Cagliari / Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: volete sapere perché Soru, Espa e Porcu sostengono Antonello Cabras?

Che Silvio Lai, Paolo Fadda e Emanuele Sanna abbiano proposto Antonello Cabras quale candidato sindaco del Pd a Cagliari non mi sorprende e, sinceramente, non deve sorprendere né scandalizzare nessuno. Si sapeva da mesi che il senatore di Sant’Antioco sarebbe stato il prescelto dai vertici del partito e la linea della vecchia guardia non fa una piega.

Ciò che potrebbe sorprendere i profani è invece l’appoggio dato a Cabras da Renato Soru, Marco Espa e Chicco Porcu.

Partiamo da Soru. L’ex presidente della Regione sta pensando al processo che lo vede protagonista e che è alle battute finali, quelle decisive, ed è un po’ distratto. Con Cabras poi, al di là della contrapposizione in occasione delle primarie per la guida del Pd sardo, il feeling è sempre stato ottimo.

Resta però un dato politico incontrovertibile: Soru è in politica da sette anni. Ha vinto le regionali del 2004, ha perso quelle del 2009. Ha perso poi le primarie del Pd del 2008. Alle recenti provinciali cagliaritane ha sostenuto la candidatura di Graziano Milia e ora sostiene quella di Antonello Cabras. Mi chiedo: l’elettorato di centrosinistra aveva bisogno di Renato Soru per sentirsi dire che doveva votare Milia e Cabras? All’atto pratico, qual è il livello di innovazione nella classe dirigente portato da Soru? Nessuno. Tanti bei convegni, Sardegna Democratica, parole d’ordine come “rinnovamento”, “innovazione”, “giovani in politica”, per sentirsi dire poi “votate Milia”, “votate Cabras”: questo è Renato Soru, oggi.

Veniamo a Chicco Porcu e a Marco Espa, due consiglieri regionali relativamente giovani e con alle spalle un discreto consenso personale. Perché anche loro, che da molti venivano indicati come dei possibili candidati alle primarie, sostengono Cabras?

Stiamo ai fatti: o manca loro il coraggio, oppure stanno bene dove sono, cioè in Consiglio regionale.

Marco Espa è un “recidivo”, perché in molti lo attendevano anche cinque anni fa, nelle primarie contro Gian Mario Selis, invece anche stavolta ha preferito far finta di nulla e neanche provare a mettersi in gioco. Chicco Porcu sarà pure un triatleta Iron Man ma anche lui a cinquant’anni suonati evidentemente ha ancora paura di mettersi contro i “vecchi” del partito. Questi sono i fatti, piaccia o non piaccia.

Voi dite che se i due si presentassero alle primarie la loro sconfitta sarebbe certa? E chi lo ha detto? Il coraggio è una qualità del politico di razza. Ad Espa e Porcu in questo frangente il coraggio sta mancando del tutto.

E i partiti alleati? L’Italia dei Valori un nome per le primarie lo tira fuori? E i vendoliani che fanno la morale a tutti? E i Rossomori? Loro un candidato ce l’hanno, è la consigliera regionale e comunale Claudia Zuncheddu: perché non si candida per le primarie? Anche lei ha paura di perdere? In sintesi: i piccoli partiti dell’alleanza accetteranno di non fare le primarie in cambio di un piatto di lenticchie o sfideranno in campo aperto il Pd? Sapete come la penso.

Peraltro andatevi a leggere il regolamento per le primarie:  per candidarsi a Firenze bastavano 600 firme, a Milano mille. E a Cagliari? addirittura 1653, l’un per cento dei residenti. Chiaro il concetto?

Antonello Cabras intanto aspetta. Ora ha ottenuto il via libera dal suo partito ma ha bisogno di elementi più certi prima di accettare ufficialmente la candidatura. Intanto non vorrebbe lo svolgimento delle primarie: non teme solo l’effetto Milano, ma anche una scarsa affluenza che per lui significherebbe, di fatto, una bocciatura.

Poi Cabras attende gli sviluppi nel centrodestra. Spera che rimanga diviso. Perché se il Pdl si ricompattasse intorno ad un nome solo senza candidature di disturbo, allora sarebbero guai. E l’ipotesi di un improvviso dietrofront del senatore sulcitano non sarebbe così campata per aria…

66 Commenti

  1. Bellissima!!

  2. Ma chi? Antonello Cabras, quello che, alle scorse elezioni regionali, chiamava i sui elettori per dire di votare Cappellacci? Non ci posso credere: Soru lo sta appoggiando. Cessu cess, a bellu puntu d’eus’ accabbada.

  3. PUNTALAMARMORA says:

    Ma non sarebbe più semplice chiedera a Soru , Espa e Chicco Porcu del perchè appoggino Antonello Cabras, anzichè farsi le seghe mentali ?

