Cagliari / Editoria / Politica

Il Sardegna: tutte le manovre di Zuncheddu, Grauso e Soru per fare o disfare…

Vi ricordate di Epolis? E de Il Sardegna? Penso di sì. Il “terzo giornale” ci manca a Cagliari (terzo per ordine di arrivo, perché è stato primo per qualità e diffusione, vista l’incresciosa deriva dell’Unione Sarda e l’invisibilità della Nuova Sardegna). Giovedì a Roma verrà firmata la cassa integrazione per i 130 tra giornalisti e poligrafici. E’ un passaggio importante che ridà fiato ad un gruppo che merita di tornare al più presto al lavoro. Per consentire o impedire il ritorno alle pubblicazioni, si muovono però sottotraccia molti personaggi, tutti noti al grande pubblico: Sergio Zuncheddu, Nicola Grauso e Renato Soru.
Cosa c’entra l’editore dell’Unione Sarda? E’ notorio che l’assenza de Il Sardegna ha ridato fiato in questi due mesi al “grande formato” che ultimamente stava soffrendo sia sul fronte pubblicitario che su quello della centralità giornalistica. Per Zuncheddu è necessario che l’Unione resti ora l’unica voce a Cagliari perché ovviamente in vista delle possibili scadenze elettorali questo gli darebbe un potere maggiore con il mondo politico. E quindi? E quindi è molto semplice: siccome le trattative per la cessione de Il Sardegna sarebbero ben avviate (e il teatro del confronto non è Cagliari ma Milano), Zuncheddu starebbe esercitando una sottile azione di interdizione per impedire che l’accordo si concretizzi.
E Grauso? Il fondatore di Epolis è pronto a tornare in pista con un nuovo free press che uscirebbe a Cagliari nel caso in cui Il Sardegna non dovesse tornare in distribuzione. L’editore ha già incontrato diversi giornalisti di Epolis a cui ha illustrato il suo progetto nato, dice, “con l’obiettivo di preservare le professionalità sarde”. Visti i precedenti, c’è un po’ di freddezza intorno a questa ipotesi ma Grauso si dice pronto, così come sarebbero pronti i locali della nuova redazione: in via Sulis, nel quartiere cagliaritano di Villanova, in un bel complesso da poco restaurato dall'(ex) editore che negli ultimi anni si è dato alle ristrutturazioni nel centro storico cittadino.
E Soru? Soru sta sempre lì, in bilico tra la conclusione dell’esperienza all’Unità, l’apertura a Cagliari di una sede del quotidiano fondato da Gramsci (ma in questo caso ha contro la redazione), l’acquisto de Il Sardegna o oppure la creazione di un nuovo giornale o, addirittura di una nuova tv che troverebbe sede negli ampi locali di Sardegna Democratica, in via Maddalena a Cagliari.
Ma Soru cambia continuamente idea e suscita più vuoti entusiasmi che speranze. Nel maggio scorso una nutrita pattuglia di giovani e valenti giornalisti era stata convocata dall’amministratore dell’Unità Fabrizio Meli che disse loro: “Fra dieci giorni apre l’Unità a Cagliari, mandatemi i vostri dati che domani vi assumiamo”. Grandi speranze e grandi proclami, poi tutto è finito nel nulla. L’idea che Soru da esponente del Pd voglia avere un suo organo di informazione locale è sempre valida, ma l’uomo ha dimostrato più volte di essere troppo volubile. Questa volta però forse fa sul serio.

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11 Commenti

  1. Cristian says:

    Caro Luciano non fraintendermi io ho condiviso gran parte della politica Soriana e credo che i suoi 5 anni di governo siano stati una straordinaria stagione politica per la Sardegna però difficilmente si ripeterà perchè i nemici che si è creato sono tanti. Una sua candidatura sarebbe osteggiata non solo dalle varie lobby ma anche, e soprattutto, dallo stesso PD sardo che tutto ha fatto per farlo fuori. Ora, se lui diventasse editore facendo diventare i suoi organi di stampa, giornale o tv che sia, espressione delle sue idee politiche, riuscirebbe, a mio parere, a diffondere con maggiore efficacia i suoi principi politici ma non può cadere nell’errore di diventare politico ed editore allo stesso tempo esponendosi così ai facili attacchi di chiunque. Per questo credo che Soru debba fare una scelta o politico o editore perchè un politico che fa anche l’editore c’è già e non è un grande esempio da seguire.

