ennesima figura da pirla a Cappellacci che non rappresenta nulla, neanche ad Arcore.

  3. Franco says:

    Massidda sarà anche con la pistola scarica ma mi pare l’unico che in questo momento, da destra, ha avuto il coraggio di criticare il governo centrale, anche più di cappellacci, anche più del compagno Cabras che gongola nel suo scranno senatoriale. Per quanto riguarda Fantola si ripete il solito schema carta e mattone, ormai un classico mix della politica cagliaritana. Prima di voler fare la capitale del mediterraneo pensiamo a far bene la capitale della Sardegna, non sarebbe un cattivo inizio.

  4. Perchè non pensdare ad un candidato o candidata ambientalista slegato dalle segreterie partitiche di destra e di sinistra? ……con un programma condiviso….

  5. Medardo Da Terralba says:

    Il Senatore Massidda ha la pistola scarica. Ha votato la fiducia e Fli si è sgonfiato come un soufflè. Credo che sia difficile che soddisfi qualunque sua pretesa ma scenderà a patti sostenendo un candidato della pdl, magari in cambio di qualche altra cosa. Resta aperto il fronte con i Riformatori e Fantola. Questi è ricco di famiglia, non credo che lo si possa comprare con un piatto di malloreddos, è in campagna elettorale a tutti gli effetti. Insomma concordo con l’ipotesi di Vito: o la pdl fa da gregario e sostiene il fratello del braccio destro del signore di Burcei o candida un suo uomo e chi vivrà vedrà.

  6. docpretta says:

    che allegria.. Massidda candidato per il centrosinistra.. AHAHAHA state dando i numeri!

  7. Mau Mau says:

    Sono arrivate le truppe Massiddate? Che ridere, questa improvvisa esplosione di commenti pro-senatore 😉

  8. giorgio P. says:

    è un bene che Olita alla fine si sia ritirato. dicendo che non voleva creare atrito dentro il PD ci ha fatto capire chi è…non per il bene di cagliari si stava candidando allora…

  9. Perché non chiediamo a Massidda di candidarsi a sinistra? Sembra l’unico che vive con passione la politica, Cabras pare più una mummia che uncandidato sindaco, si ripeterà lo schema Selis! Vecchi, usurati, senza grinta e neanche cagliaritani!

  10. Stefano says:

    E se a questo punto, tra il centro destra “buono” di Fantola, il centrodestra di Massidda e il centrodestradisinistra di Cabras si facessero davvero le primarie ed emergesse l’outsider, Filippo Petrucci?
    Il buon senso ci dice che comunque dobbiamo perdere? Lottiamo allora contro il buon senso, e proviamo a dare una chance a un candidato credibile e progressista, Petrucci.

    • ma, tra una cosa e l’altra, qualcuno del PD, si è messo a raccogliere firme per Cabras?
      cioè, nell’ipotesi purtroppo remota, che Petrucci ce la facesse a raccogliere le firme necessarie e risultasse l’unico che le presenta, non è che poi diventa il candidato ufficiale?
      troppo bello per essere vero, vero?

      • Stefano reloaded says:

        Il regolamento per le primarie prevede che la candidatura presentata dalla segreteria di un partito qualsiasi della coalizione, non necessiti di raccolta di firme. I dirigenti saranno pure vecchi e decrepiti, ma sono ostili all’eutanasia.

  11. Franco says:

    dai si si che ci divertiamo ancora , massidda,fantola,cabras, fantola in vantaggio al ballottaggio e poi…..sorpresina

  12. Marcos says:

    Stavolta voto Massidda e se si candida contro tutti stile provinciali anche di più! Sta dimostrando una corenza e una capacità di mobilitazione pazzesca. Altro che i 4 vecchietti di Fantola (spinto dall’Unione Sarda) o dal caimano Cabras. I Cagliaritani hanno bisogno di un consiglio comunale pieno di energia che rompa gli schemi.

  13. Io spero invece che Massidda si candidi a Cagliari, pur essendo di sinistra ho apprezzato la sua battaglia per le provinciali e quello che sta facendo ora al senato per la sardegna. Ormai cappellacci pare il suo autista…

  14. Banana says:

    provate a riesumare baccaredda, vediamo se un cadavere riesce a prendere più voti di questi ciappuzzi

  15. Matteo says:

    Grazie Ottavio Olita 🙁

  16. Efis Pilleri says:

    Il quadro comincia ad essere definito e Vito ne ha fatto una sintesi chiarissima.
    L’evoluzione più probabile mi sembra quella di un accordo all’interno del centrodestra con adeguata compensazione per Massidda ed assessorati per Lay, Farris & C. Il tutto spianerebbe la strada a Fantola che ha già intensificato la sua campagna elettorale con il fondamentale supporto markettaro de L’UNIONE SARDA.
    In questa vicenda assolutamente da non sottovalutare il decisivo supporto della sinistra immobiliarista e salottiera che ha imposto il suo campione in modo da blindare il risultato assicurando l’avvio di un altro decennio di consumo del territorio.
    In tale ottica si propone il confronto Fantola-Cabras sullo stesso schema di quello del 2001 tra Floris e Mistretta.
    Casomai qualcuno avesse in mente di rompere questo schema, magari attraverso primarie, ecco pronto l’intervento delle truppe cammellate, costituite dai segretari provinciali del centrosinistra che, dopo una serie di riunioni tra loro, impongono la bella trovata delle 1650 firme per la presentazione di un candidato.
    Si tenga presente che in base alla legge attuale per presentare DIRETTAMENTE alle elezioni una lista ed un candidato Sindaco bastano 350 firme! Con questa bella trovata si è voluto evitare il rischio, corso nelle primarie del 2006, quando fu necessario l’intervento diretto dell’allora Presidente della Regione Renato Soru per imporre il sostegno ad un candidato sicuramente perdente, nella persona di Gian Mario Selis.
    In tal modo il centro sinistra fornisce anche il suo contributo per incrementare la frammentazione. Si punta a battere il record delle scorse comunali che videro presentarsi ai nastri di partenza 7 candidati a sindaco, sostenuti da 25 liste, tra cui un buon numero di liste civiche farlocche a sostegno diretto o indiretto del vincitore Emilio Floris.

  17. Ti sei dimenticato il candidato più importante e con maggiori possibilità di vittoria, quello che avrà appoggio mediatico totale e che salterà fuori al momento opportuno…
    Sarà un candidato gradito alla destra bottegaia e mattonara, senza grandi idee politiche, che tanto a Cagliari non servono, ciò che importa è che sia un Zunkman…

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