  4. Danilo says:

    “per poter distribuire, aiutare le fasce più deboli, fare ricerca e quant’altro, occorre che la città si faccia impresa, riprenda a produrre. Questa é la sostenibilità: la capacità di sopravvivere nel confronto con le altre città impresa”.

    Vi ricordo che l’uomo dei miracoli anni fa venne in Sardegna, disse che per Eurallumina, per Portovesme gli bastava telefonare all’amico Putin; le fasce “deboli”, quelle che “producono” gli hanno creduto perchè gli veniva data una speranza. La sinistra ha continuato a scrivere i suoi trattati su come sarebbe bello il mondo se governassero loro. Il risultato è che l’amico Putin è stato chiamato per festeggiare insieme l’ultima beffa…la colpa di chi è, di chi si fa i propri interessi con maestria?di chi crede a chi gli offre una possibilità di uscire dalla crisi? O di chi ragiona, se non posso vincere io che non vinca nessuno di noi (i dirigenti del Pd)?…a voi la scelta

  5. “La vera battaglia deve farsi sul lavoro, sulla lotta al precariato dei giovani, sulla ricerca, è su questi temi che il Pd deve cercare consensi al centro”.

    Dice Fantola : “per poter distribuire, aiutare le fasce più deboli, fare ricerca e quant’altro, occorre che la città si faccia impresa, riprenda a produrre. Questa é la sostenibilità: la capacità di sopravvivere nel confronto con le altre città impresa”.

    E il PD, oltre Soru (che ha tentato di operare in questo senso ma con risultati pessimi), ha un’idea innovativa e moderna su questi temi? Oppure é ancorato all’idea del “portare i servizi nel pubblico perché solo attraverso la collettivizzazione si garantiscono i diritti versus I PADRONI”?

    Non serve scrivere le letterine agli elettori di quartiere. Dove sono i pensatori del PD? Dov’é scritta la loro Città del futuro, il tentativo di soluzione dei problemi?

  6. Danilo says:

    “Per battere Berlusconi e governare, per battere tra sei mesi o tre anni Cappellacci e governare, anche per battere la destra cagliaritana e governare abbiamo bisogno delle forze di centro”…parole sante Vito…purtroppo quello che il Pd non ha capito, non vuole capire è che il 68 è finito, le guerre idiologiche sono finite, gli uomini di quegli anni sono finiti. Quelle battaglie che la sinistra vuole portare (coppie di fatto, aborto, eutanasia) non sono programmi da sbandierare per avere consenso, ma una lotta da costruire passo dopo passo, un processo con il quale scendere a compromessi. La vera battaglia deve farsi sul lavoro, sulla lotta al precariato dei giovani, sulla ricerca, è su questi temi che il Pd deve cercare consensi al centro, consensi che non solo aumenterebbero il bacino di utenza del partito ma toglierebbero voti ai rivali. I partiti di sinistra invece dovrebbero dare una mano, conquistando quello per cui si battono piano piano, anche con un appoggio esterno al governo per non perdere la vocazione a fare opposizione a vita. Pensate che tutto ciò sia assurdo? Elettori di sinistra guardate cosa avete portato in regalo ai vostri figli con i vostri ideali che non siete disposti a mettere il gioco, quindici anni di governo Berlusconi, giovani sempre più precari, condoni, leggi ad personam, potere in mano alla lega…grazie…

  7. Alessandro Mongili says:

    Caro Vito,
    come al solito attacchi Soru a colpi di “dati politici incontrovertibili” (in realtà assai opinabili e che al limite rappresentano una serie di avvenimenti, non certo un’analisi che infatti non ti sogni di fare), come se fosse realmente l’architrave del sistema politico. Mah! In realtà lui è stato un outsider, forse non lo è più, ma certamente le ragioni di questa impasse le cercherei più nella pavidità di molti e nell’immarcescibile protervia castosaura piuttosto che in Soru. Penso che stia lasciando spazio ai soliti giochi, e comunque credo che nessuna analisi possa riversare sulle sue spalle quello che sta succedendo, visto che non controlla il PD, tantomeno a livello cagliaritano dove anche tu saprai che non esiste nessuna sezione soriana e Yuri Marcialis è sicuramente ascrivibile ai sanniti o giù di lì (anche se si tratta, e questo lo capisce anche un bambino, del modello usato da B. con Ugo, per cui cumandu deu ma mando a riscuotere le tasse o a dirigere la sezione o circolo o com’è che si chiama il mio podatario). Mi domando come mai centri il tuo pezzo su di lui e non sui veri attori del gioco.
    Piuttosto, non capisco il gioco delle parti con Fantola, dico fra Cabras e Fantola. Chissà se ti verrà voglia di spiegarlo con la stesse verve savonaroliana con cui tratti Soru.