  2. luciano says:

    si, si … divertitevi ancora a fare le battute su soru e tenetevi ughetto che è meglio

  3. Cristian says:

    Soru intervistato da Biolchini a radiopress diceva più o meno così:

    B: Non ha mai pensato di acquistare un giornale o una tv isolana?
    S: Si, ma vorrei allontanarmi da questo modo di fare politica che utilizza i mezzi di informazione per ottenere risultati e consenso;

    Per cui caro Renato, a me sta bene, e forse è anche auspicabile, che tu diventi editore di un giornale o di una tv sarda però, a quel punto, smetti di fare politica in Sardegna!!!!!!

  4. il giullare says:

    Come si può pesare di mandare avanti un quotidiano che REGALA le sue copie in tanti supermercati?
    Sarà pur vero che c’è gente che ‘rema contro’ il GDS, ma è anche vero che un quotidino non si può ‘svendere’ così…migliaia di copie regalate e quelle a pagamento incredibilmente sottocosto rispetto a TUTTI i quotidiani italiani….questo Grauso da sempre l’idea di fare le nozze coi fichi secchi
    Nonostante ciò il GDS è un ottimo giornale…le notizie dell’ugnione spesso avevano 24 o 48 ore di ritardo rispetto al giornale di Grauso….spero che torni in edicola o magari che decida il grande passo di un quotidianoi ‘solo’ online apagamento e gratis nei supermercati (mai sentito nessuno comprare il gds in edicola..mai!)

    • Stefano says:

      Il GdS è (era?) un free press, cioè un quotidiano che dovrebbe vivere degli introiti derivanti dalla pubblicità e, in parte molto ma molto minore, da quelli derivanti dalle vendite. La larghissima diffusione è alla base dell’interesse che spinge gli inserzionisti a comprare gli spazi.

  5. accabadori says:

    … o ilare, sembra una battuta fatta da Berlusconi. Non fa ridere!

  6. notiziola trafiletto says:

    Purtroppo un terzo quotidiano in Sardegna, riferendoci agli ultimi 40 anni, viene ammazzato
    in fasce, quale che sia la sua collocazione di “destra, sinistra o centro”.
    Tuttoquotidiano, l’Altrogiornale, la Sera, il Quotidiano di Sassari e forse qualche altra testata di cui non ricordo.
    Certo è che l’assenza del “Giornale di Sardegna”, per parlare dei giorni nostri, anche nella sua versione bruttina, genera un grande vuoto nell’informazione.
    Di chi è la colpa si sa, certamente dei potentati, ma anche dei lettori distratti che non lo hanno sostenuto comprandolo in edicola:
    siamo noi che dobbiamo sostenenere la stampa libera perchè nessuno ha interesse a
    regalarcela!

  7. O Soru non toccare niente ma dai da mangiare alla scimmia.

    • custa non d’ appo cumprendia, ita keres narrer, oh Ilare?

      • Alberto says:

        Ilare cita la barzelletta della scimmia e del carabiniere (in questo caso Soru):
        La NASA ha deciso di far un esperimento e mandare sulla luna una scimmia e un carabiniere. Entrambi non devono fare altro che seguire le istruzioni che saranno date loro durante il viaggio. Partono per la luna. Arriva per la scimmia la prima istruzione: “attivare il motore n 5, chiudere portone 4, disattivare comando 7 ecc…”, arriva la seconda istruzione per la scimmia “attivare motore n 2, regolare livello di ossigeno…ecc”; arrivano ben 25 comunicazioni per la scimmia e neanche una per il carabiniere. Finalmente dopo un po’ arriva la sua prima istruzione:”Dare da mangiare alla scimmia e NON TOCCARE NIENTE!!!”

  8. essere troppo volubile??? nooooooo…macchè!

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