Politica / Sardegna

La Regione verso il baratro, Cappellacci rischia di essere rimosso da Napolitano!

La situazione alla Regione sta ormai precipitando e gli scenari cambiano di ora in ora. A tre giorni dall’azzeramento di tutte le deleghe e 24 ore oltre la scadenza che il presidente si era dato per dare un nuovo governo alla Sardegna, Cappellacci non ha ancora deciso in che modo uscire dal pantano nel quale lui stesso si è ficcato, ascoltando i consigli improvvidi del leader dell’Udc Giorgio Oppi. Il senatore del Pd Francesco Sanna, il primo che già sabato mattina aveva paventato un terribile vuoto di potere, stamattina si è rivolto al presidente Napolitano perché prenda in considerazione l’ipotesi che Cappellacci venga addirittura rimosso dall’incarico. Una situazione che non ha precedenti nella storia autonomistica.
Il clima di frenesia che si immagina è in realtà smentito dall’immobilismo presidenziale che, a sentire fonti ben informate, non sa veramente più che pesci pigliare. Stamattina Cappellacci ha chiesto alla presidente del Consiglio di annullare gli stati generali convocati per domani per parlare del nuovo Statuto ma la Lombardo ha potuto solo assicurare uno slittamento dei lavori alle 12. Poi ha chiamato il capogruppo Diana per chiedergli di riunire tutti i consiglieri regionali del Pdl questo pomeriggio ma Diana gli ha risposto che l’incontro non potrà tenersi che domani mattina.
Anche Giorgio Oppi si è defilato: dopo aver capito che Cappellacci pensava ad un esecutivo fotocopia senza l’ingresso di nomi “pesanti”, il leader dell’Udc ha comunicato di non essere disponibile ad un suo rientro in giunta. Insomma, un disastro.
Messi sotto accusa dalla strategia presidenziale, Riformatori e sardisti hanno immediatamente comunicato che nella nuova giunta non avrebbero cambiato i loro assessori, restituendo così il cerino nelle mani di Cappellacci, visto che a questo punto tutto si ridurrebbe ad un cambio di appena tre assessori su dodici e tutti del Pdl.
Come se non bastasse, domani è prevista la visita del ministro degli Interni Maroni, sollecitata dal Cappellacci dopo l’attentato di Ottana. Peccato che Maroni si fermerà a Villa Devoto e non incontrerà il sindaco Marras nel suo paese. A questo punto la visita rischia di trasformarsi in un boomerang terrificante. Insomma, raggiunto il fondo, si inizierebbe a scavare.

4 Commenti

  1. scommetto che nella “causale della sua rimozione” il dormiente Napolitano scriverà: “escitene che sei un babbeo!”

  2. Stefano says:

    Se dovesse accadere una cosa del genere, dovrei dargli ragione quando dice di se stesso di essere “un babbeo”. Sarebbe la prima volta che concordo con lui.

  3. In riferimento al titolo del pezzo: stiamo aspettando che Napolitano lo faccia!!!

  4. il giullare says:

    la sardegna torna a sorridere

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