    • Caro Alessandro,
      le tue analisi sono patetiche. Che Soru sostenga Cabras è un dato di fatto, un atto politico di cui Soru si deve assumere la responsabilità. Accusarmi di non occuparmi dei veri attori del gioco dimostra la tua totale incapacità a leggere la realtà politica. Tra Cabras e Fantola non c’è nessun gioco delle parti, anzi. Cabras è sicuro che Fantola si ritirerà. Tu pur di non parlare di Soru accusi gli altri di guardare dall’altra parte, inquesto l’unica verve savonaroliana è la tua. Peraltro, i miei rapporti con Soru (politici ma anche personali) sono ottimi, quindi stai proprio sbagliando tutto. Sei irrecuperabile.

  8. Condivido l’analisi,non concordo con un aspetto,e cioè che Cabras sia necessariamente perdente.Lo ritengo troppo intelligente per correre a perdere.L’aspetto veramente deprimente di tutta questa faccenda non è la candidatura di Cabras ma il fatto che non ci siano alternative da opporre (o che qualcuno si senta di opporre,che è più o meno la stessa cosa).Negli ultimi venti anni,a furia di coptare mediocri,ci siamo ridotti così.

  9. Emanuele says:

    Prima vincere, poi filosofare

  10. Purtroppo lo schema Milia è lo stesso usato per Gian Mario Selis nel 96, santificato da idicole primarie di coalizione, dopo che i potenziali competitori interni erano stati convinti a rinunciare, allora l’ex-giovane Espa riuscì a monetizzare elettolmente il proprio sacrificio. Questa volta ha solo fatto la mossa, per poi dedicare le enerie risparmiate al potenziamento del proprio partito personale, perchè di questo si tratta. Il PD è ormai una carcassa vuota, tenuta in ostaggio da quella stessa dirigenza che l’ha distrutto, che riesce ad assicurarsi una rendita di posizione. I capobanda si sono riuniti ed hanno deciso che questa volta si perde con Cabras, confortati in questa scelta dall’assoluta mancanza di alternative proponibili; di questo passo possono stare sereni perchè non ci saranno mai alternative ai soliti (loro) nomi. E di questa dinamica perversa purtroppo fa parte anche Soru. Le grandi speranze create dalla sua discesa in campo sono state frustrate quando è stato evidente che da lui non sarebbe arrivato nessun contributo alla nascita e crescita di una nuova classe politica, qualitativaente diversa dall precedente. Solo lui, sempre lui, anche contro tutto e tutti.
    L’unica speranza sono le primarie di coalizione e spero nella candidatura di Claudia Zuncheddu che in quanto donna rappresenta in se una novità, e la speranza di una campagna elettorale gioiosa ed efficace, rispetto a quella triste, depressa, deprimente e perdente che ci aspetterebbe con Cabras candidato.

  11. carlo dore says:

    Concordo con Vito. Che senso ha, infatti, aver investito tanto su Renato Soru (qualcuno,come me, è giunto addirittura a sacrificargli il posto di Consigliere regionale) per dover poi sapere che colui che doveva cambiare la politica regionale (e contribuire al cambiamento di quella nazionale) benedice la candidatura di Antonello Cabras alla guida del Comune di Cagliari ?
    Niente di personale contro Cabras, al quale riconosco intelligenza e notevoli capacità politiche. Ma, mi domando, è l’uomo giusto per garantire il rinnovamento della politica cittadina dopo aver imperversato per quasi quarant’anni sulla politica regionale (e nazionale), cambiando, fra l’altro, diversi partiti e, poi, arrivando addirittura a portare in Tribunale il PD ? Ed inoltre, se è vero che fa ancora parte di un importante studio di ingegneria che si occupa prevalentemente di progettazione di appalti pubblici, come potrà -se verrà eletto sindaco- superare gli inevitabili conflitti d’interessi e la comprensibile diffidenza degli elettori del centrsinistra ? Non insegna nulla il “flop” di Stafno Boeri alle primarie del PD a Milano ? Ed, infine, visto che non basta dire no, non sarebbe più opportuno puntare su esponenti della società civile, indipendenti, collaudati e stimati quali, ad esempio, Massimo Dadea, Carlo Mannoni, Franco Siddi, Paola Piras, Luisa Sassu, Maria Del Zompo, Rosa Maggio,
    Gianni Agnesa, Davide Carta ? E, perchè scartare a priori una bandiera di Cagliari e della Sardegna quale Gigi Riva, che, fra l’altro, sarebbe eletto sindaco alla grande ?

  12. Ex lavoratore says:

    Credo che queste discussioni siano un po’ sterili, e manchino completamente il vero problema: lo scollamento tra partiti e società, che toglie legittimità a qualunque proposta politica.

    Il fatto del giorno è che il maggiore partito del centro-sinistra (il Pd) ha probabilmente trovato una convergenza interna su un candidato sindaco per Cagliari. Questo non è certo poco, visti i suoi continui conflitti interni (tanto che lo stesso Cabras, a quanto pare, vuole prima sentire il parere dei segretari dei circoli cittadini). Se tutti gli iscritti e i militanti del Pd riconoscessero la scelta del loro partito, e fossero mobilitati in suo sostegno, allora si avrebbe una forza in grado di puntare davvero a vincere le elezioni comunali, e questo (credo) placherebbe molti malumori.

    Il problema è che, dopo decenni di teorizzazioni su quant’è bello il “partito leggero” all’americana (ultimo sostenitore, Walter Veltroni), è ben difficile individuare un corpo militante radicato in grado di costruire forza e consenso attorno a un candidato. Questo ne fa emergere tutte le debolezze, che nel caso di Cabras non sono certo poche.

    Però non prendiamoci in giro: io credo che le stesse debolezze, forse ancora più grandi, si trovino anche a sinistra. Non credo che esista un Pisapia cagliaritano disposto a porsi come candidato di sinistra alle primarie, e dotato di un consenso personale tale da poterle vincere. E purtroppo temo che le forze della sinistra non abbiano la forza, il radicamento e l’unità necessarie per convergere su un nome e “costruire” il consenso attorno ad esso. Specie perché ormai il tempo stringe, e non vedo in giro candidature diverse da quella di Cabras.

    Questo mi fa pensare che chi parla di primarie a Cagliari lo faccia, in realtà, giusto per guadagnare un po’ di visibilità con uno slogan facile, ben sapendo chi sarà il vincitore. Non ritengo credibile la tesi secondo cui le primarie, specie in queste condizioni, aumenterebbero la partecipazione dei cittadini: se davvero qualcuno crede che “partecipare” significa mettere una crocetta su un nome, senza un serio confronto e dibattito politico e programmatico, allora la nostra democrazia è davvero malridotta.

    Se ci fosse stato un nome forte a sinistra, e qualche mese di mobilitazione su contenuti e programmi, allora forse avremmo uno scenario diverso. Ma la realtà ci dice che la situazione è diversa, molto più arretrata di quanto vorremmo, e che la mancanza di radicamento e autorevolezza dei partiti tornerà a colpire finché non verrà affrontata seriamente. Ma per fare questo non basterà sicuramente il mese e mezzo scarso che ci separa dalle primarie.

    • docpretta says:

      il problema è convincere le persone con persone che abbiamo un minimo di contatto con le persone, non pensare di proporre pinco pallino convinti che la ggente lo voti perchè lo proponete voi. Continuerete e continueremo a perdere.

      • Ex lavoratore says:

        docpretta, a chi ti riferisci con “voi”?

        Comunque mi sembra chiaro che le “persone che abbiano un minimo di contatto con le persone” sono più facili da trovare in una organizzazione radicata e attiva, in cui le “persone” (a tutti i livelli) partecipino all’attività e all’elaborazione anche al di fuori delle scadenze elettorali.

        Altrimenti restano solo le conoscenze e i rapporti individuali (magari pure clientelari). Non è certo un caso che, con il tramonto dei partiti “pesanti” e l’idolatria di quelli “leggeri”, si sia ingigantita la spinta leaderistica e presidenzialista, con camarille che si riuniscono attorno alla figura “forte” per coltivare il proprio interesse particolare. Il successo di Berlusconi non è mica un incidente della storia…

    • Stefano reloaded says:

      A parte la cosa di Fantola e il fatto che di segnaletica non ne capisce, però centra il punto quando mette in dubbio che possa esserci un impegno di tutte le componenti, che fino a ieri si sono combattute senza risparmio, se non si chiariscono i contorni dell’operazione.
      Ah…dimenticavo! E le primarie? Ci ha rinunciato pure lui?

  13. Giorgio Mancino Cagliari says:

    E menre a sinistra e a destra pensavano a come scrivere il programma e litigavano sui nomi … Fantolas & friends avevano già scritto, verificato, approvato, presentato e fatto il giro degli elettori per ben tre volte.
    Auguri sinistra!

  14. franco (un altro) says:

    Caro Vito,
    Che chicchessia abbia dato il gradimento a Tale e lo “sgradimento” a talaltro è poco importante. Oggi è importante capire chi sia il candidato migliore per vincere le prossime amministrative a Cagliari, da qualche settimana circolano diversi nomi e a mio modesto parere il più valido è quello di Antonello Cabras. A chi, a sinistra, si esercita nel facile gioco della denigrazione, dello sberleffo, del benaltrismo, della continua ed estenuante ricerca del meglio, ricordo una cosa gia detta da altri: “Quello che è bello non è nuovo e quello che è nuovo non è bello”. Il prossimo sindaco della nostra città si dovrà misurare con questioni enormi per gravità e portata sociale ed economica. Risorse scarsissime, disoccupazione crescente, assistenza al lumicino: di fatto un progressivo esautoramento delle responsabilità decisionali e amministrative della municipalità. Il profilo di Cabras è adeguato a questa sfida. Lo è di meno quello di Porcu.
    Su due cose sono d’accordo con Porcu. La prima: dice bene quando sostiene che il progetto politico per Cagliari deve essere collettivo e la candidatura di Cabras spero abbia anche questa valenza: superare una fase del PD dilaniante e sterile e che in passato ha forse contribuito al mancato raggiungimento di importanti obbiettivi (collettivi).
    La seconda: concordo ancora con Chicco Porcu quando dice che “Non si tratta di correre contro il presunto vecchio (Cabras), ma anche contro il presunto nuovo (Soru). Tutto questo sembra avere poco senso e credo che sia meglio per me una pausa di riflessione”. Auguro a Chicco una pausa di riflessione proficua, uno sforzo mentale importante, al limite dell’ernia (non di più per favore), tanto redditizia da consentirgli di svelare l’arcano: Paolo Fadda è vecchio o nuovo?

  15. Questo pezzo di Vito è da staccare e incorniciare. Ci sono solo ed esclusivamente verità oggettive. Fidatevi.

  16. viva vitoleak!

    😉

  17. spigolo says:

    E intanto, su Fb, il commento di Yuri il segretario è:
    “si diverte a leggere… il prossimo premio Pulitzer ha cambiato idea 3 o 4 volte nell’ultimo mese. Nonostante gli manchino sia alcune informazioni (viste le cose che scrive), sia alcune qualità oggettive per vincere il pulitzer, continua a essere convinto di potercela fare. Fortunatamente esiste ancora chi fa il giornalista veramente e non si diletta a fare il comico a volte o il portavoce del politico di turno altre”

    • maria bonaria says:

      Agli amici di Yuri Marcialis in facebook: Potreste, per favore , recapitargli questo messaggio ? perchè io non ce l’ho fra i mie amici, e nemmeno lo voglio.”Veramente, se dobbiamo essere precisi, signor Yuri Marcialis, un giornalista deve raccontare la cronostoria dei fatti. E quindi sono i signori del PD che hanno cambiato spesso idea.
      Un giornalista fa la cronaca, non si inventa le cose, perchè ha fonti sicure.
      E i fatti, i giornali non smentiscono, parlano chiaro.
      Ora bisogna invece capire , Mister nessuno, perchè nessuno in città la conosce,( è incredibile ma è così! ) come mai lei sia l’ultimo nel suo partito a sapere le cose.
      La realtà dei fatti è triste … ma è così.
      Buone cose.

  18. ricevo un sms: domani mercoledi 1 dicembre assemblea provinciale del PD non mancare, è importante! accidenti non mancherò magari vedrò qualche amico il quale mi dirà che forse l’autocandidatura ( non smentire sono mesi che ti “muovi” in questo senso !) di Chicco Porcu aveva lo scopodi garantirsi un’altra candidatura alla regione, idem Espa probabilmente entrato in dinamiche Nazionali. Con cabras si strappa cagliari al Centrodestra. Bene. E poi? cambiare tutto per non cambiare nulla? Quale contropeso, quale garanzia chiediamo? magari definire sin d’ora la squadrta di governo e i princip: rinnovamento, competenza, distanza da logiche affaristiche con nome e cognome! Anche nella lista del PD, rinnovamento anche qui, fuori dai piedi i cicisbei della politica cittadina paghi di un trafiletto sull’unione in cambio di colpevoli distrazioni in consiglio e commissioni………BUONA NOTTE CAGLIARI.

  19. banana says:

    la candidatura dev’essere forte e unitaria e possibilmente avere i baffi, una maserati, una barca e il nome che inizia per Anton-

  20. Antonello Cabras, candidato sindaco di Cagliari del Pd, ha un quasi omonimo nell’Ingegner Antonio Cabras dello Studio Professionisti Associati che tra i suoi progetti ha la riqualificazione della Fiera e di Giorgino. Ammettendo per assurdo che costoro siano la stessa persona, come farebbe l’ipotetico sindaco Cabras ad approvare con serenità i progetti dell’ingegner Cabras?

  21. matteo murgia says:

    se cabras è uno che può vincere, tipo matteoli arròdugo, perchè non fare le primarie? secondo me caro vito hai colto ciò che manca in questi avvenimenti, la palle, pardon il coraggio, sopratutto dalla parte sinistra.. sentirmi dire che va bene cabras perche altrimenti il pd ci molla per casini è la cosa più triste alla quale sono stato costretto ad assistere.. non ho mai visto vincere a scopa uno che non conta le carte.. sapranno contare questi qui?

  22. Stefano reloaded says:

    Nell’articolo di oggi a firma del segretario cittadino nel sito del PD di Cagliari, non si parla mai di Cabras, ma di “una candidatura forte e unitaria, che possa competere da subito per la vittoria al comune di Cagliari”.
    Un indizio che il candidato sia proprio il senatore sulcitano viene però dall’ultimo capoverso nel quale si ricorda ai compagni/amici che ” facili slogan che istigano allo scontro generazionale” non servono a vincere e ad amministrare Cagliari.
    http://www.pdcagliari.it/index.php?pid=blog&bid=24

  23. Ma poche settimane addietro il candidato non aveva dichiarato di essere indisponibile per via dei troppi impegni internazionali che aveva come facente parte non ricordo di quale commissione o altro? Evidentemente per il bene della città capoluogo si sacrifica.
    Così se perdiamo le elezioni ci avviamo al quarto di secolo di centro destra al Comune di Cagliari – e in candidato dirà: lo avevo detto che ero impegnato, avete insistito.
    Se le vinciamo saremo costretti a vederne delle belle
    Siamo proprio messi bene amici miei!

  24. Qualche giorno fa, ho ricevuto in posta elettronica (non a caso) questa mail di Concita De Gregorio:
    ” Caro lettore,

    la crisi politica rende sempre piu’ vicine le elezioni. Ma resta forte l’incertezza su come si votera’. Si riuscira’ a disfarsi del “porcellum”, la criticatissima legge elettorale firmata Calderoli che toglie ai cittadini la possibilita’ di scegliere i propri candidati? Ci sara’ spazio per un governo di transizione che trovi la strada per una modifica del sistema elettorale condivisa da tutti i partiti?

    I dubbi sono tanti e cosi’ riprende forza il nostro appello, l’appello dell’Unita’, rivolto al Pd: “Facciamo le primarie in tutte le circoscrizioni”. La nostra iniziativa, grazie anche alla tua partecipazione, ha quasi raggiunto le 50mila firme raccolte sul nostro sito http://www.unita.it e sulla nostra pagina Facebook. Ma se vogliamo avere la possibilita’ di “convincere” il Partito democratico dobbiamo insistere…”

    Ne faccio una questione di “metodo primarie” e mi chiedo:
    – esiste un collegamento un collegamento tra la giornalista e Soru?
    – possibile che dobbiamo “convincere” il Pd a farle?
    -Com’è possibile adottare un criterio per il nazionale e contraddirlo, per esempio, alle comunali di Cagliari?
    – Soru ha proprio portato la capacità di ragionamento all’ammasso ?

    MAI CABRAS!!

  25. Sì tutto molto bello, ma qual è il problema? Che ha fatto Cabras che non va? (Meglio Cabras di Porcu, a volerla dire fino in fondo, io ad esempio Porcu non lo voterei) Che è sostenuto da Soru? Che è vecchio? Allora, se il problema è solo quello prendete uno a caso che abbia meno di 40 anni e sostenetelo dal basso. Altrimenti vorrei sapere qual è il problema con Cabras. A me sembra che, come sempre, chiunque venga proposto dal PD non vada bene. Quello è vecchio, quello è giovane, quello ha il naso storto, quello ha la barca a vela, quello ha le pezze al culo. Non vinceremo mai. Ma non con questa classe dirigente, con questi elettori che sono diventati esosi e non si capisce nemmeno cosa vogliano. “Non sanno comunicare” mi è stato detto. Va bene, ecco Vendola, che è quasi solo comunicazione. Non va bene nemmeno lui. Beh, sentite, poi non stupitevi se continuano a vincere a destra.

    • Marco83 says:

      “con questi elettori che sono diventati esosi e non si capisce nemmeno cosa vogliano”

      ecco questa frase la incorniciamo e la portiamo in pubblico perché rispecchia il pensiero del dirigente partitocratico.
      E’ esattamente quello che non dobbiamo mai pensare.

    • Soviet says:

      Beh, Vendola ha battuto due volte alle primarie i candidati del PD sostenuti da Massimo D’Alema…forse è un po’ più di sola comunicazione. Poi, ne aveste comunicazione così, forse il centrosinistra qualche problema in meno l’avrebbe!

    • Andrea says:

      “Beh, sentite, poi non stupitevi se continuano a vincere a destra”

      E con Cabras candidato della sinistra chi credi che vincerà? Chi vuol fare qualche soldo facile può scommettere sulla sua sconfitta.

  26. Franco says:

    Caro Vito, non ci si candida alle primarie solo se si pensa di vincerle. Altrimenti qualsiasi blogger con un po’ di seguito si sentirebbe in diritto di farlo.
    Lo scopo del partito è governare la città, e non fare delle “belle” primarie, le quali, mi permetto di ricordare, devono essere un mezzo e non il fine.
    Mi chiedo invece quale sia il tuo fine? Non sembra informare, visto che pochi fatti riporti ma solo tue considerazioni. Non sembra approfondire, visto che le tue argomentazioni non sono più profonde di quelle che si possono sentire in un qualsiasi bar. Non credo fare politica, perché negli articoli letti vedo più una volontà distruttiva, che slancio propositivo.
    Vito, il poco che conosco del tuo lavoro di giornalista radiofonico e di scrittore teatrale, mi piace, ma questa personale battaglia che stai conducendo contro i vertici del PD la trovo davvero sterile. Ti porterà il plauso di qualche fan, ma guardandoti allo specchio… non vedrai nessuno battere le mani.

    • Caro Franco, forse hai le idee un po’ confuse. Io non sono candidato né alle primarie, né a niente di niente. Se qualcuno fa il mio nome è libero di farlo, ma la mia posizione l’ho espressa molto chiaramente nel primo articolo di questo blog che ti invito a leggere.
      Il mio fine è unicamente quello di dare notizie. La notizia di Cabras candidato del Pd l’ho data con qualche settimana di anticipo rispetto alla Nuova Sardegna (ad esempio), segno che il mio mestiere lo so fare.
      Quanto al resto, non commento. Non sto facendo nessuna battaglia personale contro i vertici del Pd. Se i miei commenti ti sembrano da bar, fammi sapere in che bar vai tu così innalzo un po’ il livello delle mie argomentazioni. Sei libero di leggere o non leggere quello che scrivo, non cerco il consenso di nessuno, non ho fan e non ne voglio avere. Voglio solo fare il giornalista. Mi rendo conto che è una cosa strana, ma è così. Saluti e buon lavoro.

      • Clemenza says:

        Caro Vito devo contraddirti. Io sono il tuo primo fan! So quali sono le tue idee, a volte sono d’accordo e spesso non le condivido. Ma questo poco conta. Sei un ottimo giornalista e spero che continuerai ad esserlo!
        matr. 348

  27. natalia says:

    non esiste una classe dirigente del PD cagliaritano, l’avevo capito alla Festa….

  28. Lauthinks says:

    La candidatura del senatore in sè e per se non sarebbe scandalosa se si misurasse all’interno di primarie vere, serie che davvero coinvolgendo i cittadini nella scelta contruibuissero alla costruzione di un senso ritrovato di responsabilità e partecipazione cui non è più possibile sottrarsi. Se Il nome di Cabras chiude le possibilità interne al PD per ovvie ragioni di pace interna al partito, un buon candiato sarebbe certo Claudia Zuncheddu, donna di forte passione politica e coerenza, di capacità e intelligenza. Le primarie sono un’opportunità preziosa per tutti i partiti a patto che non sia un prendersi le misure, un mostrare i muscoli ma che invece siano il segnale forte per il coinvolgimento degli elettori mettendo in gara delle figure di alto spessore, come sia l’ingegnere che il medico sono.. se poi saltasse fuori un/a outsider..

    • Massimo says:

      Ha ragione Claudia é l’unica vera candidutura opponibile “donna di forte passione politica e coerenza, di capacità e intelligenza.”
      Figura di alto spessore, come il medico é.

  29. Caro Vito, Soru ha dato il gradimento a Cabras. La segreteria a livello regionale e nazionale pure. Considerato che la competizione per il Comune di Cagliari non è un progetto individuale, ma collettivo serve a poco essere Ironman. Non si tratta di correre contro il presunto vecchio (Cabras), ma anche contro il presunto nuovo (Soru). Tutto questo sembra avere poco senso e credo che sia meglio per me una pausa di riflessione. Se poi se la candidatura di Cabras potrà servire a Soru (e non solo..) per capire fino in fondo gli errori commessi nella scorsa legislatura dalla corsa inutile nelle primarie del 2007, all’aver provocato il commissiariamento del partito nell’estate del 2008, alle dimissioni ed elezioni anticipate che hanno certamente contribuito alla sconfitta elettorale del 2009, dirò anche io viva Cabras!

    • Massimo says:

      Questa é vera catarsi. Mi piace

    • Andrea says:

      Caro Chicco,
      il problema è che la candidatura di Cabras non serve a dare a Cagliari un sindaco che non sia di destra.
      Conosco bene i cagliaritani, e ciò mi rende pessimista. Spero comunque che i fatti mi smentiscano.

  30. docpretta says:

    comincio a pensare che perdere combattendo con un giovane sia meglio di vincere eo perdere con la vecchia cariatide

    • Franco says:

      Anche no… io direi che 50 anni di governi di destra possono anche bastare. Questa volta si può vincere, anche approfittando delle divisioni locali del centro destra e della crisi nazionale. E tutti a guardarsi le punte dei piedi: basta!!
      PS
      Se Cabras sarà il candidato che emerge dalle primarie io lo voterò contento e fiducioso, non m’importa se quando era ragazzo una volta ha buttato le cartacce per terra.

  31. Devo essere sincera se anche tu Vito pensi che l’alternativa a Cabras passi da Espa o Porcu mi deludi. Credo che in generale qualunque candidatura provvenga dal consiglio regionale sia sbagliata perchè in caso di sconfitta l’opposizione non avrebbe un leader di riferimenti. Un pò come sta accadendo in Regione. Serve una candidatura che tenga insieme la sinistra e il centro sinistra e che abbia tutta l’intenzione di restare in consiglio comunale anche in caso di sconfitta. Lancio qualche nome alternativo: Marionora Di Biase, Gianni Loy, Carlo Dore, Maria Del Zompo, Mario Canessa, Andrea Pubusa, oppure un trent’enne che non salga tutti i giorni le scale di via roma!

  32. Ex lavoratore says:

    Spero che per lo meno la sinistra si presenti unita alle trattative col Pd, e resti unita anche in caso di rottura, evitando lo spettacolo indecoroso delle provinciali (quando quasi tutti i partiti si lamentarono, poi traccheggiarono, e poi si sfilarono uno dopo l’altro, dall’ipotesi di una candidatura alternativa a Graziano Milia).

  33. federico says:

    avranno qualche interesse economico in comune..

  34. BlekMacigno says:

    Secondo me si danno per scontate troppe cose.
    La prima è che il centrosinistra speri di vincere (mentre questo non potrebbe accadere neanche nei suoi sogni più bagnati, non a Cagliari)
    La seconda è che Soru, affondato e osteggiato proprio dal PD, continuerà un domani a dare sostegno a quella brancaleonesca compagine.

    Parliamo fuori dai denti: Cagliari continuerà ad essere feudo del centrodestra.
    La farsa del candidato di sinistra serve solo a non bruciarsi i polpastrelli, per questo Espa, Porcu e co. se ne tengono ben lontani.

  35. Tatone says:

    e pensare che il 15 settembre Bersani ha dichiarato alla festa del PD a Cagliari che era giunto il momento di tenere a casa i vecchi politici e di dare spazio ai giovani 30/40 enni… dovrebbero vergognarsi tutti…!!!

    • Franco says:

      Hai un’idea un po’ troppo semplice di rinnovamento politico. Ci sono dei giovani a dirigere il partito regionale, provinciale e cittadino, i quali pensano Cabras possa essere il nome giusto per provare a strappare Cagliari al centro destra. Ma siamo tutti bravi a criticare, un po’ come siamo tutti bravi a scegliere gli 11 da schierare nella nazionale di calcio.

  36. Edoardo says:

    Diviso o non diviso il Pdl, o cmq il centrodestra, arriva al secondo turno. Lì Cabras perde. Siccome perso per perso non avrà voglia di perder anche tempo, io scommetto sul nobile rifiuto in favore dell’impegno internazionale (povero Obama, come farebbe senza il prode Antonello a combattere contro wikileaks), o più concretamente in vista delle prossime elezioni nazionali, dove un bel posto da capolista, e altri 5 anni di minoranza, non glieli toglie nessuno. Penso che il punto più significativo di questo post stia nel giudizio sulla mancata capacità dimostrata da Renato Soru in tema di selezione e formazione di classe dirigente. Ci fosse stato un gruppo solido e presentabile forse anche le regionali sarebbero andate diversamente. Ci fosse stata maggiore attenzione nella scelta di alcuni dirigenti, forse non sarebbe distratto dai processi. Vabbè, chi è causa del suo male pianga sè stesso. Ma qui gli errori di uno li stanno piangendo in troppi!

  37. Massimo says:

    Questo centro sinistra ha bisogno di una canditura forte.
    Io non ho niente contro Cabras e neanche contro ciò che lui rappresenta, vorrei, però, che dalla dialettica delle primarie nascesse una coalizione rafforzata e non indebolita, altrimenti se ne gioverà solo Fantolas, i suoi furbetti e accoliti.
    Continuo a pensare che allo stato attuale l’unica candidatura seria da contrapporre a Cabras sia quella di Vito.

  38. docpretta says:

    siamo così messi male?

  39. muttly says:

    Un manipolo di leoni (vecchi e giovani) questi del PD !

  40. Ma perchè Antonello Cabras cosa ha, la peste?
    E’ uno dei pochi ex socialisti che non è salito sul carro dei balocchi berlusconiano…e dire che allora ci voleva veramente poco a salire..

    • Franco says:

      Ti rispondo io: non ha la peste: è vecchio, è brutto, è scelto dall’alto.
      Questo il tenore degli argomenti. Nessuno, ovviamente, parla di competenza, di serietà, di esperienza, di onestà. Caratteristiche che non contano più in politica. Mamma mia!

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